Simona Halep

Tennista rumena
Simona Halep
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Simona Halep campionessa all'Open di Francia 2018
Nazionalità Romania Romania
Altezza 168 cm
Peso 65 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 513 – 216 (70.37%)
Titoli vinti 22 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 1ª (9 ottobre 2017)
Ranking attuale 2ª (12 ottobre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2018)
Francia Roland Garros V (2018)
Regno Unito Wimbledon V (2019)
Stati Uniti US Open SF (2015)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals F (2014)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 62 – 66 (48,44%)
Titoli vinti 1 WTA, 4 ITF
Miglior ranking 71ª (15 maggio 2017)
Ranking attuale 132ª (12 ottobre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2011, 2012, 2013, 2014)
Francia Roland Garros 2T (2012)
Regno Unito Wimbledon 1T (2011, 2012, 2013, 2015)
Stati Uniti US Open 2T (2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 2 – 2 (50,00%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2016)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open QF (2015)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2020

Simona Halep (Costanza, 27 settembre 1991) è una tennista rumena.

Da singolarista, ha vinto in totale ventidue tornei WTA, tra cui due prove del Grande Slam: l'Open di Francia 2018 e il torneo di Wimbledon 2019, quest'ultimo per la prima volta vinto da una tennista rumena. Negli Slam vanta altre tre finali, due delle quali sempre a Parigi nel 2014 e nel 2017, un'altra all'Australian Open 2018, oltre a tre semifinali a Wimbledon 2014, allo US Open 2015 e all'Australian Open 2020. Nel 2014 ha anche raggiunto la finale del Master di fine anno. Dal 2014, anno della sua apparizione tra le prime dieci posizioni del ranking mondiale, ad oggi, non è mai uscita dalla top ten.

È stata la venticinquesima tennista a raggiungere la vetta del ranking mondiale e la dodicesima a terminare per ben due volte, nel 2017 e nel 2018, la stagione in quella posizione. Dopo un dominio durato quasi un anno (dal 26 febbraio 2018 al 28 gennaio 2019), ha ceduto la prima posizione a Naomi Ōsaka. Con un guadagno di oltre 36 milioni di dollari, è la quarta tennista ad aver guadagnato di più dai montepremi offerti dalla Women's Tennis Association.

BiografiaModifica

Simona Halep è nata a Costanza, in Romania, il 27 settembre 1991. Suo padre, Stere, gestiva una fattoria di latte e formaggio. Simona ha incominciato a giocare a tennis all'età di quattro anni per emulare il fratello maggiore nella pratica di questo sport. Nel 2009 Simona ha dovuto subire un'operazione di riduzione del seno, a causa dell'ingombro che le causava durante le partite, passando da una quarta a una seconda misura.[1] Halep ha definito tale scelta come "il sacrificio più grande che abbia dovuto fare per diventare numero uno del mondo."

 
Halep insieme a Virginia Ruzici e Darren Cahill.

Simona è stata allenata da Darren Cahill dal 2015[2] al 2018, riassumendolo come coach a fine 2019[3], e dal rumeno Daniel Dobre dal 2019, mentre il suo coach di fitness è Teo Cercel. Halep è seguita anche dall'ex tennista connazionale Virginia Ruzici, che è anche il suo manager personale.

In seguito alla vittoria del suo primo titolo del Grande Slam, l'Open di Francia 2018, è stata accolta nello stadio Arena Națională a Bucarest per celebrare la vittoria insieme a circa 15000 persone, mentre dopo la conquista di Wimbledon 2019 ad attenderla c'erano quasi 30000 persone. Una cerimonia di simile portata si è verificata solamente dopo l'oro olimpico della ginnasta Nadia Comăneci, la vittoria di Wimbledon nel doppio di Ion Țiriac (colui che le ha offerto una wildcard a Madrid nel 2013) e per i numerosi successi del calciatore romeno migliore della storia, Gheorghe Hagi. Lo stesso Țiriac ha definito Simona come la più grande personalità del paese di ogni categoria, non solo dello sport.[4] In seguito alla vittoria di Wimbledon, viene nominata portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo 2020[5], le quali verranno posticipate di un anno causa pandemia di COVID-19.

Nel 2017 le viene offerta la residenza a Monte Carlo, entrando tra le 300 persone più ricche della Romania, ma Halep rifiuta, affermando «In Romania mi sento a casa e mi sento la migliore. Anche quando non sono nel team di Fed Cup sto giocando per il mio paese. In futuro voglio essere coinvolta nella produzione di campioni per la Romania, non so come ma so che è ciò che voglio fare.».[6]

Halep possiede una caffetteria a Costanza che porta le sue iniziali "SH", ha costruito un hotel a quattro stelle a Brașov e comprato l'hotel Drachenhaus nella stessa città. Inoltre, è proprietaria insieme alla sua famiglia di numerosi palazzi a Costanza e sponsorizza una squadra di hockey femminile.[7] Nel 2018 ottiene la laurea honoris causa dalla West University di Timișoara.[8] Nel 2019 è diventata cittadina onoraria, in seguito ai suoi successi in campo sportivo. Inoltre, nello stesso anno ha ottenuto il titolo di Patriarchal Cross of Romania e l'Ordine della Stella di Romania. Nel suo palmarès ha anche numerosi titoli internazionali: è stata nominata come la tennista più popolare nel 2014, mentre nel 2015 diventa la tennista più cercata sul sito ufficiale della WTA; per tre anni consecutivi, 2017-2019, è stata scelta come la giocatrice preferita dai fan.

I suoi idoli sono gli ex tennisti Justine Henin[9] e Andrei Pavel, insieme al calciatore romeno Gheorghe Hagi, mentre è fan di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

CarrieraModifica

2005-2009: EsordiModifica

Halep gioca i suoi primi cinque anni alternando tornei junior a quelli ITF. Nel 2005 gioca all'International Championships of Romania raggiungendo i quarti di finale in singolo e in doppio. Al 29th Mamaia-Sen Junior ITF Tournament si ferma all'ultimo atto, mentre nel 2006 migliora il risultato conquistando il titolo. Agli AS Open 2006 vince il suo secondo titolo junior mentre nel doppio si ferma in semifinale. Lo stesso copione si verifica agli Jug Open 2006. Al Tarkett Junior Open batte in finale Bojana Jovanovski e vince il quarto titolo.

Nel circuito ITF raggiunge i quarti nel 10 000 $ di Bucharest. Nel 2007 si ferma nei quarti al 14th Slovak Junior Indoor Tournament 2007 e al 19th Czech International Junior Indoor Championships. Conquista comunque il quinto titolo al 25th Perin Memorial e si ripete la settimana seguente anche al 32nd City of Florence International Tournament. All'Open International Junior Cap d'Ail Alpes-Maritimes si ferma nei quarti in singolare, mentre vince il primo titolo in doppio insieme con Ionela-Andreea Iova. Agli Open di Francia 2007, nel singolare femminile, esce di scena al terzo turno per mano di Petra Martić.

 
Simona Halep vincitrice degli Open di Francia 2008 - Singolare ragazze.

Lo stesso succede al Torneo di Wimbledon 2007 - Singolare ragazze cedendo al terzo turno in favore di Evgenija Rodina. Agli US Open 2007 - Singolare ragazze perde contro Oksana Kalashnikova al terzo turno. Nel circuito ITF riesce a conquistare due tornei in singolare a Bucharest. Incomincia il 2008 perdendo in finale a Nottinghill contro Arantxa Rus. Agli Australian Open 2008 - Singolare ragazze raggiunge la semifinale, ma viene sconfitta da Jessica Moore. Nel mese di maggio si aggiudica il Trofeo Bonfiglio, importante torneo a livello giovanile, battendo in finale la serba Bojana Jovanovski con il punteggio di 6–4, 6–1.

In seguito si aggiudica anche l'Open di Francia 2008 - Singolare ragazze superando in finale la connazionale Elena Bogdan per 6–4, 6–7(3), 6–2. Con questa vittoria arriva anche al numero uno del ranking junior. Nei tornei ITF riesce a vincerne altri due sempre a Bucharest. Il primo successo nei 25 000 $ avviene nel mese di giugno in Svezia battendo in finale Anne Schäfer per 6-3 6-2. Nel 2009 si dedica interamente al circuito maggiore. Il suo esordio in un torneo WTA avviene al GDF SUEZ Grand Prix perdendo al secondo turno delle qualificazioni. Agli Open di Francia 2009 avviene il suo esordio in un torneo del Grande Slam dove esce al secondo turno delle qualificazioni. Nel mese di agosto vince il 25 000 $ di Maribor battendo in finale Katalin Marosi.

Nel settembre del 2009 si sottopone a un intervento di mastoplastica riduttiva, in quanto considerava le generose dimensioni del proprio seno un handicap per la carriera professionistica di tennista.[10]

2010: Prima finale WTAModifica

 
Simona Halep durante le qualificazioni di Parigi.

Comincia il 2010 perdendo da Stéphanie Foretz al primo turno delle qualificazioni agli Australian Open. Al torneo di Parigi indoor non supera il secondo turno delle qualificazioni cedendo alla ceca Barbora Záhlavová-Strýcová. All'Andalucia Tennis Experience riesce per la prima volta in carriera a qualificarsi a un evento WTA battendo in sequenza Olivia Rogowska, Johanna Larsson e Maša Zec Peškirič. Al primo turno batte Iveta Benešová ottenendo la sua prima vittoria in un main-draw di un torneo WTA e contro una tennista Top 100. Raggiunge poi i primi quarti di finale della carriera a discapito della connazionale Sorana Cîrstea. In tale circostanza viene superata da Flavia Pennetta con lo score di 6-4 7-64. Grazie agli 86 punti conquistati, sale al 145º posto della classifica. Al Barcelona Ladies Open si qualifica per il main-draw battendo in ordine Olivia Rogowska, Yvonne Meusburger e Arantxa Rus. Al primo turno viene però battuta dalla specialista Carla Suárez Navarro.

