Sergej Vladimirovič Michalkov

scrittore, poeta e librettista sovietico
Sergej Vladimirovič Michalkov
Михалков Сергей Владимирович.jpg
Sergej Michalkov nel 2003

Deputato del Soviet delle Nazionalità del Soviet Supremo dell'URSS
Legislature VIII, IX, X, XI
Circoscrizione RSSA Ceceno-Inguscia

Dati generali
Partito politico Partito Comunista dell'Unione Sovietica

Sergej Vladimirovič Michalkov (in russo: Сергей Владимирович Михалков?; Mosca, 13 marzo 1913Mosca, 27 agosto 2009) è stato uno scrittore, poeta e librettista sovietico, dal 1991 russo, autore di libri per bambini, che ha avuto la possibilità di scrivere in due occasioni il testo dell'inno nazionale del proprio Paese.

Indice

BiografiaModifica

Nel 1942, ancora ventinovenne, attrasse col suo lavoro l'attenzione di Josif Stalin, che gli commissionò la scrittura del testo del nuovo inno nazionale. A quel tempo, il Paese era pesantemente coinvolto nei combattimenti della Seconda guerra mondiale e Stalin desiderava sostituire l'Internazionale con un motivo che avesse un carattere più patriottico.

Michalkov elaborò un testo che potesse accompagnare un brano musicale composto da Aleksandr Aleksandrov (1883-1946), e che divenne noto in questo modo come Inno Nazionale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Il nuovo inno fu presentato a Stalin nell'estate del 1943 ed entrò ufficialmente in vigore il 1º gennaio 1944.

Il brano è rimasto in vigore fino alla caduta dell'URSS, nel 1991, momento in cui il Presidente russo Boris El'cin scelse un motivo diverso nella forma e nel contenuto. Eppure, quando Vladimir Putin successe a Eltsin alla presidenza della Federazione, egli premette affinché fosse ripristinata la musica di Aleksandrov al posto dell'inno precedente, che nell'opinione di molti russi era poco significativo e di scarsa ispirazione.

Michalkov aveva 87 anni ed era in pensione ormai da diversi anni (in effetti, le ultime generazioni di Russi lo conoscono meglio come padre dei registi cinematografici Nikita Michalkov e Andrej Končalovskij - quest'ultimo ha rinunciato a parte del proprio cognome "Michalkov-Končalovskij" quando lasciò la Russia), ma quando si cercò di ristabilire il vecchio brano per farne l'inno nazionale russo, egli ne riscrisse completamente le parole. Il risultato è l'attuale Inno della Federazione Russa, ufficialmente adottato dal 2001.

Negli ultimi anni Michalkov viveva a Mosca e, per il suo 90º compleanno, Putin si è recato nella sua abitazione per fargli visita, e insignirlo dell'Ordine di Servizio alla Madrepatria di 2ª classe, in onore del suo contributo alla cultura russa. È morto il 27 agosto 2009 all'età di 96 anni; ai suoi funerali, tenuti presso la Cattedrale del Cristo Salvatore, parteciparono assieme alla famiglia anche amici artisti e importanti funzionari di stato. Fu sepolto presso il Cimitero di Novodevičij con massimi onori militari.[1]

OnorificenzeModifica

Onorificenze sovieticheModifica

  Eroe del Lavoro Socialista
— 1973
  Ordine di Lenin (4)
— 1939, 1963, 1973 e 1983
  Ordine della Rivoluzione d'Ottobre
— 1971
  Ordine della Bandiera Rossa
«Per l'esecuzione esemplare della correlazione dei comandi nella parte anteriore della lotta contro gli invasori nazisti e per il coraggio e l'eroismo dimostrati»
— 28 febbraio 1947
  Ordine della Guerra Patriottica di I Classe
— 1985
  Ordine della Bandiera rossa del Lavoro
— 1967 e 1988
  Ordine della Stella Rossa
«Per l'esecuzione esemplare della correlazione dei comandi nella parte anteriore della lotta contro gli invasori nazisti e per il coraggio e l'eroismo dimostrati»
— 7 marzo 1943
  Medaglia Krupskaja
  Premio Lenin
«Per la poesia degli ultimi anni per i bambini in età scolare»
— 1978
  Premio Stalin
— 1941, 1942 e 1950
  Premio di Stato dell'URSS
— 1978

Onorificenze russeModifica

  Ordine dell'Amicizia tra i Popoli
«Per il suo grande contributo personale allo sviluppo della letteratura e dell'arte, per il rafforzamento delle relazioni culturali tra le diverse etnie e per le produttive attività sociali»
— 20 febbraio 1993
  Ordine d'Onore
«Per il suo grande contributo personale allo sviluppo dei prodotti interni della cultura multinazionale»
— 13 marzo 1998
  Ordine al merito per la Patria di II Classe
«Per il contributo di rilievo allo sviluppo della cultura nazionale»
— 13 marzo 2003
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
«Per il contributo di rilievo allo sviluppo della letteratura russa e per i molti anni di attività creative e sociali»
— 13 marzo 2008
  Medaglia di Ushinski

Onorificenze straniereModifica

  Ordine di San Sergio di II Classe (Patriarcato di Russia)
— 1993
  Cavaliere dell'Ordine del Sorriso (Polonia)
— 1978
  Distintivo per i Servizi alla Cultura Polacca (Polonia)
  Stella d'Oro dell'Amicizia dei Popoli (Repubblica Democratica Tedesca)
— 1983

NoteModifica

  1. ^ Sergei Mikhalkov buried at Moscow's Novodevichye Cemetery, RIA Novosti, 29 agosto 2009. URL consultato l'11 settembre 2009.

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