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Secoli bui

periodo storico tradizionalmente riferito al Medioevo

Con Secoli bui si intende una periodizzazione storica, tradizionalmente riferita al Medioevo, che fa richiamo a un'epoca caratterizzata da deterioramento demografico, culturale ed economico, verificatosi prettamente nella Europa occidentale in seguito al declino dell'Impero romano.[1][2]

StoriaModifica

Il termine fa uso del tradizionale concetto di luce contro oscurità nel quale "l'oscurità" di quell'epoca (scarsità di documentazioni e testimonianze) venne preceduta e succeduta da "luce" (abbondanza di documentazioni e testimonianze).[3] Il concetto di "Secoli bui" ebbe origine nel 1330 con lo scrittore italiano Francesco Petrarca, che considerava i secoli post-romani "bui" rispetto alla "luce" dell'antichità classica.[3][4] Le stesse parole "Secoli Bui" derivano dal latino saeculum obscurum, come originariamente evidenziato da Cesare Baronio nel 1602, per definire un periodo tumultuoso nel X e XI secolo.[5] Il concetto arrivò così a caratterizzare l'intero Medioevo come un periodo di oscurità intellettuale a cavallo tra la caduta di Roma e il Rinascimento e divenne particolarmente popolare durante l'Illuminismo del XVIII secolo.[3]

Man mano che il significato venne meglio compreso, tra il XVIII e il XX secolo, gli studiosi iniziarono a limitare la denominazione "Secoli bui" (dark ages in inglese) all'Alto Medioevo (V-X secolo),[6][7][8] nonostante molti ne rifiutino l'uso anche solo per quell'esclusivo periodo.[9] La maggior parte degli studiosi moderni, infatti, evita l'utilizzo del termine a causa delle sue connotazioni prettamente negative, trovandolo fuorviante e inaccurato.[10][11][12]

Nonostante ciò, la sua connotazione negativa e peggiorativa rimane in uso tutt'oggi,[1][2][13] tipicamente nella cultura popolare, che spesso tende a caratterizzare, in modo inaccurato, il Medioevo come un periodo esclusivamente permeato da violenza e arretratezza.[14][15]

NoteModifica

  1. ^ a b Oxford English Dictionary, Oxford University Press, 2ª ed., 1989.
  2. ^ a b (EN) dark age, su Merriam-Webster. URL consultato il 21 agosto 2019.
  3. ^ a b c Mommsen, pp. 227-228.
  4. ^ Thompson, p. 13.
  5. ^ Dwyer, p. 155.
  6. ^ Mommsen, pp. 226-242.
  7. ^ Ker, p. 1.
  8. ^ Rahman, pp. 7-10.
  9. ^ Fouracre, p. 90.
  10. ^ Snyder, pp. XIII-XIV.
  11. ^ Jordan, pp. 383-397.
  12. ^ (EN) Ralph Raico, The European Miracle, su Ludwig von Mises Institute, 24 luglio 2018. URL consultato il 21 agosto 2019.
  13. ^ Franklin, pp. 51-60.
  14. ^ Tainter, p. 988.
  15. ^ Nelson, pp. 196-198.

BibliografiaModifica

  • (EN) Christoper Snyder, An Age of Tyrants: Britain and the Britons A.D. 400–600 (Pennsylvania State University Press), 1998, ISBN 0-271-01780-5.
  • (EN) John C. Dwyer, Church history: twenty centuries of Catholic Christianity, 1998.
  • (EN) William Chester Jordan, Dictionary of the Middle Ages, 2004.
  • (EN) Bard Thompson, Humanists and Reformers: A History of the Renaissance and Reformation (Erdmans), 1996, ISBN 978-0-8028-6348-5.
  • (EN) Theodore E. Mommsen, Petrarch's Conception of the 'Dark Ages', in Speculum (Medieval Academy of America), vol. 17, nº 2, 1942.
  • (EN) Joseph Tainter, Post Collapse Societies, in Companion Encyclopedia of Archaeology (Graeme Barker), 1999, ISBN 0-415-06448-1.
  • (EN) Janet Nelson, The Dark Ages, in History Workshop Journal, vol. 63, 2007, ISSN 1477-4569 (WC · ACNP).
  • (EN) W. P. Ker, The dark ages, 1904.
  • (EN) Paul Fouracre, The New Cambridge Medieval History (Cambridge University Press), 1 c.500–c.700, 2005.
  • (EN) James Franklin, The Renaissance Myth, vol. 11, nº 26, Novembre 1982. URL consultato il 21 agosto 2019.
  • (EN) Syed Ziaur Rahman, Were the "Dark Ages" Really Dark? (Aligarh Muslim University), 2003.

Voci correlateModifica