Al Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, partendo dalle qualificazioni, Simona disputa la sua prima finale WTA, perdendo contro Iveta Benešová con il punteggio di 4-6 2-6. Nel corso del torneo cede un solo set, esclusa la finale, contro Nathalie Viérin nel primo turno di qualificazione. Successivamente, si sbarazza di Estrella Cabeza Candela, Lucie Hradecká, Ol'ha Savčuk, Patty Schnyder e Renata Voráčová. Salita alla 112ª posizione, viene sconfitta nel primo turno di qualificazione a Madrid da Klára Koukalová. Agli Open di Francia 2010 riesce a qualificarsi per la prima volta in carriera in una prova dello Slam battendo Dar'ja Kustova, Madison Brengle e Bethanie Mattek-Sands. Al primo turno viene però battuta dalla settima giocatrice mondiale Samantha Stosur con il punteggio di 7-5 6-1. Non si qualifica, invece, a Wimbledon sconfitta nel secondo turno da Nastas'sja Jakimava. Il 12 luglio, subito dopo aver raggiunto la semifinale nel 100 000 $ di Biarritz, entra per la prima volta nelle top 100 precisamente al numero 96, suo best ranking. Esce di scena all'esordio a Palermo per mano di Aravane Rezaï con il punteggio di 5-7 6-4 2-6, mentre a Norimberga si impone su Renata Voráčová per 7-5 6-2, prima di ritirarsi contro Anastasija Sevastova sul 7-5 1-6 0-5.

Sul cemento americano, non si qualifica a Cincinnati perdendo contro la connazionale Sorana Cîrstea. Non fa meglio nemmeno nella Rogers Cup e a New Haven, cedendo contro Vania King e Bethanie Mattek-Sands. Agli US Open 2010 gioca alla pari contro l'ex numero uno del mondo Jelena Janković, ma finisce per perdere il match con lo score di 6-4 4-6 7-5. Disputa gli International di Guangzhou e Seul, venendo estromessa in entrambi i tornei al primo turno da Tamarine Tanasugarn e Dinara Safina, quest'ultima wildcard ed ex numero uno della classifica scesa ormai oltre la Top 50. Non si qualifica per il Premier di Tokyo. Nel mese di ottobre perde contro Yanina Wickmayer nella finale del 100 000 $ di Torhout. Chiude la stagione al numero 82 del ranking WTA.

2011: Seconda finale WTAModifica

 
La Halep mentre si prepara a rispondere.

Halep incomincia l'anno raggiungendo i quarti di finale all'ASB Classic perdendo dalla futura vincitrice Yanina Wickmayer per 6-0 6-2, usufruendo precedentemente del ritiro di Elena Vesnina nel terzo set. Non si qualifica a Hobart. Agli Australian Open giunge al terzo turno, suo miglior risultato in una prova dello Slam, battendo Anne Kremer e Alisa Klejbanova, per poi essere sconfitta da Agnieszka Radwańska. Seguono tre sconfitte all'esordio nei tornei di Colombia, Acapulco e Monterrey, venendo estromessa rispettivamente da Mathilde Johansson, Laura Pous Tió ed Alizé Cornet. Successivamente, accede al main-draw del Premier Mandatory di Madrid, dove si impone in rimonta su Nuria Llagostera Vives (0-6 6-2 6-4), per poi cedere nettamente contro la meglio classificata María José Martínez Sánchez. Disputa un secondo turno a Miami, non andando oltre per mano dell'undicesima testa di serie Svetlana Kuznecova: Halep incassa un bagel in tre matches consecutivi.

Ad aprile, Simona perde la seconda finale della carriera per il secondo anno di fila al Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem contro l'italiana Alberta Brianti con il punteggio di 6-4 6-3. Nel corso torneo, come l'anno precedente, arriva all'ultimo atto senza consentire alle avversarie di aggiudicarsi un set. Difatti, si sbarazza di Nastas'sja Jakimava per 6-2, 6-0; Alla Kudrjavceva per 6-2 6-4; Gréta Arn per 6-2 6-1 e Kirsten Flipkens per 7-5 6-4. In seguito, perde al primo turno a Cascais, a Madrid e a Strasburgo, mentre a Roma non si qualifica per il Premier 5. Agli Open di Francia viene ancora battuta da Samantha Stosur, ma questa volta al secondo turno, la quale le lascia appena due games.

Prende parte al Danish Open dove estromette con fatica Anastasija Sevastova (65-7 7-64 6-0), per poi perdere contro Petra Martić con il punteggio di 3-6 7-5 5-7. Si presenta all'UNICEF Open, ma esce di scena all'esordio per mano di Dominika Cibulková. Al Torneo di Wimbledon arrivo fino al secondo turno e riesce a strappare anche un set a Serena Williams vinto 6-3, ma non può nulla nei restanti due persi nettamente per 6-2 e 6-1.[11]

A Bad Gastein viene sconfitta in rimonta dopo un match lottatissimo da Sybille Bammer. Seguono altre due sconfitte premature al Bank of the West e al Mercury Insurance Open.

Alla Rogers Cup supera le qualificazioni e riesce a battere al primo turno la due volte vincitrice di uno Slam Svetlana Kuznecova con lo score di 4-6 6-4 6-3. Al turno successivo viene però sconfitta da Lucie Šafářová con il punteggio di 6-2 6-4. Agli US Open conquista la sua miglior vittoria in termini di classifica superando al primo turno la forte cinese Li Na (n° 6 WTA) per 6-2 7-5[12], ma viene battuta al secondo round dalla spagnola Carla Suárez Navarro con il punteggio di 3-6 6-2 6-2. Conclude l'anno con un secondo turno in Lussemburgo (perso contro Anastasija Sevastova) e una semifinale nel torneo ITF $75.000 di Dubai (sconfitta da Noppawan Lertcheewakarn.

2012: Terza finale WTAModifica

Halep apre l'anno malamente a Brisbane a causa della sconfitta nel primo turno contro la Top 15 Kim Clijsters. Tuttavia, giunge ai quarti al Moorilla Hobart International persi contro la tennista belga Yanina Wickmayer, prima testa di serie. Agli Australian Open viene sconfitta al primo turno dalla qualificata Paula Ormaechea con lo score di 6-1 3-6 7-5.[13]

 
Simona Halep durante un match in Fed Cup 2012.

Segue la sconfitta all'esordio a Parigi, dove cede alla più quotata Roberta Vinci. Al Qatar Ladies Open batte al primo turno la slovacca Daniela Hantuchová con lo score di 3-6 6-2 7-64 e al secondo round la ceca Iveta Benešová con un doppio 6-4. Al terzo turno viene sconfitta dalla nuova numero uno del mondo Viktoryja Azaranka che non le lascia scampo con il punteggio di 6-3 6-1. Al Dubai Tennis Championships passa le qualificazioni battendo Alla Kudrjavceva, María José Martínez Sánchez e Arantxa Rus. Al primo turno riesce a battere la russa Anastasija Pavljučenkova, mentre nel secondo round viene sconfitta da Caroline Wozniacki con lo score di 6-2 6-3. Nonostante ciò, fa il suo ingresso tra le migliori cinquanta del mondo, fermandosi esattamente sul 50º posto. Raggiunge in seguito il terzo turno sia al BNP Paribas Open sia al Sony Ericsson Open, perdendo rispettivamente da Marija Šarapova e Marion Bartoli. Al Barcelona Ladies Open perde nei quarti di finale contro Carla Suárez Navarro, dopo esserci vendicata di Roberta Vinci.

Al Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, torneo in cui aveva raggiunto la finale nelle due precedenti edizioni, viene sconfitta in semifinale da Kiki Bertens con lo score di 6-3 6-4. Nel mese di maggio viene battuta in finale al torneo del Brussels Open da Agnieszka Radwańska in due set. Nei tornei di Madrid e Roma perde contro la wildcard Venus Williams (1-6 6-4 66-7 e 3-6 4-6). Raggiunge la prima finale stagionale e la prima di un torneo di categoria Premier a Bruxelles grazie alle vittorie su Jelena Janković per 6-2 3-6 7-6; Monica Niculescu per 6-1 6-1; Dominika Cibulková per 0-6 6-4 6-3 e Sofia Arvidsson per 6-4 6-3. Tuttavia, viene nuovamente sconfitta nell'ultimo atto, stavolta dalla numero tre del mondo Agnieszka Radwańska. A fine torneo, balza alla 37ª posizione della classifica.

Agli Open di Francia viene sconfitta al primo turno per mano di Petra Cetkovská con il punteggio di 6-1 6-3. A 's-Hertogenbosch cede contro Anabel Medina Garrigues all'esordio. Al Torneo di Wimbledon perde nuovamente al primo turno contro Anabel Medina Garrigues (3-6 6-1 6-2). Rappresenta la Romania alle Olimpiadi di Londra, ma senza successo poiché il trend negativo continua anche qui: sconfitta nettamente da Jaroslava Švedova.

Nella Rogers Cup ritorna alla vittoria imponendosi sulla qualificata Michelle Larcher de Brito per 6-4 6-3, per poi ritirarsi contro Samantha Stosur sul punteggio di 5-7 4-4. Recupera in tempo per il torneo di Cincinnati, ma perde ancora una volta contro Medina Garriguers. Agli US Open viene battuta al secondo turno da Nadia Petrova con un doppio 6-1, dopo essersi imposta in due parziali su Iveta Benešová. Perde contro la stessa giocatrice nel secondo turno al Toray Pan Pacific Open. Si riprende una rivincita sulla russa nel primo turno alla Kremlin Cup con lo score di 3-6 7-5 7-5, per poi racimolare solo un game nel match di secondo turno contro la serba Vesna Dolonc. Subisce una sconfitta all'esordio a Pechino contro Marija Šarapova, mentre a Linz usufruisce del ritiro di Lesja Curenko, cede contro Viktoryja Azaranka con un doppio 1-6.

