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Serie D 2018-2019
Logo della competizione
Competizione Serie D
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 71ª
Organizzatore Lega Nazionale Dilettanti
Dipartimento Interregionale
Date dal 16 settembre 2018[1]
al 5 maggio 2019
Luogo Italia Italia
San Marino San Marino
Partecipanti 168
Formula 9 gironi con play-off e play-out
Sito web http://seried.lnd.it/it/serie-d
Risultati
Vincitore Avellino
(1º titolo)
Altre promozioni Lecco
Como
Arzignano Valchiampo
Pergolettese
Pianese
Cesena
AZ Picerno
Bari
Retrocessioni (le squadre scritte in corsivo sono poi state riammesse)
Sestri Levante, Pro Dronero,
Stresa, Borgaro,
Legnago Salus, Darfo Boario,
Ciserano, Olginatese,
Tamai, Sankt Georgen,
Sandonà 1922, Trento,
Pavia, Sasso Marconi,
Classe, OltrepoVoghera,
Sinalunghese, Viareggio 2014,
Sangimignano, Massese,
Olympia Agnonese, Santarcangelo,
Isernia, Castelfidardo,
Città di Anagni, Castiadas,
Lupa Roma, Anzio,
Sarnese, Gragnano,
Pomigliano, Granata,
Sancataldese, Locri,
Rotonda, Igea Virtus
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2017-2018 2019-2020 Right arrow.svg

La Serie D 2018-2019 è stata la 71ª edizione del massimo campionato dilettantistico, quarto livello della piramide calcistica italiana. Esso è gestito per la 38ª volta dalla Lega Nazionale Dilettanti. La regular season è iniziata il 16 settembre 2018 e si è conclusa il 5 maggio 2019.

Ad aggiudicarsi lo scudetto dilettanti è stato l'Avellino, al suo primo titolo.

Indice

StagioneModifica

NovitàModifica

L'edizione 2018-2019 si rivela tra i più competitivi campionati di quarta serie nazionale della storia. A causa dei dissesti finanziari verificatisi al termine della stagione precedente, la categoria ospita squadre di un certo nome appena rifondate, quali Avellino, Bari e Cesena, escluse dalla Serie B 2018-2019 dalla Covisoc, Reggiana e Modena, sempre rifondate dopo, rispettivamente, la fine del campionato di Serie C 2017-2018 e il ritiro dallo stesso torneo a stagione in corso (a seguito di quattro partite perse a tavolino per rinuncia).[2] L'Avellino torna in Serie D a distanza di 8 anni, il Bari dopo 64,[3] il Cesena dopo 58[4] e la neonata Reggio Audace - che raccoglie l'eredità dell'ex Reggiana - a 62 anni dall'ultimo esordio, mentre per il Modena è il primo campionato in assoluto nei Dilettanti.[5]

A parte queste vi sono altre compagini che vantano un certo blasone, dunque trascorsi nobili tra la Serie B e la Serie A, presenti già da prima: Como, Messina, Mantova e Taranto.

Al termine del campionato, l'esito fu felice per alcune delle formazioni più blasonate, ma anche per società minori: il primo club a essere promosso in Serie C fu il Lecco, che, dopo sette anni di dilettantismo, ritornò fra i professionisti con un netto margine di vantaggio sulla seconda classificata; a seguire ci furono il quotatissimo Bari, che anch'esso già da tempo aveva preso il largo per la vetta solitaria in classifica, una vincitrice e futura esordiente in assoluto fra i professionisti chiamata AZ Picerno, che in un primo momento venne promossa con tre turni di anticipo e poi rimediò in seguito una penalizzazione di 3 punti (dopo una decisione del giudice sportivo a seguito degli scontri verificatisi tra giocatori nella partita Picerno-Taranto, 0-0), rimandando quindi la festa promozione alla penultima giornata; il Como, che dopo due anni nei dilettanti riconquistò l'accesso a un torneo professionistico, dopo aver conteso il primato al Mantova per tutta la stagione; l'altro quotatissimo Cesena, contro il Matelica; l'Arzignano Valchiampo, che vinse per la prima volta nella sua storia il proprio girone del campionato dilettantistico e tornò inoltre, dall'inizio del secondo dopoguerra, a giocare in terza serie e, infine, un'altra vincitrice del proprio girone e poi assoluta esordiente futura nella categoria superiore, la Pianese.

