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Selargius

comune sardo
Selargius
comune
(IT) Selàrgius
(SC) Ceràxius
Selargius – Stemma
Selargius – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
SindacoPier Luigi Concu (FI) dal 25-6-2017
Territorio
Coordinate39°15′13.17″N 9°09′38.25″E / 39.253658°N 9.160624°E39.253658; 9.160624Coordinate: 39°15′13.17″N 9°09′38.25″E / 39.253658°N 9.160624°E39.253658; 9.160624
Altitudine10 m s.l.m.
Superficie26,67 km²
Abitanti28 676[1] (30-6-2019)
Densità1 075,22 ab./km²
FrazioniIs Corrias, Su Pezzu Mannu, Su Planu
Comuni confinantiCagliari, Monserrato, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Sestu, Settimo San Pietro
Altre informazioni
Cod. postale09047
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT092068
Cod. catastaleI580
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) selargini
(SC) ceraxinus
PatronoMaria Vergine Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Selargius
Selargius
Selargius – Mappa
Posizione del comune di Selargius nella città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Selargius (Ceraxius, ufficiale, o Ceraxus in sardo) è un comune italiano di 28 676 abitanti[1] della città metropolitana di Cagliari, situato nella parte meridionale della Sardegna e conurbato col capoluogo.

StoriaModifica

È attestato che la zona di Selargius era fortemente popolata già nel periodo pre-nuragico, come testimonia il villaggio eneolitico di Su Coddu di cultura di San Michele di Ozieri e Sub-Ozieri[2] e i villaggi di Cuccuru Matt'e Masonis e Staineddu[3]. All'epoca nuragica appartiene il pozzo sacro di Santa Rosa.

Nei secoli successivi la popolazione si concentrò in due borgate che diedero origine all'odierno abitato: Cellarium (nome con cui i romani chiamavano un deposito di derrate agricole[3][4]) e Palmas. Quest'ultimo scomparve durante il XIV secolo.

Selargius fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Campidano di Càlari, fino al 1258. Successivamente passò ai pisani, agli aragonesi e per brevi periodi agli arborensi, durante le guerre che contrapposero il giudicato di Arborea e il Regno di Sardegna. Nel 1366 Mariano IV d'Arborea costruì nei pressi di Selargius un campo fortificato per bloccare i rifornimenti verso Cagliari[5].

Lo storico Carta Raspi nella sua "Storia della Sardegna" scrive:

«Il quartiere generale di Mariano era in Salarjo, indubbiamente Selargius; un campo trincerato che gli Aragonesi chiamano "bastida". Punto eminentemente strategico, alle spalle di Cagliari, ne dominava tutto il retroterra fra la spiaggia di Quartu e lo stagno di Santa Gilla...»

(Raimondo Carta Raspi, Storia di Sardegna, pag. 666)

La trincea o fossato è ancora visibile in uno stabile di via Rosselli con una vecchia arcata e piloni che affondano circa 3 metri sotto il piano stradale. La trincea formava un quadrato quasi perfetto di 4 ettari con lati di 200 m corrispondenti alla via Rosselli, la parte iniziale di via San Niccolò, un tratto di via Roma, dove il fossato corrispondeva con il letto del torrente, e la via Pisacane che terminava in una strettoia "uttureddu", non più esistente. Nel punto medio del tratto sulla via Roma si ergeva "Su Kuatteri" dotato di solide fondamenta per arginare le piene del torrente che, scendendo da nord, inondava tutta l'area e causò danni alle case e alle persone alla fine dell Ottocento[6].

Dopo anni di guerra, a seguito della vittoria aragonese sugli arborensi, Selargius nel 1324 fu data in feudo dal re d'Aragona Giacomo II il Giusto a Berengario Carroz e a sua moglie Teresa Gonibau de Entenza. Formatasi nel 1363 la contea di Quirra, sempre feudo dei Carroz, il paese vi fu incorporato. Trasformatasi la contea in Marchesato nel 1603 con i Centelles, fece parte di quest'ultimo e fu compreso nella baronia di San Michele. Dai Centelles passò agli Osorio de la Cueva, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

SimboliModifica

Concessi ufficialmente con D.P.R. 31 ottobre 1998[7]:

StemmaModifica

«D'azzurro, alla colonna posta a destra, munita di capitello e di base, fondata su altra base allargata, scalinata di due, cimata dalla croce latina trifogliata, il tutto d'argento e fondato in punta, esse basi attraversate da due spighe di grano, d'oro, decussate, il fusto della colonna accollato dal tralcio di vite, pampinoso di tre, di verde, fruttato di uno, in alto a sinistra, di rosso; il tutto accompagnato da due fenicotteri al naturale, volanti in banda abbassata, uno sull'altro, posti nel canton sinistro del capo e nel fianco sinistro. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Blasonatura dello stemma comunale[8])

GonfaloneModifica

«Drappo partito di rosso e di bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

(Blasonatura del gonfalone comunale[8].)