2013: Sei titoli WTA stagionaliModifica

 
Simona Halep in allenamento nel 2013

Incomincia il 2013 con due secondi turni: all'ASB Classic viene sconfitta da Agnieszka Radwańska e al Moorilla Hobart International viene superata da Sloane Stephens. All'Australian Open viene battuta al primo turno con un doppio 6-1 ancora da Sloane Stephens. Raggiunge in seguito il secondo turno al Qatar Total Open dove si ritira contro Ana Ivanović e al BNP Paribas dove cede a Dominika Cibulková. Al Sony Ericsson Open batte ai primi due turni in due autentiche lotte Sabine Lisicki (6-2 3-6 7-5) e Tamira Paszek (6-1 6-7(7) 7-5). Al terzo turno viene battuta abbastanza nettamente dall'italiana Sara Errani con lo score di 6-1 6-0. Al Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem raggiunge il secondo turno dove viene sconfitta dalla vincitrice del Roland Garros 2010 Francesca Schiavone con il punteggio di 6-3 6-2. Agli Internazionali BNL d'Italia a Roma Halep, partendo dalle qualificazioni, batte in serie Alice Balducci, l'ex numero 5 Daniela Hantuchová, l'ex numero 2 Svetlana Kuznecova, la numero 4 Agnieszka Radwańska, Roberta Vinci, e, dopo aver annullato due match-point, l'ex numero uno Jelena Janković[14], approdando in semifinale, dove cede a Serena Williams, la prima della classifica, con il punteggio di 6-3 6-0.

Agli Open di Francia viene superata al primo turno da Carla Suárez Navarro con lo score di 3-6 6-2 6-2. Al Nürnberger Versicherungscup di Norimberga in Germania, si aggiudica il primo torneo da professionista superando in finale Andrea Petković per 6-3 6-3. La settimana successiva conquista il TOPSHELF Open di S'Hertogenbosch nei Paesi Bassi battendo in finale la belga Kirsten Flipkens con lo score di 6-4 6-2, aggiudicandosi il suo secondo torneo WTA consecutivo diventando così la prima rumena a riuscirci nell'intento.[15] Al Torneo di Wimbledon esce di scena al secondo turno per mano della cinese Li Na con il punteggio di 6-2 1-6 6-0, fermando a undici la sua striscia di vittorie consecutive.[16]

Due settimane dopo vince il terzo torneo della carriera in un mese trionfando al Budapest Grand Prix in Ungheria dopo aver battuto in tre set l'austriaca Yvonne Meusburger e raggiungendo il best ranking al numero 23 delle classifiche mondiali. Allo Swedish Open di Båstad si ritira al secondo turno contro l'italiana Flavia Pennetta quando era sotto di un break nel terzo set. Dopo essersi riposata un mese per recuperare un problema alla schiena, ritorna alle competizioni al Western & Southern Financial Group Masters & Women's Open di Cincinnati spazzando via via Hsieh Su-wei per 6-7 6-1 6-2, Marion Bartoli per 3-6 6-4 6-1 ponendo fine alla carriera della tennista francese, e Samantha Stosur con il punteggio di 6-4 4-6 6-2 raggiungendo così i quarti di finale dove viene sconfitta da Serena Williams conquistando la miseria di quattro game.

A New Haven Open at Yale, torneo di preparazione degli US Open, si aggiudica il quarto torneo della carriera, dell'anno, il primo della categoria Premier e sul cemento. Dopo essersi sbarazzata della Hantuchová perdendo solo tre game, recupera un set e un break di svantaggio e batte la spagnola Suarez Navarro per 3-6 6-4 6-1. Nei quarti soffre solo nel secondo set contro la Makarova sconfitta poi 6-1 7-6. In semifinale gioca un primo set perfetto con la Wozniacki per 6-2, mentre all'inizio del secondo perde la concentrazione incominciando a sbagliare ma la rumena mantiene nervi saldi e stappa il servizio alla danese nell'undicesimo game e chiude il set 7-5.[17] Arriva così alla quarta finale della sua stupenda stagione, dove demolisce la Kvitová per 6-2 6-2 riuscendo a tenere testa alle bordate della tennista ceca.

Questo risultato le permette per la prima volta in carriera di entrare nelle prime venti giocatrici mondiali, numero 19, diventando la prima tennista rumena scavalcando la Cîrstea.[18] Agli US Open approda per la prima volta agli ottavi di finale battendo Heather Watson, Donna Vekić e la testa di serie numero 14 Marija Kirilenko, ma viene sconfitta da Flavia Pennetta per 6-4 7-6 dopo aver sprecato nel secondo set un set point. A Tokyo, Simona esce al terzo turno per mano di Venus Williams, dopo aver battuto nei due turni precedenti Anastasija Pavljučenkova e Andrea Petković. Al China Open di Pechino, viene sconfitta già al primo turno da Urszula Radwańska con un doppio tie-break. Alla Kremlin Cup si aggiudica il quinto titolo stagionale battendo in finale Samantha Stosur, nei turni precedenti aveva eliminato in successione Magdaléna Rybáriková, Alisa Klejbanova e Anastasija Pavljučenkova. Partecipa poi al Garanti Koza WTA Tournament of Champions dove si aggiudica il titolo, il sesto dell'anno, ancora a discapito di Samantha Stosur.[19]

2014: Prima finale Slam, finale alle WTA Finals e top 3Modifica

 
Simona Halep all'Open di Francia 2014, edizione in cui raggiunge la sua prima finale Slam.

Halep incomincia la stagione disputando il torneo di Sydney, uscendo di scena già al primo turno contro Madison Keys. All'Australian Open arriva per la prima volta nella sua carriera ai quarti di finale in un torneo del Grande Slam. Il 27 gennaio 2014 è entrata, per la prima volta in carriera, nella Top 10 della classifica WTA, piazzandosi al n. 10 del mondo. Il 16 febbraio 2014, imponendosi per 6-2 6-3 su Angelique Kerber vince il suo settimo titolo WTA al Qatar Total Open di Doha.[20] Il 17 aprile 2014 ha vinto il premio Fed Cup Heart Award 2014. Successivamente partecipa al BNP Paribas Open di Indian Wells, dove viene sconfitta in semifinale da Agnieszka Radwańska.

Al Porsche Tennis Grand Prix viene eliminata al secondo turno dalla russa Svetlana Kuznecova con il punteggio di 7-5, 7-64. Dopo la delusione di Stoccarda, la rumena prende parte al torneo di Madrid dove, dopo aver battuto Ana Ivanović ai quarti, e Petra Kvitová in semifinale, accede alla sua seconda finale stagionale. In finale viene sconfitta in tre set dalla russa Marija Šarapova 6-1, 2-6, 3-6.[21]

Halep prende parte allo Slam di Parigi come quarta testa di serie, nonostante il ritiro prima del terzo turno di Roma contro Carla Suárez Navarro. Qui, si sbarazza in due sets di: Alisa Klejbanova per 6-0 6-2; Heather Watson per 6-2 6-4; María Teresa Torró Flor per 6-3 6-0; Sloane Stephens per 6-4 6-3; Svetlana Kuznecova per 6-2 6-2 ed Andrea Petković per 6-2 7-64.[22] In questo modo, raggiunge la sua prima finale Slam in carriera senza incontrare tenniste Top 10 e si tratta della prima finale di una giocatrice romena dal 1980, quando Virginia Ruzici perse proprio a Parigi contro Chris Evert.[23] Tuttavia, nell'ultimo atto Marija Šarapova (già vittoriosa nel 2012) le nega il trofeo, imponendosi con il punteggo 6-4 56-7 6-4, dopo oltre 3 ore di gioco.[24]

A Wimbledon arriva al suo terzo quarto di finale slam consecutivo, e qui batte la finalista di Wimbledon 2013 Sabine Lisicki. In semifinale viene battuta dalla ventenne canadese Eugenie Bouchard in due set.[25] Vince il suo secondo titolo stagionale al torneo di Bucharest, dove batte in finale l'italiana Roberta Vinci 6-1, 6-3.

 
Simona Halep (terza da destra) con le altre finaliste delle WTA Finals 2014.

Al torneo di Cincinnati viene eliminata ai quarti dalla russa Marija Šarapova con il punteggio di 3-6 6-4 6-4. A New Haven viene eliminata, invece, agli ottavi di finale da Magdaléna Rybáriková in tre set. Agli US Open entra come numero due del mondo ma viene eliminata al terzo turno dalla numero 121 del mondo Mirjana Lučić-Baroni con il punteggio di 7-66 6-2. Il 15 settembre, viene confermato a livello matematico che la tennista rumena parteciperà al WTA Tour Championships 2014, che si disputa a Singapore.[26][27]

Accreditata della quarta testa di serie, prende parte all'ultimo torneo dell'anno. Nel round robin vince agevolmente i primi due incontri, superando 6-2 6-3 la canadese Bouchard (n. 5 del seeding) e poi battendo l'americana Serena Williams, numero 1 del mondo, con un sorprendente 6-0 6-2.[28] Nonostante la sconfitta in tre set contro la serba Ana Ivanović (n. 7), si classifica al primo posto del girone.[29] In semifinale batte in scioltezza la polacca Agnieszka Radwańska (n. 6), ma in finale subisce un netto 6-3 6-0 dalla Williams, che si prende così la rivincita.[30]

In virtù della finale raggiunta, la tennista rumena scala un gradino della classifica mondiale e chiude pertanto la stagione al terzo posto.[31]

2015: Vittoria a Indian WellsModifica

 
Simona Halep nell'Open di Francia 2015.

