Serie A (rugby a 15)

campionato italiano di rugby a 15 di seconda divisione
Serie A
Logo della competizione
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Tipo squadre di club
Paese Italia Italia
Titolo Campione d'Italia Serie A
Cadenza annuale
Apertura ottobre
Chiusura maggio
Partecipanti 24
Formula a gironi + playoff
Promozione in Eccellenza
Retrocessione in Serie B
Sito Internet federugby.it
Storia
Fondazione 1933
Detentore Reggio Emilia
Record vittorie Veneziamestre
Capitolina (2)
Edizione in corso 2017-18

Serie A è il nome con cui, dalla stagione 2013-14, è noto il campionato nazionale italiano di seconda divisione di rugby a 15.

Dal 1946-47 fino a tutta la stagione 1985-86 il nome Serie A indicò il campionato di prima divisione nazionale (oggi noto come Eccellenza).

Il campionato di seconda divisione si è storicamente chiamato Promozione (dal 1933-34 al 1945-46), Serie B (dal 1946-47 al 1985-86), Serie A2 (dal 1986-87 al 2000-01), una prima volta Serie A1 (dal 2001-02 al 2006-07) e di nuovo Serie A1 (dal 2007-08 al 2013-14).

Si disputa tra ottobre e maggio tra 24 squadre ripartite su 4 gironi su base regionale e successive poule promozione e retrocessione. Le prime due classificate di ciascuna pool promozione disputano i playoff per aggiudicarsi la promozione in Eccellenza e il titolo di Campione d'Italia Serie A, mentre le ultime due classificate di ciascuna pool retrocessione scendono in serie B.

Indice

StoriaModifica

La serie A dalla stagione 1928-29 alla stagione 1985-86 fu la massima serie del campionato italiano.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato di Eccellenza di rugby a 15.

Nel 1986 una prima riforma istituì i campionati di Serie A1, la massima serie del campionato italiano, e di Serie A2, la quale diventò la seconda divisione, portando pertanto la Serie B nella terza posizione della scala gerarchica dei tornei di rugby a 15 italiani.

Ad eccezione della prima stagione che si svolse senza playoff, la formula rimase fino al 1993 quella del girone unico all'italiana con partite di andata e ritorno, al termine del quale le migliori classificate salivano direttamente in Serie A1 e avevano la possibilità di disputare i playoff scudetto, mentre le classificate dal terzo al sesto posto si scontravano con le classificate dal settimo al decimo posto di Serie A1 per eventuali altri passaggi di categoria. Le ultime due classificate retrocedevano in Serie B.

Dal 1993 al 2000 si optò per dividere il campionato in due fasi: una prima parte in cui le squadre erano suddivise in gironi all'italiana paritetici con incontri di andata e ritorno, e una seconda parte in cui le migliori classificate disputavano le poule promozione e le peggiori le poule salvezza. Durante le prime due stagioni di questa nuova formula le migliori classificate delle poule promozione disputarono i playoff per sancire le formazioni promosse.

Nel 2000 si tornò alla formula a girone unico per tre stagioni, la prima a 12 squadre e le successive a 14, per poi tornare nuovamente alla modalità dei gironi paritetici con playoff a fine stagione. Nello stesso anno si assunse il sistema di punteggio dell'emisfero sud, ovvero 4 punti per ogni vittoria e 2 per il pareggio, più due punti di bonus a partita in caso di segnatura di almeno 4 mete e sconfitta con meno di 8 punti di scarto dalla squadra avversaria. Con l'istituzione del Super 10 nel 2001 la seconda divisione assunse la denominazione di Serie A, inoltre da questa stagione la squadra vincitrice poté fregiarsi del titolo di Campione d'Italia di Serie A.

Una ulteriore riforma nel 2007 istituì le nuove Serie A girone A e Serie A girone B, comunemente ma impropriamente denominate rispettivamente Serie A1 e Serie A2. Consisteva in due gironi non paritetici, equivalenti perciò a due differenti livelli della gerarchia del campionato italiano di rugby a 15, le cui quattro squadre migliori classificate al termine della stagione regolare (3 per la Serie A1 e 1 per la Serie A2), disputavano i playoff per la promozione nella massima serie e la conquista del titolo di Campione d'Italia di Serie A, le ultime due classificate della Serie A2 scendevano direttamente in Serie B, mentre le ulteriori quattro peggiori classificate (2 per la Serie A1 e 2 per la Serie A2) si scontravano nei playout per determinare due ulteriori retrocessioni. Per completare i passaggi tra i due gironi della Serie A, la vincitrice della A2 l'anno successivo saliva in A1, mentre le due squadre vincitrici dei playout, e quindi non retrocesse in B, passavano in A2.

Dal 2014 il formato cambiò nuovamente: si tornò alla denominazione di Serie A e al campionato suddiviso nelle due fasi, la prima con i gironi all'italiana paritetici su base regionale, mentre la seconda con le poule promozione e retrocessione. Le migliori quattro squadre delle poule promozione disputavano le finali per la promozione in Eccellenza e il titolo di Campione d'Italia si Serie A.

