Apri il menu principale
Settimo Torinese
comune
Settimo Torinese – Stemma Settimo Torinese – Bandiera
Settimo Torinese – Veduta
Chiesa di San Pietro in Vincoli nella piazza omonima
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoFabrizio Puppo (PD) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate45°08′N 7°46′E / 45.133333°N 7.766667°E45.133333; 7.766667 (Settimo Torinese)Coordinate: 45°08′N 7°46′E / 45.133333°N 7.766667°E45.133333; 7.766667 (Settimo Torinese)
Altitudine207 m s.l.m.
Superficie31,46[1] km²
Abitanti46 965[2] (30-9-2018)
Densità1 492,85 ab./km²
FrazioniBorgata Paradiso,Borgo Nuovo, Fornacino, Mezzi Po, Villaggio Olimpia, Villaggio Ulla
Comuni confinantiBrandizzo, Castiglione Torinese, Gassino Torinese, Leini, Mappano, San Mauro Torinese, San Raffaele Cimena, Torino, Volpiano
Altre informazioni
Cod. postale10036
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001265
Cod. catastaleI703
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisettimesi
PatronoCorpi santi
Giorno festivoIn realtà è la prima domenica di settembre ma le attività lavorative restano chiuse il giorno dopo (lunedì)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Settimo Torinese
Settimo Torinese
Settimo Torinese – Mappa
Posizione del comune di Settimo Torinese all'interno della città metropolitana di Torino
Sito istituzionale

Settimo Torinese è un comune italiano di 46 965 abitanti della Città metropolitana di Torino, in Piemonte, conurbato nell'area metropolitana del capoluogo piemontese, a soli 5 km nord da esso.
È il decimo comune del Piemonte per popolazione[3], e il sesto della provincia.

Indice

Geografia fisicaModifica

La città di Settimo Torinese sorge sulla pianura a nord di Torino, è bagnata dalle acque del Po nella sua parte sud-orientale.

Il suo territorio ha subito grandi cambiamenti, mutando da un borgo principalmente agricolo ad una grande città di quasi cinquantamila abitanti, nel periodo di tempo degli ultimi 40-50 anni, grazie alla grande affluenza di immigrati provenienti prima dal Veneto e quindi da altre regioni del sud Italia.

Origini del nomeModifica

Il toponimo deriva dal latino (ad) septimum (lapidem), ossia "(presso) la settima (pietra miliare)" riferendosi alla distanza da Torino: infatti in passato si chiamò Septimum Taurinensem.

StoriaModifica

L'origine è sicuramente romana anche perché oltre al nome era posta lungo un tracciato romano, cioè Torino-Pavia-Piacenza. Nel Villaggio Fiat fu rinvenuta un'iscrizione votiva intestata a Giove Ottimo Massimo, iscrizione che ricorda "D.O.M. - A Dio Ottimo Massimo" che sta sul frontale di quasi tutte le chiese cattoliche. In epoca romana il territorio di Settimo Torinese era attraversato da un'importante strada romana, la via Gallica.

La posizione di Settimo posta tra Torino e Milano ha sempre fatto gola ai potenti del passato. Pertanto la Città è sempre stata al centro di contese: infinite quelle tra i Marchesi del Monferrato e i Savoia che alla fine la spuntarono nel 1435. Gli ultimi feudatari furono i Marchesi Falletti di Barolo, conti di Settimo alla fine del XVIII secolo.

Settimo è un grosso centro industriale nella cintura NE di Torino, risultato di un cammino iniziato sul finire del XVII secolo con il rinnovamento dell'agricoltura seguito dall'inizio del processo di industrializzazione all'alba dell'unità d'Italia. Scrivendo di Settimo Torinese non si può non ricordare don Luigi Paviolo, parroco di San Pietro in Vincoli. Il parroco si adoperò senza sosta nella protezione, dall'8 settembre alla Liberazione, di quanti erano ricercati dai nazisti.

Vicino alla cascina Pramolle, sotto il cavalcavia dell'autostrada MI-TO, l'8 agosto del 1944 furono impiccati dai tedeschi sei giovani partigiani.