Simona incomincia la stagione disputando il torneo di Shenzhen Open 2015, e arrivando in finale contro la svizzera Timea Bacsinszky contro la quale vince 6-2 6-2, vincendo il suo nono titolo in carriera. Partecipa a Sydney accreditata come prima testa di serie ma, a causa di una gastroenterite, è costretta al ritiro. La settimana seguente prende parte al primo slam stagionale con la terza testa di serie. Accede agevolmente ai quarti di finale senza concedere set, ma cede alla russa Ekaterina Makarova, perdendo 6-4, 6-0. Dopo aver rappresentato il proprio paese in Fed Cup (dove le rumene si sono imposte 3-2 sulle spagnole) prende parte ai Dubai Tennis Championships, dove le viene assegnata la 1º testa di serie. Approda alle semifinali dopo aver estromesso dal torneo Daniela Hantuchová, Cvetana Pironkova e Makarova (n° 9 WTA). In semifinale incontra la 3º testa di serie del tabellone e numero 5 del mondo Caroline Wozniacki, superandola in rimonta (2-6, 6-1, 6-1) e accedendo alla finale, dove con il punteggio di 6-4, 7-6 batte Karolína Plíšková. Per la tennista rumena è il 10º titolo in carriera e il secondo della stagione.[32] Nel mese di marzo prende parte al torneo di Indian Wells. Riesce a vincere il titolo battendo in finale la serba Jelena Janković con il punteggio di 2-6, 7-5, 6-4, dopo aver usufruito del ritiro prima dell'inizio del match di Serena Williams; a Miami, invece, cede in semifinale contro Serena Williams nella partita più bella del torneo.[33] Al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda raggiunge un'altra semifinale, dove viene sconfitta in tre set da Caroline Wozniacki.[34] Grazie all'uscita al secondo turno della campionessa uscente Marija Šarapova, si issa nuovamente al numero 2 della classifica WTA.

Nel mese di maggio prende parte al torneo di Madrid, dove è finalista uscente. Viene eliminata a sorpresa all'esordio dalla francese Alizé Cornet, con il punteggio di 7-6, 6-3. Successivamente partecipa agli Internazionali BNL d'Italia dove arriva in semifinale senza perdere neanche un set, ma si fa sorprendere dalla spagnola Carla Suárez Navarro, che ha la meglio con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-5. Nonostante la semifinale raggiunta, la rumena cede la seconda posizione mondiale alla vincitrice del torneo romano, Marija Šarapova. Prende parte al Roland Garros nel quale esce di scena già al secondo turno per mano della croata Mirjana Lučić-Baroni perdendo 5-7 1-6.[35] A Wimbledon fa addirittura peggio, venendo superata all'esordio dalla slovacca Jana Cepelova, per 7-5 4-6 3-6, numero 106 del mondo.[36] Disputa i quarti di finale a Birmingham, dove viene sconfitta in rimonta da Kristina Mladenovic con lo score di 2-6 6-0 7-64.

Disputa un'ottima stagione sul cemento americano, raggiungendo le finali ai Premier 5 di Toronto e Cincinnati. Nella prima è, però, costretta al ritiro durante il terzo set contro Belinda Bencic (65-7 7-64 0-3).[37] A Cincinnati, invece, si infortuna alla gamba sinistra e viene sconfitta in due set dalla numero uno mondiale Serena Williams.[38] Il 4 settembre, si qualifica matematicamente alle WTA Finals 2015.[39] Agli US Open, conferma il suo stato di forma, arrivando alle semifinali, dove viene eliminata dalla futura vincitrice del torneo Flavia Pennetta.[40] Nel corso dello Slam si sbarazza di Marina Eraković per 6-2 3-0 (costretta al ritiro); si impone facilmente sulle qualificate Kateryna Bondarenko e Shelby Rogers ed estromette in tre sets Sabine Lisicki e Viktoryja Azaranka.

Non brilla durante i successivi tornei della tournée asiatica: a Ghanzhou, viene eliminata ai quarti dalla numero 74 del mondo Denisa Allertová, a Wuhan dalla qualificata Johanna Konta, mentre a Pechino si ritira contro la qualificata Lara Arruabarrena. Al Masters non riesce a superare il round robin sconfitta da Marija Šarapova e Agnieszka Radwańska, collezionando una sola vittoria contro l'italiana e vincitrice dello US Open Flavia Pennetta.

2016: Vittorie a Madrid e MontréalModifica

 
Simona Halep nel 2016.

La stagione incomincia piuttosto male per Halep. Nonostante la semifinali a Sydney, dove perde contro Svetlana Kuznecova per 65-7 6-4 3-6, perde al primo turno degli Australian Open contro la sorpresa Shuai Zhang, che si impone per 4-6 3-6.[41] A Dubai e Doha delude ancora, perdendo all'esordio rispettivamente da Ana Ivanović per 62-7 2-6[42] e da Elena Vesnina in rimonta. Nella parentesi americana di Indian Wells e Miami raggiunge due quarti di finale venendo fermata da Serena Williams e da Timea Bacsinszky[43], ma non difende i risultati dell'anno precedente (rispettivamente vittoria e semifinale) e scende in settima posizione nel ranking.

Incomincia la stagione sulla terra rossa a Stoccarda, dove perde nettamente al secondo turno dalla futura finalista Laura Siegemund 1-6, 2-6. È a Madrid dove torna alla ribalta, vincendo il suo primo torneo nel 2016 dopo più di un anno dall'ultimo successo dominando in finale contro Dominika Cibulková 6-2, 6-4 e conquistando il secondo Premier Mandatory della carriera e consecutivo.[44] Questo trionfo la riporta in top 5 nel ranking. Nel corso del torneo estromette: Misaki Doi, Karin Knapp, Timea Bacsinszky, Irina-Camelia Begu (cedendole un set per 0-6) e Samantha Stosur. Agli Internazionali d'Italia esce all'esordio contro Dar'ja Gavrilova, che si impone per 3-6 6-4 3-6. Nel Roland Garros si sbarazza di Nao Hibino per 6-2 6-0, di Zarina Dijas per 7-6 6-2 e di Naomi Ōsaka in rimonta per 4-6 6-2 6-3; per poi venire sconfitta da Samantha Stosur in due set.

A Wimbledon raggiunge i quarti di finale superando nell'ordine: Anna Karolína Schmiedlová per 6-4 6-1, Francesca Schiavone con un doppio 6-1, Kiki Bertens per 6-4 6-3 e Madison Keys per 6-7 6-4 6-3. Successivamente, viene sconfitta da Angelique Kerber per 5-7 6-7.

Ritorna a vincere il torneo di Bucarest, in patria, dopo due anni dall'ultima volta. Dopo aver sconfitto Barbora Krejčíková, Isabella Šinikova, Danka Kovinić e Vania King, infligge un doppio 6-0 in finale a Sevastova. Continua la striscia di vittorie per Halep, che si aggiudica anche il Premier 5 di Montréal, superando tra le altre la numero due del mondo Angelique Kerber in semifinale; in finale si impone invece in due set su Madison Keys.[45] Raggiunge la semifinale a Cincinnati, dove si arrende alla Kerber per 3-6 4-6. Agli US Open si spinge fino ai quarti di finale, dove è costretta a cedere nel terzo set a Serena Williams.

Disputa il torneo di Wuhan perdendo in semifinale contro Petra Kvitová, la quale le lascia solo tre games. A Pechino viene sconfitta nel secondo turno nuovamente da Zhang Shuai; si qualifica per le WTA Finals, ma esce di scena nei gironi ottenendo solamente una vittoria.[46]

2017: Seconda finale Slam a Parigi e numero uno al mondoModifica

Incomincia la stagione in Cina, al torneo di Shenzhen, dove viene eliminata agli ottavi di finale da Kateřina Siniaková. Partecipa successivamente al primo Slam stagionale, l'Australian Open, come testa di serie numero 4, dove viene sconfitta sorprendentemente al primo turno da Shelby Rogers in due set. Successivamente avrebbe dovuto partecipare al WTA Premier di San Pietroburgo, ma è costretta al ritiro ancor prima di scendere in campo nel match dei quarti di finale per un infortunio; lo stesso infortunio, che aveva condizionato il suo rendimento nei primi due tornei dell'anno, la costringe a rinunciare all'incontro di Fed Cup della Romania contro il Belgio, e ai tornei di Doha e Dubai. Torna in campo a Indian Wells, dove viene sconfitta da Kristina Mladenovic agli ottavi di finale con un doppio 6-3, dopo aver sconfitto nel turno precedente Donna Vekić con il punteggio di 6-1 6-4. Fa meglio a Miami, uscendo di scena ai quarti di finale per mano della futura campionessa Johanna Konta.