FormatoModifica

Il campionato è diviso in due fasi: durante la prima le 24 squadre partecipanti sono suddivise in 4 gironi all'italiana su base regionale da sei squadre ciascuno. Al termine della prima fase le tre migliori classificate di ciascun girone vengono assegnate nella seconda fase a due poule promozione, mentre le peggiori tre vengono assegnate a due poule retrocessione. Le poule sono strutturate in gironi all'italiana con incontri di andata e ritorno da sei squadre ciascuno. Al termine della seconda fase le ultime due classificate di ciascuna poule retrocessione scendono in Serie B, mentre le prime due classificate di ciascuna poule promozione accedono ai playoff per stabilire la formazione Campione d'Italia di Serie A e promossa in Eccellenza. Le semifinali dei playoff prevedono incontri di andata e ritorno tra la vincitrice di una poule promozione e la seconda classificata dell'altra, con incontro di ritorno in casa della squadra prima classificata, mentre la finale è disputata in gara unica su campo neutro.

Albo d'oroModifica

StagioniModifica

Edizione Promozioni Retrocessioni
1986-87 Lyons
San Donà
CUS Padova
Milano
1987-88 Calvisano
Noceto
Frascati
Paese
1988-89 Amatori Catania
Parma
Livorno
Viadana
Tre Pini Padova
1989-90 Tarvisium
Noceto
Villorba
Belluno
1990-91 Rugby Roma
Lyons
Benevento
Bergamo
Paese
1991-92 Casale
Calvisano
Belluno
Paganica
1992-93 Tarvisium
CUS Roma
Mirano
Noceto
Benevento
1993-94 Bologna Benevento
Thiene
1994-95 Piacenza
Livorno
Calvisano
Belluno
Cesena
CUS Roma
Lyons
Reggio Emilia
Villorba
1995-96 Bologna
Colleferro
Casale
Frascati
Modena
Rieti
1996-97 Fiamme Oro
Piacenza
CUS Genova
CUS Roma
Lyons
Noceto
Segni
Zagara
1997-98 CUS Padova
Parma
Mirano[1]
Casale
Partenope
Tarvisium
1998-99 Bologna
Viadana
Amatori Catania
Mogliano
Viterbo
1999-2000 GRAN Parma
Livorno
Benevento
Colleferro
Paese
2000-01 Bologna Belluno
CUS Genova
Modena
2001-02 Silea CUS Padova
Livorno
Partenope
2002-03 Leonessa CUS Ferrara
Fiamme Oro
2003-04 Amatori Catania Paese
Badia
2004-05 Veneziamestre San Donà
Colleferro
Mirano
Fiamme Oro
2005-06 Capitolina CUS Padova
Sannio
Livorno
Bologna[2]
2006-07 Veneziamestre CUS Verona
Frascati
Avezzano
Partenope
A1 2007-08
A2 2007-08
Rugby Roma CUS Padova
Reggio Emilia
Modena
Segni
A1 2008-09
A2 2008-09
I Cavalieri
L’Aquila[3]
Colleferro
A1 2009-10
A2 2009-10
S.S. Lazio
Noceto[4]
Mogliano[4]
Amatori Alghero[5]
Mirano
A1 2010-11
A2 2010-11
Calvisano
San Gregorio[6]
Reggio Emilia[7]
Amatori Milano
Gladiatori Sanniti[5]
Asti
Piacenza
A1 2011-12
A2 2011-12
San Donà
Fiamme Oro[8]
Livorno
Grande Milano
Milano
Gladiatori Sanniti
A1 2012-13
A2 2012-13
Capitolina CUS Padova
Amatori Parma
Avezzano
Modena[9]
San Gregorio[10]
A1 2013-14
A2 2013-14
L’Aquila Amatori Alghero
Amatori Capoterra
Benevento
Romagna
2014-15 Lyons Badia
Firenze 1931
Piacenza
Roccia
2015-16 Reggio Emilia CUS Perugia
CUS Roma
CUS Torino
Paese
2016-17 I Medicei Badia
Capitolina
Casale
Pesaro

NoteModifica

  1. ^ Ripescata a seguito della fusione tra Milan e Calvisano in Serie A1.
  2. ^ Riassegnata alla Serie C a seguito del ritiro dal campionato dopo 3 rinunce ad altrettanti incontri.
  3. ^ Ripescata a seguito della rinuncia al Super 10 da parte del Calvisano
  4. ^ a b Ripescata a seguito dell'uscita dal campionato italiano di Benetton Treviso e Viadana per la partecipazione al Pro 12.
  5. ^ a b Successivamente ripescata in Serie A2.
  6. ^ Ripescata a seguito della mancata iscrizione al campionato di Eccellenza della Rugby Roma.
  7. ^ Promossa in Eccellenza a seguito dell'acquisizione del titolo sportivo del GranDucato.
  8. ^ Ripescata in seguito al fallimento degli Aironi in Pro 12 e al successivo rientro nel campionato italiano del Viadana.
  9. ^ Rinuncia al campionato di Serie A2.
  10. ^ Ritiro dal campionato e scioglimento della società.

BibliografiaModifica

  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2004, Roma, ZESI, 2003.
  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008.
  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2015, Roma, ZESI, 2014.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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