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Seni paranasali
Radiografia laterale dei seni paranasali

I seni paranasali (lat. sinus paranasales) sono quattro paia di cavità all'interno delle ossa del massiccio facciale, comunicanti tramite canali ossei ed orifizi con le cavità nasali, che a loro volta possono comunicare con l'esterno.

Indice

Nell'uomoModifica

Gli umani posseggono molti seni paranasali, divisi in sottogruppi che prendono il nome dalla posizione in cui giacciono i seni:

I seni sono ricoperti da un epitelio respiratorio ciliato, pseudostratificato e colonnare.

ComunicazioneModifica

Si aprono all'interno delle cavità nasali tramite delle aperture, i meati, situati al di sotto di processi ossei detti cornetti (superiore, medio ed inferiore). Rispettivamente si aprono:

  • con il meato superiore, sotto il cornetto superiore, le cellette etmoidali posteriori, il seno sfenoidale
  • con il meato medio, sotto il cornetto medio, i seni frontali e mascellari, le cellette etmoidali medie e anteriori
  • con il meato inferiore, sotto l'omonimo cornetto, si apre invece il canale nasolacrimale che mette in comunicazione la cavità orbitaria con quella nasale.

SviluppoModifica

I seni si sviluppano nel feto, grazie all'espansione di sacche piene d'aria nelle fosse nasali, chiamate diverticoli pneumatici. La formazione continua anche dopo la nascita.

Negli animaliModifica

Molti animali posseggono seni paranasali, per esempio molti mammiferi, uccelli, dinosauri non volanti e coccodrilli. Ma la posizione dei seni nelle ossa è abbastanza variabile.

 
Seni paranasali: 1. seni frontali, 2. seni etmoidali (cellette etmoidali), 3. seni sfenoidali, 4. seni mascellari

Funzioni biologicheModifica

Il ruolo dei seni è dibattuto. Sono state proposte queste funzioni:

  • far diminuire il peso delle ossa del cranio, specie quella della faccia: la struttura delle ossa facciali è importante, poiché su esse si appoggiano i numerosissimi muscoli che regolano le espressioni facciali, strumento comunicativo
  • incrementare la risonanza della voce
  • fornire un cuscinetto per aumentare la resistenza delle ossa ai colpi facciali
  • isolare le strutture sensibili, come le radici dei denti e gli occhi, dalle fluttuazioni rapide di temperatura che dall'esterno giungono fino alla fossa nasale
  • umidificare e riscaldare l'aria inalata, mediante il meccanismo di lento ricambio dell'aria contenuta nei seni

PatologieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sinusite.

I seni paranasali sono collegati alla cavità nasale attraverso piccoli orifizi chiamati osti. Vengono facilmente ostruiti da infiammazioni allergiche o dal rigonfiamento della mucosa nasale causato dal comune raffreddore. Quando ciò avviene il normale drenaggio del muco dentro i seni è ostacolato e disturbato. L'infiammazione delle mucose dei seni porta allo sviluppo di una patologia molto diffusa e comune, la sinusite.

Queste condizioni patologiche possono essere trattate con farmaci come la pseudoefedrina, che riduce l'umidità all'interno del naso, o con tradizionali tecniche di lavaggio nasale.

Le neoplasie maligne dei seni paranasali sono circa lo 0,2% di tutte le neoplasie. Circa l'80% colpisce i seni mascellari. Quelle dei seni sfenoidale e frontale sono estremamente rare.

Altri seniModifica

Quelli paranasali non sono gli unici seni del cranio: le celle mastoidee, che si trovano nel processo mastoideo dell'osso temporale, attorno all'orecchio medio, sono un altro gruppo di seni.

EtimologiaModifica

Seno viene dal latino sinus che significa piega o tasca; in particolare indicava la tasca frontale di una toga.

NoteModifica

  1. ^ Luciano Fonzi, Anatomia Funzionale e Clinica dello Splancnocranio, Ed. Edi Ermes

BibliografiaModifica

  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Volume 1, p 122. Edi. Ermes.

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