Scott Rudin

produttore cinematografico statunitense

Scott Rudin (New York, 14 luglio 1958) è un produttore cinematografico e teatrale statunitense.

BiografiaModifica

Nato e cresciuto a New York, all'età di quindici anni inizia a lavorare come assistente per un produttore teatrale. Dopo gli studi al college inizia a lavorare addetto al casting ed in seguito e nel 1980 si trasferisce a Los Angeles. Inizia l'esperienza di produttore cinematografico, producendo i film Amare con rabbia e Fuga d'inverno, che danno vita ad una lunga carriera in cui ha prodotto un enorme quantità di pellicole di successo. Nel 2007 è produttore di due film premiati con l'Oscar, Non è un paese per vecchi e Il petroliere. Il primo ha vinto il premio come miglior film; alla consegna degli Oscar, Rudin assieme ai fratelli Coen è salito sul palco, ricevendo una statuetta.

Molto attivo in campo anche teatrale, Rudin ha vinto 15 Tony Award per le sue produzioni di musical e opere teatrali in scena a Broadway. Tra le sue produzioni più note e premiate si ricordano la produzione originale di Passion (1994), un acclamato revival di Fences con Denzel Washington e Viola Davis (2010), la prima di The Book of Mormon (2011) e un revival del musical Hello, Dolly! con Bette Midler (2017). Nel 2021 The Hollywood Reporter ha pubblicato un articolo di denuncia contro Rudin in cui diversi dei suoi ex dipendenti lo hanno accusato di comportamenti violenti e abusivi nei loro confronti.[1] Pochi giorni più tardi Rudin ha annunciato il ritiro dal mondo del teatro dopo oltre venticinque anni come produttore a Broadway.[2]

Rudin è inoltre il primo e unico produttore ad aver ottenuto l'EGOT, la vittoria dei quattro maggiori premi dello show-business statunitense: l'Emmy, il Grammy, l'Oscar ed il Tony Award.[3]

Rudin risiede a New York con il compagno John Barlow, pubblicista teatrale e socio fondatore della Barlow/Hartman.

FilmografiaModifica

ProduttoreModifica

Produttore esecutivoModifica

Teatro (parziale)Modifica

RiconoscimentiModifica

Premio Oscar

Tony Award

NoteModifica

  1. ^ (EN) "Everyone Just Knows He's an Absolute Monster": Scott Rudin's Ex-Staffers Speak Out on Abusive Behavior, su The Hollywood Reporter, 7 aprile 2021. URL consultato il 18 aprile 2021.
  2. ^ (EN) Peter Marks, Broadway producer Scott Rudin steps aside amid accusations of abusive behavior going back decades, apologizes for pain he caused, in Washington Post. URL consultato il 18 aprile 2021.
  3. ^ (EN) Melena Ryzik, Scott Rudin, Welcome to EGOT, su The Carpetbagger, 13 febbraio 2012. URL consultato il 14 aprile 2019.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN52623830 · ISNI (EN0000 0000 8077 3273 · LCCN (ENn85138287 · GND (DE1062227018 · BNE (ESXX1259885 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85138287