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Il segnalamento ferroviario in Italia è costituito dall'insieme di segnali fissi e mobili, luminosi o meno, di tabelle, cartelli indicatori e tutto ciò che è necessario ad assicurare una corretta e sicura circolazione dei treni sulle linee ferrate. L'insieme delle norme di riferimento ha subito nel tempo aggiornamenti e variazioni anche sostanziali che hanno comportato la conseguente implementazione di segnali nuovi o differenti. Le tecnologie via via applicate hanno richiesto la creazione di nuovi tipi di segnalamento. Nelle ferrovie regionali (ex "in concessione") o private sono in opera (o lo sono stati) tipi di segnalamento semplificati o differenti da quelli in uso nella rete nazionale.

La segnaletica ferroviaria in uso sulle linee RFI viene descritta dal Regolamento sui Segnali in uso sulla infrastruttura ferroviaria nazionale in dotazione a tutto il personale ferroviario dell'esercizio, in primo luogo agli Agenti di Condotta (macchinisti), ai Regolatori della Circolazione (capistazione e dirigenti centrali operativi), ai deviatori, a manovratori ed ai capitreno; tale testo prescrive anche le norme attuative relative al rispetto delle indicazioni fornite dai segnali.

Indice

PremesseModifica

La segnaletica ferroviaria nasce dall'esigenza di fornire informazioni ed ordini precisi al macchinista impegnato nella condotta di un treno su una ferrovia. La segnaletica in uso è l'evoluzione tecnologica di quella creata agli albori del trasporto ferroviario e rispecchia, nelle varie reti ferroviarie, l'insieme delle scelte fatte nel tempo. In Italia la circolazione dei treni si svolge di massima a sinistra, sulle linee a doppio binario; in altre reti ferroviarie come, ad esempio, in Austria, in Germania, in Slovenia, ecc., invece, la circolazione avviene a destra. La scelta italiana ha comportato la necessità di installare i segnali a sinistra del binario, con l'eccezione dei casi in cui era impossibile montarli come d'uso convenzionale; di conseguenza le cabine di guida dei locomotori hanno il posto di guida a sinistra. L'evoluzione delle tecnologie di esercizio ha portato in molti casi alla circolazione banalizzata, cioè è possibile viaggiare sia a sinistra che a destra (a destra però solo in determinate condizioni).

Negli stati in cui la guida è a destra sono di conseguenza adeguate la posizione della segnaletica e del posto di guida. Nelle cabine di guida di ultima generazione, il posto di guida è centrale in modo tale da poter circolare su più reti o comunque siano installati i segnali. La segnaletica usata differisce in maniera anche notevole da stato a stato e a seconda dell'esercente la rete ferroviaria. La standardizzazione della segnaletica nell'ambito della Unione Europea si sta sviluppando attraverso i sistemi ERTMS / ETCS (European Train Control System) livelli 1 e 2. Il sistema ETCS L2 (livello 2) è quello attualmente in uso sulle linee ad Alta Capacità / Alta Velocità (AC/AV) italiane.

Segnali in uso nella rete italiana di RFIModifica

Sulla rete RFI del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, i segnali ferroviari sono di tipo luminoso. Eccezionalmente possono trovarsi in qualche linea secondaria alcuni segnali di tipo meccanico (detti anche semaforici). Sulle linee ad AV/AC, prive di segnali "tradizionali", vengono apposti segnali costituiti da tavole speciali ad alta rifrangenza detti "Segnali imperativi" delle località di servizio o di fine sezione.

 
Segnale luminoso di 1ª categoria a 3 vele

Segnali luminosi per i treniModifica

I segnali luminosi sono costituiti da uno o più fanali applicati su uno schermo nero con bordo bianco. Nei segnali posti in galleria lo schermo è assente. I segnali sono o posti su pali o applicati ai portali di sostegno della linea elettrica o su portali dedicati. Se i segnali sono posti a sinistra del binario a cui si riferiscono il loro schermo è circolare, se sono posti a destra (nel caso di marciapiedi di stazioni o nelle linee a doppio binario banalizzate, ossia atte a far circolare i treni con le apparecchiature di sicurezza sia sul binario di sinistra che su quello di destra nello stesso senso di marcia) lo schermo ha forma quadrata. La lampada centrale è protetta, contro i riflessi solari, da un tubo di proiezione.

