Sifone (speleologia)

Un sifone è un particolare tipo di forma carsica. Si tratta di un passaggio in una grotta sommerso d'acqua. Un sifone può essere statico, senza flussi in entrata o in uscita, o attivo, attraversato cioè da un flusso d'acqua continuo. Un'altra distinzione può essere fatta tra sifoni di fondo e pensili.[1]

Due esempi di sifone

EsplorazioneModifica

 
Quarto sifone della grotta Agen Allwed, in Galles

ImmersioneModifica

Durante un'esplorazione, brevi sifoni possono essere oltrepassati semplicemente trattenendo il respiro ed immergendosi nella parte sommersa d'acqua. Questo metodo è noto come immersione in apnea e può essere messo in pratica solo se il sifone è sufficientemente breve e tecnicamente semplice da oltrepassare. Sifoni più lunghi o più complessi (come quelli della Grotta Krubera, ad esempio) possono essere oltrepassati solo tramite apposite tecniche di immersione in grotta.

DrenaggioModifica

Talvolta i sifoni possono anche essere drenati. Rimuovere l'acqua da un sifone richiede:

  • che un eventuale flusso in entrata abbia una portata minore rispetto alla potenza di drenaggio;
  • un luogo adatto dove raccogliere l'acqua prelevata.

NoteModifica

  1. ^ Forme carsiche sotterranee, Gruppo speleologico Montenero. URL consultato il 10 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2017).

Voci correlateModifica

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