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Notevole dal punto di vista artistico è la chiesa di San Giuliano, risalente al XIII secolo, antica chiesa parrocchiale in stile romanico, situata in un suggestivo angolo del centro che sembra essere fermo nel tempo. A poca distanza, nella centralissima piazza omonima, si innalza l'attuale parrocchiale della Beata Vergine Assunta, risalente al XVI secolo, caratterizzata all'esterno dal prospetto neoclassico, da un alto campanile e da una cupola che sovrasta l'edificio. L'interno ospita diverse opere d'arte, tra cui l'imponente altare maggiore in marmi policromi.

Fuori dal centro storico, in un moderno quartiere residenziale al confine con l'abitato di Monserrato, si trova un altro piccolo gioiello dell'architettura romanica, la chiesetta di San Lussorio, risalente al Duecento. Nella stessa zona sono stati effettuati scavi archeologici, che hanno dato alla luce vari reperti talvolta in discrete condizioni generali, svariati ritrovamenti di scheletri umani disposti in sepoltura sotto cupole di tegoli affiancati.

Cruxi de mramuriModifica

 
Cruxi de mramuri - Piazza Cellarium, Selargius

A pochi metri dal Municipio è situata una croce di marmo "sa cruxi 'e mramuri" eretta nel 1425, periodo di dominazione catalana. La colonna ha il capitello gotico, i tre punti culminali della croce sono a forma trifogliata (trilobata a giglio). Le facciate della croce sono scolpite: da una parte è raffigurato il Cristo crocifisso e dall'altra un santo (non ancora identificato) con un bambino in braccio. All'estremità della stessa sono raffigurate tre rose in bassorilievo. Sul lato del crocifisso sono riportate:

«AN 1425 + III
A V DE SETEM
BRE ME A FET
MESTRE IERO
NIBU BARDR»

Che tradotto si legge: «L'anno 1425, indizione III al cinque di settembre, mi ha fatto maestro Gerolamo BARDR (Barder)». Dall'altro lato del crocifisso, è scritto:

«AN 1425 + III
SIMONI CASTAI
ANTONI MAJA OBR»

Che significa: «Simone Castai, Antonio MAJA obrers (Obreri)» Capi di cufraria (Confraternite).

La croce era meta frequente di predicazione, ma anche luogo di esecuzioni capitali.[9]

Architetture civiliModifica

Il centro storico di Selargius ha conservato alcune testimonianze storiche di rilievo, come le superstiti case tipiche campidanesi, costruite con largo impiego del "làdiri", i mattoni di terra cruda, e caratterizzate dagli ampi portali, da cortili centrali, detti "pràtzas" e da loggiati coperti, detti "lòllas"[10].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera ammontava a 525 unità, pari al 1,8% della popolazione totale. Le nazionalità principali erano[12]:

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Selargius è il campidanese comune.

CulturaModifica

 
Costume tradizionale di Selargius

EventiModifica

La festività della Santa Patrona, Maria Vergine Assunta, è il 15 agosto, nonostante in tanti riconoscano come patrono San Lussorio, sollevando perplessità tra la popolazione. Non esistono in tal senso riconoscimenti civili ma solo religiosi. La festa di San Lussorio da qualche anno ricade nell'ultima decade di agosto.

Il matrimonio selarginoModifica

L'evento più importante e più sentito tra quelli che si tengono a Selargius è il "matrimonio selargino" o meglio detto "sa coja antiga". Questo particolare rito di nozze si svolge la seconda domenica di settembre[13]: il giorno del matrimonio lo sposo, accompagnato da suonatori di launeddas e da ragazzi in abito tradizionale di ogni paese della Sardegna, si reca a prendere la sposa nella casa Ligas, in via Rosselli 59. Da qui ha inizio il corteo per le vie del paese sino ad arrivare alla chiesa dell'Assunta, dove la maggior parte della messa viene celebrata in sardo. Appena finita la celebrazione, gli sposi si recano nella chiesa di San Giuliano e vengono legati con sa cadena, dove faranno una promessa che potrà essere letta da loro e dai figli dopo il 25º anno di nozze. I festeggiamenti continuano sino alla notte.

Infrastrutture e trasportiModifica

A Selargius il trasporto pubblico di linea è svolto mediante autocorse CTM.