I segnali posti a destra possono essere integrati da una freccia luminosa bianca posta sopra il segnale stesso e inclinata verso il binario cui si riferisce, che si accende solo quando il segnale è a via libera, ovvero permette di essere superato. Quando prevista, l'accensione di tale freccia è condizione indispensabile affinché il segnale mostri una indicazione (aspetto) di via libera.

Le luci colorate utilizzate nei segnali sono rossa, gialla, verde; possono essere fisse o lampeggianti, singole o raggruppate. Ogni luce dei segnali è composta, normalmente, da led luminosi o da tre lampade alogene, poste in posizione diversa all'interno del proiettore del segnale, e da un "filtro di colore" (rosso, giallo o verde) nonché da un ulteriore sistema di filtri "dicroici" che permettono l'invio della luce del colore voluto a una lente asferica che provvede a sua volta a direzionare opportunamente il raggio luminoso all'esterno del proiettore verso la direzione di provenienza dei treni a cui il segnale comanda.

Nei segnali di vecchia concezione le luci dei segnali sono composte da una lampada e da uno schermo girevole portante dischi colorati (rosso, giallo, verde e nero per la luce spenta).;

I segnali per i treni si distinguono fra segnali di "1ª categoria" e segnali di "avviso".

Sono segnali di 1ª categoria quelli che sono posti in precedenza immediata del punto protetto e che quando comandano l'arresto, ovvero sono disposti a via impedita (luce rossa), non possono e non devono essere oltrepassati dai treni.

Questi si possono dividere in segnali di blocco, protezione e partenza:

  • i segnali di blocco sono utilizzati per distanziare i treni;
  • i segnali di partenza comandano la partenza dei treni dalle stazioni e, di norma, svolgono anche funzione di segnali di blocco;
  • i segnali di protezione sono posti in precedenza di stazioni o punti singolari (bivi, passaggi a livello, zone caduta massi, ecc.). I segnali di protezione dei bivi, e di altre particolari località di servizio, possono anche svolgere funzioni di segnali di blocco.
 
Esempio di segnalamento di protezione plurimo

Alcune stazioni, di solito le più grandi, possono avere più segnali di protezione e/o partenza: in questo caso si parla di segnalamento plurimo. Tali segnali sono evidenziati, sotto le luci degli stessi, da delle tabelle con fondo giallo, per i segnali di protezione, e bianco per i segnali di partenza. Tali tabelle riportano in caratteri maiuscoli neri la sigla "EST." per il segnale esterno e "INT." per quello interno.

In caso di più di due segnali di protezione, dopo il segnale di protezione esterno, si ha il segnale di protezione interno "n", quello "n-1", quello "n-2", …, fino al segnale di protezione "interno n° 1". Quindi il personale di condotta incontra, ad esempio, i segnali con le tabelle "EST", "INT. n° 2" e "INT. n° 1" prima del binario di ricevimento o stazionamento del treno.

Per il segnalamento di partenza plurimo con più di due segnali di partenza la sequenza dei segnali interni è uguale a quella dei segnali protezione (es. "INT n°3", "INT. n° 2" e "INT. n° 1") a cui segue il segnale di partenza esterno ("EST."). Solo il segnale di partenza esterno svolge anche la funzione di segnale di blocco.

Per quanto riguarda i segnali di avviso, questi vengono posti in precedenza ai segnali di 1ª categoria e a una conveniente distanza da essi ("distanza di frenatura", ovvero 800, 1000 o 1200 metri secondo la velocità massima dei treni ammessa in linea, salvo distanze maggiori per le linee ad alta velocità) e che hanno la funzione di dare al treno una segnalazione di avviso che consente di poter rispettare le indicazioni del successivo segnale di 1ª categoria, in quanto, considerate le masse in movimento (un treno merci può pesare normalmente fino a 1.600 tonnellate) e gli attriti in gioco (ruota su rotaia, ovvero ferro contro ferro), i treni hanno bisogno di un adeguato spazio per potersi fermare in un determinato punto.

