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Simone Biles
Simone Biles na Rio 2016 cropped.jpg
Simone Biles a Rio de Janeiro 2016
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 143 cm
Peso 49 kg
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Specialità Volteggio, Trave, Corpo libero
Società World Champions Centre
Carriera
Nazionale
2011- Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016 Squadra
Oro Rio de Janeiro 2016 Individuale
Oro Rio de Janeiro 2016 Volteggio
Oro Rio de Janeiro 2016 Corpo libero
Bronzo Rio de Janeiro 2016 Trave
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Doha 2018 Individuale
Oro Doha 2018 Volteggio
Oro Doha 2018 Squadra
Oro Doha 2018 Corpo libero
Oro Glasgow 2015 Individuale
Oro Glasgow 2015 Squadra
Oro Glasgow 2015 Trave
Oro Glasgow 2015 Corpo libero
Oro Nanning 2014 Individuale
Oro Nanning 2014 Squadra
Oro Nanning 2014 Trave
Oro Nanning 2014 Corpo libero
Oro Anversa 2013 Individuale
Oro Anversa 2013 Corpo libero
Argento Doha 2018 Parallele
Argento Nanning 2014 Volteggio
Argento Anversa 2013 Volteggio
Bronzo Doha 2018 Trave
Bronzo Glasgow 2015 Volteggio
Bronzo Anversa 2013 Trave
USA Flag Map.svg American Cup
Oro Arlington 2015 Individuale
Argento Worcester 2013 Individuale
Pac Rim gymnastics.svg Pacific Rim Championships
Oro Everett 2016 Squadra
Oro Everett 2016 Individuale
Dragon on red.svg Trofeo Città di Jesolo
Oro Jesolo 2013 Squadra
Oro Jesolo 2013 Individuale
Oro Jesolo 2013 Volteggio
Oro Jesolo 2013 Trave
Oro Jesolo 2013 Corpo libero
Oro Jesolo 2015 Squadra
Oro Jesolo 2015 Individuale
Oro Jesolo 2015 Volteggio
Oro Jesolo 2015 Trave
Oro Jesolo 2015 Corpo libero
USA Flag Map.svg USA Gymnastics National Championships
Oro St. Louis 2012 (jr.) Volteggio
Oro Hartford 2013 Individuale
Oro Pittsburgh 2014 Individuale
Oro Pittsburgh 2014 Volteggio
Oro Pittsburgh 2014 Corpo libero
Oro Indianapolis 2015 Individuale
Oro Indianapolis 2015 Volteggio
Oro Indianapolis 2015 Trave
Oro St. Louis 2016 Individuale
Oro St. Louis 2016 Volteggio
Oro St. Louis 2016 Trave
Oro St. Louis 2016 Corpo libero
Oro Boston 2018 Individuale
Oro Boston 2018 Volteggio
Oro Boston 2018 Parallele
Oro Boston 2018 Trave
Oro Boston 2018 Corpo libero
Argento Hartford 2013 Volteggio
Argento Hartford 2013 Parallele
Argento Hartford 2013 Trave
Argento Hartford 2013 Corpo libero
Argento Pittsburgh 2014 Trave
Argento Indianapolis 2015 Trave
Bronzo St. Louis 2012 (jr.) Individuale
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 ottobre 2018

Simone Arianne Biles (Columbus, 14 marzo 1997) è una ginnasta statunitense, quattro volte campionessa olimpica e membro delle Final Five, la squadra nazionale statunitense vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

È la prima e, a novembre 2018, unica ginnasta nella storia a vincere quattro titoli mondiali (Anversa 2013, Nanning 2014, Glasgow 2015 e Doha 2018), la prima a vincerne tre consecutivamente e la seconda statunitense ad aver vinto quattro titoli nazionali consecutivi. Con 14 medaglie d'oro è la ginnasta ad aver vinto più titoli mondiali nella storia e, con 25 medaglie vinte tra Mondiali e Olimpiadi, è divenuta la ginnasta più decorata degli Stati Uniti d'America superando il record stabilito negli anni '90 da Shannon Miller. È inoltre la prima ginnasta statunitense ad aver vinto un oro olimpico al volteggio.

