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Sedi templari in Italia

lista di un progetto Wikimedia

1leftarrow blue.svgVoce principale: cavalieri templari.

Elenco di sedi dell'Ordine dei Cavalieri templari in Italia, storicamente accertate.

Per un elenco di alcuni dei luoghi che sono stati associati ai Cavalieri templari nella tradizione, nelle leggende o nelle opere di fantasia, ma di cui non vi è una presenza storicamente accertata, vedi Leggende sui Templari.


Indice

AbruzzoModifica

BasilicataModifica

CalabriaModifica

CampaniaModifica

NapoliModifica

  • Napoli: Chiesa di Santa Maria Coeli San Gennaro, alle spalle di via Domenico Fontana, nel cuore della collina napoletana, tra il Vomero e Rione Alto, sorge un antichissimo borgo circondato dai misteri. Attorno al 1580, quando Napoli era una colonia spagnola, ed a regnare era il Vicere, il ceto degli avvocati godeva di immenso potere, e soprattutto di grandi ricchezze. Furono costoro a far costruire le prime ville sulla collina del Vomero, per godere di un clima salubre e dello splendido paesaggio del golfo. Su vico Molo alle Due Porte, e anche su questo toponimo c’è una bella storia. Cosa ci fa un molo in collina, così distante dal mare? Pare che qui venissero ad amoreggiare i fidanzatini, come sul molo di Mergellina, guardando il mare. Nel 1664, la nobildonna Isabella Di Costanzo, erede di Cinzia Della Porta, figlia di Gian Battista, fece erigere la chiesa di Santa Maria Coeli e San Gennaro, per permettere ai fedeli del villaggio, di ascoltar messa senza doversi recare in luoghi di culto lontani; a Capodimonte, se non addirittura alla Sanità. Donna Isabella, sposa di Alfonso di Costanzo, amava passare il tempo in questi luoghi salubri, così la cappella divenne anche il luogo di sepoltura della famiglia. La tomba sepolcrale settecentesca di Francesco Maria Di Costanzo, è visibile attraverso una lastra di cristallo nel pavimento della Cappella, e nei sotterranei vi sono tre sarcofagi gotici antecedenti la costruzione della stessa. Una lapide in latino, apposta al centro della chiesa, ci spiega che appartengono a Ludovico e Luigi Di Costanzo, entrambi vescovi, ed a Giovannello, fratello di Ludovico, militare. La cripta contiene altri elementi, tuttora oggetto di studio, che la legano al medioevo, e,come vedremo, ai Cavalieri Templari. I personaggi le cui spoglie sono contenute nei sarcofagi, sono morti tra il XIV e XV secolo, e poi spostate qui, per volere della famiglia. Nel 1760, l’ultimo erede dei Di Costanzo, quel Francesco Maria anch’egli qui sepolto, non ritenendo più utile posseder la Cappella, la donò alla Deputazione del Tesoro di San Gennaro. L’Ordine Religioso dei Cavalieri del Tempio, fu fondato nel 1118, per proteggere i fedeli nel pellegrinaggio al Santo Sepolcro. L’ultimo Gran Maestro fu Jacques de Molay, che per avidità fu fatto imprigionare e giustiziare da Filippo il Bello. La leggenda narra che chiese al boia di allentare le catene per poter giungere le mani in preghiera, tanto fosse fervente la sua fede. La mattina del 28 dicembre scorso, in una chiesetta di un borgo dimenticato di Napoli, il Gran Priore Internazionale, Massimo Maria Civale di San Bernardo, celebra i 900 anni della fondazione dell’ordine, con una cerimonia dai sapori di altri tempi. Si parla della Sacra Sindone, della sua autenticità e della sua importanza storica e religiosa, si distribuiscono attestati ed onorificenze, e si cambia la targa di marmo sulla facciata esterna della cappella. Da questo momento, per i prossimi trent’anni, la chiesa è affidata ai Poveri Cavalieri di Cristo. I Templari.
  • Cicciano: Parrocchia di S.Pietro Apostolo. Alla soppressione dei Templari passò all'Ordine degli Ospitalieri che già vi amministravano l’Ospizio di San Giovanni per accogliere i pellegrini in transito. Di rilevante importanza l'acquasantiera e il bassorilievo ad essa collegato, ed un affresco che rivela il livello originario della chiesa.

SalernoModifica

Emilia-RomagnaModifica

Bologna

Santa Maria del Tempio : importante casa templare con annessa chiesa lungo l'antica VIa Emilia appena al di fuori delle Mura della Città dell'XI secolo. Rimane una Sala, probabilmente un Magazzino e la struttura del Chiostro rimaneggiato. Ospitò importanti personaggi templari come il Procuratore Generale dell'Ordine, PIetro da Bologna. Passò agli Ospitalieri a seguito del processo locale all'Ordine, voluto dall'Arcivescovo di Ravenna, Rinaldo da Concorezzo nel 1311-13. Rimase agli Ospitalieri fino all'epoca napoleonica.

