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BiografiaModifica

Vive a Budrio, in provincia di Bologna. Il suo esordio letterario risale al 1997, con il romanzo Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi nella collana Stile libero; il libro, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante opera prima, fa ottenere alla scrittrice un grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche scandalo e polemiche per il tema trattato. Il romanzo è stato tradotto in dodici paesi, tra i quali gli Stati Uniti. Nel 1999 il suo libro di racconti In tutti i sensi come l'amore arriva nella cinquina finale del Premio Campiello[1]. Nel 2003, sempre al Premio Campiello[1], il suo romanzo Come prima delle madri si classifica al secondo posto per pochi voti. Nel 2009 è stata fra gli ospiti del festival letterario Mondello Giovani dedicato agli autori di nuova generazione. Collabora con vari quotidiani nazionali e ha lavorato per la televisione (su Rai 3 nel 2000 ha condotto Cenerentola, un programma di Gregorio Paolini, e nel 2006 Milonga Station [2], come autrice e conduttrice insieme a Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi) e per la radio (Radio Rai Due).

È traduttrice letteraria dall'inglese (ha tradotto fra gli altri Shirley Jackson e Steve Erickson).

I suoi libri sono tradotti e pubblicati in quindici paesi.

Alla fine di maggio del 2012 è diventata mamma del piccolo Ettore.[3][4]

Nel 2016 ha scritto il suo primo testo teatrale Porta della Rocca Ostile, diretto da Andrea Adriatico all'interno del progetto Bologna, 900 e duemila, dedicato ai 900 anni del Comune di Bologna, e allestito alla Scalinata del Pincio di Bologna.

Il 29 marzo 2016, dopo otto anni di gestazione, esce il romanzo La prima verità pubblicato da Einaudi Stile libero[5], che vince il Premio Campiello 2016[1] e altri sei premi.

Il 19 settembre 2017 pubblica il romanzo autobiografico Parla, mia paura[6] nel quale narra la propria lotta contro la depressione e gli attacchi di panico[7].

OpereModifica

  • Dei bambini non si sa niente, Einaudi Stile Libero, 1997.
  • Corri Matilda, EL, 1998.
  • Matilda city, EL, 1998.
  • In tutti i sensi come l'amore, Einaudi Stile Libero, 1999.
  • Come prima delle madri, Einaudi, 2003.
  • AA.VV, Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003.
  • AA.VV, Ragazze che dovresti conoscere - The sex anthology, a cura di Simona Vinci, Einaudi Stile Libero, 2004.
  • Brother and sister, Einaudi Stile Libero, 2004.
  • Stanza 411, Einaudi Stile Libero, 2006.
  • Rovina, Edizioni Ambiente, 2007.
  • Strada Provinciale Tre, Einaudi Stile libero Big, 2007.
  • Nel bianco, Rizzoli, 2008.
  • Suino pesante padano, in Il gusto del delitto, Leonardo Publishing, 2008.
  • Un'altra solitudine, in I Corti di Carta del Corriere della Sera, Einaudi Stile Libero, 2008.
  • Scheletrina - Cicciabomba, Salani, 2012.
  • AA.VV, Alzando da terra il sole - Parole per l'Emilia, Mondadori Strade blu, 2012.
  • La prima verità, Einaudi Stile Libero Big, 2016.
  • Parla, mia paura, Einaudi Stile Libero Big, 2017, ISBN 9788806235901.
  • Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei Fratelli Grimm, Marsilio, 2019, ISBN 9788829700158.

PremiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  2. ^ Milonga Station[collegamento interrotto]
  3. ^ Archivio quotidiano La Repubblica
  4. ^ Redazione online, La scrittrice si sposa «per tutelare» il figlio E la Curia attacca: «Matrimonio nullo», su corrieredibologna.corriere.it. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  5. ^ Simona Vinci: vi racconto le prime verità della follia, su corriere.it. URL consultato il 12 settembre 2016.
  6. ^ E tu, che paure hai?, su d.repubblica.it. URL consultato il 23 settembre 2017.
  7. ^ Simona Vinci : “Combatto il tabù della depressione. Bisogna accettare di essere fragili”, su lastampa.it. URL consultato il 23 settembre 2017.
  8. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN54305349 · ISNI (EN0000 0000 8133 1856 · SBN IT\ICCU\LO1V\163644 · LCCN (ENn98008871 · GND (DE124347290 · BNF (FRcb135240135 (data) · NDL (ENJA00842213 · WorldCat Identities (ENn98-008871