Vive a Spring, in Texas, dove si allena presso il World Champions Centre, una palestra fondata da lei stessa con la sua famiglia e l'allenatrice Aimee Boorman.

Indice

CarrieraModifica

JuniorModifica

Il suo debutto avviene ai Campionati Nazionali juniores di livello 10, dove arriva prima al corpo libero e terza in parità al volteggio.

2011: Primi successi nazionaliModifica

Riesce a qualificarsi al Glider's Elite Qualifier di Riverside, California, dove vince il concorso generale individuale, arriva prima alla trave e al volteggio, terza al corpo libero e quinta alle parallele asimmetriche. Successivamente compete agli American Classic, dove arriva prima al volteggio, terza nel concorso individuale, quarta al corpo libero e ottava alle parallele.[1] Partecipa inoltre ai CoverGirl Classic, ultimo evento di qualificazione per i Visa Championships. Arriva quinta al volteggio (pareggio) e al corpo libero. Ai Visa arriva settima al volteggio. Questi punteggi le permettono di entrare nella squadra nazionale junior.[2]

2012: Campionessa nazionaleModifica

L'ultimo anno juniores della Biles inizia con l'American Classic, dove arriva prima nel concorso individuale e al volteggio, seconda al corpo libero, terza alla trave e quarta alle parallele asimmetriche. Ai Secret US Classic arriva ancora una volta prima nel concorso individuale, seconda al volteggio e sesta alla trave.[3] Diventa campionessa nazionale al volteggio, terza nel concorso individuale e sesta alle parallele, trave e corpo libero.[4][5]

SeniorModifica

2013: Il successo mondialeModifica

Viene scelta, insieme a Katelyn Ohashi, per partecipare all'AT&T American Cup 2013 come sostitute delle infortunate Kyla Ross ed Elizabeth Price. Con un fantastico volteggio (15.733) e delle buonissime parallele (14.800) è prima dopo due rotazioni. Una caduta alla trave la relega al secondo posto, dietro la campionessa Katelyn Ohashi.[6]

A marzo viene selezionata per far parte della squadra nazionale che partecipa al Trofeo Città di Jesolo. Qui, con una buonissima performance, riesce a vincere il concorso a squadre (234.250 punti) e il concorso individuale (60.400 punti) grazie soprattutto a un volteggio da 15.900 punti.[7] Durante le finali ad attrezzo vince un oro al volteggio (15.350), uno a corpo libero (14.850) e uno a trave (15.200).[8]

Il 27 luglio, compete ai Secret U.S Classic, gara qualificante per i P&G Championships. Commette diversi errori durante la gara, in quanto non era nel pieno della forma fisica: cade durante il tkachev alle parallele, esegue diversi sbilanciamenti alla trave e cade durante l'ultima diagonale al corpo libero. Non compete nel suo attrezzo migliore, temendo di eseguirlo in maniera rischiosa come durante la prova podio del giorno prima.[9]

Dal 15 al 17 luglio partecipa ai P&G Championships. Durante la prima giornata, competendo in tutti e quattro gli attrezzi, si classifica al primo posto con 60.500 punti. Inoltre, si qualifica seconda al volteggio, terza alle parallele, prima a trave e corpo libero.[10] Il 17 agosto diventa campionessa nazionale (120.450), staccando di soli due decimi la seconda classificata Kyla Ross (120.250). Inoltre, vince la medaglia d'argento in tutte le specialità: volteggio (30.875), parallele (28.950), trave (29.900) e corpo libero (30.000).[11]