Qualora un segnale di avviso venga a cadere in corrispondenza o in vicinanza di un precedente segnale di 1ª categoria (ovvero quando la distanza fra due segnali di 1ª categoria consecutivi è uguale o inferiore a 1500 metri, con un massimo di 2000 metri), i due segnali vengono uniti in un unico segnale di 1ª categoria con funzione anche di avviso del segnale di 1ª categoria immediatamente successivo. In tale caso si dice che si ha "l'avviso accoppiato". Gli uffici centrali di RFI possono dare alcune deroghe specifiche per distanze di poco superiori a 2000 metri.

Segnali luminosi multipli (1ª categoria)Modifica

 
Segnali a candeliere a tre braccia
 
Segnale a candeliere a via libera per il corretto tracciato

I segnali luminosi di protezione delle stazioni e i segnali di partenza delle stazioni di diramazione possono essere anche multipli o a "candeliere", ovvero possono portare più luci su bracci diversi dello stante di sostegno.

I segnali semplici di 1ª categoria costituenti il segnale multiplo comandano, a partire da sinistra verso destra, itinerari o gruppi di itinerari disposti rispettivamente nello stesso ordine. La luce posta più in alto comanda un itinerario senza limitazioni di velocità, quelle poste in basso comandano itinerari con limitazione di velocità sul successivo gruppo di scambi a seconda dell'indicazione del segnale di avviso precedente o del segnale di Rappel eventualmente posto sotto le luci, se acceso. In mancanza di indicazioni la velocità massima è di 30 km/h.

Nel caso in cui le luci si trovino tutte allo stesso livello queste verranno considerate come basse e pertanto imporranno velocità limitata su tutti gli itinerari da esse comandati.

Il segnalamento multiplo è in fase di sostituzione con quello standard.

Segnali semaforici (desueti)Modifica

I «segnali semaforici», oramai presenti solo in alcune stazioni di linee secondarie, sono costituiti da un palo che porta, alla sinistra, una o più ali che possono assumere due posizioni:

  • orizzontale, indicante «via impedita» o «avviso di via impedita»;
  • inclinata in basso di circa 45°, indicante «via libera» o «avviso di via libera».

La forma e il colore dell'ala semaforica sul lato che comanda i treni varia a seconda dei tipi di segnale, che si dividono in:

  • «segnali semaforici di 1ª categoria»;
  • «segnali semaforici di 2ª categoria»;
  • «segnali semaforici di avviso»;

sul lato opposto le ali sono invece dipinte di bianco con una striscia verticale nera.

Di notte proiettano sul lato che comanda i treni una luce di colore:

  • rosso, indicante «via impedita»;
  • giallo, indicante «avviso di via impedita»;
  • verde, indicante «via libera»;

sul lato opposto proiettano invece una luce di colore violetto se l'ala è orizzontale o bianco se inclinata in basso.

Segnali semaforici di 1ª categoria e di avvisoModifica

 
Segnale semaforico di 1ª categoria

I «segnali semaforici di 1ª categoria» sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore rosso con una banda verticale bianca. Il fanale proietta luce rossa nella posizione a «via impedita» o luce verde nella posizione a «via libera».
I «segnali di 1ª categoria» sono posti immediatamente prima del punto protetto e, quando sono disposti a «via impedita», non devono essere superati dal treno.

 
Segnale semaforico di 1ª categoria

I «segnali semaforici di avviso» sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore giallo con una banda verticale bianca e con l'estremità foggiata a coda di pesce. Il fanale proietta luce gialla nella posizione ad «avviso di via impedita» o luce verde nella posizione ad «avviso di via libera».
I «segnali di avviso» hanno la funzione di dare al macchinista un preavviso che gli consenta di rispettare l'indicazione del successivo segnale di 1ª categoria e sono posti a una distanza da questo, tale da permettere l'arresto del treno senza superarlo.

Segnali semaforici di 2ª categoriaModifica

 
Segnale semaforico di 2ª categoria

I «segnali semaforici di 2ª categoria» (rarissimi) sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore rosso con una banda verticale bianca, all'interno della quale è disegnato il numero 2 in colore nero. Il fanale proietta luce rossa nella posizione a «via impedita» o luce verde nella posizione a «via libera».

