Serpente marino (mitologia)

I serpenti marini sarebbero enormi creature acquatiche presenti in numerose mitologie. Questi animali, molto spesso feroci e distruttivi, terrorizzavano i naviganti dell'antichità.

Un serpente marino nell'atto di divorare alcuni marinai

DescrizioneModifica

Nella mitologia per serpente marino si intende un vero e proprio serpente di mare, quindi dall'aspetto di Ofide e privo di zampe. Generalmente, i serpenti marini mitologici sono di grandi dimensioni e capaci di affondare facilmente le navi, risultando un vero pericolo per i marinai anche per via del loro temperamento aggressivo. Nella maggior parte delle leggende il serpente marino possiede un potentissimo veleno, in altri casi può addirittura sputare fuoco come un drago e non mancano serpenti marini capaci di lanciare scariche di elettricità come fossero anguille elettriche o addirittura di creare tsunami e tempeste al loro arrivo.

I serpenti marini della mitologia non vanno confusi con quelli che esistono in natura, ovvero gli Hydrophiinae, che sono animali noti alla zoologia. È possibile che in antichità questi animali, assieme ad altre creature marine serpentiformi come la Balena e il Pesce Remo, abbiano ispirato i miti sui serpenti marini mitologici.

Significato metaforicoModifica

Nella lingua francese il "serpente marino" (serpent de mer) è anche una metafora per indicare un progetto che non si conclude mai (o un soggetto) che tuttavia ricompare periodicamente senza però mai concretizzarsi.[1]

MitologiaModifica

 
Uno dei più famosi avvistamenti, quella della HMS Daedalus nel 1848
  • Miðgarðsormr: Creatura della mitologia norrena, è un serpente marino il quale il corpo è talmente grande tale da avvolgere l'intero mondo. Questo serpente ha un veleno estremamente letale, ed è nemico giurato del dio Thor.
  • Leviatano: Creatura della religione ebraica e cristiana, si tratterebbe di un serpente marino che rappresenterebbe il caos e il mare tempestoso. Nella Demonologia, il Leviatano rappresenta anche il peccato dell'invidia e l'elemento dell'acqua. In natura il Leviatano viene spesso associato alla balena e in particolar modo al capodoglio e infatti Herman Melville paragonò tale creatura a Moby Dick, il capodoglio albino frutto della sua fantasia. Inoltre, una specie di capodoglio estinta si chiama Lyviatan Melvillei, in onore sia del Leviatano che di Melville.
  • Aspidochelone: Enorme creatura marina della mitologia norrena, talmente grande da poter essere scambiata per un'isola e da poter ospitare ambienti naturali (come foreste) o addirittura città sulla sua schiena. Sebbene il suo nome derivi da "Aspis" (serpente in greco), tale creatura viene più comunemente disegnata come una balena gigante e più raramente come una tartaruga.
  • Tiāmat: dalla mitologia babilonese, è la dea del mare e del caos. Essa è rappresentata come un serpente marino.
  • Mostro di Loch Ness: una creatura criptide avvistata nel Loch Ness ma mai effettivamente trovata. È stata spesso descritta come un serpente marino, ma pare somigli molto anche ad un Plesiosauro.
  • Scilla e Cariddi: due serpenti marini della mitologia Greca e ben descritti nell'Odissea, entrambi di sesso femminile e situati nello stretto di Messina. La prima si tratta di una creatura dal corpo di serpente e sei teste di cane, la seconda si trattava di un serpente marino simile ad una lampreda che creava mulinelli con la bocca. Non proprio dei serpenti marini, in quanto la prima è per metà cane e la seconda è un pesce serpentiforme, ma comunque molto simili ad essi.

BibliografiaModifica

  • Giancarlo Costa, Misteri e leggende del mare, Milano, Mursia, 1994, ISBN 88-425-1731-3.
  • Maurizio Mosca e Giancarlo Costa, Mostri del mare, Milano, Mursia, 1999, ISBN 88-425-2546-4.

Voci correlateModifica

NoteModifica

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