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Scott Hastings Beckett, meglio conosciuto come Scotty Beckett (Oakland, 4 ottobre 1929Los Angeles, 10 maggio 1968), è stato un attore statunitense, noto soprattutto per i suoi ruoli di attore bambino e adolescente negli anni Trenta e Quaranta.

Indice

CarrieraModifica

Nato a Oakland, California, Beckett esordì a tre anni con una piccola parte nel film Rinunzie (1933), selezionato dopo un casting grazie anche alle sue doti di cantante in erba. Nei due anni successivi (1934-1935) fece parte del cast del popolare serial cinematografico Simpatiche canaglie, recitando una quindicina di cortometraggi in cui formò un'affiatata coppia con George "Spanky" McFarland. Hollywood lo chiamò quindi per utilizzarlo in ruoli di supporto in numerose e importanti produzioni cinematografiche, al fianco di interpreti famosi come Spencer Tracy, Fredric March, Errol Flynn, Greta Garbo, Norma Shearer, Cary Grant e Claude Rains[1].

Pur distinguendosi sempre per la sua professionalità, non ebbe mai veramente l'occasione di emergere in modo netto né gli venne offerta alcuna parte significativa da protagonista. Lo si ricorda come il piccolo Delfino di Francia in Maria Antonietta (1938); il fratellino di Judy Garland e Freddie Bartholomew in Listen, Darling (1938); e il figlio di Cary Grant e Irene Dunn in Le mie due mogli (1940). Nel 1939 tornò anche a recitare nelle Simpatiche canaglie, questa volta nel ruolo del cugino di Carl "Alfalfa" Switzer. Contribuì alla propaganda bellica con The Boy from Stalingrad (1943) e lasciò una buona impressione al suo debutto a Broadway, sia pure in una commedia di scarso successo (Slightly Married, 1943)[2] e fu un vivace Alì Babà bambino in Alì Babà e i quaranta ladroni (1944).

Proseguì di slancio la carriera da adolescente e ottenne il suo ruolo migliore al cinema interpretando il giovane Al Jolson in The Jolson Story (1946). Ebbe successo anche alla radio nella popolare serie The Life of Riley. Da allora però la sua carriera cominciò a declinare. Come per molti ex attori bambini il passaggio all'età adulta si presentò difficile sia sul piano personale che professionale. Ostacolato da una crescente dipendenza dall'alcol e dalla droga, da matrimoni sbagliati e da ricorrenti problemi con la giustizia, l'attore non riuscì mai a fare il salto di qualità, anche se ancora negli anni cinquanta ebbe delle interessanti opportunità, in particolare in programmi televisivi, con un ruolo di rilievo nella serie di fantascienza Rocky Jones, Space Ranger (1954). Dal 1957 in poi, con un ennesimo arresto, il secondo divorzio e un apparente tentativo di suicidio, Beckett si trovò del tutto escluso dal mondo dello spettacolo. Lavorò come agente immobiliare e venditore di auto, ma senza mai riuscire a trovare stabilità e senso nella propria vita[3].

Vita personaleModifica

Beckett fu sposato tre volte ed ebbe un figlio. Il primo matrimonio nel 1949 fu con la tennista Beverly Baker e si concluse l'anno successivo con il divorzio. La seconda moglie nel 1951 fu l'attrice e modella Sunny Vickers; la coppia ebbe un figlio, prima che anche questo matrimonio si concludesse con il divorzio nel 1957. Nel 1961, Beckett sposò Margaret C. Sabo, alla quale rimase legato fino alla morte.

MorteModifica

L'8 maggio 1968, Beckett venne ricoverato in una casa di cura di Hollywood in conseguenza delle lesioni riportate a seguito di un pestaggio. Due giorni più tardi venne trovato morto nella sua stanza, stroncato dai farmaci che aveva in precedenza assunto. Aveva soli 38 anni[4].

È sepolto nel cimitero della San Fernando Mission a Mission Hills, Los Angeles, CA, dove la lapide lo definisce "actor & father"[5].

RiconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Scotty Beckett, su Internet Movie Database, IMDb.com.  
  2. ^ (EN) Scotty Beckett, The Broadway League, Internet Broadway Database.  
  3. ^ John Holmstrom, The Moving Picture Boy, p.167
  4. ^ Former Child Actor Found Dead at 38 (The Register Guard, 14 maggio 1968)
  5. ^ (EN) Scotty Beckett, Find a Grave.  

BibliografiaModifica

  • (EN) John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 166-167.
  • (EN) David Dye, Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, pp. 14-15.
  • (EN) Edward Edelson. Great Kids of the Movies, Garden City, NY: Doubleday, 1979. pp. 57-58.
  • (EN) Leonard Maltin and Richard W. Bann, The Little Rascals: The Life & Times of Our Gang. New York: Crown Publishing/Three Rivers Press, 1977 (rev. 1992) ISBN 0-517-58325-9

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN24798900 · ISNI (EN0000 0000 2850 7795 · LCCN (ENn85151879 · BNF (FRcb140081180 (data) · WorldCat Identities (ENn85-151879