ParmaModifica

FerraraModifica

PiacenzaModifica

  • Piacenza: Sant'Egidio ed Ospedale della Misericordia: oggi conosciuta come San Giuseppe all'Ospedale, la chiesa sorge nel luogo[senza fonte] in cui si trovava quella templare che nel 1312, dopo la soppressione dell'Ordine del Tempio passò all'Ordine di San Giovanni (Cavalieri di Malta).

Dell'antica chiesa templare restano brevi tratti di mura ed un affresco dedicato alla Madonna Incoronata, scoperto di recente nell'abside, in seguito alla rimozione per restauro di uno dei tre quadri dedicati a S. Giuseppe.[senza fonte] La chiesa attuale, Parrocchia dell'Ospedale di Piacenza, è stata quasi completamente riedificata nel XVII secolo in stile barocco.

Da Piacenza ebbero rapporti con Bobbio e la potente Abbazia di San Colombano su cui passa una variante della Via Francigena e l'antica Via degli Abati via percorsa all'epoca da numerosi pellegrini ospitati ma anche protetti dai cavalieri.[senza fonte]

Friuli Venezia GiuliaModifica

PordenoneModifica

TriesteModifica

  • Muggia: esisteva il priorato di San Clemente sul percorso tra Venezia e l'Istria - oggi segnalato da via dei Templari

LazioModifica

LiguriaModifica

Recentemente sono state condotte alcune ricerche che hanno stabilito che anche Genova figurava tra i tanti centri che in Italia hanno visto la presenza rilevante dei Templari. Più in merito queste ricerche hanno stabilito che la chiesa di Santa Fede figurava come il quartier generale dell'ordine in questa città.[senza fonte]
Ulteriori indagini fanno pensare ai resti di una fortezza templare a Donetta di Torriglia[3].

LombardiaModifica

MilanoModifica

  • Segrate: Chiesa di San Vittore, attrezzata per ospitare i pellegrini in transito la prima notte dopo aver lasciato Milano
  • Carpiano: mansione lungo la via tra Milano e Piacenza, presso Zunico

MantovaModifica

Monza e BrianzaModifica

MarcheModifica

Nelle Marche i templari avevano sedi collegate alle strade di pellegrinaggio dirette al porto di Ancona, importante scalo per la Terra Santa[6].

AnconaModifica

Pesaro e UrbinoModifica

  • Fermignano: ospedale e chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (nel 1201)[6]
  • Marotta: Casteldimare (contrada Santa Irene), chiesa di Santa Maria del Sodio, fortificazione di Castel delle Ripe[6]
  • San Lorenzo in Campo, chiesa di San Michele al Fiume[6]
  • Saltara: monastero e della chiesa di San Martino[6]

MacerataModifica

Montecassiano: complesso di Sant'Egidio[6]Modifica

Ascoli PicenoModifica

PiemonteModifica

TorinoModifica

PugliaModifica

BariModifica

Barletta-Andria-TraniModifica

BrindisiModifica

  • Brindisi: Chiesa di San Giorgio, Portico dei Templari o Gerolosomitani, Chiesa di San Giovanni al Sepolcro (dubbia);
  • Oria: Chiesa di Santa Maria del Tempio (dubbia);

FoggiaModifica

LecceModifica

  • Lecce: Chiesa di Santa Maria del Tempio; Museo Faggiano (ex Monastero dove è stata rinvenuta un'incisione del fiore della vita[7]);
  • Galatina: Chiesa di Santa Maria del Tempio;
  • Otranto;
  • Tricase: (Si suppone la sede, data la presenza della) Chiesa di Santa Maria del Tempio;

TarantoModifica

Sardegna[8][9][10]Modifica

OristanoModifica

  • Riola Sardo: Chiesa di Sancta Corona de Rivora[11][12][13], un documento dimostra la sua esistenza e la grande importanza già nel XII secolo. Numerosi elementi indicano chiaramente la sua appartenenza ai templari.
  • Bonarcado: Chiesa di Santa Maria[11][12][14], recenti ricerche la indicano come un'importante chiesa templare in Sardegna.
  • Norbello: Piccola chiesa di Santa Maria della Mercede, restaurata (o costruita) nel 1228 da architetti di un ordine crociato. Sulle pareti laterali interne rimangono le iscrizioni dei committenti, supposti due cavalieri templari: Barisone e Dorgotorio Pinna. Le scritte sono in rosso fra due croci di consacrazione. Numerosi gli altri simboli presenti, fra cui la zampa d'oca e i pesci contrapposti[15].

CagliariModifica

  • Cagliari: Chiesa di San Domenico (ex Sant'Anna di Villanova), numerosi sono i simboli templari (soprattutto scudi) che si notano ancora oggi sulle pareti della chiesa. Fra cui lo scudo con la croce templare a T presente su una lapide funeraria, lo scudo raffigurante l'asino con le dita, e lo scudo col simbolo dell'albero deradicato[12].

