Sineddoche

figura retorica

La sineddoche (pronunciato sinèddoche, dal greco «συνεκδοχή» attraverso il latino «synecdŏche», in italiano «comprendere insieme»[1]) è un procedimento linguistico-espressivo, secondo la linguistica moderna, o una figura retorica, secondo la retorica classicistica, che consiste nella sostituzione tra due termini in relazione tra di loro: la parte per il tutto o viceversa, il singolare per il plurale o viceversa, il genere per la specie o viceversa, il contenitore per il contenuto o viceversa.

È una figura retorica simile alla metonimia, la quale si basa su una relazione di carattere qualitativo; tuttavia non è facile distinguerle[2].

CaratteristicheModifica

Consiste nel definire un concetto servendosi di un termine in relazione di quantità, e pertanto si ha una sineddoche quando si intende indicare:

  • la parte per il tutto: "tetti" al posto di "case", "baionette" al posto di "soldati", "scafo" al posto di "nave", "Inghilterra" al posto di "Regno Unito", "Olanda" al posto di "Paesi Bassi", "inglese" al posto di "britannico", "Monte Carlo" al posto di "Principato di Monaco"; Bosnia al posto di Bosnia ed Erzegovina; Santo Domingo al posto di Repubblica Dominicana, logo al posto di marchio (anche quando il marchio è composto da parte testuale e una parte grafica o iconografica); la "pala" al posto di "scavatore a pala meccanica" o anche solo "pala meccanica"
  • il tutto per la parte: "America" al posto di "Stati Uniti d'America", "americano" al posto di "statunitense", "renna" al posto di "cappotto di renna", ovvero fatto con la pelle dell'animale;
  • il genere per la specie: "il felino" per "il gatto", "la belva lo azzannò" per "il leone lo azzannò";
  • la specie per il genere: "avere le pulci" per indicare i parassiti in generale;
  • il singolare per il plurale: "l'italiano" all'estero per "gli italiani" all'estero;
  • l'aggettivo per l'intero nome composto: "scotch" per "scotch tape" o per "scotch whisky", "maremmano" per "cane pastore maremmano" o "cavallo maremmano"
  • la classe specifica, ma rappresentativa, per un insieme generico della stessa: una "cola" per una bibita analcolica a base di caffeina simile alla Coca Cola progenitrice della categoria, un "iPad" per un tablet computer, un "powerpoint" per una presentazione, "scotch" per "nastro adesivo" (se s'intende "scotch tape") o per whisky

Nei seguenti due esempi si ha anche l'iperbole:

  • il numero determinato per l'indeterminato ("mille" saluti per "molti" saluti)[3];
  • il numero indeterminato per il determinato: il libro ebbe "innumerevoli" ristampe.

NoteModifica

  1. ^ Sineddoche, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ Sineddoche, in Enciclopedia dell'italiano, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010-2011.
  3. ^ Gabriele de Stefano, Instituzioni grammaticali per lo studio della lingua italiana, vol. 2, Forgotten Books, 1842, p. 358, ISBN 04830-86428.
    «Si ha Sineddoche in quanto al numero, allorché si usa il singolare per il plurale, o il determinato per l'indeterminato, ovvero tutto il contrario. [...] Nel dire: cento volte, mille volte, o simili, in cambio di molte volte si ha sineddoche del determinato per l'indeterminato»

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