 
Simona Halep a Wimbledon nel 2017

Torna a partecipare nella nazionale rumena di Fed Cup ad aprile nell'incontro contro la Gran Bretagna, nel quale Halep vince entrambi i match contro Heather Watson e Johanna Konta in due set, conducendo la Romania alla vittoria. Il torneo successivo a cui prende parte è quello di Stoccarda, dove arriva in semifinale e viene sconfitta dalla tedesca Laura Siegemund, futura vincitrice del titolo. Il suo buon periodo di forma continua: riconferma il titolo a Madrid battendo in finale in tre set dopo una battaglia di quasi tre ore la francese Kristina Mladenovic, prendendosi così la rivincita per la sconfitta subita due mesi prima. Nella sua corsa al titolo sconfigge Kristýna Plíšková, Roberta Vinci, Samantha Stosur, Coco Vandeweghe e Anastasia Sevastova. Dopo questo successo ritorna al quarto posto del ranking mondiale. La settimana successiva, a Roma, arriva fino alla finale dove è opposta a Elina Svitolina. Nel primo set Halep conduce 5-2, quando subisce un infortunio al piede destro che la condiziona per il resto del match: riesce ad aggiudicarsi il primo set per 6-4, ma perde i due set successivi 5-7 1-6.[47]

L'infortunio patito a Roma mette in dubbio ma non impedisce la sua partecipazione al Roland Garros, dove viene considerata la principale favorita al titolo. A Parigi supera nell'ordine, senza perdere un set: la slovacca Jana Čepelová, la tedesca Tatjana Maria, la russa Dar'ja Kasatkina e la spagnola Carla Suárez Navarro, prima di incontrare nuovamente la Svitolina ai quarti. Stavolta l'epilogo è però differente: Halep, sotto 3-6 1-5, completa una clamorosa rimonta vincendo il match per 3-6 7-66 6-0. In semifinale elimina la diretta rivale per la piazza numero uno del ranking Karolína Plíšková in tre set, assicurandosi il secondo posto in classifica e approdando alla sua seconda finale Slam, in cui è chiamata ad affrontare la giovane lettone Jeļena Ostapenko, autentica sorpresa del torneo. La giovane Ostapenko rimonta a sorpresa Halep col punteggio di 4-6 6-4 6-3, costringendo la rumena in una volta sola il raggiungimento della prima posizione al mondo e la vittoria del primo titolo del Grande Slam.[48] Torna in campo direttamente a Wimbledon, fermata ai quarti di finale dalla giocatrice di casa Johanna Konta.

Nei tornei preparatori allo US Open, coglie ottimi risultati: a Toronto centra la semifinale, persa ancora una volta contro Svitolina, mentre a Cincinnati viene annichilita con un 6-1 6-0 da Garbiñe Muguruza in finale, rimanendo così dietro alla numero uno del mondo Karolína Plíšková di soli cinque punti.[49] In fiducia, prende parte allo US Open in qualità di seconda testa di serie e al primo turno affronta una rientrante Marija Šarapova, la quale dopo una battaglia di quasi tre ore la batte per 6-4 4-6 6-3.[50] Dopo l'ennesima delusione partecipa al torneo di Wuhan e usufruisce di un bye che la proietta al secondo turno. Qui incontra Dar'ja Kasatkina, che la batte piuttosto nettamente per 6-2 6-1. Nell'ambito dell'ultimo Premier Mandatory della stagione, il China Open, batte al primo turno Alison Riske, al secondo Magdaléna Rybáriková e al terzo si prende la rivincita sulla Šarapova per 6-2 6-2 interrompendo una serie di sette sconfitte consecutive contro la tennista siberiana. Ai quarti di finale incontra di nuovo Dar'ja Kasatkina, ma stavolta si vendica infliggendole lo stesso punteggio da lei subito la settimana precedente. In semifinale incontra Jeļena Ostapenko: si tratta del primo scontro diretto tra le due dopo la finale di Parigi. Stavolta l'esito è a favore della rumena che sconfigge la Ostapenko per 6-2 6-4, diventando così la 25ª tennista ad issarsi alla posizione numero uno del ranking WTA, superando Garbiñe Muguruza in classifica di 40 punti. In finale incontra Caroline Garcia, che la batte dopo una partita tirata per 6-4 7-63. Visti gli ottimi risultati ottenuti nel corso della stagione, si qualifica per le WTA Finals, dove, inserita nel gruppo rosso con Svitolina, Wozniacki e Garcia, non supera il round robin. Nonostante ciò, chiude la stagione al primo posto del ranking mondiale.

2018: Primo titolo del Grande SlamModifica

Come l'anno prevedete, incomincia la stagione a Shenzhen, vincendo il suo primo titolo da numero uno del mondo il 6 gennaio battendo in finale Kateřina Siniaková con il punteggio di 6-1 2-6 6-0. Partecipa al primo Grande Slam della stagione, l'Australian Open, dove si spinge fino alla finale eliminando nell'ordine: Destanee Aiava per 7-65 6-1; Eugenie Bouchard per 6-2 6-2; Lauren Davis per 4-6 6-4 15-13; Naomi Ōsaka e Karolína Plíšková per 6-3 6-2; in semifinale ha la meglio anche su Angelique Kerber, vincitrice nel 2016, imponendosi dopo una lunga battaglia conclusasi per 6-3 4-6 9-7, salvando anche due match points.[51] È comunque costretta ad arrendersi nell'ultimo atto a Caroline Wozniacki con un punteggio di 62-7 6-3 4-6.[52] A causa di questa sconfitta perde la prima posizione WTA cedendola proprio alla danese. Si spinge fino alla semifinale del Doha, ma è costretta al ritiro per una tendinite nel match che l'avrebbe vista opposta a Garbiñe Muguruza. Il 26 febbraio ritorna comunque in testa al ranking WTA pur senza giocare, in quanto Wozniacki non difende i punti guadagnati al torneo di Dubai dell'anno precedente.

Disputa il torneo di Indian Wells battendo nell'ordine Kristýna Plíšková, Caroline Dolehide, Wang Qiang e Petra Martić prima di cedere in semifinale alla futura vincitrice del torneo Naomi Ōsaka con il netto punteggio di 3-6 0-6. A Miami perde al terzo turno per mano di Agnieszka Radwańska in tre set. Floppa anche a Stoccarda perdendo a livello di quarti di finale per 4-6 1-6 per mano di Coco Vandeweghe. Non riesce a difendere la vittoria dello scorso anno in quel di Madrid venendo eliminata ai quarti di finale per mano di Karolína Plíšková per 4-6 3-6. Agli Internazionali d'Italia si prende la rivincita su Naomi Ōsaka al secondo turno lasciandole solo un gioco (6-1 6-0), usufruisce del ritiro di Madison Keys e approda ai quarti dove sconfigge per 6-2 6-3 la francese Caroline Garcia, nelle semifinali affronta Marija Šarapova battendola per la seconda volta consecutiva con lo score finale di 4-6 6-1 6-4. La finale è il remake dello scorso anno dove si ritrovano opposte la rumena contro l'ucraina Elina Svitolina, confermato la vittoria dell'ucraina ma questa volta con un risultato molto più netto rispetto all'edizione precedente (6-0 6-4 in favore della Svitolina).[53]

Vittoria al Roland GarrosModifica

 
Simona Halep dopo la vittoria del suo primo Slam nel 2018

Partecipa come prima testa di serie all'Open di Francia, dove è chiamata a difendere la finale dell'anno precedente: perde subito un set ma poi si riprende al primo turno contro Alison Riske (2-6 6-1 6-1), successivamente batte Taylor Townsend per 6-3 6-1 e Andrea Petković per 7-5 6-0. Agli ottavi affronta la belga Elise Mertens annichilendola per 6-2 6-1; accede così ai quarti dove affronta la tedesca numero dodici del mondo Angelique Kerber, a cui cede il primo set al tiebreak ma poi vince nettamente i restanti due (62-7 6-3 6-2). Approda in semifinale dove ad attenderla c'è Garbiñe Muguruza; oltre all'accesso per la finale, le due si giocano anche la prima piazza del ranking mondiale, ma Halep è determinata e lascia davvero poco alla spagnola trionfando per 6-1 6-4 approdando per la terza volta in finale al Roland Garros e quarta finale Slam in carriera. Qui affronta la vincitrice degli ultimi US Open Sloane Stephens; dopo un inizio incerto Halep riprende la tenuta mentale che tanto l'ha penalizzata in questi contesti e trionfa per 3-6 6-4 6-1 vincendo il primo Slam in carriera.[54][55] Questo risultato le permette di emulare l'unica rumena in grado di vincere uno Slam, Virginia Ruzici attuale manager di Halep, quaranta anni dopo. Inoltre, Halep trionfa a Parigi a dieci anni di distanza della vittoria al Roland Garros juniores. Inoltre, nel femminile si tratta del quarto Slam degli ultimi cinque che vede vincere per la prima volta una giocatrice: Ostapenko a Parigi, Stephens a New York, Wozniacki a Melbourne e, appunto, Simona Halep a Parigi.

Dopo il trionfo a Parigi si prepara per tre settimane per Wimbledon. Qui supera agevolmente i primi due turni estromettendo Kurumi Nara (6-2 6-4) e Zheng Saisai (7-5 6-0). Nel terzo turno incontra Hsieh Su-wei contro la quale cede per 6-3 4-6 5-7 dopo essersi trovata a un punto dalla vittoria nel terzo set deludendo così le aspettative. In Nord America, Halep raggiunge la finale sia a Montréal che a Cincinnati. In Canada vince il titolo estromettendo nell'ordine: Anastasija Pavljučenkova per 7-611 4-6 7-5; si sbarazza in due sets di Venus Williams, Caroline Garcia e Ashleigh Barty. In finale incontra Sloane Stephens sulla quale si era già imposta sulla terra rossa di Parigi. Anche stavolta ha la meglio: il risultato è di 7-66 3-6 6-4.[56] A Cincinnati raggiunge l'atto finale senza particolari difficoltà perdendo un solo set nel primo turno contro Alja Tomljanovic. Durante il torneo elimina: Ashleigh Barty, testa di serie numero 16, Lesja Curenko e Aryna Sabalenka. La finale la vede opposta a Kiki Bertens, che si impone per 6-2 66-7 2-6 impedendo a Halep di entrare nella storia per aver vinto consecutivamente i due più prestigiosi tornei preparatori allo US Open. Approdata a New York, viene estromessa clamorosamente al primo turno da Kaia Kanepi, numero 44 del mondo, per 2-6 4-6 in appena 76 minuti di gioco, diventando la prima numero uno a venire sconfitta così precocemente in questo Slam. Nonostante ciò, mantiene la prima posizione del ranking ai danni di Caroline Wozniacki, numero due.