NuoroModifica

  • Dorgali: Monastero di Giovanni Su Lillu o Sollili e Chiesa annessa di San Lucifero e Santa Maria Maddalena di Torpeia (Thopora: oggi Dobora e Chejedda), dove sono presenti sui pilasti due glifi templari rappresentativi della "Fons Vitae".[10]

SiciliaModifica

CataniaModifica

EnnaModifica

PalermoModifica

MessinaModifica

TrapaniModifica

ToscanaModifica

FirenzeModifica

GrossetoModifica

PisaModifica

  • San Casciano, frazione di Cascina, Abbazia di San Savino, avente numerose croci dei templari incise nelle rocce;
  • Montelopio, comune di Peccioli: esistono documenti nel sinodo Volterrano del 1358 che dimostrano la presenza di magioni Templari o dei Cavalieri di Rodi nei poderi Magiona e Magioncina, ormai abbandonati e nei quali non è più visibile alcuna traccia.

Lucca, piazza San Michele croce sull'entrata della chiesa.

SienaModifica

UmbriaModifica

PerugiaModifica

VenetoModifica

PadovaModifica

TrevisoModifica

VeneziaModifica

VicenzaModifica

NoteModifica

  1. ^ Chiesa di San Tommaso di Cabriolo, romanico-emiliaromagna.com. URL consultato il 27 aprile 2016.
  2. ^ Bianca Capone, Loredana Imperio, Enzo Valentini, Guida all'Italia dei Templari: gli insediamenti templari in Italia, Roma, Edizioni Mediterranee, 2002, pp. 117-118, ISBN 88-272-1201-9.
  3. ^ Mauro Casale, Templari a Torriglia. L'anello mancante, Sagep editore, 2010. ISBN 9788863730968
  4. ^ Alberto Cavazzoli, Alla ricerca del Santo Graal nelle terre dei Gonzaga, Reggio Emilia, 2008, pp. 47-49.
  5. ^ Copia archiviata, su comune.aicurzio.mi.it. URL consultato il 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Per le sedi templari nelle Marche:
    • Bianca Capone, Loredana Imperio e Enzo Valentini, Guida all'Italia dei Templari: gli insediamenti templari in Italia, Edizioni Mediterranee, 1997, ISBN 978-8-8272-1201-1, p. 169-184 (per Castignano, Monsampolo, Sassoferrato, Osimo, Arcevia, Ascoli);
    • Alain Demurger, Les Templiers, une chevalerie chrétienne au Moyen Âge, Parigi, Seuil, coll. « Points Histoire », 2008 (prima ediz. 2005), ISBN 978-2-7578-1122-1 (per San Benedetto);
    • Fulvio Bramato. Storia dell'Ordine dei Templari in Italia - volume 1, pagina 103 (per tutte le altre sedi);
    • Maria Paola Cancellieri, Marina Minelli, Misteri, crimini e storie insolite delle Marche, Newton Compton Editori, 2013, consultabile su Google libri a questa pagina (la fonte riporta più di una sede).
  7. ^ Home - Museo Faggiano, su www.museofaggiano.it. URL consultato il 9 aprile 2016.
  8. ^ Massimo Rassu, Templari e Ospitalieri in Sardegna, 128 pagine, Cagliari, Grafica del Parteolla, 2006
  9. ^ Massimo Rassu, Militia Christi e Templari in Sardegna, 264 pagine, Cagliari, Domusdejanas Editore, 2010
  10. ^ a b Gianfranco Pirodda, Alcuni elementi per la identificazione sul territorio degli insediamenti dei Templari, in Quaderni Bolotanesi, nº 26, 2000, p. 189.
  11. ^ a b Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, scheda N.115, XII secolo
  12. ^ a b c Gianfranco Pirodda, Templari a Cagliari, 668 pagine, Cagliari, Condaghes Editore, 2008
  13. ^ L'Unione Sarda (quotidiano), sabato 26 gennaio 2008, pagina 31, articolo "Tra spada e Vangelo"
  14. ^ Virdis M., Il condaghe di Santa Maria Bonarcado, Cuec, Cagliari, 2002
  15. ^ Cristina Cannas, Elisabetta Borghi, Nel segno della croce - Le pitture murali della chiesa di Santa Maria delle Mercede a Norbello, pubblicazione sulla rivista "Biblioteca Francescana sarda", Ghilarza (OR), S'Alvure editore, 2000
  16. ^ Cavalieri Templari a Siena, su siena-agriturismo.it.
  17. ^ "Guida all'Italia dei Templari: gli insediamenti templari in Italia", pag 161, Di Bianca Capone, Loredana Imperio, Enzo Valentini
  18. ^ "Le Cronache di Todi (secoli XIII-XVI)", di G. Italiani
  19. ^ "Guida all'Italia dei Templari: gli insediamenti templari in Italia", pag 77, Di Bianca Capone, Loredana Imperio, Enzo Valentini
  20. ^ https://stedrs.blogspot.com/2013/02/cavalieri-templari-venezia.html
  21. ^ Codice Diplomatico Veneziano, 4091- W.Dorigo, Venezia Romanica, II vol. 2003, p. 772
  22. ^ http://www.duepassinelmistero.com/i_templari__a_venezia.htm

Voci correlateModifica

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