Siamo le nostre montagne

Siamo le nostre montagne
2014 Stepanakert, Monument My i Nasze Góry (02).jpg
AutoreSarghis Baghdasaryan
Data1967
MaterialeTufo
UbicazioneStep'anakert
Coordinate39°50′13.5″N 46°46′11.42″E / 39.837083°N 46.769839°E39.837083; 46.769839Coordinate: 39°50′13.5″N 46°46′11.42″E / 39.837083°N 46.769839°E39.837083; 46.769839

Siamo le nostre montagne (in armeno Մենք ենք մեր սարերը, Menq enq mer sarerè) è un grande monumento situato a Stepanakert, la capitale della Repubblica dell'Artsakh.

Il monumento, completato nel 1967 da Sarghis Baghdasaryan[1], è significativamente considerato come il simbolo principale del Artsakh. Costruito in tufo, raffigura un uomo anziano ed una donna che emergono dalla roccia, a rappresentare la gente delle montagne del Nagorno-Karabakh.[2] Una delle caratteristiche principali è la poca definitezza della scultura.

È conosciuta anche come Tatik yev Papik (Տատիկ և Պապիկ) in lingua armena orientale e Mamig yev Babig (Մամիկ եւ Պապիկ) in lingua armena occidentale, traducibile come nonna e nonno. Il monumento appare anche nello stemma della Repubblica dell'Artsakh.[3]

L'immagine dell'opera è stata oggetto di una delle controversie che hanno coinvolto Azerbaigian e Armenia durante l'Eurovision Song Contest 2009: innanzitutto, è apparsa nello spezzone che introduceva l'Armenia, rimossa successivamente alle polemiche provenienti dalla delegazione azera; successivamente venne mostrata di nuovo da Sirusho, cantante armena che annunciava i voti per il suo paese, e da un pannello che la rifletteva.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Hrair Khatcherian, A Photographic Journey, p. 49, OCLC 37785365.
  2. ^ (FR) Dominique Auzias e Jean-Paul Labourdette, Arménie, Le Petit Futé, Country guide, Parigi, 2009, p. 270, ISBN 978-2-7469-2534-2.
  3. ^ (FR) Armoiries, su Représentation du Haut-Karabagh en France. URL consultato il 29 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2011)..

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