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Simone Pacoret de Saint-Bon

militare e politico italiano
Simone Pacoret de Saint-Bon
Simone Pacoret de Saint-Bon.gif

Ministro della Marina del Regno d'Italia
Durata mandato 10 luglio 1873 –
20 novembre 1876
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Marco Minghetti
Predecessore Augusto Riboty
Successore Benedetto Brin
Legislature XII

Durata mandato 15 febbraio 1891 –
15 maggio 1892
Monarca Umberto I di Savoia
Capo del governo Antonio di Rudinì
Predecessore Antonio di Rudinì, ad interim
Legislature XVII

Durata mandato 15 maggio 1892 –
28 settembre 1892
Capo del governo Giovanni Giolitti
Successore Benedetto Brin
Legislature XVII

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XVI

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XI, XII, XIII, XV
Sito istituzionale

Dati generali
Professione ufficiale di marina
Simone Pacoret de Saint-Bon
NascitaChambéry, 20 marzo 1828
MorteRoma, 25 novembre 1892
Luogo di sepolturaCimitero Monumentale del Verano
ReligioneCattolico
Dati militari
Paese servitoFlag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Regno di Sardegna
Italia Italia
Forza armataMarina del Regno di Sardegna
Regia Marina
CorpoVascello (attuale Stato Maggiore)
Anni di servizio1842 - 1892
GradoVice ammiraglio
GuerrePrima guerra d'indipendenza italiana
Guerra di Crimea
Seconda guerra d'indipendenza italiana
Terza guerra d'indipendenza italiana
voci di militari presenti su Wikipedia

Simone Antonio Pacoret de Saint-Bon (Chambéry, 20 marzo 1828Roma, 25 novembre 1892) è stato un ammiraglio e politico italiano ministro della Marina, senatore del Regno d'Italia nella XVI legislatura.

BiografiaModifica

Allievo della Scuola di Marina di Genova a 14 anni, partecipò a tutte le campagne risorgimentali, guadagnando a Gaeta la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia e nel 1866 la Medaglia d’oro al valor militare "per la sua eroica condotta a San Giorgio di Lissa, al comando della R. Nave Formidabile".

Autore nel 1863 dell'opuscolo Pensieri sulla marineria militare, che dimostrava la necessità di dotarsi di navi corazzate, riuscì a far sì che il Ministero della Marina abbandonasse il programma di costruzioni appena preso in considerazione, che prevedeva 12 vascelli di legno, e passasse a dotarsi di corazzate.

Promosso contrammiraglio nel 1873, fu Ministro della Marina dal 1873 al 1876, riorganizzando radicalmente la flotta.
Si devono infatti a lui l'introduzione delle navi classe Caio Duilio, progettate da Benedetto Brin, e dei relativi armamenti pesanti, la prosecuzione degli studi sulle torpedini, l'introduzione del siluro (così definito in Italia, distinguendolo dalla torpedine, che invece era fissa e sarebbe divenuta quella che in Italia si chiama mina marittima) e la nascita della specialità Torpedinieri nella Regia Marina.

Deputato nelle Legislature XI, XII, XIII e XV, nel 1884 fu il primo Capo di Stato Maggiore della Regia Marina. Senatore del Regno nel 1889, fu ministro della Marina del Regno d'Italia nei governi Minghetti II, Giolitti I e di Rudinì I.

Morì a Roma nel 1892.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 29 maggio 2018.

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