Incomincia la stagione asiatica partecipando al torneo di Wuhan dove, dopo aver ottenuto il bye al primo turno, viene sconfitta a sorpresa nel secondo turno da Dominika Cibulková per 0-6 5-7. Durante tutto il primo parziale, il gioco che l'ha resa numero uno al mondo è inesistente; mentre cerca di riscattarsi nel secondo set recuperando da 0-2 a 4-2, non può fare nulla contro la tennista slovacca che non cede e porta la rumena verso l'inevitabile sconfitta. Per Halep si tratta della terza sconfitta consecutiva. A Pechino si ritira al primo turno contro la qualificata Ons Jabeur sul punteggio di 1-6 per la tunisina, per un'ernia al disco. Questo infortunio non le consente di partecipare nemmeno alla Kremlin Cup e alle WTA Finals, interrompendo la sua presenza costante nel torneo di fine anno. Successivamente, la stessa Halep commenta il proprio ritiro: «Questo torneo è uno dei più importanti perché ci sono solo otto giocatrici e mostra quanto tu abbia lavorato bene durante l’anno. Perciò è molto importante, ha significato molto per me perché mi sono qualificata per cinque volte di fila. Sono triste di non competere, ma a volte succede. Questo torneo, a causa del format, in cui si gioca ogni partita come una finale, è molto duro da giocare, devi essere al 100% ogni volta».[57] Ciononostante, chiude per la seconda volta consecutiva la stagione da numero uno del mondo.[58] A inizio novembre annuncia che Darren Cahill non sarebbe stato più il suo allenatore, terminando una collaborazione durata tre anni.[59]

2019: Secondo titolo SlamModifica

Inizia la stagione a Sydney dove, dopo aver ricevuto un bye, viene eliminata da Ashleigh Barty con il punteggio di 4-6 4-6. Partecipa agli Australian Open per difendere i punti della finale disputata l'anno precedente, ma, dopo aver sconfitto Kaia Kanepi (62-7 6-4 6-2), Sofia Kenin (6-3 65-7 6-4) e Venus Williams (6-2 6-3), cede contro Serena Williams con il punteggio di 1-6 6-4 4-6 negli ottavi di finale.[60] A causa di tale sconfitta, mette a rischio la prima posizione del ranking. Infatti, a fine torneo la cede a Naomi Ōsaka, ponendo fine a un dominio durato quasi un anno: dal 26 febbraio 2018 al 28 gennaio 2019. La rumena scivola fino alla terza posizione con 1448 punti di distacco dalla nipponica e 708 da Petra Kvitová, l'altra finalista.

Si presenta al torneo del Qatar dove, dopo essersi imposta non senza problemi su Lesja Curenko (6-2 6-3), Julia Görges (7-61 7-66) ed Elina Svitolina (6-3 3-6 6-4)[61], viene rimontata a sorpresa in finale da Elise Mertens, che si aggiudica il torneo per 3-6 6-4 6-3. A Dubai, invece, estromette Eugenie Bouchard per 7-64 6-4 e di nuovo la Curenko per 6-3 7-5, prima di cedere nuovamente in rimonta nei quarti di finale a Belinda Bencic, futura campionessa, per 6-4 4-6 2-6. Non fa meglio a Indian Wells, dove esce di scena al terzo turno per mano di Markéta Vondroušová (2-6 6-3 2-6), mentre a Miami cede a Karolína Plíšková in semifinale.

Nel Premier Mandatory di Madrid elimina nell'ordine: Margarita Gasparjan per 6-0 6-4, Johanna Konta per 7-5 6-1, Viktória Kužmová per 6-0 6-0, Ashleigh Barty con un doppio 7-5 e Belinda Bencic per 6-2 62-7 6-0. In finale, invece, viene sconfitta senza problemi da Kiki Bertens, già finalista l'anno precedente, che le infligge un doppio 6-4.[62] Agli Internazionali d'Italia non riesce a difendere i punti della finale raggiunta nel 2018, in quanto viene fermata all'esordio nuovamente dalla Vondroušová (6-2 5-7 3-6). Si presenta al Roland Garros come campionessa in carica, ma la giovane Amanda Anisimova le nega la possibilità di ripetere l'impresa, superandola con il punteggio di 6-2 6-4 nei quarti di finale.[63] Di conseguenza, scende fino all'ottava posizione del ranking.

Sull'erba centra i quarti di finale a Eastbourne, dove estromette Hsieh Su-wei, lasciandole solamente due giochi, e Polona Hercog in tre set. Tuttavia, viene sconfitta dalla futura finalista del torneo Angelique Kerber, che la liquida in due comodi set.

Vittoria a WimbledonModifica

 
Francobollo romeno raffigurante Simona Halep vincitrice a Wimbledon 2019, suo secondo Slam in carriera

La stagione 2019 è impreziosita dalla conquista del torneo di Wimbledon, secondo Slam della sua carriera e secondo titolo vinto sull'erba nonché primo della stagione. Nella sua corsa al titolo, estromette nell'ordine: Aljaksandra Sasnovič per 6-4 7-5; la connazionale Mihaela Buzărnescu per 6-3 4-6 6-2; Viktoria Azarenka per 6-3 6-1; la quindicenne e sorpresa del torneo Cori Gauff, con un doppio 6-3; Zhang Shuai per 7-64 6-1 e la settima testa di serie, Elina Svitolina, per 6-1 6-3. Arriva, così, in finale disputando un solo match contro una tennista situata tra le prime trentadue posizioni del ranking e perdendo un solo set su tredici giocati. Nell'ultimo atto si sbarazza in poco meno di un'ora di Serena Williams, alla caccia del ventiquattresimo titolo Slam, che batte con un netto doppio 6-2,[64] diventando la prima tennista rumena a vincere il prestigioso torneo londinese[65] e risalendo la classifica fino a raggiungere la 4ª posizione.[66]

Si presenta a Toronto come campionessa in carica, ma non riesce a difendere il titolo. Dopo aver eliminato con difficoltà Jennifer Brady per 4-6 7-5 7-65 ed essersi sbarazzata di Svetlana Kuznecova per 6-2 6-1, è costretta a ritirarsi, per un problema al tendine d'Achille, nei quarti di finale contro la sorpresa del torneo Marie Bouzková, sul punteggio di 4-6 in favore alla ceca.[67] A Cincinnati, dopo aver rimontato Ekaterina Alexandrova, è costretta ad arrendersi alla futura campionessa Madison Keys. Approda dunque a New York, ultimo appuntamento Slam della stagione, reduce da due sconfitte consecutive al primo turno. Supera in questo caso il match d'esordio battendo in tre set la lucky loser Nicole Gibbs; tuttavia, al secondo turno viene sorpresa dalla qualificata Taylor Townsend, una delle poche tenniste in attività ad usare il serve and volley, con il punteggio di 6-2, 3-6, 64-7. A fine torneo, scivola alla posizione numero sei del ranking. Inoltre, annuncia il ritorno al suo fianco del suo storico allenatore Darren Cahill a partire dal 2020.[68]

Per la rumena continua il trend negativo anche in Asia, in quanto è costretta al ritiro per un dolore lombale nel secondo turno a Wuhan. Qui, abbandona il campo sul punteggio di 4-5 in favore ad Elena Rybakina[69], dopo aver avuto un esordio facile contro Barbora Strýcová. Archiviato l'infortunio, a Pechino lascia solamente due giochi a Rebecca Peterson, prima di cedere a sorpresa ad Ekaterina Aleksandrova, che si impone con il punteggio di 6-3 6-2.

Nonostante i recenti insuccessi, si qualifica come terza tennista, alle spalle di Barty e Plíšková, per il sesto anno consecutivo alle WTA Finals, che dal 2019 si svolgono a Shenzhen.[70] Viene inserita nel gruppo viola insieme a Bianca Andreescu, Elina Svitolina e Karolína Plíšková. Dopo aver avuto la meglio in tre combattuti set contro la Andreescu, cede nettamente a Svitolina ed affronta nel turno decisivo la Plíšková, contro cui è costretta ad arrendersi in tre set. Chiude dunque la stagione al 4º posto del ranking.

2020: tre titoli WTA e cinquecento vittorie in carrieraModifica

Simona inaugura la stagione 2020 con la partecipazione al nuovo torneo di Adelaide dove, dopo aver ricevuto un bye per il primo turno, batte la padrona di casa Ajla Tomljanović in due set, prima di perdere contro Aryna Sabalenka nei quarti di finale (6-4, 6-2).[71] La romena fa poi tappa a Melbourne, dove è accreditata della quarta testa di serie. Qui supera i primi cinque turni in scioltezza sconfiggendo nell'ordine: Jennifer Brady (7-65, 6-1)[72], Harriet Dart (6-2, 6-4), Julija Putinceva (6-1, 6-4), la sedicesima testa di serie Elise Mertens (doppio 6-4) e la ventottesima testa di serie Anett Kontaveit (doppio 6-1). Si spinge così, per la seconda volta nella sua carriera, fino alla semifinale all'Australian Open, dove parte da favorita contro Garbiñe Muguruza: tuttavia, la spagnola la supera in due combattuti set con il punteggio finale di 7-68, 7-5.[73] Al termine del torneo, grazie all'ottimo risultato, si ritrova al secondo posto del ranking mondiale, alle spalle di Ashleigh Barty.

