Siligo

comune italiano
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Siligo
comune
(ITSC) Sìligo
Siligo – Stemma
Siligo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoGiovanni Porcheddu (lista civica) dal 26-10-2020
Territorio
Coordinate40°34′30.9″N 8°43′38.6″E / 40.57525°N 8.727389°E40.57525; 8.727389Coordinate: 40°34′30.9″N 8°43′38.6″E / 40.57525°N 8.727389°E40.57525; 8.727389
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie43,45 km²
Abitanti813[1] (31-10-2020)
Densità18,71 ab./km²
Comuni confinantiArdara, Banari, Bessude, Bonnanaro, Codrongianos, Florinas, Mores, Ploaghe
Altre informazioni
Cod. postale07040
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090068
Cod. catastaleI732
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) silighesi
(SC) silighesos
Patronosanta Vittoria
Giorno festivo23 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siligo
Siligo
Siligo – Mappa
Posizione del comune di Siligo
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Sìligo è un comune italiano di 813 abitanti[1] dell'antica regione del Meilogu in provincia di Sassari.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 
La mesa di Monte Santo

Siligo fa parte della Regione Agraria n. 6 - Colline del Meilogu. Il suo territorio si estende per oltre 4.000 ha ed è caratterizzato da diversi rilievi di origine vulcanica, tra i quali spicca il monte Santu (733 metri), dalla caratteristica forma troncoconica (mesa) e i coni di scorie Monte Percia e monte Ruju da cui si dipartono dei dicchi di dimensioni notevoli, chiamati Su Muru 'e Ferru. Altro rilievo di notevole valenza paesaggistica e archeologica è il monte Sant'Antonio (599 metri), propaggine nord-ovest del più vasto tavolato vulcanico denominato Monte Pelau.

 
Il dicco di Monte Ruju (su Muru 'e Ferru

Origini del nomeModifica

La parola siligo-ginis in latino significa buone messi, da cui il nome siligo che in campo commerciale indica un tipo di "frumento di prima qualità" e il "fior di farina". Questa etimologia è stata in genere (forse erroneamente) utilizzata per risalire al nome del comune. In realtà come documentato nei condaghes e nei vari documenti fino all'epoca moderna, il nome che indica il comune è stato registrato in diverse forme: nei secoli XI-XIII il nome registrato era Siloque, Siligue;[3] nei secoli XII-XIII: Siloce, Silogi, Siloke,[4] dal 1341 al 1359 ricompare il nome Siloque [5]. Lo storico Francesco de Vico aveva individuato il nome Santa Victoria di Siligo in un documento del 1238[6] e il toponimo Siligo in un documento del 1438[7] e, a suo tempo, lo storico Giovanni Francesco Fara [8]. Tuttavia lo stesso Fara riporta anche il toponimo Silighis. [9] In tempi più recenti Dionigi Scano aveva individuato una Beate Marie de Siligo[10]. Antonio Sanna infine riporta una Sancta Maria de Bangios (de Syloghe) citata nel 1456 [11] e altri toponimi: Siliche, Siloche, Sjloghe, Silogue, ecc.

StoriaModifica

L'area fu abitata in epoca nuragica, per la presenza nel territorio di alcuni nuraghi, e in epoca romana, per la presenza di alcuni edifici, in particolare delle terme di Mesumundu.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Torres, e fece parte della Curatoria di Meilocu. A seguito dell'atto di donazione (1063) del giudice di Torres Barisone I arrivarono in questo territorio un gruppo di monaci dell'abbazia di Montecassino che presero possesso della chiesetta, ubicata sul tavolato sommitale di monte Santu, intitolata ai santi Elia ed Enoch, unitamente alla basilica di Santa Maria in Bubalis, che è generalmente identificata con la chiesetta di Nostra Signora de Mesumundu, costruita sulle rovine delle terme romane.

Alla caduta del giudicato (1259) passò sotto il dominio della famiglia genovese dei Doria, e successivamente, intorno al 1350, fu conquistato dagli aragonesi. Quando gli aragonesi nel 1436 tolsero ai Doria il castello di Monteleone (presso Monteleone Rocca Doria) il Re d'Aragona Alfonso V il Magnanimo diede ai Manca di Sassari, che avevano cooperato con le sue truppe alla presa del castello, il titolo di marchesi, concedendo loro il paese di Siligo, incorporato nel marchesato di Montemaggiore. Nel 1629 sotto gli spagnoli Siligo formò la contea di Montesanto, concessa agli Alagon.