Per altre nobili decadute i verdetti si rivelarono ben molto diversi, avendo avuto delle serie difficoltà tecniche: l'Avellino ottenne il salto di categoria con il primo posto solo dopo aver disputato uno spareggio promozione vinto 2-0 sul campo neutro di Rieti contro il Lanusei, che sfiorò l'impresa di venir promosso per la prima volta in assoluto in Serie C e che fu per un breve periodo anche al comando della graduatoria; al contrario andò al Modena, altro nettamente favorito, che perse un altro spareggio decisivo sul campo neutro di Novara per il titolo sportivo di una squadra professionistica contro la Pergolettese, facendoglielo avere dopo cinque anni. Tuttavia, per meriti sportivi, le blasonate Modena e Reggio Audace saranno ripescate nell'estate a venire nella categoria immediatamente superiore, a completamento organici, in base alla graduatoria dei ripescaggi.

Era peraltro dagli anni '50 che non si verificavano degli spareggi decisivi per una promozione che mettevano di fronte delle società con un certo blasone e, soprattutto, impianto sportivo, nel quarto livello calcistico italiano.

AggiornamentiModifica

Nella stagione precedente le squadre partecipanti erano state 167, ossia 5 in sovrannumero rispetto all'organico standard di 162 società. Tuttavia la riduzione a 6 del numero di retrocessioni dalla Serie C (rispetto alle solite 9) consentiva già un parziale riassorbimento di tale eccedenza, prevedendo per questa stagione un torneo con 164 squadre. Un ulteriore posto si è liberato a seguito del fallimento, a stagione 2017-2018 in corso, del Modena, che non ha concluso il campionato di Serie C facendo sì che dalla terza serie retrocedessero solo 5 squadre e portando quindi a 163 il numero di società aventi diritto all'iscrizione. Di queste, tre non si sono iscritte (l'Akragas retrocesso dalla Serie C, il Villabiagio e L'Aquila) e due sono state ripescate in Serie C (Cavese e Imolese). Un ulteriore posto si è liberato a seguito della fusione tra il Racing Fondi (retrocesso dalla Serie C) e l'Aprilia con la nascita di un unico sodalizio, l'Aprilia Racing. Con la riduzione dell'organico, pertanto, a 157, si è proceduto all'integrazione mediante cinque ripescaggi dall'Eccellenza, ripristinando lo standard di 162 partecipanti. A queste si sono successivamente aggiunte, in soprannumero come da norme federali, cinque società di nuova affiliazione, sorte al posto di altrettante escluse dai campionati professionistici. Infine, per evitare gironi con un numero dispari di squadre, si è provveduto a ripescare dall'Eccellenza una sesta squadra, fissando definitivamente a 168 il numero di squadre partecipanti (6 in sovrannumero).

Le squadre non iscritte sono quindi:


Le squadre ripescate in Serie C sono state:


Le 6 società ripescate sono:

  • Cannara
  • Anzio
  • Villafranca


Le società di nuova affiliazione sono invece:

Va notato invece che, nel caso del Cesena, l'inserimento non è avvenuto in sovrannumero perché la società romagnola, esclusa dalla Serie B, riparte grazie al titolo sportivo del Romagna Centro, già in organico alla Serie D, rinominato Romagna Centro Cesena.

Infine avvengono le seguenti cessione di titoli e cambi di denominazione sociale:

  • Il neoretrocesso Racing Fondi si fonde con l'Aprilia dando vita al Aprilia Racing.
  • Il San Nicolò assume il nome di San Nicolò Notaresco.
  • Valzer di titoli: Il Savoia cede il titolo sportivo al Nola (che si iscrive così al campionato pur non avendo ottenuto la promozione sul campo). Contestualmente la squadra Savoia acquisisce il titolo dell'Ercolanese mantenendo così la categoria. E infine la Frattese si trasferisce ad Ercolano ridenominandosi Granata 1924.

FormulaModifica

Le 168 squadre sono state suddivise in nove gironi all'italiana, dei quali sei gironi (A, B, C, D, H e I) da 18 club ciascuno, e tre (E, F e G) da 20 club ciascuno, organizzati secondo criteri di vicinanza geografica. Il campionato prevede un turno d'andata e uno di ritorno, con promozione diretta in Serie C 2019-2020 per la vincente di ogni girone.

Squadre partecipantiModifica

Di seguito la composizione dei gironi comunicata dalla LND[6].

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2018-2019 (gironi A-B-C).