Torna in campo qualche settimana più tardi a Dubai, torneo nel quale viene accreditata come prima testa di serie. Qui, dopo aver rimontato a fatica Ons Jabeur e Aryna Sabalenka, in semifinale si sbarazza facilmente di Jennifer Brady concedendole due soli giochi. In finale, la prima dopo Wimbledon 2019, supera la rivelazione dell'anno Elena Rybakina in una battaglia durata oltre due ore e conclusasi con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-65; così facendo, Simona si aggiudica il ventesimo titolo in carriera e raggiunge le cinquecento vittorie in carriera.[74][75] Un infortunio al piede subìto proprio a Dubai le impedisce di prendere parte al successivo torneo di Doha.[76]

Successivamente, scoppia la pandemia di COVID-19 causando la cancellazione o il rinvio dei tornei della stagione fino a settembre: tra questi anche gli Slam di Parigi[77][78] e Londra (torneo non disputato solamente negli anni della Prima e Seconda guerra mondiale)[79] e le Olimpiadi di Tokyo, posticipate al 2021.[80] Per quanto riguarda la classifica, la WTA decide di congelare i punti di tutte le tenniste al 9 marzo 2020, insieme a tutti i record.[81] In vista dell'avvicinamento della data provvisoria di ripartenza del WTA Tour (3 agosto), Halep dichiara che avrebbe preso parte solo ai tornei europei fino alla fine della stagione, saltando così la trasferta nordamericana e gli US Open.[82]

Il suo ritorno in campo, inizialmente programmato per gli Internazionali di Palermo, slitta di una settimana, a causa delle misure anti-Covid imposte per Romania e Bulgaria.[83] Riparte quindi da Praga: qui disputa il primo match dopo la vittoria di Dubai contro Polona Hercog, vincendolo con il punteggio di 6-1, 1-6, 7-63 al settimo match point.[84] Successivamente, è costretta alla rincorsa fin dall'inizio contro Barbora Krejčíková, poiché si ritrova subito sotto di un set; riesce poi a rimontare la tennista di casa con lo score 3-6, 7-5, 6-2.[85] Nei quarti di finale incontra la lucky loser Magdalena Fręch, alla quale concede appena due giochi, mentre in semifinale ha la meglio sulla connazionale Irina-Camelia Begu, che batte anche in questo caso in due set. Approdata alla sua seconda finale della stagione, Simona si sbarazza anche della terza testa di serie Elise Mertens per 6-2, 7-5 e ottiene il ventunesimo titolo in carriera.[86] Il suo buon periodo di forma continua: a Roma, accreditata della prima testa di serie, arriva fino alla finale dove è opposta a Karolína Plíšková. Nel primo set Halep produce un gioco quasi perfetto, riuscendo a conquistare il primo set in 21 minuti per 6-0, nel secondo sul 2-1 per la rumena la ceca si ritira per un problema alla coscia. Per Halep si tratta del ventiduesimo titolo in carriera, terzo in stagione vinto consecutivamente e primo successo in assoluto sui campi del Foro Italico, alla terza finale disputata.[87] In precedenza, si era sbarazzata in due parziali rispettivamente di Jasmine Paolini e Dajana Jastrems'ka, mentre nei quarti di finale aveva usufruito anche del ritiro di Julija Putinceva sul punteggio di 6-2 2-0 in favore di Halep; in semifinale ha concesso l'unico set del suo torneo alla Muguruza, in un match rocambolesco conclusosi per 6-3, 4-6, 6-4.

Stile di giocoModifica

 
Simona Halep in azione

Simona Halep si definisce una giocatrice aggressiva da fondocampo. Serena Williams, dopo averla battuta in tre set al secondo turno del torneo di Wimbledon 2011, ha dichiarato: «serve bene per la sua altezza, ha molta potenza nel suo servizio»; è il colpo meno incisivo della romena. Il suo idolo Justine Henin l'ha descritta come «una tennista intelligente che sfrutta l'attacco e l'aggressività» aggiungendo che le ricorda se stessa.

Nel corso della sua sua svolta tennistica nel 2013, è passata dall'essere una giocatrice che preferisce effettuare lunghi scambi ad una più aggressiva, cercando di spezzare il ritmo dell'avversaria e a giocare d'anticipo. La giornalista Louisa Thomas l'ha paragonata a Novak Đoković, poiché riesce a colpire la palla giocando d'attacco anche da posizioni molto difficili per le altre tenniste, in questo modo sorprende le sue avversarie. La sua fluidità e l'equilibrio sono la base del suo gioco aggressivo e difensivo.

La sua superficie preferita è la terra battuta, dove tuttavia vanta appena 7 titoli a fronte di 16 finali disputate (43,8%). Sul cemento ha un bilancio di 10-18 (55,6%). Sull'erba, invece, vanta solamente due titoli, di cui lo Slam di Wimbledon vinto nel 2019, nonostante sia la superficie meno adatta al suo stile di gioco.

Un altro dato molto importante sono le sue percentuali di risposta al servizio delle altre tenniste. Ha terminato la stagione 2018 al primo posto con il 42,9% dei punti vinti sul primo servizio delle avversarie, mentre al quarto posto con il 60,8% sul secondo servizio. Inoltre, ha vinto il 48,5% dei giochi dov'era in risposta alla battuta.

Nel 2018 si aggiudica il premio di colpo dell'anno per il recupero effettuato a Miami nel match contro Agnieszka Radwańska.[88]

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Simona Halep.

SingolareModifica

Finali del Grande SlamModifica

Vinte (2)Modifica
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2018   Open di Francia, Parigi   Sloane Stephens 3-6, 6-4, 6-1
2019   Wimbledon, Londra   Serena Williams 6-2, 6-2
Perse (3)Modifica
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2014   Open di Francia, Parigi   Marija Šarapova 4-6, 7-6(5), 4-6
2017   Open di Francia, Parigi (2)   Jeļena Ostapenko 6-4, 4-6, 3-6
2018   Australian Open, Melbourne   Caroline Wozniacki 6(2)-7, 6-3, 4-6

Risultati in progressione nei tornei dello SlamModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V-S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open Q1 3T 1T 1T QF QF 1T 1T F 4T SF 0 / 10 24–10
  Open di Francia 1T 2T 1T 1T F 2T 4T F V QF 4T 1 / 11 31–10
  Wimbledon Q1 2T 1T 2T SF 1T QF QF 3T V ND 1 / 9 24–8
  US Open 1T 2T 2T 4T 3T SF QF 1T 1T 2T A 0 / 10 17–10
Vittorie–Sconfitte 0–2 5–4 1–4 4–4 17–4 10–4 11–4 10–4 13–3 15–3 8–2 2 / 40 95–38

