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Settimana Internazionale della Critica (Venezia)

Settimana Internazionale della Critica
LuogoMostra Internazionale d'Arte Cinematografica, Venezia
Anni1984 - 1994; 1997 - oggi
Fondato daSindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Sncci)
DateFine agosto/inizio settembre
GenereCinema, Opere Prime
OrganizzazioneFranco Montini (Presidente Sncci) Francesco Di Pace (Delegato Generale Sic)
Sito ufficiale

La Settimana Internazionale della Critica (Sic) è una sezione parallela della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, che si svolge dal 1984, organizzata dal Sindacato nazionale critici cinematografici italiani (Sncci) in collaborazione con la Biennale di Venezia.

La Settimana Internazionale della Critica promuove ed è punto di riferimento per autori e cinematografie emergenti. Con questo obbiettivo hanno trovato spazio e visibilità gli allora esordienti Kevin Reynolds (Fandango con un giovanissimo Kevin Costner fra i protagonisti), Mike Leigh con il suo primo lungometraggio High Hopes (it. Belle Speranze), Olivier Assayas (Desordre) e giovanissimi autori stranieri fuori dagli schemi quali Harmony Korine con il suo primo lavoro, diventato poi un cult, Gummo, il portoghese Pedro Costa con Ossos e l'argentino Pablo Trapero con Mundo Grua.

Fra gli italiani Carlo Mazzacurati scoperto con il suo Notte italiana, Vincenzo Marra (Tornando a casa), Roberta Torre (Tano da morire) Sergio Rubini e il suo primo lavoro La stazione, il napoletano Antonio Capuano con il suo Vito e gli altri e il fortunato Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio.

Indice

Edizione 2014Modifica

I film in concorso:

Binguan / Una bara da seppellire di Xin Yukun (Cina): le storie di alcuni abitanti del sud della Cina si intersecano attorno ad una bara nera in un delicatissimo congegno di incastri.

Dancing with Maria di Ivan Gergolet (Italia, Argentina, Slovenia): un documentario di creazione cattura l'intenso universo della novantenne danzatrice argentina Maria Fux.

Đập cánh giữa không trung / Agitarsi nel mezzo del nulla di Nguyễn Hoàng Điệp (Vietnam, Francia, Norvegia, Germania): la vita di una ragazza costretta a prostituirsi per mettere da parte i soldi per un aborto raccontata da una personalità di spicco del cinema indipendente vietnamita.

Ničije dete / Figlio di nessuno di Vuk Ršumović (Serbia): la storia di un ragazzo lupo abbandonato due volte dagli uomini diventa uno sguardo universale su tutti i ragazzi che cercano una loro strada ma che sono respinti dal mondo e sui giovani travolti dalla guerra loro malgrado.

Terre battue / Terra battuta di Stéphane Demoustier (Francia, Belgio): coprodotto da Jean-Pierre e Luc Dardenne, il film mette al centro la vita di un padre e del figlio undicenne, giovane promessa del tennis. Protagonisti Olivier Gourmet e Valeria Bruni Tedeschi.

Villa Touma di Suha Arraf (Palestina): l'acclamata sceneggiatrice di film quali La sposa siriana e Il giardino dei limoni esordisce con il ritratto di tre sorelle nubili appartenenti all'aristocrazia cristiana di Ramallah che, faticando ad accettare la realtà che le circonda, vivono rinchiuse nella loro villa.

Zerrumpelt Herz / Cuore frantumato di Timm Kröger (Germania): 1929. Dopo aver ricevuto una lettera inaspettata dall'amico e talentuoso compositore Otto Schiffmann rifugiatosi in una casa nel bosco, il maestro di musica Paul Leinert decide di raggiungerlo assieme alla moglie e a un assistente, ma quando arrivano Otto è scomparso.

Film di apertura - Fuori concorso: Melbourne di Nima Javidi (Iran): Amir e Sara, una giovane coppia, stanno per partire alla volta di Melbourne per continuare i loro studi. Ma a poche ore dal volo, i due vengono involontariamente coinvolti in un tragico evento. Protagonista Payman Maadi, l'indimenticabile “marito” di Una separazione.

Film di chiusura - Fuori concorso: Arance e martello di Diego Bianchi (Italia): la vita di un tranquillo e ordinario mercato rionale è stravolta dalla notizia della sua chiusura da parte del Comune. L'unica realtà politica a cui rivolgersi è una sezione del PD.

Premi edizione 2013Modifica

Il premio del pubblico Rarovideo come miglior opera prima della Settimana Internazionale della Critica è stato vinto da Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto.

Per il terzo anno consecutivo un film della Settimana Internazionale della critica vince il Premio Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis". Il film vincitore è White Shadow di Noaz Deshe.

The reunion (Återträffen) di Anna Odell vince invece il premio FIPRESCI come Miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica. Vince il Premio Arca CinemaGiovani come miglior film italiano a Venezia L'arte della felicità di Alessandro Rak Il premio FEDIC va a Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto con una menzione speciale a L’arte della felicità di Alessandro Rak. Fedeora premia invece: Miglior Film Class enemy (Razredni sovražnik) di Rok Biček; Premio per la migliore fotografia: Inti Briones per Las niñas Quispe di Sebastián Sepúlveda. Due le Menzioni Speciali: a Giuseppe Battiston interprete di Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto e ad Anna Odell per l'insieme del lavoro svolto in The Reunion.

Film edizione 2013Modifica

L’Armée du salut di Abdellah Taïa: esordio dello scrittore marocchino che per primo ha dichiarato la sua omosessualità pubblicamente tratto dal suo romanzo L'esercito della salvezza. Återträffen di Anna Odell: una riunione di ex-compagni di scuola con Anna Odell nei panni di se stessa che arriva alla cena con parole e accuse di fuoco. Las niñas Quispe di Sebastián Sepúlveda: opera prima con le due star del cinema cileno Alfredo Castro (Tony Manero, È stato il figlio, No) e Catalina Saavedra (Affetti & dispetti, Old cats) su una legge che improvvisamente potrebbe stravolgere la vita di tre sorelle. Razredni sovražnik di Rok Biček: il giovane regista, che ha ricevuto svariati riconoscimenti per i suoi cortometraggi, narra la vicenda di un professore di tedesco e della non semplice relazione con la sua nuova classe. White Shadow di Noaz Deshe: in Tanzania dal 2008 gli albini sono dei perseguitati. Medici “stregoni” offrono ingenti somme per comprarsi parti del corpo degli albini per crearne pozioni magiche. Ryan Gosling è fra i produttori esecutivi. Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto: Paolo, un uomo inaffidabile e dedito al piacere del buon vino, si ritrova improvvisamente un nipote cresciuto in Slovenia. Giuseppe Battiston nel ruolo del protagonista.

Film di apertura - Fuori concorso: L’arte della felicità di Alessandro Rak: rompe la dittatura dei generi questo film di animazione italiano incentrato sulla figura del tassista Sergio.

Film di chiusura - Fuori concorso: Las analfabetas di Moisés Sepúlveda: già pièce acclamata sui palcoscenici in patria ha come protagoniste assolute due donne, analfabeta una, insegnante l'altra, interpretate da Valentina Muhr e Paulina García vincitrice dell'Orso d'Argento come migliore attrice protagonista all'ultimo Festival di Berlino.

Tutti i premiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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