I segnali di 2ª categoria sono solo di tipo semaforico. A differenza di quelli di 1ª categoria non sono posti immediatamente prima del punto da proteggere, ma a distanza tale da permettere il ricovero del treno dopo il segnale senza impegnare il punto protetto.

I segnali di 2ª categoria non sono mai preceduti da un segnale di avviso ma, qualora non siano visibili alla distanza minima prevista (400, 600 o 800 metri, a seconda della pendenza della linea, se la velocità massima non è superiore a 80 km/h per il rango "A" e 90 km/h per il rango "B", altrimenti 1000 metri[1]), sono preceduti da un «segnale di attenzione» a vela romboidale gialla che proietta di notte una luce gialla[2].

Segnali a manoModifica

«I mezzi in uso per le segnalazioni a mano sulle linee e nelle stazioni sono: la bandiera, la lanterna, la tromba e la torcia a fiamma rossa.
Sono assimilabili ai segnali a mano: le vele e le lanterne applicate a paletti o altri sostegni, i fanali fissati a stanti propri, i segnali di attenzione ed i segnali di avviso di rallentamento, i segnali di inizio e di fine rallentamento e gli indicatori di velocità massima.»

(Regolamento sui segnali, art. 23)

I segnali a mano:

  • La bandiera verde o la lanterna verde, che il capotreno dei treni viaggiatori espone verso l'Agente di Condotta (precedentemente denominato "macchinista") per segnalargli il termine delle operazioni di incarrozzamento dei passeggeri ed indicargli quindi che, quando i segnali luminosi lo consentono, è possibile la partenza. L'uso di tale segnale dipende dalle disposizioni date dalle Imprese Ferroviarie al proprio personale.
  • La bandiera rossa o la lanterna rossa per comandare l'arresto di un treno durante le manovre (vedi figure 2a e 2b).
  • La torcia a fiamma rossa o la lanterna a luce rossa o la bandiera rossa possono essere usate per segnalare al macchinista di arrestare immediatamente un treno, in qualsiasi momento, in caso di pericolo.
  • La tromba usata dall'operaio addetto alla sicurezza in linea serve per avvisare la squadra degli operai di un imminente pericolo.
  • Anche i segnali di attenzione per i segnali semaforici di 2ª categoria, i segnali di avviso, inizio e fine rallentamento, le tabelle indicatrici di velocità, pur non stando in mano a un agente, sono considerati dal "Regolamento sui Segnali" segnali a mano (vedi figura 3).
  • Le tabelle che indicano la velocità massima da tenere in linea. Normalmente indicano più di una velocità e il macchinista deve rispettare la velocità indicata dai regolamenti e dalle prescrizioni (vedi figura 4)

In caso di estremo pericolo e non avendo mezzi idonei alla segnalazione, agitare vorticosamente le braccia verso il treno può essere segnale di richiesta di arrestare immediatamente il treno.

Dal 25 giugno 2014 non è più in uso la "paletta di comando", di colore verde con disco centrale bianco, (di notte proietta luce verde) che in origine il Dirigente Movimento alzava per ordinare la partenza di un treno (vedi figura 1). La paletta è rimasta in uso solo in alcune stazioni da dove si diramano linee regionali non attrezzate con i moderni sistemi di distanziamento e nella stazione di Gorizia Centrale per i soli treni diretti verso Nova Gorica (questa ultima particolarità dovrebbe cessare entro alcuni mesi).

I petardiModifica

I petardi erano un «mezzo di segnalamento a mano» previsto dall'art. 23 del «Regolamento sui segnali» FS e disciplinato dall'art. 64 «Petardi e loro uso», ora soppresso, dello stesso.