Ai Campi di Selezione viene scelta per rappresentare gli Stati Uniti d'America ai Campionati Mondiali di Anversa 2013. Durante la fase di qualificazione compete in tutti gli attrezzi e si posiziona al primo posto nel concorso individuale. Inoltre, ottenendo 15.550 al volteggio, 14.800 alle parallele, 14.400 alla trave e 15.033 al corpo libero, riesce a qualificarsi in tutte le finali di specialità. È la prima ginnasta americana, dai tempi di Shannon Miller, a raggiungere un simile traguardo. Nella finale del concorso individuale vince la medaglia d'oro, con 60.216 punti, davanti alla connazionale Kyla Ross (59.332) e alla russa Alija Mustafina (58.856). Vince un altro oro, un argento e un bronzo nelle finali ad attrezzo: al corpo libero si classifica al primo posto con 15,000 punti; al volteggio, con una media di 15.595 (15.933 nel primo salto, 15.258 nel secondo), si classifica seconda, dietro alla connazionale McKayla Maroney; alla trave si classifica terza con 14.333 punti, dopo un ricorso presentato ai giudici. Diventa l'atleta più decorata della competizione.

2014: Secondo titolo nazionale e mondialeModifica

Nel mese di dicembre 2013 viene annunciata la sua presenza all'AT&T American Cup che si terrà a Greensboro nel mese di marzo[12], ma è in seguito costretta a ritirarsi a causa di un dolore alla spalla[13]. A gennaio partecipa ai training camp della nazionale americana, dove mostra di aver aumentato le difficoltà di tutti i suoi esercizi.[14] Alla fine di febbraio, la Biles insieme alla sua allenatrice Aimee Boorman lascia la Bannon's Gymnastix per aprire una nuova società, la World Champions Centre[15]. Mentre aspetta che la palestra venga costruita, si allena presso l'AIM Athletics. Viene selezionata per far parte della squadra americana che compete ai Pacific Rim Championships, ma rinuncia in quanto la spalla non è ancora completamente guarita.[16]

Torna a competere agli U.S. Classic, dove vince il concorso generale ottenendo i punteggi più alti al volteggio, alla trave e al corpo libero. Subito dopo dichiara di volersi iscrivere alla UCLA.[17] Ai P&G Championships esegue dei buoni esercizi che le permettono di diventare campionessa nazionale per il secondo anno consecutivo. Vince inoltre la medaglia d'oro al volteggio e al corpo libero, la medaglia d'argento alla trave (nonostante una caduta durante la seconda giornata di gara).

Grazie ai buoni risultati ottenuti durante la stagione, viene scelta per partecipare ai Campionati Mondiali di Nanning, in Cina. Durante le qualificazioni compete in tutti gli attrezzi e, nonostante un grave errore alle parallele asimmetriche, si posiziona al primo posto nel concorso individuale (59.599). Si qualifica inoltre per la finale del concorso a squadre, al volteggio, alla trave e al corpo libero. Durante la finale compete su tre attrezzi e aiuta la squadra americana a vincere la medaglia d'oro con 179.280 punti, battendo la Cina (172.857) e la Russia (171.462). Per il secondo anno consecutivo diventa campionessa mondiale nel concorso generale e al corpo libero. Inoltre, vince il titolo alla trave e la medaglia d'argento al volteggio.[18]

2015: American Cup, Trofeo Città di Jesolo e Mondiali di GlasgowModifica

La prima competizione dell'anno sono gli AT&T American Cup di Arlington, in Texas. Porta in gara dei nuovi elementi, tra cui il Tkatchev carpio + Pak alle parallele e nuove diagonali al corpo libero, ottenendo i punteggi più alti in tutti gli attrezzi (16.033 al volteggio, 15.200 alle parallele, 15.066 alla trave, 16.000 al corpo libero). Vince la competizione con un complessivo di 62.299 punti, superando la connazionale e seconda classificata Mykayla Skinner (57.832) di 4.467 punti.

Viene selezionata per partecipare al Trofeo Città di Jesolo, arrivando prima nel concorso a squadre (241.300) e in quello individuale (62.100). Si qualifica e vince l'oro in tutte le finali di specialità, ad eccezione di quella alle parallele asimmetriche dove viene sostituita da Bailie Key.