Dal 1893 al 1971 la località fu attraversata dalla tranvia extraurbana Cagliari-Monserrato-Quartu Sant'Elena, esercita dapprima con trazione a vapore e in seguito, incorporata nella rete tranviaria di Cagliari, con tram elettrici.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 novembre 1994 29 novembre 1998 Antonio Melis PSI Sindaco [14]
29 novembre 1998 26 maggio 2002 Ilario Contu FI, AN, liste civiche di centro Sindaco [15]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Mario Sau DS, DL, PRC, IdV, FdV, PdCI Sindaco [16]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Gian Franco Cappai FI, UDC, AN, RS, Azione Sociale, Fortza Paris Sindaco [17]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Gian Franco Cappai PDL, RS, UDC, PSd'Az, La Destra Sindaco [18]
11 giugno 2017 - Pier Luigi Concu FI, RS, lista civica "Sardegna20Venti", UDC, lista civica "Anno Zero", FdI-AN Sindaco [19]

SportModifica

Sono differenti i campioni che hanno avuto i natali proprio a Selargius. Tra i professionisti si annoverano calciatori del calibro di Luigi Piras (bomber del Cagliari Calcio), Emiliano Melis (fantasista con esperienza nei campionati di serie A e serie B sempre con la casacca del Cagliari Calcio), Pierluigi Porcu (difensore centrale che ha militato nei campionati di C1 con la compagine della Sassari Torres), Francesco Pisano (terzino che vanta oltre duecento presenze in serie A con il Cagliari). L'ultimo calciatore selargino a vestire la maglia del Cagliari è Nicola Murru, difensore della squadra rossoblù nella stagione 2015-2016.

CalcioModifica

La squadra di calcio della città sono: il Selargius Calcio (che milita in Eccellenza sarda), l'Orione 1996 e l'Atletico Su Planu (che militano in Prima Categoria), e il Selargius 91 (che milita in Seconda Categoria). Nel settore giovanile militano le seguenti società: A.S.D Selargius, A.S.D Sporting Selargius, Selargius 91, Orione 1996, Atletico Selargius, Don Orione, Su Planu e Futura Sales

.

Calcio a 5Modifica

Il "Paolo Agus calcio a 5" tiene alto l'onore selargino nel campionato di serie B, ottenuto dopo la vittoria del campionato di serie C1 nella stagione 2010/2011.

BasketModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Basket San Salvatore Selargius.

La squadra più rappresentativa è il Basket San Salvatore, fondato nel 1976. Nel 2012-2013, ha presentato una formazione maschile alla Serie C regionale e una femminile in Serie A2, nella quale ha militato la famosa comica e presentatrice Geppi Cucciari[senza fonte]. L'altra squadra del comune è il SuPlanu Baskeball, che vanta una squadra in Serie A2

PallavoloModifica

È il Selargius 85 femminile la squadra con il miglior blasone: dopo diversi anni nella categoria nazionale, le ragazze selargine hanno disputato il campionato di serie C regionale. Il 16 maggio 2012 ottenne la promozione in serie B2.

Atletica leggeraModifica

Due le società attive a Selargius per l'atletica leggera: sono la Libertas Campidano e l'Atletica Selargius.

Ginnastica artisticaModifica

È presente l'associazione sportiva dilettantistica Orione.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Maria Grazia Melis (2007) - Su Coddu-Canelles (Selargius)
  3. ^ a b Comune di Selargius, Storia di Selargius fino al 1947
  4. ^ Storia di Selargius
  5. ^ Mariano d'Arborea, Dizionario biografico degli Italiani - Antonello Mattone
  6. ^ Carlo Desogus e Gianni Orrù, S'Unda Manna, Grafica del Parteolla, 1999.
  7. ^ Comune, in araldicacivica, 6 febbraio 2010. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  8. ^ a b http://www.araldicacivica.it/comuni/comune/?id=6444
  9. ^ "Ceraxus (Selargius) - identità, memoria e progetto" di Efisio Cordeddu, ed. Grafica del Parteolla, 2002
  10. ^ Giovanni Semerano, Origine della Cultura Europea, Firenze, Hoelski, Firenze, 1986, 1998.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Selargius cittadini stranieri 2018
  13. ^ Antico Sposalizio Selargino 2012 a Selargius, su Sardegnaturismo.it, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2013).
  14. ^ Comunali 20/11/1994, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  15. ^ Comunali 29/11/1998, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  16. ^ Comunali 26/05/2002, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  17. ^ Comunali 27/05/2007, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  18. ^ Comunali 10/06/2012, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  19. ^ Comunali 11/06/2017, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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