«In caso di nebbia, di neve fitta o di altra perturbazione atmosferica che riduca la visibilità dei segnali, si deve far uso dei petardi in precedenza ed in sussidio dei seguenti segnali, quando questi non siano chiaramente visibili alle distanze prescritte negli articoli 54 e 55:
     a) segnali di avviso, anche se accoppiati a segnali di 1ª categoria, e tanto se disposti a via impedita quanto se disposti a via libera;
     b) segnali di 1ª categoria non preceduti da segnale di avviso e situati fuori stazione, semafori di 2ª categoria, tutti tanto se disposti a via impedita quanto se disposti a via libera;
     c) segnale d'attenzione (art. 28 comma 1);
     d) segnale di avviso di rallentamento o di avviso di fermata notificata (art. 28 comma 2).
[omissis

(Regolamento sui segnali (Ristampa 1982), art. 64 comma 1)

I petardi da collocare sul binario in precedenza ai suddetti segnali erano tre e andavano posti il primo alla distanza di 200, 400, 600 o 800 metri (a seconda delle condizioni e del tipo di segnale), il secondo a 25 metri di distanza dal primo e il terzo a 25 metri di distanza dal secondo, allontanandosi dal segnale dalla parte opposta al punto protetto. Per i segnali fissi i punti di posa dei petardi erano indicati da picchetti nel terreno.

FischiModifica

Anche i fischi emessi dai treni sono segnali ferroviari, infatti l'uso dei fischi viene riportato sul "Regolamento sui Segnali".
  • un fischio – all'entrata in curva, in corrispondenza della tabella "F" (Fischiare), quando ci sono persone sui binari o sui marciapiedi di stazione.
  • due fischi prolungati e staccati seguiti da uno breve – vengono emessi dal macchinista di testa quando vuole che una locomotiva in coda o intercalata inizi a spingere. La locomotiva di coda o intercalata prima di iniziare a spingere emetterà a sua volta i fischi primacitati.
  • tre fischi brevi e vibranti – ordina a eventuali ferrovieri frenatori di serrare prontamente i freni dei carri o vetture a loro in consegna, mentre
  • un fischio lungo seguito da uno breve invita ad allentare i freni.
  • più di tre fischi brevi e vibranti – è un segnale di allarme.

Aspetti dei segnali luminosi per i treniModifica

I segnali luminosi per i treni possono dare ordini differenti al macchinista riguardo alla marcia attraverso diversi aspetti. Per aspetto si intende una diversa configurazione di un segnale che può variare modificando la posizione dello stesso (mostrare o nascondere pannelli, posizione orizzontale, verticale o obliqua di un'ala), il numero, il colore e/o il modo di illuminazione (fisso, lampeggiante) delle luci oppure la posizione delle luci. Nei segnali luminosi italiani di tipo semplice le luci possono essere da una a tre, e almeno una è sempre accesa (quando vi è una luce sola accesa, deve necessariamente essere quella più in alto). Le luci possono essere fisse o lampeggianti. Nei segnali a candeliere ogni braccio ha una o due luci, e almeno una luce di ciascun braccio è accesa.

Di seguito descriviamo gli aspetti dei segnali semplici tenendo conto che nei segnali moderni il lampeggio delle luci avviene con lo spegnimento completo della luce stessa (e non con la sola variazione di intensità luminosa). La frequenza di lampeggio è di circa 1 Hz (un lampeggio al secondo)..

Aspetti dei segnali di avvisoModifica

 
Segnale di avviso disposto a Giallo

I segnali di avviso sono sempre a una o due luci verticali. Non presentano mai la luce rossa.

 
Una luce gialla
Avviso di via impedita. Il prossimo segnale mostra "via impedita" (arresto). L'Agente di condotta deve guidare in modo da poter rispettare il successivo segnale e comunque in modo da portarsi alla velocità di 30 km/h almeno 200 metri prima di tale segnale se disposto a via impedita o, comunque, sulle linee non munite di ripetizione segnali continua.
 
Una luce verde
Avviso di via libera senza limitazioni di velocità. Il prossimo segnale è a via libera senza limitazioni di velocità.
 
Una luce gialla lampeggiante
Il prossimo segnale è a via libera ma si trova a distanza ridotta (rispetto a quella standard di frenatura di 1200/1350 metri e comunque non inferiore a 600/900 metri) rispetto a un successivo segnale disposto a via impedita o a via libera per un percorso deviato con riduzione di velocità.
 