Il presidente Giovanni Gronchi concesse a Settimo Torinese il titolo di "Città" il 28 settembre 1958. Nello stesso anno la frazione di Mezzi Po, appartenente al comune di Gassino Torinese fino a quel momento, passa su propria richiesta sotto l'amministrazione di Settimo.

Il 28 settembre 2008 è stato celebrato il cinquantesimo anniversario di "Settimo Città".

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Cappella di San GiorgioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cappella di San Giorgio (Settimo Torinese).

La Torre di SettimoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Torre di Settimo.
 
La torre

La torre è l'ultimo elemento superstite dell'antico castello signorile, gravemente danneggiato e forse distrutto durante le guerre franco-asburgiche del sedicesimo secolo.

Aree naturaliModifica

La città di Settimo Torinese è inserita nel Parco Fluviale del Po (Tratto Torinese) e fa parte del progetto Tangenziale Verde insieme ai comuni di Borgaro e Torino.

Ecomuseo del FreidanoModifica

Nel 2001, dopo lunghi restauri iniziati nel 1997, è stato aperto un Ecomuseo all'interno dell'area del Mulino denominato Freidano[4], collocato sul Rio omonimo, costituendo un nuovo luogo di attrazione aperto al pubblico su una pregressa architettura industriale.[5]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Il Comune di Settimo Torinese ha conosciuto una significativa crescita di popolazione dal 1961 al 1971 con un incremento del 133 % di residenti, mentre è cresciuto del 156 % dal 1961 ad oggi.

Abitanti censiti[6]

 

StranieriModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 2.334 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base alla percentuale sul totale della popolazione era quella rumena con 1.238 cittadini residenti (2,57%).

Tradizioni e folcloreModifica

FiereModifica

Le fiere tradizionali che si svolgono a Settimo, una in primavera e l'altra in autunno, hanno avuto origine nel 1848 quando il Re Carlo Alberto di Savoia-Carignano autorizzò il Comune a organizzarle, ma soltanto nel 1853 esse divennero una realtà consolidata. Oggi rappresentano degli appuntamenti di notevole interesse, non solo per la popolazione settimese, ma anche per un folto pubblico di visitatori.

Durante il terzo fine settimana del mese di novembre si svolge a Settimo la tradizionale Fera dji Còj ("Fiera dei Cavoli"), dedicata a uno dei prodotti tipici locali, il cavolo. Settimo può infatti vantare una produzione rilevante di questo ortaggio, avendo al suo attivo una varietà considerata tra le migliori attualmente sul mercato. Vengono riproposte diverse iniziative legate al "cavolo", con mostre, rassegne orto-floro-frutticole, zootecniche, delle macchine agricole, dell'artigianato e dell'hobbistica, con concorsi gastronomici, cene e iniziative varie. Legate a questa ricorrenza sono anche due figure tipiche: il "re dij Coj" (re dei cavoli) e la "regin-a dle verze" (regina delle verze).

Nel terzo fine settimana di maggio si svolge la Fera dl'Arlev. Un appuntamento primaverile, riscoperto proprio nel 2001 dopo una pausa di diversi anni. Il significato della Fiera si trova nel nome stesso: Fera dl'Arlev, ovvero in piemontese "Fiera del risveglio". Nel passato, infatti, chiunque poteva partecipare vendendo o scambiando diversi prodotti. Proprio con questo spirito di recupero delle tradizioni e delle usanze tipiche settimesi è stata riproposta la Fiera che ogni anno è dedicata a temi e prodotti diversi.[Chiarire la rilevanza delle manifestazioni con fonti autorevoli]

CulturaModifica

Nel 2016 Settimo si è candidata a Capitale italiana della cultura per il 2018[7] e nel mese di novembre la città è stata ammessa nella lista ristretta delle dieci candidature che si sono contese il titolo[8], pur non risultando alla fine vincitrice.

CinemaModifica

Settimo Torinese è stata protagonista di un film documentario di Gabriele Vacis dal titolo "Uno scampolo di Paradiso", prodotto da Antonia Spaliviero e Indyca, presentato al "Torino Film Festival" e vincitore di diversi premi tra cui il premio della Giuria al Festival del Cinema Italiano di Annecy.

A Settimo Torinese è stato girato il film SmoKings di Michele Fornasero, vincitore dell'edizione 2014 del Festival dei Popoli nella sezione Premio Cinemaitaliano.info.[9]

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

La dismissione dello stabilimento Pirelli dall'area industriale di via Torino ha reso disponibile un'area che potrebbe essere in un futuro non immediato oggetto di investimenti privati di edilizia residenziale e nel settore terziario. Il progetto è stato reso pubblico con la presentazione di un "masterplan" l'11 giugno 2008 presso il Politecnico di Torino. L'area potrebbe essere denominata Laguna Verde e prevede la costruzione di 600.000 m² di edifici che saranno sopraelevati su un parco di 810.000 m².

Il progetto mira a ricucire le aree urbane della città a quelle della città di Torino, e nello stesso tempo dare una marcata impostazione architettonica al quartiere, che sarà caratterizzato da edifici di altezza rilevante (una media di 100 metri di altezza, con una torre centrale di 215 metri).

Nel quartiere, forte impatto sarà portato dall'insediamento del Politecnico di Torino con una sezione distaccata della sua Cittadella Politecnica. Altre aree saranno destinate all'insediamento di centri di ricerca, anche stranieri. Il resto dell'area ospiterà edilizia residenziale privata, mentre il comune provvederà a dotare l'area di strutture pubbliche quali un nuovo palasport, una nuova stazione ferroviaria, piscina e scuola pubblica ed un museo[10].

CentroModifica

 
Standa come era, prima della demolizione

Lungo l'asse di Via Italia, già profondamente mutato nel corso degli ultimi anni ed oggetto di pedonalizzazione nel suo tratto finale, è prevista la costruzione di tre torri-grattacielo sull'area dove dagli anni '60 era presente il supermercato Standa, la cui demolizione è iniziata nell'autunno 2017[11].

Tale progetto è stato oggetto di molte discussioni e polemiche tra i cittadini e le forze politiche, specialmente sull'impatto che esso avrà, una volta realizzato, sul tessuto urbano storico del centro città e sulle sue ripercussioni sulla viabilità complessiva.

Villaggio FIATModifica

 
Chiesa San Giuseppe artigiano

Nell'intento di fare fronte alla forte ondata migratoria degli anni cinquanta e sessanta, nel gennaio 1962 la FIAT acquista 165000 m². di terreno tra la strada che conduce a San Mauro Torinese ed il Rio Fracasso per costruirvi abitazioni per i dipendenti del gruppo stesso.

Il progetto è redatto dall'Architetto Guido Radic e prevede, oltre alle case, le scuole, un asilo, un campo sportivo e la chiesa per il quartiere.
L'edificazione del villaggio ha luogo tra il 1962 ed il 1970 ed alla fine l'area occupata è composta da 43 edifici di quattro piani e 21 edifici di otto piani, per un totale di 1564 appartamenti, con una popolazione che raggiunge agli inizi del 1971 i 5800 abitanti.
La chiesa del quartiere è intitolata a "San Giuseppe Artigiano", patrono dei lavoratori ed entra in funzione nel 1966, inaugurata e consacrata dal Cardinale Michele Pellegrino.[12]

Nel corso degli anni ottanta le case verranno progressivamente vendute dal gruppo FIAT agli affittuari.
Nel 2012 il comune di Settimo ha intitolato una piazza del villaggio all'architetto Guido Radic.

Suddivisioni storicheModifica

Settimo Torinese è divisa in quattro quartieri:

  • Borgo Nuovo, che comprende l'area nord della città ed il Villaggio Ulla
  • Centro, che è il centro storico della città con la Torre civica
  • S. Gallo, zona ad est della città, a cavallo dell'omonimo rio in parte interrato
  • Borgo Provinciale, che comprende il Villaggio Fiat, ad occidente, che probabilmente prende il nome dall'attuale via Regio Parco che una volta era la strada provinciale per Torino

FrazioniModifica

Mezzi PoModifica

Mezzi Po è una frazione rurale di Settimo Torinese, dalla quale dista 5,2 chilometri.

