Simona Sala

giornalista italiana

Simona Sala (Roma, 13 novembre 1960) è una giornalista italiana.

BiografiaModifica

Si laurea in Storia e Filosofia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con 110/110 e lode, con una tesi dal titolo Il mito di Masaniello nel Risorgimento: come nasce un eroe, con relatore Rosario Villari e correlatore Paolo Spriano. Collabora con le cattedre di Filosofia morale, Storia moderna e Storia dei partiti politici.

Durante gli anni dell'università collabora con la carta stampata (La Repubblica, Specchio Economico, Pagine), con il teatro (ideazione immagini per il regista Krzysztof Zanussi) e realizza come regista documentari industriali e sull'agricoltura biologica.

Ha 20 anni quando inizia a collaborare con la Rai, nel 1980. Dopo i primi contratti come impiegata di concetto, è programmista regista, autrice testi, pubblicista (Tg2, Rai 2 e le rubriche culturali della nascente terza rete con interviste, tra gli altri, a Natalia Ginzburg e Primo Levi).

Nel 1993, dopo 13 anni di contratti a tempo determinato, fa causa all'azienda, che la assume come giornalista professionista a tempo indeterminato.

Dal 1988 al 2007 è nella testata dei servizi parlamentari. Diventa giornalista parlamentare e inviata. Oltre a servizi e inchieste sulla politica italiana ed europea conduce le dirette da Senato e Camera, Tribune politiche, Tg e la rubrica Sette giorni Parlamento inventando una conduzione itinerante. Realizza per il Parlamento vari documentari istituzionali sulla storia e il funzionamento delle Camere e sull’Arte a Montecitorio.

Per il TG di Rai 1 segue l'attività del Quirinale con servizi quotidiani e dirette televisive sui più significativi interventi del Capo dello Stato in Italia e nel mondo, dal Quirinale a Strasburgo, dagli Stati Uniti all’Africa. Dal 2007 per il Tg1 e ancor prima, dal 1988, per i Servizi Parlamentari Rai è telecronista di grandi eventi nazionali e internazionali. Tra questi ha condotto gli speciali sui i viaggi di Papa Francesco in Myanmar e Bangladesh, le reciproche visite tra Pontefici e Presidenti della Repubblica in Vaticano e al Quirinale, il G7 di Taormina, la parata ai fori imperiali per la festa della Repubblica, ha seguito l’elezione dei presidenti della Repubblica Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella, le consultazioni e la nascita di molti governi dal primo Amato agli ultimi presieduti da Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte.

Da inviata si è occupata delle riunioni del Fondo Monetario Internazionale e del Consiglio europeo, seguendo da vicino i lavori del Parlamento europeo di Bruxelles-Strasburgo e della Commissione europea guidata da Romano Prodi, così come le tappe principali dell’Unione europea, l’entrata dell’Italia nell’Euro, il Trattato per la Costituzione e il suo respingimento, l’allargamento all’Est. Ha firmato reportage da paesi europei e del Nord Africa, in Medio-Oriente, Cina e Russia con particolare attenzione al mondo del lavoro, del welfare, delle donne e delle relazioni internazionali.

Dal 13 dicembre 2018 è vicedirettrice del TG1.[1]

Dal 15 maggio 2020 diventa la prima donna a dirigere la principale rete e testata radiofonica del servizio pubblico dopo oltre 90 anni di storia: assume infatti sia la direzione di Radio 1 e Radio 1 Sport che, in qualità di direttrice del Giornale Radio Rai, di GR Parlamento[2].

OnorificenzeModifica

  Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 12 gennaio 2015. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[3]

NoteModifica

  1. ^ Gianluca Roselli, Rai, l’infornata dei vicedirettori dei tg, il Fatto Quotidiano, 14 dicembre 2018. URL consultato l'8 gennaio 2019 (archiviato l'8 gennaio 2019).
  2. ^ AGI Agenzia Giornalistica Italia, La nuova tornata di nomine alla Rai, su agi.it, 14 maggio 2020. URL consultato il 17 ottobre 2020.
  3. ^ Sala Dott.ssa Simona - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 6 agosto 2020.

Collegamenti esterniModifica