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Teseo affronta la scrofa crommionia, ceramica a figure rosse, 440-430 a.C. circa.

La scrofa crommionia, o di Crommio, chiamata Fea (in greco antico: Φαια, Phaia) dal nome della vecchia che la allevò[1], è una creatura leggendaria della mitologia greca. Si trattava di un ferocissimo maiale, che si diceva discendesse da Tifone ed Echidna[1][2].

Indice

StoriaModifica

 
Teseo e la scrofa crommionia, terracotta dell'isola di Milo, 460 a.C. circa.

La creatura, che aveva già ammazzato molti uomini, fu affrontata da Teseo e uccisa con un colpo di spada[2].

Apollodoro riporta che la scrofa era detta essere figlia di Tifone ed Echidna[3]. Strabone riporta che era detta essere madre del cinghiale calidonio[4].

NoteModifica

  1. ^ a b Grimal, pag. 280.
  2. ^ a b Grimal, pag. 601.
  3. ^
    (GRC)

    «τρίτην ἔκτεινεν ἐν Κρομμυῶνι σῦν τὴν καλουμένην Φαιὰν ἀπὸ τῆς θρεψάσηςγραὸς αὐτήν: ταύτην τινὲς Ἐχίδνης καὶ Τυφῶνος λέγουσι.»

    (IT)

    «Terzo, a Crommio uccise la scrofa che era chiamata Fea dal nome della vecchia che l'aveva allevata; quella scrofa, dicono alcuni, era figlia di Echidna e Tifone.»

    (Apollodoro, Epitome, 1.)
  4. ^ Strabone, Geografia, VIII, 8, 22.

BibliografiaModifica

  • Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia, traduzione di Pier Antonio Borgheggiani, edizione italiana a cura di Carlo Cordié, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-50482-1.

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