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StoriaModifica

Nel borgo vi sono resti romani che è possibile attribuire all'epoca di Settimio Severo (fine II secolo d.C.) - in cui onore nel XVI secolo fu eretta una statua nella piazza più antica del paese, andata distrutta nel 1944 - sebbene l'insediamento in questa zona sia di molto precedente. Da Settimio deriverebbe infatti il toponimo Septimianus, "di Settimio".

Settignano era un luogo di villeggiatura sicuro durante l'estate per i guelfi fiorentini. Giovanni Boccaccio e Niccolò Tommaseo apprezzarono la sua frescura, le sue vigne e i suoi campi di olivi, il paesaggio tipico dei giardini all'italiana.

Dal settembre del 1892 al luglio del 1893 Mark Twain e sua moglie vissero a Villa Viviani. Nel 1898 Gabriele d'Annunzio acquistò la trecentesca Villa della Capponcina nei dintorni di Settignano, per essere più vicino alla sua amante Eleonora Duse, a Villa Porziuncola.

Infrastrutture e trasportiModifica

Alla fine del XIX secolo fu inaugurata a cura della Società les Tramways Florentins una tranvia per Firenze; in seguito all'accorpamento al comune di Firenze della località di Settignano e Trespiano, entrambi appartenenti al comune di Fiesole, avvenuta il 1º gennaio 1911 in esecuzione della legge n. 435 del 7 luglio 1910, tale tranvia diventò una linea urbana, classificata come n. 9 (Duomo-Settignano) della rete tranviaria di Firenze, la quale venne completamente smantellata entro il 1958.

DintorniModifica

Vicino a Settignano si trovano la Villa Gamberaia, una villa del XIV secolo famosa per i suoi settecenteschi giardini a terrazza, e la più appartata Villa I Tatti, di proprietà di Bernard Berenson, divenuta un centro di studi di storia dell'arte gestito dall'Università Harvard.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica


BibliografiaModifica

  • AA.VV., Guida d'Italia, Firenze e provincia "Guida Rossa", Touring Club Italiano, Milano 2007.

Voci correlateModifica

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