Girone AModifica

Girone BModifica

Girone CModifica


 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2018-2019 (gironi D-E-F).

Girone DModifica

Girone EModifica


 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2018-2019 (gironi G-H-I).

Poule ScudettoModifica

Per l'assegnazione del titolo italiano di Serie D, al termine della stagione regolare, le nove squadre prime classificate vengono suddivise in tre triangolari e si incontrano in gare di sola andata. Nel secondo turno riposa chi ha vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, quella che ha disputato la prima sfida in trasferta. Le vincenti dei triangolari e la miglior seconda accedono alle semifinali, che vengono definite per sorteggio e che si disputano, così come per la finale Scudetto, in campo neutro e senza tempi supplementari, in caso di parità si va direttamente ai rigori. Nel caso in cui due o tutte e tre le squadre concludessero il proprio triangolare a pari punti, per determinare la vincente si terrà conto dello scontro diretto e della migliore posizione nella classifica della Coppa Disciplina. Per stabilire la migliore tra le seconde, si terrà conto dei punti ottenuti negli incontri disputati, della migliore posizione nella classifica della Coppa Disciplina, dell'età media più giovane.[7]

Squadre partecipantiModifica

Triangolare 1 Triangolare 2 Triangolare 3
Lecco Pergolettese Avellino
Como Pianese AZ Picerno
Arzignano Valchiampo Cesena Bari

Turno preliminareModifica

Triangolare 1Modifica

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Lecco 4 2 1 1 0 5 4 +1
2. Como 2 2 0 2 0 3 3 0
3. Arzignano Valchiampo 1 2 0 1 1 1 2 -1
Risultati Luogo e data
Arzignano Valchiampo 0-0 Como Arzignano, 12 maggio 2019
Lecco 2-1 Arzignano Valchiampo Lecco, 18 maggio 2019
Como 3-3 Lecco Como, 22 maggio 2019

Triangolare 2Modifica

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Cesena 6 2 2 0 0 4 1 +3
2. Pergolettese 3 2 1 0 1 3 4 -1
3. Pianese 0 2 0 0 2 1 3 -2
Risultati Luogo e data
Pianese 0-1 Cesena Piancastagnaio, 12 maggio 2019
Pergolettese 2-1 Pianese Crema, 19 maggio 2019
Cesena 3-1 Pergolettese Cesena, 22 maggio 2019

Triangolare 3Modifica

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Avellino 6 2 2 0 0 2 0 +2
2. Bari 1 2 0 1 1 0 1 -1
3. AZ Picerno 1 2 0 1 1 0 1 -1
Risultati Luogo e data
Bari 0-0 AZ Picerno Bari, 12 maggio 2019
Avellino 1-0 Bari Avellino, 19 maggio 2019
AZ Picerno 0-1 Avellino Picerno, 22 maggio 2019

Fase finaleModifica

Le squadre qualificate alla fase finale, comprendenti semifinali e finale, hanno disputato le gare in campo neutro dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

Gli incontri della fase finale si sono giocati in gara unica e non sono previsti al termine dei 90' i tempi supplementari, ma in caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

SemifinaliModifica

Risultati Luogo e data
Cesena 0-2 Lecco Foligno, 31 maggio 2019
Avellino 3-0 Pergolettese Gubbio, 31 maggio 2019

FinaleModifica

Risultati Luogo e data
Lecco 1-1 (0-2 dcr) Avellino Perugia, 2 giugno 2019

NoteModifica

  1. ^ Cosimo Sibilia, Comunicato Ufficiale N° 13 del 23/08/2018 (PDF), Lega Nazionale Dilettanti, 30 agosto 2018. URL consultato il 30 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2018).
  2. ^ Serie D, ecco i calendari, su seried.lnd.it.
  3. ^ Dopo 110 anni si conclude la storia del Bari Calcio, su bitontotv.it.
  4. ^ Riapre il Manuzzi: un tipo di centravanti che ha solo il Cesena, su corriereromagna.it.
  5. ^ Modena, una salvezza per restare senza macchia, su gazzettadimodena.gelocal.it.
  6. ^ Cosimo Sibilia, Comunicato Ufficiale N° 14 del 30/08/2018 (PDF), Lega Nazionale Dilettanti, 30 agosto 2018. URL consultato il 30 agosto 2018.
  7. ^ Regolamento assegnazione Titolo Campione d'Italia, su lnd.it, 3 febbraio 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica