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Siniša Mihajlović

allenatore di calcio ed ex calciatore serbo
Siniša Mihajlović
Siniša Mihajlović.JPG
Sinisa Mihajlović nel 2010 da tecnico della Fiorentina.
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Jugoslavia Jugoslavia (dal 1992)
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro (dal 2003)
Serbia Serbia (dal 2006)
Altezza 183 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, difensore)
Squadra Bologna
Ritirato 15 giugno 2006 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1988-1990 Vojvodina 73 (19)
1990-1992 Stella Rossa 38 (9)
1992-1994 Roma 54 (1)
1994-1998 Sampdoria 110 (12)
1998-2004 Lazio 126 (20)
2004-2006 Inter 25 (5)
Nazionale
1991 Jugoslavia Jugoslavia 4 (0)
1994-2002 Jugoslavia Jugoslavia 58 (9)
2003 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 (0)
Carriera da allenatore
2006-2008 Inter Vice
2008-2009 Bologna
2009-2010 Catania
2010-2011 Fiorentina
2012-2013 Serbia Serbia
2013-2015 Sampdoria
2015-2016 Milan
2016-2018 Torino
2018 Sporting Lisbona
2019- Bologna
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 gennaio 2019

Siniša Mihajlović (in serbo: Синиша Михајловић?; IPA: [sǐniʃa mixǎjloʋit͡ɕ]; Vukovar, 20 febbraio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore serbo, in precedenza jugoslavo, di ruolo centrocampista o difensore, tecnico del Bologna.

Indice

BiografiaModifica

Dal febbraio del 1995 è legato ad Arianna Rapaccioni, romana ed ex soubrette televisiva, poi sposata nel luglio del 2005; da questa relazione ha avuto cinque figli, Viktorija, Virginia, Miroslav, Dushan e Nicholas.[1] Nel 1993 aveva già avuto un altro figlio, riconosciuto sin dall'inizio ma incontrato solo nel 2004 a causa della fine della relazione con la madre, avvenuta prima della sua nascita.[2] Possiede il passaporto italiano.[1]

Il 13 luglio 2019 annuncia in conferenza stampa di aver contratto una forma acuta di leucemia, per la quale ha previamente deciso di sottoporsi a cure immediate.[3]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

 
Mihajlović decide su calcio di punizione, pezzo forte del suo bagaglio tecnico, la sfida tra Sampdoria e Bari (1-0) del 23 novembre 1997.

Dotato di un sinistro potente e preciso, è ritenuto uno dei maggiori specialisti della sua generazione nell'esecuzione di calci piazzati:[4][5][6][7] acquisì questa reputazione durante la sua militanza nelle file della Stella Rossa, allorché il suo tiro divenne oggetto di studio di alcuni ricercatori del dipartimento di fisica dell'Università di Belgrado, i quali calcolarono una velocità massima di 160 km/h.[8] Il giocatore mise in mostra le proprie doti balistiche anche in Italia, perfezionandole ulteriormente: dapprima incentrati sulla potenza, i suoi tiri divennero progressivamente più precisi.[9] In Serie A, Mihajlović ha realizzato 28 reti su punizione, di cui 3 in una sola partita: si tratta di due record per il massimo campionato italiano — il primo dei quali calcolato a partire dal 1987[10] —, condivisi rispettivamente con Andrea Pirlo[11] e Giuseppe Signori.[12] Tra i «segreti» della sua abilità nei calci di punizione, Mihajlović annoverò la rincorsa breve che sorprendeva i portieri, la tendenza a usare diverse tecniche di tiro nonché l'insolita routine di esercizio, che comprendeva l'impiego di barriere artificiali poste a una distanza inferiore a quella prevista in partita.[8][13]

In origine centrocampista avanzato che prediligeva la fascia sinistra,[14] nei primi anni di militanza nel campionato italiano non brillò per continuità di rendimento né per senso tattico, pur lasciando intravedere qualità tecniche e fisiche di tutto rispetto.[9] Ebbe un decisivo cambio di ruolo nelle file della Sampdoria: schierato al centro della difesa dal tecnico Sven-Göran Eriksson,[14] Mihajlović diede prova di significativi miglioramenti, al punto da essere considerato, sul finire degli anni 1990, il più rappresentativo tra i giocatori jugoslavi[15] nonché uno dei migliori difensori nel panorama calcistico mondiale dell'epoca,[9][16] grazie alla capacità di svolgere compiti difensivi e di impostazione della manovra con eguale efficacia.[16]

AllenatoreModifica

Soprannominato Sergente per via del forte temperamento, è un allenatore noto per la decisione e la severità con cui sprona i propri giocatori a dare il meglio di se stessi, oltre che per la tendenza a dare fiducia agli elementi più giovani della rosa.[17][18][19]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Gli esordi e l'arrivo in ItaliaModifica
 
Mihajlović (in basso a sinistra) festeggia con i compagni della Stella Rossa la vittoria della Coppa dei Campioni 1990-1991

Dopo aver militato nel Vojvodina e nella Stella Rossa, squadra con cui vinse la Coppa dei Campioni 1990-1991, nel 1992 Mihajlović arriva nel campionato italiano grazie alla Roma, che lo acquista per 8,5 miliardi di lire.[20] Con la formazione capitolina colleziona 54 presenze e 1 gol, contro il Brescia, 1 gol in Coppa UEFA contro il Dortmund, e 5 gol in Coppa Italia, di cui uno in finale contro il Torino.

L'affermazione tra Sampdoria e LazioModifica

Nel luglio del 1994 viene acquistato in prestito dalla Sampdoria. Riscattato dai blucerchiati nell'estate successiva, vive a Genova una serie di stagioni soddisfacenti, attestandosi come uno specialista dei gol su calcio di punizione.

 
Mihajlović alla Sampdoria nell'annata 1994-1995

Nel 1998 passa alla Lazio a titolo definitivo per una cifra vicina ai 22 miliardi di lire. Nel 1999 sigla il primo gol della storia della Lazio in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen, pareggiata (1-1) grazie al calcio di punizione del serbo.[21] Nel dicembre del 2000, durante una partita di Champions League tra la Lazio e gli inglesi dell'Arsenal, si rende protagonista di insulti razzisti a Patrick Vieira.[22][23] Nel 2003 riceve una pesante squalifica (8 giornate) per aver sputato e calpestato Adrian Mutu, all'epoca giocatore del Chelsea,[24] oltre che per aver lanciato una bottiglietta addosso al delegato UEFA dopo la sua espulsione;[24] per questi gesti viene ovviamente multato.[24] Durante la sua militanza biancoceleste, realizza diversi gol pesanti come quello contro il Chelsea (2-1 per la Lazio a Londra nel match di Champions League). Lascia la Lazio dopo sei stagioni, nelle quali vince un campionato (2000), due Supercoppe Italiane (1998 e 2000), una Supercoppa Europea (1999), una Coppa delle Coppe (1999) e due Coppe Italia (2000 e 2004).

InterModifica

Dal 2004 al 2006 gioca per l'Inter, formazione della quale è il marcatore più anziano in campionato:[25] in Ascoli-Inter dell'8 aprile 2006 (1-2) segna infatti un gol a 37 anni e 47 giorni.[26] Con la squadra nerazzurra vince 2 Coppe Italia (nella prima finale di ritorno contro la Roma è sua la rete su punizione del definitivo 1-0) e uno scudetto, assegnato a tavolino alla società lombarda.[27]

NazionaleModifica

Con la Nazionale jugoslava ha preso parte al campionato del mondo 1998 ed al campionato d'Europa 2000, collezionando in totale 63 presenze e 9 reti. Di queste, 1 l'ha segnata ai Mondiali del '98 su punizione contro l'Iran segnando il decisivo 1-0 al 73'.[28]

AllenatoreModifica

Inter (vice)Modifica

Ha svolto il ruolo di allenatore in seconda dell'Inter dal 1º luglio 2006 al 29 maggio 2008, con Roberto Mancini in panchina, per poi lasciare l'incarico poco dopo l'arrivo di José Mourinho. Con il CT marchigiano, Mihajlović ha vinto due campionati italiani, nella stagione 2006-2007 e nella stagione 2007-2008, nonché la Supercoppa italiana del 2006.

BolognaModifica

Dal 3 novembre 2008 è stato il tecnico del Bologna, subentrato all'esonerato Daniele Arrigoni. Ha esordito l'8 novembre successivo contro la Roma (1-1). Dopo cinque pareggi consecutivi in campionato, ha vinto il suo primo incontro il 13 dicembre (Bologna-Torino 5-2). Il 14 aprile 2009, dopo una serie di risultati non positivi culminata con la sconfitta interna per 1-4 contro il Siena, la quarta consecutiva per i rossoblu, viene esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo[29].

CataniaModifica

Dall'8 dicembre 2009 prende il posto di Gianluca Atzori sulla panchina del Catania[30]. Debutta il 13 dicembre perdendo contro il Livorno (0-1).

La domenica successiva, 20 dicembre 2009, conquista la sua prima vittoria col Catania a Torino contro la Juventus per 1-2 (non succedeva dal 1963 che gli etnei vincessero a Torino), seguita da una serie di risultati positivi, che permettono al Catania di sollevarsi dal terzultimo posto e raggiungere una zona tranquilla della classifica. Il 12 marzo 2010 battendo l'Inter per 3-1 interrompe un'assenza di successi che vedeva i rossazzurri senza vittorie sui nerazzurri da 44 anni. Il 9 maggio seguente centra la salvezza matematica (42 punti) con il Catania nello scontro con il Bologna allo stadio dall'Ara, con un pareggio per 1-1. La domenica successiva, ultima di campionato, battendo il Genoa al Massimino per 1-0 permette al Catania di conquistare il record di punti (45 di cui 36 fatti da Mihajlovic in 23 partite) nella recente storia della squadra rossazzurra in Serie A (migliorato poi nella stagione 2012-2013 da Rolando Maran) e la 13ª posizione in classifica finale. Il 24 maggio Mihajlović si dimette dall'incarico di allenatore tramite una lettera mandata alla società[31].

FiorentinaModifica

Il 3 giugno 2010, la Fiorentina annuncia ufficialmente di avere ingaggiato l'allenatore serbo che siederà sulla panchina viola al posto di Cesare Prandelli.[32] Il serbo firma un contratto che lo lega al club viola per due anni con un'opzione sul terzo; il nuovo mister percepisce un ingaggio poco superiore a 700 000 euro.[33] Come suo vice, Mihajlović sceglie Dario Marcolin, già suo collega in panchina nella stagione sportiva 2009-2010 al Catania. Al termine della stagione 2010-2011, viene riconfermato dal patron Andrea Della Valle per un altro anno sulla panchina viola.[34] La prima stagione in viola si conclude con un 9º posto in classifica con ben 15 pareggi all'attivo. Dopo essere stato in corsa con altri allenatori per sedersi sulla panchina dell'Inter, il 23 giugno 2011 ribadisce la propria volontà di restare a Firenze ancora a lungo.[35]

Il 7 novembre seguente, all'indomani della sconfitta per 1-0 con il Chievo fuori casa, viene esonerato e sostituito dal tecnico riminese Delio Rossi.[36]

Nazionale serbaModifica

Il 21 maggio 2012 diventa il nuovo commissario tecnico della Nazionale serba[37] firmando un contratto quadriennale fino agli Europei 2016. Il suo vice è Nenad Sakic, anch'egli ex giocatore della Sampdoria.[38] Non riesce però ad ottenere la qualificazione ai Mondiali 2014 essendosi piazzato terzo nel girone con 14 punti dietro a Belgio (26) e Croazia (17). Il 20 novembre 2013 lascia la Nazionale serba dopo 19 incontri ufficiali (7 vittorie, 8 sconfitte e 4 pareggi) per tornare in Italia ad allenare la Sampdoria.

SampdoriaModifica

Il 20 novembre 2013 diventa il nuovo allenatore della Sampdoria, sua ex squadra, con un contratto fino a fine stagione con rinnovo automatico per un'altra stagione in caso di salvezza.[39] In questa nuova avventura lo seguono i collaboratori tecnici Nenad Sakić ed Emilio De Leo e il preparatore atletico Antonio Bovenzi.[40][41] Il 24 novembre, all'esordio sulla panchina blucerchiata, pareggia per 1-1 contro la Lazio, dopo essere stato in vantaggio fino al minuto 94.[42] L'8 dicembre vince la sua prima partita in campionato con la Sampdoria per 2-0 contro il Catania; con lo stesso risultato perde invece il 6 gennaio seguente contro il Napoli, la prima gara stagionale. Quattro giorni dopo viene eliminato agli Ottavi di finale di Coppa Italia dalla Roma. Il 3 febbraio 2014 vince il Derby di Genova per 1-0 grazie al gol di Maxi López. Conclude la stagione al 12º posto con 45 punti totali; di cui 36 ottenuti nelle 26 partite in cui è Siniša a sedere in panchina. Inoltre porta la media punti a partita della Sampdoria da 0,75 a 1,38. Il 20 maggio la Sampdoria comunica di aver rinnovato fino al 30 giugno 2015 il rapporto contrattuale con il mister.[43]

Nella stagione 2014-2015 la Sampdoria in classifica si mantiene in zona Champions per buona parte del campionato e il 28 settembre vince il derby per 0-1 con gol di Gabbiadini mentre il 21 gennaio 2015 viene eliminata dalla Coppa Italia agli Ottavi dall'Inter di Roberto Mancini, ex compagno di squadra e allenatore. Il 24 febbraio pareggia per 1-1 il derby di ritorno. Conclude la stagione al 7º posto in campionato frutto di 13 vittorie, 17 pareggi e 8 sconfitte. In stagione ha anche pareggiato per 1-1 in casa della Juventus in dicembre.[44]

Il 1º giugno 2015 annuncia l'addio al club genovese con una lettera pubblicata sul sito della squadra.[45]

Il 4 giugno 2015 ritira ad Amalfi il premio Football Leader - Allenatore dell'anno.[46][47]

MilanModifica

Il 16 giugno 2015, diventa il nuovo allenatore del Milan, firmando un contratto biennale e subentrando all'esonerato Filippo Inzaghi.[48] Esordisce sulla panchina rossonera il 17 agosto seguente, vincendo per 2-0 il terzo turno preliminare di Coppa Italia a San Siro contro il Perugia.[49] Conquista la finale di Coppa Italia ma, a seguito della sconfitta casalinga 1-2 contro la Juventus in campionato, giunta al culmine di una serie di prove negative con 5 partite consecutive senza vittorie, il 12 aprile 2016 viene esonerato e sostituito da Cristian Brocchi.[50]

TorinoModifica

Il 25 maggio 2016 viene ufficializzato come nuovo allenatore del Torino, subentrando a Gian Piero Ventura.[51] Esordisce sulla panchina granata il 13 agosto 2016 allo Stadio Olimpico Grande Torino con la vittoria interna per 4-1 sulla Pro Vercelli nel terzo turno di Coppa Italia. Mihajlović schiera i granata con un 4-3-3 di matrice aggressiva e termina il girone di andata siglando il record di punti dell'era Cairo (29), ma un girone di ritorno meno brillante garantisce al Torino la nona posizione complessiva, con il sesto attacco (71 gol fatti) e la quart'ultima difesa (66 gol subiti). Il 4 gennaio 2018, all’indomani della sconfitta per 2-0 con la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia, viene esonerato.[52]

Sporting LisbonaModifica

Il 18 giugno 2018 viene nominato tecnico dello Sporting Lisbona.[53] Tuttavia, viene sollevato dall'incarico dopo appena nove giorni dal nuovo presidente della squadra portoghese, non potendo di fatto iniziare la sua prima esperienza su una panchina di club non italiano.[54]

Ritorno al BolognaModifica

Il 28 gennaio 2019 viene annunciato come nuovo tecnico del Bologna in sostituzione dell'esonerato Filippo Inzaghi, tornando così ad allenare la squadra felsinea dopo dieci anni.[55] Fa il suo secondo esordio in panchina il 3 febbraio contro la sua ex-squadra nerazzurra, riuscendo a vincere per 1-0 allo Stadio Meazza grazie al gol di Santander. Conduce la squadra emiliana alla salvezza con un turno d’anticipo pareggiando per 3-3 con la Lazio il 20 maggio e con la vittoria sul Napoli per 3-2 all’ultima giornata il Bologna arriva decimo con 44 punti,[56] 30 dei quali conquistati nelle 17 partite della gestione Mihajlovic (9 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte).

Il 13 luglio 2019, a poche settimane dal rinnovo contrattuale con il Bologna[57], Mihajlović rivela tramite conferenza stampa di aver contratto una forma acuta di leucemia, e di volersi sottoporre quanto prima alle relative cure, che gli avrebbero tuttavia impedito di svolgere regolarmente il suo ruolo di allenatore.[3] Ciononostante, il ds rossoblù Walter Sabatini conferma l'intenzione da parte della dirigenza di mantenere il serbo tecnico della squadra sino alla scadenza naturale del contratto da poco sottoscritto.[58]

ControversieModifica

Dedicò un necrologio[59] al suo amico Željko Ražnatović (che era anche capo degli ultras della Stella Rossa,[60] squadra dove giocò Mihajlović), noto criminale serbo accusato di crimini contro l'umanità. Di Ratko Mladić, generale accusato di genocidio disse: "Mladic? Un grande guerriero che combatte per il suo popolo".[61] Del regime di Slobodan Milošević ebbe a dire: «Tra noi abbiamo sempre litigato, ma siamo tutti serbi. E preferisco combattere per un mio connazionale e difenderlo contro un aggressore esterno. So dei crimini attribuiti a Milošević, ma nel momento in cui la Serbia viene attaccata, io difendo il mio popolo e chi lo rappresenta».[62]

Da calciatore, il 7 novembre 2003 fu squalificato per 8 giornate e condannato a pagare 12 300 euro di multa dall'UEFA per aver scalciato e sputato al rumeno Adrian Mutu, con l'aggravante della recidività, in Lazio-Chelsea di Champions League.[63] Durante la partita Lazio-Arsenal del 17 ottobre 2000 insultò, definendolo per sua stessa ammissione "nero di merda", il calciatore francese di origine senegalese Patrick Vieira; dichiarò successivamente di non esserne pentito ma di non voler esser definito razzista. Per questo fatto la DIGOS presentò un esposto alla procura di Roma.[64]

Il 28 maggio 2012, da CT della Serbia, ha escluso Adem Ljajić dalla Nazionale per la scelta di non cantare l'inno nazionale serbo da parte del calciatore, di etnia bosniaca e religione musulmana.[65][66]

Il 3 gennaio 2018, al termine della partita di Coppa Italia persa contro la Juventus, viene insultato con epiteti razzisti dal deputato Massimo Corsaro, tramite un messaggio postato su Twitter; Mihajlović ha annunciato l'intenzione di querelare l'onorevole milanese.[67] Un anno più tardi, prima della finale della stessa competizione, è coinvolto in un diverbio con agenti di polizia che – a detta di Mihajlovic – rivolgono accuse razziste nei suoi confronti.[68]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989   Vojvodina SS 31 4 CJ ? ? - - - - - - 31+ 4+
1989-1990 SS 28 11 CJ ? ? CC 2 1 - - - 30+ 12+
1990-gen. 1991 SS 14 4 CJ ? ? - - - - - - 14+ 4+
Totale Vojvodina 73 19 ? ? 2 1 - - 75+ 20+
gen.-giu. 1991   Stella Rossa SS 14 1 CJ ? ? CC 5 1 - - - 19+ 2+
1991-1992 SS 24 8 CJ ? ? CC 10 5 SU+CInt 1+1 0+0 36+ 13+
Totale Stella Rossa 38 9 ? ? 15 6 2 0 55+ 15+
1992-1993   Roma A 29 1 CI 7 5 CU 5 1 - - - 41 7
1993-1994 A 25 0 CI 3 0 - - - - - - 28 0
Totale Roma 54 1 10 5 5 1 - - 69 7
1994-1995   Sampdoria A 25 3 CI 2 0 CdC 6 1 SI 1 1 34 5
1995-1996 A 30 4 CI 2 0 - - - - - - 32 4
1996-1997 A 28 2 CI 1 0 - - - - - - 29 2
1997-1998 A 27 3 CI 4 1 CU 2 0 - - - 33 4
Totale Sampdoria 110 12 9 1 8 1 1 1 128 15
1998-1999   Lazio A 30 8 CI 4 1 CdC 9 0 SI 1 0 44 9
1999-2000 A 26 6 CI 7 4 UCL 12 3 SU 1 0 46 13
2000-2001 A 18 4 CI 2 1 UCL 8 2 SI 1 1 29 8
2001-2002 A 6 0 CI 2 0 UCL 2 0 - - - 10 0
2002-2003 A 21 1 CI 1 0 CU 6 0 - - - 28 1
2003-2004 A 25 1 CI 6 0 UCL 5 1 - - - 36 2
Totale Lazio 126 20 22 6 42 6 3 1 193 33
2004-2005   Inter A 20 4 CI 6 1 UCL 4 0 - - - 30 5
2005-2006 A 5 1 CI 5 0 UCL 3 0 SI 0 0 13 1
Totale Inter 25 5 11 1 7 0 0 0 43 6
Totale carriera 426 66 52+ 13+ 79 15 6 2 563+ 96+

