Apri il menu principale

BiografiaModifica

Nacque a Rovereto, città al tempo della Contea austro-ungarica di Tirolo. Conseguita la maturità scientifica a Trento (1928), si è laureato in scienze naturali presso la Scuola Normale di Pisa nel 1932, allievo prima e poi assistente di Giuseppe Stefanini. Dal 1935 e per quasi un ventennio è stato conservatore al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Tra il 1937 e il 1939 ha partecipato a missioni di rilevazione in Africa Orientale Italiana, commissionate dall'Agip. Dal 1939 ha insegnato paleontologia e geografia fisica all'Università di Milano. Nel 1954 è diventato titolare della cattedra di geologia dell'Università di Parma, dove ha diretto l'Istituto di Geologia e il Museo Paleontologico Parmense, da lui stesso istituito[1].

Si è occupato di stratigrafia, geomorfologia e paleontologia. Tra il 1936 e il 1950 ha condotto ricerche sugli ammoniti, in particolare sull'Alpe Turati e nella piana di Erba, raccogliendo numerosi campioni di fauna del toarciano[2]. Per un trentennio, e fino all'inizio degli anni settanta, si è dedicato allo studio geologico del quaternario della Valtellina, i cui esiti ha pubblicato in una monografia del 1971[3]. Sempre nell'ambito dello studio delle glaciazioni del quaternario ha effettuato rilevazioni, con Fiorenzo Mancini, sull'anfiteatro morenico del Lago di Garda, pubblicando diversi ed importanti contributi sull'argomento negli anni sessanta[4].

Nell'ambito della carta geologica d'Italia ha rilevato, per conto del Servizio geologico, il foglio di Sondrio. È stato presidente sia della Società Paleontologica Italiana sia della Società Geologica Italiana.

NoteModifica

  1. ^ V. Parisi, Musei Scientifici e Orto Botanico, in «Annali di Storia delle Università italiane», 2005, vol. 9, (online) sul sito dell'Università di Parma.
  2. ^ G. Pinna, Ammoniti del Lias superiore (Toarciano) dell'Alpe Turati (Erba, Como), online Archiviato l'8 dicembre 2013 in Internet Archive., in «Memorie della Società Italiana di Scienze naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano», XIII (1963), fasc. II, p. 67.
  3. ^ F. Petrucci - M. Careggio - R. Cavazzini, Indagini geofisiche sui fondovalle valtellinese (dal Lago di Como a Teglio, prov. di Sondrio), in «Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria», V (1982), n° 1, pp. 207-218.
  4. ^ G.B. Castiglioni, Quaternary glaciations in the eastern sector of the Italian Alps, in Quaternary Glaciations, pars I: Europe, a cura di J. Ehlers - P.L. Gibbard, Elsevier, Amsterdam 2004, p. 213

BibliografiaModifica

  • F. Mancini, Commemorazione del Prof. Sergio Venzo, in «Memorie della Società Geologica Italiana», 1978, vol. 19, pp. 9–17.
  • G. Pelosio, Ricordo di Sergio Venzo, STEP, Parma 1980.
  • G.A. Venzo, Commemorazione di Sergio Venzo, in «Società Trentina di Scienze Naturali», 1978, vol. 55, pp. 1–10.
Controllo di autoritàVIAF (EN72169456 · ISNI (EN0000 0001 2212 3819 · LCCN (ENno2011147386