Gruppo di luci gialla e verda fisse
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
 
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti contemporanea- mente
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
 
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti alternativamente
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.
 
Gruppo di due luci gialle fisse
Avvisa un successivo segnale a via impedita posto a distanza anormalmente ridotta oppure di arresto su binario di ricevimento parzialmente ingombro con altro materiale o su un binario tronco.

Aspetti dei segnali di 1ª categoria (principali)Modifica

I segnali di 1ª categoria hanno una, due o tre luci verticali.

 
Una luce rossa
Via impedita. Il macchinista deve arrestarsi senza superare il segnale.
 
Una luce verde
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento.
 
Una luce rossa sopra una luce verde
Via libera con riduzione di velocità. Il macchinista può superare il segnale rispettando la limitazione di velocità a 30, 60 o 100 km/h data dal precedente segnale di avviso o di 1ª categoria con avviso accoppiato.

Se il segnale porta sotto le luci un segnale di "rappel" acceso, la riduzione di velocità da rispettare è quella data da tale segnale.

Aspetti dei segnali di 1ª categoria con avviso accoppiatoModifica

I segnali di 1ª categoria con avviso accoppiato uniscono, nello stesso segnale e con un unico aspetto, le indicazioni date dal segnale di 1ª categoria e valevoli "sul posto" e quelle del segnale di avviso a un successivo segnale di 1ª categoria. Nel blocco automatico con segnali concatenati, i segnali intermedi (tutti di 1ª categoria) tra le località di servizio portano tutti accoppiato l'avviso del successivo segnale.

Aspetti che non impongono una riduzione di velocità a cominciare dal segnaleModifica

 
Una luce rossa
Via impedita. Il macchinista deve arrestarsi senza superare il segnale.
 
Una luce verde
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento. Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario che non comporta riduzioni di velocità.
 
Una luce gialla fissa
Via libera. L'Agente di condotta può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento ma deve predisporsi all'arresto in quanto il prossimo segnale è disposto a via impedita.
 
Una luce gialla lampeggiante
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento. Il prossimo segnale è a via libera ma si trova a distanza ridotta rispetto al successivo segnale disposto a via impedita o a via libera per un percorso deviato con riduzione di velocità.
 
Gruppo di due luci gialle fisse
Via libera. Il macchinista può superare il segnale non superando la velocità di 30 km/h predisponendosi per l'arresto. Infatti il successivo segnale è a via impedita o di arresto a distanza anormalmente ridotta (inferiore a 600 metri ma comunque non meno di 350 metri su sezioni intermedie su linee esercitate con blocco automatico) oppure si è diretti su un binario parzialmente ingombro con altro materiale in sosta o tronco. Normalmente in queste situazioni viene incontrato l'aspetto "rosso su due luci gialle".
 
Gruppo di luci gialla e verde fisse
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
 
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti contemporanea- mente
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
 
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti alternativamente
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.
 
Segnale di protezione disposto a RossoGiallo

Aspetti che impongono una riduzione di velocità a cominciare dal segnaleModifica

 
Una luce rossa sopra una luce gialla fissa
Via libera con riduzione di velocità a 30 o 60  km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso (non esiste rosso/giallo con due rappel sottostanti perché il codice 120 implementa solo il rosso/verde con due rappel). Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via impedita.
 
Una luce rossa sopra una luce gialla lampeggiante
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera senza limitazioni di velocità che precede un ulteriore segnale posto a distanza ridotta che mostra via impedita o via libera con riduzione di velocità.
 
Una luce rossa sopra una luce verde
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100  km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dagli eventuali "rappel" sottostanti accesi (uno o due). Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera senza limitazioni di velocità.
 
Una luce rossa sopra un gruppo di due luci gialle
Via libera con riduzione di velocità a 30 km/h. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via impedita posto a distanza anormalmente ridotta oppure il ricevimento su binario parzialmente ingombro con altro materiale o su un binario tronco.
 
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde fisse
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
 
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde lampeggianti contemporanea- mente
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
 
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde lampeggianti alternativamente
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.