Sorge a 188 metri sul livello del mare, nelle campagne a nord-est del comune d'appartenenza. Vi risiedono circa 400 abitanti.

Confina a sud con l'abitato di Settimo, a est con il territorio comunale di Volpiano, a nord con quel di Brandizzo e, a est, il fiume Po la cinge dividendola dai paesi di Castiglione e Gassino, in linea d'aria molto vicini.

La frazione ha fatto parte del comune di Gassino fino al 12 giugno 1957, anno in cui l'allora presidente della repubblica Giovanni Gronchi concesse a Settimo Torinese il titolo di città assegnandole, su richiesta dei mezzesi, la frazione, a causa della mancanza di collegamenti con il comune di Gassino. Oggi, tuttavia, la recente inaugurazione della S.P. 500 "Strada Provinciale della Collina Torinese" ha finalmente messo la parola fine alla situazione di paradossale isolamento tra il vecchio capoluogo -Gassino- e l'antica frazione. Il nuovo raccordo che si sviluppa dall'intersezione con la SP 40 di San Giusto all'incrocio con la SP 590 della Valle Cerrina, permette di collegare, per una lunghezza complessiva di km. 7,550 l'area di Gassino con quella di Volpiano, passando quindi per Mezzi Po, raccordandosi con la strada provinciale 11 Torino-Chivasso e con le autostrade A5 per Aosta e A4 per Milano.

Villaggio OlimpiaModifica

 
Villaggio Olimpia

Villaggio Olimpia è la frazione di Settimo Torinese più vicina al comune di Torino, sull'asse di corso Romania e dista circa 3 km da Settimo: una pista ciclabile protetta unisce la frazione al capoluogo.

FornacinoModifica

Fornacino è una frazione di Settimo, a circa 3 km verso nord ovest dalla città e dista 4 km dal comune di Leinì.

Borgata ParadisoModifica

La Borgata Paradiso è una frazione del comune di Settimo, situata a circa metà strada tra Settimo e San Mauro Torinese (da non confondersi con l'omonima frazione di Collegno).

EconomiaModifica

IndustriaModifica

È storica e rilevante la presenza all'interno del comune di grossi insediamenti industriali dei settori più svariati, quali GFT (ex Facis), Huhtamaki (ex Monoservizio-Bibo), Lavazza, L'Oreal, Olon (ex Antibioticos), Pilkington (ex Siv), Pirelli, Universal, Rejna-Framtek, Yesmoke, ecc.

Molte aziende hanno aperto nel tempo i loro stabilimenti all'interno del territorio cittadino, entrando a far parte della storia di Settimo: basti ricordare la CEAT, la Lucchini Siderurgica, le acciaierie Ferrero, la Siva, dove è stato direttore generale di stabilimento Primo Levi, la Lecce-Pen, la Paramatti vernici, la Wilson, la Walker Pen, ed altre.

La Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Settimo Torinese e "Pirelli Tyre" hanno firmato un accordo quadro finalizzato alla nascita di un polo tecnologico e industriale all'avanguardia per la produzione di pneumatici vettura sul territorio della città di Settimo, dove la società del gruppo Pirelli è attualmente presente con due siti produttivi.

Il piano di rilancio industriale prevede il trasferimento delle attività produttive attualmente svolte nello stabilimento dedicato agli pneumatici vettura nello stabilimento per pneumatici autocarro. L'unificazione dei due impianti consentirà la realizzazione di un nuovo e moderno polo che si avvarrà delle più avanzate tecnologie produttive frutto della ricerca Pirelli, diventando così lo stabilimento del gruppo più all'avanguardia nel mondo[13].
Il polo industriale, il 19 marzo 2011, ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Settimo è chiamata la "Città della penna" poiché si stima che il 70% della produzione avvenga in quest'area.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Ferrovie e tranvieModifica

La stazione di Settimo Torinese è nodo di interscambio tra la Ferrovia Torino-Milano (gestita da RFI) e la Ferrovia Canavesana Settimo-Rivarolo-Pont Canavese (gestita da GTT).