NoteModifica

  1. ^ La tennista Simona Halep si riduce il seno e scala le classifiche di 200 posizioni, su rainews. URL consultato il 13 luglio 2019.
  2. ^ Simona Halep sceglie Darren Cahill a tempo pieno!, su tennisworlditalia.com, 5 novembre 2015.
  3. ^ L’annuncio di Simona Halep: “Darren Cahill tornerà al mio fianco nel 2020”, su tennisworlditalia.com, 13 settembre 2019.
  4. ^ Romania in festa: Halep come Nadia Comaneci?, su tennisitaliano.it, 13 giugno 2018.
  5. ^ La Romania onora Simona Halep: sarà portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo 2020, su ubitennis.com, 17 luglio 2019.
  6. ^ La milionaria Halep rifiuta il paradiso fiscale, su ubitennis.com, 5 dicembre 2017.
  7. ^ Impero Halep: palazzi e hotel, quanti investimenti in Romania, su tennisworlditalia.com, 1º aprile 2018.
  8. ^ Simona Halep diventa... "dottoressa"!, su tennisworlditalia.com, 25 novembre 2018.
  9. ^ Simona Halep: “Henin era il mio idolo”, su ubitennis.com, 13 maggio 2020.
  10. ^ Simona Marchetti, Un seno così va ridotto, su gazzetta.it, 27 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2009).
  11. ^ (EN) Wimbledon 2011: Serena Williams stretched by Simona Halep, su telegraph.co.uk, 23 giugno 2011.
  12. ^ (EN) Li Na upset at US Open by Romania teenager, su chinadaily.com.cn, 31 agosto 2011.
  13. ^ (EN) Australian Open - Simona Halep goes out in first round, su tennisworldusa.org, 16 gennaio 2012.
  14. ^ (EN) Simona Halep saves two match points to upset Jelena Jankovic to reach Rome semis, su tennisworldusa.org, 17 maggio 2013.
  15. ^ (EN) Tennis - Simona Halep wins second title in as many weeks, su tennisworldusa.org, 22 giugno 2013.
  16. ^ (EN) Li Na holds nerve to beat Halep at Wimbledon, su china.org.cn, 27 giugno 2013.
  17. ^ (EN) Kvitova, Halep advance to New Haven Open final, su gulf-times.com, 24 agosto 2013.
  18. ^ (EN) WTA rankings - Simona Halep is 19th, su actmedia.eu, 27 agosto 2013.
  19. ^ WTA Tournament of Champions: Simona Halep si aggiudica anche il Masterino di Sofia, su livetennis.it, 3 novembre 2013.
  20. ^ WTA Doha: Simona Halep batte anche la Kerber e conquista il settimo successo in carriera nel circuito WTA, su livetennis.it, 16 febbraio 2014.
  21. ^ Wta Madrid 2014: vince Maria Sharapova, Halep sconfitta in finale in tre set, su outdoorblog.it, 11 maggio 2014.
  22. ^ RG14: Una Halep sontuosa batte la Petkovic, su tennis.it, 5 giugno 2014.
  23. ^ (EN) At French Open, Simona Halep Carries the Hopes of Romania, su nytimes.com, 5 giugno 2014.
  24. ^ Roland Garros: trionfo Sharapova, Halep sconfitta 6-4, 6-7, 6-4, su gazzetta.it. URL consultato il 7 giugno 2014.
  25. ^ (EN) Eugenie Bouchard beats Simona Halep to reach Wimbledon final – as it happened, su theguardian.com, 3 luglio 2014.
  26. ^ (EN) SIMONA HALEP'S ROAD TO SINGAPORE, su wtafinals.com. URL consultato il 17 settembre 2014.
  27. ^ Il sogno di Simona Halep si avvera. Terza giocatrice rumena a partecipare al Masters WTA, su livetennis.it, 17 settembre 2014.
  28. ^ Simona Halep: "E' stata la partita più importante della mia vita", su tennis.it, 22 ottobre 2014.
  29. ^ Halep e Wozniacki salvano Serena e Radwanska!, su archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  30. ^ Wta Finals 2014: Serena Williams quinto trionfo, Halep spazzata via in due set, su sport.excite.it, 26 ottobre 2014.
  31. ^ Tennis, Wta Finals: Serena sul tetto del mondo. Demolita la Halep 6-3 6-0, su gazzetta.it. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  32. ^ Tennis, Fognini vince la battaglia di Rio: ora Nadal in semifinale, su gazzetta.it. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  33. ^ WTA Miami: Serena Williams batte Simona Halep nella partita del torneo, in finale contro Carla Suarez Navarro, su ubitennis.com, 2 aprile 2015.
  34. ^ Tennis: Halep ko, super Wozniacki in finale a Stoccarda con la Kerber, su gazzetta.it, 25 aprile 2015.
  35. ^ La Halep finisce gambe all'aria, su rsi.ch, 27 maggio 2015.
  36. ^ (EN) Wimbledon No3 seed Simona Halep loses to world No106 Jana Cepelova, su theguardian.com, 30 giugno 2015.
  37. ^ (EN) Belinda Bencic wins Rogers Cup 2015 after Simona Halep retires hurt at WTA Toronto final, su india.com, 17 agosto 2015.
  38. ^ Tennis, a Cincinnati regna Serena Williams: Halep battuta e infortunata, su gazzetta.it, 24 agosto 2015.
  39. ^ (EN) Halep Qualifies For WTA Finals, su wtafinals.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  40. ^ Flavia Pennetta asfalta Simona Halep: prima italiana in finale degli UsOpen di New York, su ilikepuglia.it, 11 settembre 2015.
  41. ^ (EN) Zhang Shuai Breaks Through Against Simona Halep, a No. 2 Seed, su nytimes.com, 19 gennaio 2016.
  42. ^ (EN) WTA Dubai: Ana Ivanovic Stuns Simona Halep To Reach Quarterfinals, su vavel.com, 17 febbraio 2016.
  43. ^ WTA Miami: Timea Bacsinszky rimonta Halep e vola in semifinale contro Svetlana Kuznetsova, su ubitennis.com, 29 marzo 2016.
  44. ^ Wta Madrid 2016, Simona Halep vince il torneo femminile., su ilfattoquotidiano.it, 7 maggio 2016.
  45. ^ (EN) Rogers Cup: Simona Halep beats Madison Keys in Montreal, su bbc.com, 31 luglio 2016.
  46. ^ WTA FINALS: DOMINIKA CIBULKOVA ELIMINA SIMONA HALEP, su tennis.it, 27 ottobre 2016.
  47. ^ Tennis, finale donne, la Svitolina super: la Halep si inchina in tre set, su gazzetta.it, 21 maggio 2017.
  48. ^ Tennis, Ostapenko vince il Roland Garros: batte in finale Halep, su corriere.it, 10 giugno 2017.
  49. ^ Cincinnati: Muguruza trionfa, per Halep il n.1 è un incubo, su ubitennis.com, 20 agosto 2017.
  50. ^ US Open: Sharapova torna a ruggire, Halep eliminata in tre set, su ubitennis.com, 29 agosto 2017.
  51. ^ Australian Open: Halep eroica, ci sarà una nuova campionessa Slam, su ubitennis.com, 25 gennaio 2018.
  52. ^ Australian Open – “Simona scusami”, lacrime ed emozione per Caroline Wozniacki: il gesto verso la Halep è bellissimo, su sportfair.it, 27 gennaio 2018.
  53. ^ WTA ROMA - Elina Svitolina surclassa Simona Halep e si conferma campionessa, su tennisworlditalia.com, 20 maggio 2018.
  54. ^ Simona Halep. Quando la delusione diventa voglia di vincere, su tenniscircus.com, 10 giugno 2018.
  55. ^ Simona Halep, finalmente, su ubitennis.com, 12 giugno 2018.
  56. ^ Tennis, Simona Halep trionfa a Montreal, su gds.it, 13 agosto 2018.
  57. ^ Tennis, Wta Finals Singapore: Simona Halep rinuncia al torneo, al suo posto Kiki Bertens, su news.superscommesse.it, 19 ottobre 2018.
  58. ^ Simona Halep chiuderà l’anno da numero uno del mondo, su tenniscircus.com, 15 ottobre 2018.
  59. ^ (EN) Era Ends as Simona Halep and Darren Cahill Announce Split, su tennisnow.com, 9 novembre 2018.
  60. ^ Simona Halep: "Serena Williams non mi intimidisce più. Solo grande rispetto", su tennisworlditalia.com, 21 gennaio 2019.
  61. ^ WTA Doha: Simona Halep recupera da 1-4 nel terzo set contro Elina Svitolina e vola in finale, su tenniscircus.com, 15 febbraio 2019.
  62. ^ Wta Madrid 2019: Kiki Bertens batte Simona Halep. 9º titolo per l’olandese, su tenniscircus.com, 11 maggio 2019.
  63. ^ Roland Garros 2019: Amanda Anisimova domina Simona Halep e si regala la prima semifinale Slam, su oasport.it, 6 giugno 2016.
  64. ^ Paolo Rossi, Tennis, Wimbledon: Halep è la regina. Serena Williams si arrende in finale, la Repubblica, 13 luglio 2019.
  65. ^ Navratilova: “Il trionfo a Wimbledon può essere la svolta per Simona Halep”, su ubitennis.com, 21 luglio 2019.
  66. ^ WTA ranking: Simona Halep torna in top 5, sale Gauff, su ubitennis.com, 15 luglio 2019.
  67. ^ Halep: “Problema al tendine d’Achille, con Serena sarebbe stata dura...”, su tennisworlditalia.com, 10 agosto 2019.
  68. ^ Darren Cahill di nuovo al fianco di Simona Halep dalla prossima stagione, su ubitennis.com, 12 settembre 2019.
  69. ^ WTA Wuhan – Simona Halep si ritira per infortunio: Elena Rybarikina ai quarti di finale, su sportfair.it, 25 settembre 2019.
  70. ^ (EN) Romania’s tennis ace Simona Halep qualifies for WTA Finals 2019, su romania-insider.com, 30 settembre 2019.
  71. ^ (EN) Tennis: Simona Halep knocked out by Aryna Sabalenka in quarter-finals of Adelaide International, su scroll.in, 16 gennaio 2020.
  72. ^ Australian Open – Simona Halep, che volo! Cade, finisce a gambe all’aria e si fa male al polso, su sportfair.it, 21 gennaio 2020.
  73. ^ Australian Open, semifinali: capolavoro Sofia Kenin, out Ashleigh Barty! Garbine Muguruza batte Simona Halep, su tenniscircus.com, 30 gennaio 2020.
  74. ^ (EN) Dubai Tennis Championships: Simona Halep wins title for second time, BBC Sport, 22 febbraio 2020.
  75. ^ WTA Dubai – Simona Halep trionfa in finale: rimonta pazzesca al tie-break su Rybakina, su sportfair.it, 22 febbraio 2020.
  76. ^ Wta Doha 2020: forfait di Halep, Sabalenka diventa testa di serie, su sportface.it, 22 febbraio 2020.
  77. ^ Il Roland Garros rimborserà i biglietti per l’edizione 2020, su livetennis.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  78. ^ Tennis, Roland Garros 2020: il presidente della federazione francese apre alle porte chiuse, su oasport.it, 10 maggio 2020.
  79. ^ Wimbledon 2020 cancellato per l'emergenza coronavirus: prima volta dal 1945, su sport.sky.it, 1º aprile 2020.
  80. ^ Olimpiadi Tokyo 2020, adesso è ufficiale: i Giochi in Giappone rinviati al 2021, su repubblica.it, 24 marzo 2020.
  81. ^ Tennis, il ranking Wta prima della pandemia del coronavirus. Congelati i punti da difendere, su oasport.it, 28 marzo 2020.
  82. ^ Simona Halep giocherà solo in Europa nel 2020, su livetennis.it, 16 giugno 2020.
  83. ^ Tennis: Simona Halep non giocherà il WTA di Palermo 2020. La rinuncia arriva dopo le disposizioni anti-Covid per Romania e Bulgaria, su oasport.it, 26 luglio 2020.
  84. ^ A Praga, Giorgi vince in rimonta. Halep passa al settimo match point, su ubitennis.com, 11 agosto 2020.
  85. ^ Halep a fatica se la cava di nuovo a Praga, solida Bouchard, su ubitennis.com, 13 agosto 2020.
  86. ^ WTA Praga: missione compiuta Halep, battuta Mertens e titolo, su ubitennis.com, 16 agosto 2020.
  87. ^ Elisabetta Esposito, Halep nuova regina! Pliskova, ritiro e lacrime, Gazzetta dello Sport, 21 settembre 2020.
  88. ^ “Wta Shot of the Year”: il premio va a Simona Halep, su tenniscircus.com, 16 dicembre 2018.

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