Segnalazioni ausiliarie dei segnaliModifica

PermissivitàModifica

I segnali di blocco di prima categoria sono in genere imperativi, cioè non possono mai essere oltrepassati, qualora disposti a via impedita, se non con apposita prescrizione; tuttavia, nel caso ci si trovi su un tratto di linea dotato di blocco automatico, questi possono essere permissivi, cioè oltrepassabili di iniziativa dal macchinista. Sono riconoscibili dalla presenza di una tabella sullo stante recante la lettera "P". Il macchinista, qualora ne incontri uno, deve comunque inizialmente arrestarsi in corrispondenza di esso, poi deve mettersi in comunicazione con il Regolatore della circolazione (DM o DCO) della linea, per chiedere il motivo della disposizione a via impedita del segnale, il quale, se lungo la tratta non vi sono altri treni o altre irregolarità, lo autorizzerà per iscritto al superamento del segnale stesso anche se rosso. Il macchinista potrà riprendere la corsa, limitando la velocità a 30 km/h e osservando la marcia a vista specifica a 4 km/h sui passaggi a livello protetti da questi fino a quando non ne incontri uno che non presenti aspetto di via impedita (rosso), avviso di via impedita (giallo, rosso-giallo) oppure riceva un codice sull'apparecchiatura di ripetizione dei segnali; dovrà arrestarsi in precedenza dei successivi segnali permissivi se incontrati a via impedita, ripetendo poi la stessa procedura per poter procedere.

 
Segnale di protezione proprio di un PL

Alcuni segnali, posti a protezione delle località di servizio/punti singolari, possono assumere carattere di "permissività temporanea", ovvero possono essere imperativi di blocco o permissivi a seconda che l'impianto che proteggono sia presenziato o no; presentano una tabella luminosa che reca la lettera "P" accesa nel caso che il segnale sia permissivo. Il segnale che porta accoppiato l'avviso a un segnale di prima categoria con permissività temporanea presenta le tavole di orientamento dotate di una striscia gialla verticale. Tale striscia sta appunto a indicare che il successivo segnale di prima categoria alle quali si riferiscono porta accoppiato l'avviso di un segnale che può assumere carattere di permissività temporanea o comunque di un segnale di protezione di una stazione, bivio, posto di comunicazione o che protegge uno o più passaggi a livello.

La lettera "P" può essere accesa a luce fissa o lampeggiante; nel secondo caso, oltre alle cautele da osservare precedentemente descritte, il macchinista dovrà arrestarsi in precedenza dei deviatoi incontrati e accertarne l'integrità nonché la regolare disposizione per un itinerario di corretto tracciato.

 
Lettera "P" accesa a luce lampeggiante
Esempio di segnale di blocco con permissività temporanea.

Lettere A e DModifica

Nei regimi di Blocco elettrico manuale (BEM) e conta-assi (BCA), possono essere apposte ai segnali tabelle luminose recanti le lettere A e D.

  • La lettera A è posta sui segnali di blocco intermedio, sui segnali a protezione di bivi o punti particolari e sui segnali di partenza delle stazioni. Quando accesa, garantisce la via libera di blocco elettrico (cioè che la sezione a valle del segnale è libera da treni).
  • La lettera D si può trovare sui segnali di protezione delle stazioni. Una sua eventuale accensione indica che c'è il controllo dei deviatoi, oltre che la via è libera; indica inoltre che l'impianto protetto dal segnale è impresenziato.

Il macchinista, se trova un segnale rosso con A o D accesa, dovrà inizialmente arrestarsi in corrispondenza di esso e mettersi in comunicazione con il DM o DCO della linea, per chiedere il motivo della disposizione a via impedita del segnale, il quale lo autorizzerà per iscritto al superamento del segnale stesso se non ci sono treni in tratta; dovrà inoltre osservare la marcia a vista specifica a 4 km/h sui passaggi a livello protetti da questo. Analogamente a quanto accade con la lettera P, se le lettere precedenti sono trovate con aspetto lampeggiante, è richiesto il controllo dei deviatoi (nel caso si tratti di segnali di protezione di un bivio o raccordo, se questi si trovano entro 350 m dal segnale). In una zona caduta massi non lampeggia mai.