La Stazione di Settimo è servita dai treni delle linee SFM1 (Rivarolo-Chieri) e SFM2 (Pinerolo-Chivasso) del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino e da alcuni treni Regionali gestiti da Trenitalia e GTT.

Nei pressi della stazione si trovava il capolinea della tranvia per Torino, attiva tra il 1884 e il 1954.

Mobilità urbanaModifica

Settimo Torinese è servita da alcune linee suburbane GTT che la collegano a Torino, le linee 49, SE1 e SE2.

In città è presente anche un servizio urbano gestito dal Comune di Settimo Torinese, gratuito, costituito da 3 linee.

AmministrazioneModifica

 
Municipio
  • 1946 : sindaco PSI (Luigi Raspini), giunta PSI-PCI[14]
  • 1956 : sindaco PSDI, giunta DC-PSDI
  • 1960 : sindaco PSI (Ermanno Bonifetto), giunta PCI-PSI-Lista Civica
  • 1965 : sindaco PSI (Ermanno Bonifetto), giunta DC-PSI-PSDI
  • 1970 : sindaco PCI (Antonio De Francisco), giunta PCI-PSI
  • 1975 : sindaco PCI (Tommaso Cravero), giunta PCI-PSI
  • 1985 : sindaco PCI (Teobaldo Fenoglio), giunta monocolore PCI
  • 1987 : sindaco PSI, giunta PSI-DC-PLI-PRI

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune negli ultimi trent'anni :

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 dicembre 1987 18 giugno 1990 Giovanni Ossola Partito Socialista Italiano Sindaco [15]
18 giugno 1990 24 aprile 1995 Giovanni Ossola Partito Socialista Italiano Sindaco [15]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Ossola centro-sinistra Sindaco [15]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Ossola centro-sinistra Sindaco [15]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Aldo Corgiat Loia centro-sinistra Sindaco [15]
8 giugno 2009 28 maggio 2014 Aldo Corgiat Loia centro-sinistra Sindaco [15]
28 maggio 2014 in carica Fabrizio Puppo PD, PSI, SEL, lista civica: insieme per settimo, moderati, centro democratico Sindaco [15]

GemellaggiModifica

SportModifica

Il comune di Settimo Torinese nel 1995 ha ospitato i Campionati Europei di Softball femminili.

La città è rappresentata da due squadre di calcio: l'Associazione Calcio Dilettantistica Settimo che milita in promozione e la Pro Settimo Eureka che disputa il campionato di Eccellenza.

Settimo è rappresentato dalla squadra femminile di pallavolo Lilliput Pallavolo che milita in serie A2 e dalla Pallavolo Settimo, in prima divisione.

Per quanto riguarda la pallacanestro, la A.S.D. Sea Basket Settimo Torinese milita correntemente in serie C Silver.

Nel baseball Il comune è rappresentato dalla società B.C. Settimo[16] che gareggia nel campionato di serie B nazionale FIBS.

È presente inoltre la Società di tiro con l'arco: A.S.D. Arcieri Varian 01052.[17]

Da segnalare, inoltre, la società di rugby del ASD VIIº Rugby Torino che milita in Serie A, secondo livello del campionato nazionale. Gioca le sue partite allo Stadio Comunale di via Cascina Nuova.

Inoltre, ospita la società di judo Akiyama Settimo, prima società del judo italiano. Tra i suoi atleti annovera Fabio Basile, duecentesima medaglia dello sport olimpico italiano.

Impianti sportiviModifica

Nel comune si trovano lo stadio Renzo Valla, con una capienza di circa 1 000 posti, e lo stadio Primo Levi che può ospitare circa 500 persone.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN124504516 · GND (DE4454353-0
  Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte