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Sinfonia n° 5
CompositoreSergej Sergeevič Prokof'ev
Tonalitàsi bemolle maggiore
Tipo di composizionesinfonia
Numero d'operaop. 100
Epoca di composizioneestate 1944
Prima esecuzioneSala Grande del Conservatorio di Mosca, 13 gennaio 1945
PubblicazioneMosca, 1946
Durata media40 - 45 min.
Organicoottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, clarinetto piccolo, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, tamburo, piatti, triangolo, tamburello, tam-tam, woodblock, pianoforte, arpa, archi
Movimenti
  1. Andante
  2. Allegro marcato
  3. Adagio
  4. Allegro giocoso

La Quinta sinfonia di Prokofiev op. 100 fu scritta dal compositore nell'estate del 1944, in un mese, nella Russia Sovietica.

Contesto storicoModifica

Erano passati 14 anni dall'ultima sinfonia scritta da Prokofiev. Durante la gestazione del brano la Seconda Guerra Mondiale ancora imperversava: Prokofiev la scrisse infatti in un rifugio dell'Unione Sovietica. Egli dichiarò che la sinfonia era da lui intesa come "un inno all'Uomo libero e felice, alle sue potenti forze, al suo spirito puro e nobile."[1] E aggiunse anche: "non posso dire che io abbia deliberatamente scelto questo tema. È nato in me, e ha richiesto di essere espresso. La musica è maturata dentro di me. Ha colmato la mia anima."

TempiModifica

L'opera è in quattro movimenti, per una durata complessiva di 40-45 minuti:

  1. Andante (in si bemolle maggiore)
  2. Allegro marcato (in re minore)
  3. Adagio (in Fa maggiore)
  4. Allegro giocoso (in si bemolle maggiore)

Il primo movimento è in forma-sonata: l'esposizione presenta due temi - uno calmo e sostenuto, l'altro animato da un accompagnamento in tremolo degli archi - che vengono poi coinvolti in un'elaborata sezione di sviluppo sempre più concitata. Il movimento si conclude con un'elettrizzante coda, punteggiata da echeggianti colpi di gong e da tremoli del pianoforte. Il secondo movimento è uno scherzo dal carattere insistente, nel tipico stile toccatistico di Prokofiev, contenente un tema centrale in tempo ternario. Il terzo movimento è lento e sognante, pieno di nostalgia, che tuttavia raggiunge un sofferto climax prima di ritornare al clima sognante con cui era incominciato. Il finale inizia con una lenta introduzione dei violoncelli, contenente elementi del primo tema del primo movimento, che poi si lancia nel brano vero e proprio, un rondò. Il tema principale giocoso viene posto in contrasto con due episodi più calmi, uno suonato dal flauto, l'altro un corale eseguito dagli archi. Nella parte finale, proprio quando l'andamento della musica porterebbe verso una vittoriosa tonica finale, la musica inaspettatamente degenera in una sorta di follia maniacale, interrotta da un quartetto d'archi che suona "note stonate", con rudi interventi delle trombe al grave: tutto questo fa sì che l'accordo finale di si bemolle maggiore suoni molto più ironico.

StrumentazioneModifica

La sinfonia prevede il seguente organico:

Fiati

Ottoni

Percussioni

Strumenti a tastiera

Archi

Prima esecuzioneModifica

La sinfonia fu eseguita per la prima volta il 13 gennaio del 1945, nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca dall'Orchestra Sinfonica di Stato dell'URSS diretta da Prokofiev stesso: ricevette un grande successo, e la sinfonia è tuttora uno dei lavori più popolari del compositore. Nel novembre dello stesso anno Sergej Aleksandrovič Kusevickij e la Boston Symphony Orchestra presentarono la partitura in America, e successivamente ne fecero la prima registrazione alla Boston Symphony Hall il 6 e il 7 febbraio 1946 per la RCA Victor, usando un nuovo procedimento di elaborazione ottica introdotto dalla RCA nel 1941; fu inizialmente distribuita in 78 giri, poi in LP e in CD.

IncisioniModifica

Orchestra Direttore Casa discografica Anno di registrazione Formato
Boston Symphony Orchestra Serge Koussevitzky RCA, Dutton 1946 LP/CD
Philadelphia Orchestra Eugene Ormandy Columbia 1958 LP
Philharmonia Orchestra Thomas Schippers Angel, Medici Masters 1957 LP/CD
Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire Jean Martinon RCA, Vox 1959 LP/CD
Cleveland Orchestra George Szell Sony 1959 LP/CD
Boston Symphony Orchestra Erich Leinsdorf RCA 1963 LP/CD
New York Philharmonic Leonard Bernstein Sony 1966 LP/CD
Berliner Philharmoniker Herbert von Karajan Deutsche Grammophon 1968 LP/CD
Leningrad Philharmonic Orchestra Evgeny Mravinsky Russian Disc, Leningrad Masters 1968 CD
Leningrad Philharmonic Orchestra Gennadi Rozhdestvensky BBC 1971 CD
Concerts Colonne Orchestra Jascha Horenstein Vox 1972 CD/LP
Moscow Radio Symphony Orchestra Gennadi Rozhdestvensky Melodiya 1975 LP
Philadelphia Orchestra Eugene Ormandy RCA 1975 CD (Japan only)
London Symphony Orchestra Walter Weller Decca 1976 CD
Czech Philharmonic Orchestra Zdeněk Košler Supraphon 1979 CD
Orchestra reale del Concertgebouw Vladimir Ashkenazy Decca 1985 CD
Scottish National Orchestra Neeme Järvi Chandos 1985 CD
Leningrad Philharmonic Orchestra Mariss Jansons Chandos 1987 CD
Moscow Philharmonic Orchestra Dmitri Kitajenko RCA 1987 CD
Orchestre National de France Mstislav Rostropovich Erato 1988 CD
Slovak Philharmonic Orchestra Stephen Gunzenhauser Naxos 1989 CD
Berliner Philharmoniker Seiji Ozawa Deutsche Grammophon 1990 CD
Philadelphia Orchestra Riccardo Muti Philips 1990 CD
St. Petersburg Philharmonic Yuri Temirkanov RCA 1991 CD
Chicago Symphony Orchestra James Levine Deutsche Grammophon 1992 CD
City of Birmingham Symphony Orchestra Simon Rattle EMI 1992 CD
National Symphony Orchestra of Ukraine Theodore Kuchar Naxos 1995 CD
London Symphony Orchestra Valery Gergiev Philips 2004 CD

NoteModifica

  1. ^ Schwarz, Music and Musical Life in Soviet Russia, pag.196, citato in Preston Stedman, The Symphony, pag.290

Collegamenti esterniModifica

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