Il termine sessa è riferito al movimento periodico delle acque all'interno di un bacino chiuso: un catino, un lago o anche un mare.

Le onde di sessa consistono in moti oscillatori che si originano in conseguenza di improvvisi abbassamenti della pressione atmosferica.

L'oscillazione fondamentale della sessa nel Mare Adriatico ha un periodo caratteristico di 21-22 ore circa; ve ne sono poi di secondarie, la più importante delle quali ha un periodo di circa 11 ore. Nei giorni successivi a una mareggiata, pur con una pressione atmosferica in aumento e in assenza di vento, grazie allo sfasamento di quasi 3 ore tra la periodicità astronomica della marea (oltre 24 ore) e la sessa (circa 21-22 ore), spesso l'oscillazione può trovarsi in fase con il massimo di marea astronomica e produrre acqua alta, in alcuni casi con massimi del livello superiori a quello verificatosi durante la mareggiata. Il fenomeno delle sesse è particolarmente importante nell'analisi di particolari fenomeni di marea come l'acqua alta nell'Adriatico settentrionale. In casi particolari di ampie escursioni di marea, onde di sessa e venti di scirocco, nel Nord Adriatico si possono determinare notevoli innalzamenti del livello del mare sotto costa, come avvenne durante l'Acqua alta eccezionale del 4 novembre 1966.

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