Il paese fu riscattato agli Alagon, ultimi feudatari, nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa dei SS. Elia ed Enoch sul Monte Santo
 
Chiesa di San Vincenzo Ferrer


Strutture in stato di rudere
  • Chiesa di Sant'Antonio: sulla sommità dell'omonimo monte, attualmente ridotta in stato di rudere. È ubicata presso i resti del castello di Capula;
  • San Filippo (nelle campagne di Santu Filighe);
  • San Pietro nella zona denominata Baccatina;
  • San Leonardo (accanto ai ruderi del nuraghe de Sa Punta 'e Mulinu);
  • Chiesa di Santa Maria de Banzos (nei pressi dell'omonimo rio e vicino all'attuale cimitero), citata negli atti del processo a Julia Carta.[12]

Siti archeologiciModifica

 
Il nuraghe Morette
 
Costume tradizionale

Altri luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti a Siligo al 1º gennaio 2018 sono 39 e rappresentano il 4,5% della popolazione residente.[14] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale popolazione di stranieri residente erano:

EuropaModifica

AfricaModifica

AmericaModifica

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Siligo è quella logudorese settentrionale.

CulturaModifica

MuseiModifica

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Antonio Giovanni Rassu sinistra Sindaco [16]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Antonio Giovanni Rassu Unione Democratica Sindaco [17]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Giuseppina Ledda lista civica Sindaco [18]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Giuseppina Ledda lista civica "Su Yampu" Sindaco [19]
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Mario Sassu lista civica "Per Siligo" Sindaco [20]
26 ottobre 2020 in carica Giovanni Porcheddu lista civica "Umpare" Sindaco [21]

SportModifica

CalcioModifica

Il paese di Siligo è rappresentato a livello calcistico dalla Polisportiva Siligo 1974, che attualmente milita nel campionato di Prima Categoria.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ CSMS Raffaele Di Tucci, Il condaghe di san Michele di Salvenor, in Archivio Storico Sardo, vol. VIII (1912) pp.247-237
  4. ^ Enrico Besta, Arrigo Solmi, "Il condaghe di San Nicola di Trullas", in I condaghi di San Nicola di Trullas e di S. Maria di Bonarcado, Giuffrè Editore, Milano, 1937 pp.27-104
  5. ^ Pietro Sella, Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV Sardinia, Città del Vaticano, 1945, 113, 792, 1429, 2737
  6. ^ F. Vico, Historia general de la Isla y Reyno de Sardeña, Barcelona, 1639 vol. I, 4.a P., f.85
  7. ^ F. Vico, cit., vol. II, 7.a P., f.21v
  8. ^ G. F. Fara, De Rebus Sardois, apografo
  9. ^ G. F. Fara, De Rebus Sardois, edizione a cura di Luigi Cibrario, Torino, 1835 p. 350
  10. ^ D. Scano, Codice diplomatico delle relazioni fra la Santa Sede e la Sardegna , Arti Grafiche B.C.T., Cagliari, 1940-41 2 vol. II, 75, p.59
  11. ^ A. Sanna, Il codice di San Pietro di Sorres. Testo inedito in logudorese del sec. XV, Cagliari, 1957 p.89
  12. ^ T. Pinna, Storia di una strega. Inquisizione in Sardegna. Il processo di Julia Carta, Sassari, 2000
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ online su Tuttitalia.it
  15. ^ [1] Archiviato il 30 aprile 2008 in Internet Archive. Fondazione e Museo Maria Carta
  16. ^ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  17. ^ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  18. ^ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  19. ^ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  20. ^ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  21. ^ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 27 gennaio 2021.

BibliografiaModifica

  • S. Ginesu, I vulcani del Logudoro-Mejlogu, Sassari, 1992.
  • G. Deriu - S. Chessa, Meilogu, tomo I, Cargeghe, 2011; tomo II: "Appendice", Cargeghe, Documenta, 2014.
  • G. Deriu, L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes", Sassari, Magnum, 2000.
  • T. Pinna, Storia di una strega. Inquisizione in Sardegna. Il processo di Julia Carta, Sassari, 2000, ISBN 88-86002-36-X
  • Frank A. Pittui, Il tempio dell'aghiasma (Note sul tempietto bizantino di Santa Maria di Bubalis detta Nostra Segnora de Mesumundu, Siligo (SS) in L'almanacco Gallurese 2002-2003
  • Attilio Mastino (a cura di), Siligo. Storia e Società, Sassari, Edes, 2003.
  • Frank A. Pittui, Il tempietto di Nostra Segnora de Mesumundu: Interpretazioni e restauri in SACER n.13, 2006
  • Frank A. Pittui, La chiesa di Santa Vittoria, Siligo in Sardegna Antica n.34, 2009

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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