Il 25 luglio partecipa ai Secret US Classic dove, con un punteggio di 62.400, vince il concorso generale individuale battendo la campionessa olimpica in carica Gabrielle Douglas e Maggie Nichols. Nelle finali di specialità arriva prima alla trave (15.250), al corpo libero (16.050) e al volteggio (con una media di 15.757 punti). Arriva quarta alle parallele asimmetriche dietro a Madison Kocian, Gabrielle Douglas e Bailie Key.[19]

Il 29 luglio, poco dopo la sua partecipazione ai Secret Classic, annuncia di aver firmato un contratto per l'agenzia Octagon ed essere così diventata una ginnasta professionista, rinunciando alla possibilità di competere per la UCLA.

Ad agosto partecipa ai Campionati Nazionali e, nonostante alcuni sbilanciamenti alla trave e una caduta al corpo libero commessi durante il primo giorno di competizione, vince il titolo individuale. Diventa così la seconda ginnasta statunitense ad aver vinto tre titoli nazionali consecutivi (la prima fu Kim Zmeskal nel 1990, 1991 e 1992).[20] Vince inoltre il titolo nazionale al volteggio e alla trave, l'argento al corpo libero.

Insieme a Gabrielle Douglas, Brenna Dowell, Madison Kocian, Maggie Nichols, Alexandra Raisman e MyKayla Skinner viene selezionata per rappresentare gli Stati Uniti ai Campionati Mondiali di Glasgow, Scozia. Individualmente svolge degli ottimi esercizi, riuscendo a qualificarsi per le finali del concorso individuale, volteggio, trave e corpo libero al primo posto. Si qualifica inoltre all'ottavo posto per la finale alle parallele asimmetriche, ma è costretta a rinunciarvi a causa della regola two-per-country (vanno in finale solo due ginnaste per nazione).

Nella finale a squadre aiuta gli Stati Uniti a vincere il terzo oro mondiale consecutivo.[21] Nella finale all-around commette degli insoliti errori, tra cui alcuni sbilanciamenti alla trave e delle uscite di pedana al corpo libero. Con 60.399 punti (15.833 al volteggio, 14.900 alle parallele, 14.400 alla trave, 15.266 al corpo libero) vince comunque il concorso generale individuale, battendo la campionessa olimpica Gabby Douglas e Larisa Iordache.[22] Simone Biles diventa così la prima ginnasta della storia a vincere tre concorsi generali individuali consecutivi ai Campionati Mondiali.[23] Vince inoltre la medaglia d'oro alla trave (15.358), al corpo libero (15.800) e il bronzo al volteggio (15.541).

Grazie a questi risultati, è la ginnasta ad aver vinto più titoli mondiali nella storia (10 medaglie d'oro) e la ginnasta più decorata d'America (con 14 medaglie).

A novembre annuncia di essere diventata un'atleta sponsorizzata dalla Nike.[24]

2016: Pre-OlimpiadiModifica

La prima competizione dell'anno sono i Pacific Rim Championship di Everett, dove esegue per la prima volta il Cheng al volteggio e una nuova coreografia al corpo libero. Con un complessivo di 62.450 punti vince il concorso individuale e il concorso a squadre. Si qualifica inoltre per tre finali, ma vi rinuncia per non affaticarsi troppo e proseguire con la sua preparazione olimpica. Il 4 giugno partecipa agli U.S. Classic, gareggiando solo su due attrezzi: parallele asimmetriche (15.100) e trave (15.650), dove arriva rispettivamente al quinto e al primo posto.

Ai P&G Championships vince il quarto titolo nazionale consecutivo, diventando la prima ginnasta statunitense a raggiungere questo traguardo dopo Joan Moore. Vince inoltre il titolo nazionale al volteggio, alla trave e al corpo libero; arriva quarta alle parallele asimmetriche. Grazie a questi risultati dall'8 al 10 luglio partecipa ai Trials Olimpici, l'ultima tappa per selezionare le ginnaste che parteciperanno alle Olimpiadi di Rio De Janeiro. Commette degli errori alla trave durante entrambe le giornate di gara: non conclude il wolf turn e cade eseguendo il Barani. Nonostante questi errori vince nell'all-around, al volteggio e al corpo libero; arriva quarta alle parallele e alla trave.