Segnalazione ausiliaria limite di velocità (Rappel)Modifica

Il rappel è uno schermo nero, posto sotto le luci dei segnali di 1ª categoria senza o con avviso accoppiato, normalmente spento. Quando lo schermo è spento o assente e il segnale presenta aspetto indicante "riduzione di velocità" il macchinista deve rispettare la riduzione di velocità data dal precedente segnale di avviso altrimenti la velocità di 30 km/h.

 
Una striscia orizzontale bianca accesa
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 60 km/h.
 
Due strisce orizzontali bianche
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 100 km/h.

Segnale di partenza dei binari deviatiModifica

I segnali di stazione che comandano la partenza verso itinerari che non possono mai essere di corretto tracciato (binari di precedenza o incrocio, ad esempio) possono essere sussidiati da un triangolino con bordo nero e sfondo bianco, il quale indica che il successivo gruppo di scambi va percorso a una velocità non superiore a 30 km/h; detto triangolo può portare la scritta "60", che eleva la velocità precedente appunto a 60 km/h.

Segnali per linee ad Alta Capacità / Alta Velocità (AC/AV)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: ERTMS.

Brevi principi di segnalamento sulle linee AC/AVModifica

Sulle linee ad AC/AV non esiste segnalamento laterale a terra di tipo convenzionale come sulle linee classiche. La marcia dei treni viene regolata da un posto centrale tramite un sistema di distanziamento detto Blocco Radio, attraverso il Radio Block Center (RBC). Tale sistema, tramite circuiti di binario e boe poste a terra e tramite collegamento radio con i treni via GSM-R (Global System Mobile for Railway applications), permettere di individuare la posizione dei treni in linea e di trasmettere a essi direttamente in cabina di guida le condizioni di marcia rispetto al treno successivo, allo stato della linea, alla situazione dei posti di servizio (stazioni, bivi, ecc.), allo stato dei rallentamenti presenti, ecc. Tramite una apposita interfaccia (DMI), il macchinista riceve a bordo tutti gli ordini di marcia.

 
DMI

Fra le informazioni che il macchinista riceve vi sono velocità reale (istantanea), velocità massima ammessa, velocità obiettivo in caso di necessità di rallentare la marcia o arrestarsi (Vo = 0), spazio rimanente per raggiungere la velocità obiettivo (distanza obiettivo), ecc. Il treno può muoversi solo se ha ricevuto a bordo la propria "Autorizzazione al Movimento" (MA).

Solo in caso di ordine di arresto (Vo = 0) il macchinista ha bisogno di avere dei riferimenti a terra che indichino il punto da non superare. Questi punti di riferimento sono dati da segnali a vela rifrangente posti a lato del binario di foggia diversa a seconda che individuino una sezione di blocco radio di linea (Segnali di fine sezione), il punto di protezione di un posto di servizio (PdS) ovvero il Segnale di protezione "virtuale" o il punto da non superare in caso di arrivo in stazione o di partenza da una stazione senza aver ricevuto la MA.

 
Segnale di partenza da Bologna Centrale AV

Segnali laterali per linee AC/AVModifica

 
Segnale di protezione di un PdS
Segnale a vela con fondo azzurro e freccia arancione rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.

Su alcune nuove linee AV/AC il segnale presenta foggia simile ma colori differenti standardizzati alla normativa europea.

 
Segnale di partenza di un PdS
Segnale a vela con fondo azzurro e freccia arancione rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.

L'ulteriore tabella a fondo nero con scritte bianche indica il nome del posto di servizio, il binario a cui si riferisce e il lato della stazione.

Su alcune nuove linee AV/AC il segnale presenta foggia simile ma colori differenti standardizzati alla normativa europea.

 
Segnale di fine sezione
Segnale a vela con fondo azzurro e triangolo bianco con la punta rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.

Su alcune nuove linee AV/AC il segnale presenta foggia simile ma colori differenti standardizzati alla normativa europea.

Segnali in uso sulle reti ferroviarie regionali, concesse e privateModifica

NoteModifica

  1. ^ Regolamento sui segnali, art. 55, comma 2.
  2. ^ Il «segnale di attenzione» è descritto in Regolamento sui segnali, art. 28.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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