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Sfincia di San Giuseppe
Sfincie di Saint Joseph.jpg
Sfincie di San Giuseppe
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneSicilia
Zona di produzionePalermo, Trapani
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
Settorepaste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
 

La sfincia di San Giuseppe indica un dolce fritto tipico della Sicilia che, come tale, è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf)[1].

È diffuso nella Sicilia occidentale, originariamente prodotto a Palermo, e viene consumato tradizionalmente il 19 marzo, durante la festa di San Giuseppe, considerata in tutta l'Isola la prima festività della nuova stagione primaverile, oltre che la festa del papà. Col tempo, il prodotto ha perso il legame con la stagione primaverile ed è diventato disponibile al consumo in tutti i giorni dell'anno.

NomeModifica

Il nome (spincia in siciliano) deriva dal latino spongia, "spugna", oppure dall'in arabo: ﺍﺴﻔﻨﺞ‎, isfanǧ "spugna"). Questi nomi hanno origine dalla particolare forma di questo dolce, che si presenta come una frittella morbida e dalla forma irregolare, proprio come una vera e propria spugna.

StoriaModifica

 
Sfince di San Giuseppe

L'origine di questo dolce è antichissima, tanto che compare, anche se con nomi diversi, nella Bibbia e nel Corano. Inoltre, pare che sia l'evoluzione di pani o dolci Arabi o Persiani fritti nell'olio.

Questa gustosa e semplice frittella è stata trasformata in un dolce prelibato dall'abilità delle suore del monastero delle Stimmate, situato a Palermo, che l'hanno tramandato ai pasticcieri palermitani e l'hanno dedicato al Santo degli umili, come umili del resto sono anche gli ingredienti. All'inizio la ricetta era piuttosto semplice ma i pasticceri palermitani hanno reso questo dolce ancora più gustoso arricchendolo con alcuni ingredienti tipicamente siciliani: crema di ricotta, grani di pistacchio e canditi di scorza d'arancia.

Caratteristiche [2]Modifica

Tradizionalmente la sfincia, grande quanto un pugno, va fritta in grassi. Tutto questo dopo aver impastato della farina con uova intere e solo tuorli e a ciò si aggiunge del lievito con latte e zucchero. Una volta mescolato il tutto, quando l'impasto è morbido ed elastico, si lascia riposare per farlo lievitare.

A questo punto, il prodotto viene messo in una padella con sugna o con strutto e, quando acquisisce un colore dorato, viene tolto dalla padella e ricoperto con una crema di ricotta di pecora con pezzetti di cioccolato e zuccata, e guarnita da scorza d'arancia candita.[3]

NoteModifica


Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  1. ^ Quattordicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, su Mipaaf. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  2. ^ Ricetta delle sfince di San Giuseppe, su Dolci Siciliani. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  3. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Siciliana (PDF), su regione.sicilia.it. URL consultato il 20 gennaio 2017.