Insieme a Gabrielle Douglas, Laurie Hernandez, Madison Kocian e Alexandra Raisman entra di diritto a far parte della squadra americana che gareggia alle Olimpiadi di Rio.[25]

Olimpiadi di Rio de JaneiroModifica
 
Simone Biles alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016

Il 7 agosto, con la giornata di qualificazione femminile, inizia la sua avventura olimpica. Compete in tutti e quattro gli attrezzi e contribuisce a far qualificare la squadra statunitense al primo posto con un complessivo di 185.238, staccando la Cina seconda classificata di 10 punti (175.279). Individualmente svolge dei buonissimi esercizi su tutti e quattro gli attrezzi, riuscendo a qualificarsi al primo posto nel concorso individuale (62.366) e per le finali al volteggio (16.050 di media), alla trave (15.633) e al corpo libero (15.733).

Il 9 agosto torna a competere su tutti e quattro gli attrezzi per la finale a squadre. Con degli altissimi punteggi, 15.933 al volteggio, 14.800 alle parallele, 15.300 alla trave e 15.800 al corpo libero, vince la medaglia d'oro insieme alla squadra statunitense (184.897), che stacca di ben 8 punti la Russia (176.688) e la Cina (176.003). Questo è il terzo oro vinto dagli Stati Uniti in un concorso a squadre olimpico (il primo fu quello di Atlanta 1996, vinto dalle Magnificent Seven e il secondo fu a Londra 2012, vinto dalle Fierce Five).

L'11 agosto, con un punteggio complessivo di 62.198 vince la medaglia d'oro nel concorso generale individuale, battendo di circa 2 punti punti la connazionale Alexandra Raisman (60.098) e di 4 punti la russa Aliya Mustafina (58.665). Simone è la prima ginnasta ad aver vinto tutti i concorsi individuali di un ciclo olimpico (Anversa 2013, Nanning 2014, Glasgow 2015 e Rio de Janeiro 2016) e la seconda statunitense ad aver vinto un oro in entrambi i concorsi (dopo Gabby Douglas nel 2012). È inoltre il quarto oro consecutivo vinto dagli Stati Uniti d'America, dopo quello di Carly Patterson (Atene 2004), Nastia Liukin (Pechino 2008) e Gabrielle Douglas (Londra 2012).

Il 14 agosto partecipa alla finale al volteggio: con due buonissimi salti e con una media di 15.966 punti vince la terza medaglia d'oro dei Giochi Olimpici. Nei giorni seguenti compete nella finale alla trave dove, a causa di alcuni sbilanciamenti, arriva al terzo posto. Al corpo libero vince la medaglia d'oro, diventando così la prima ginnasta statunitense ad aver vinto quattro titoli in una singola olimpiade. Con 19 medaglie vinte tra Mondiali e Olimpiadi supera anche il record di Shannon Miller, diventando la ginnasta più decorata d'America.

Viene scelta come portabandiera della nazionale statunitense alla cerimonia di chiusura dei Giochi.[26]

Accuse di dopingModifica

Il 12 settembre 2016 il gruppo di hacker Fancy Bears rende pubblici dei dati ottenuti dal database Wada relativo agli atleti. Tali documenti rivelano che Simone Biles, durante le olimpiadi di Rio de Janeiro, è risultata positiva alla sostanza dopante metilfenidato e acido ritalinico[27]. L'atleta tuttavia è coperta da un'esenzione dovuta a terapia medica e la Wada specifica immediatamente che Simone Biles e gli altri atleti coinvolti nello scandalo hanno agito secondo le regole previste. Simone Biles quindi rende noto tramite il proprio profilo social media[28] di essere affetta sin da giovane da sindrome da deficit di attenzione e iperattività, per la quale assume i farmaci contenenti le sostanze dopanti. L'autorizzazione all'utilizzo di queste sostanze è stata firmata dal vicepresidente della Federazione Internazionale di Ginnastica, Michel Léglise, squalificato dalla federazione a seguito di uno scandalo relativo alla formazione di alcuni giudici di gara[29] e poi riammesso. L'autorizzazione fu firmata da Léglise durante il suo periodo di squalifica[30].

NoteModifica

  1. ^ The American Classic, Gymnastics Results.
  2. ^ Visa Championships 2011 - EF (PDF), Gymnastics Results. URL consultato il 24 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2013).
  3. ^ Secret US Classic - Risultati (PDF), Gymnastics Results, 26 maggio 2012.
  4. ^ Visa Championships - AA (PDF), Gymnastics Results, 10 giugno 2012.
  5. ^ Visa Championships - EF (PDF), Gymnastics Results, 10 giugno 2012. URL consultato il 24 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2013).
  6. ^ Dalton, Ohashi win 2013 AT&T American Cup, USA Gymnastics, 2 marzo 2013.
  7. ^ Jesolo - Usa tritatutto con Super Biles, ma l'Italia tiene., FGI, 24 marzo 2013.
  8. ^ Jesolo - Classifica Finali di Specialità J/S (PDF), FGI, 24 marzo 2013.
  9. ^ Ross wins all-around at 2013 Secret U.S. Classic.
  10. ^ (EN) USA Gymnastics, Biles leads women's all-around at 2013 P&G Championships, su usagym.org.
  11. ^ (EN) Biles wins women's all-around at 2013 P&G Championships, su usagym.org.
  12. ^ Biles, Ross, Mikulak Will Represent USA @ 2014 AT&T American Cup, USA Gymnastics, 13 dicembre 2013.
  13. ^ 2014 AT&T American Cup Field Is Set, USA Gymnastics, 23 febbraio 2014.
  14. ^ World Champ Simone Biles upgrades all four events, USA Gymnastics.
  15. ^ Simone Biles coach out at Bannons, su GymTruthTeller.
  16. ^ Aggiornamento Twitter USA Gymnastics, in https://twitter.com/USAGym/status/453327089727332352, 8 aprile 2014.
  17. ^ @simonebiles, Aggiornamento Instagram, in https://instagram.com/p/rSGA_CQXHg/.
  18. ^ Che show: Biles dominatrice, le big brillano, Olimpiazzurra, 13 ottobre 2014.
  19. ^ Secret US Classic 2015 (PDF), USA Gymnastics.
  20. ^ Unbeatable Simone Biles Becomes First Woman In 23 Years To Win Three National Titles, Team USA, 16 agosto 2015.
  21. ^ U.S. Women Win Third Straight World Gymnastics Title, Team USA, 27 ottobre 2015.
  22. ^ Simone Biles wins third all-around title at World Gymnastics Championships, USA Today, 29 ottobre 2015.
  23. ^ Simone Biles Is First Gymnast To Win Three Straight World All-Around Titles While Gabby Douglas Earns Silver, Team USA, 29 ottobre 2015.
  24. ^ @simonebiles, Aggiornamento Twitter, in https://twitter.com/Simone_Biles/status/664181734569717760.
  25. ^ (EN) Simone Biles, Gabby Douglas, Aly Raisman Lead Olympic Women’s Gymnastics Team, Team USA, 10 luglio 2016. URL consultato il 10 agosto 2016.
  26. ^ Chiusura Rio, Biles portabandiera Usa, Ansa, 20 agosto 2016.
  27. ^ Fancy Bears' HT on Twitter, su twitter.com. URL consultato il 18 settembre 2016.
  28. ^ Simone Biles on Twitter, su twitter.com. URL consultato il 18 settembre 2016.
  29. ^ FIG vice-president Léglise suspended in rhythmic gymnastics judges' course row, su insidethegames.biz. URL consultato il 18 settembre 2016.
  30. ^ Terapie concesse a Serena e Venus, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 18 settembre 2016.

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