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

RSF JugoslaviaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-5-1991 Belgrado Jugoslavia   7 – 1   Fær Øer Qual. Euro 1992 -
16-10-1991 Landskrona Fær Øer   0 – 2   Jugoslavia Qual. Euro 1992 -   64’
30-10-1991 Varginha Brasile   3 – 1   Jugoslavia Amichevole -   46’
13-11-1991 Vienna Austria   0 – 2   Jugoslavia Qual. Euro 1992 -
Totale Presenze 4 Reti 0

RF JugoslaviaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-12-1994 Porto Alegre Brasile   2 – 0   Jugoslavia Amichevole -   57’
27-12-1994 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -     8’, 88’
31-5-1995 Belgrado Jugoslavia   1 – 2   Russia Amichevole -
12-11-1995 San Salvador El Salvador   1 – 4   Jugoslavia Amichevole 1   83’
15-11-1995 Monterrey Messico   1 – 4   Jugoslavia Amichevole 1   77’
27-3-1996 Belgrado Jugoslavia   1 – 0   Romania Amichevole -
24-4-1996 Belgrado Jugoslavia   3 – 1   Fær Øer Qual. Mondiali 1998 -   33’   40’
23-5-1996 Shizuoka Messico   0 – 0   Jugoslavia Amichevole -
26-5-1996 Tokyo Giappone   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -
2-6-1996 Belgrado Jugoslavia   6 – 0   Malta Qual. Mondiali 1998 -
6-10-1996 Toftir Fær Øer   1 – 8   Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 -
10-11-1996 Belgrado Jugoslavia   1 – 0   Rep. Ceca Qual. Mondiali 1998 -   44’
7-2-1997 Hong Kong Russia   1 – 1 dts
(5 – 4 dcr)
  Jugoslavia Amichevole -
10-2-1997 Hong Kong Hong Kong   1 – 3   Jugoslavia Amichevole -
12-3-1997 Belgrado Jugoslavia   0 – 0   Russia Amichevole -
2-4-1997 Praga Rep. Ceca   1 – 2   Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 -   13’
30-4-1997 Belgrado Jugoslavia   1 – 1   Spagna Qual. Mondiali 1998 -   58’   70’ [69]
8-6-1997 Belgrado Jugoslavia   2 – 0   Slovacchia Qual. Mondiali 1998 -
10-9-1997 Bratislava Slovacchia   1 – 1   Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 1
11-10-1997 Ta' Qali Malta   0 – 5   Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 1
29-10-1997 Budapest Ungheria   1 – 7   Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Belgrado Jugoslavia   5 – 0   Ungheria Qual. Mondiali 1998 -
25-3-1998 Bogotá Colombia   0 – 0   Jugoslavia Amichevole -
22-4-1998 Belgrado Jugoslavia   3 – 1   Corea del Sud Amichevole -
29-5-1998 Belgrado Jugoslavia   3 – 0   Nigeria Amichevole -
3-6-1998 Losanna Jugoslavia   1 – 0   Giappone Amichevole 1
6-6-1998 Basilea Svizzera   1 – 1   Jugoslavia Amichevole -
14-6-1998 Saint-Étienne Jugoslavia   1 – 0   Iran Mondiali 1998 - 1º turno 1
21-6-1998 Lens Germania   2 – 2   Jugoslavia Mondiali 1998 - 1º turno -
25-6-1998 Nantes Stati Uniti   0 – 1   Jugoslavia Mondiali 1998 - 1º turno -
29-6-1998 Tolosa Jugoslavia   1 – 2   Paesi Bassi Mondiali 1998 - Ottavi di finale -   78’
2-9-1998 Niš Jugoslavia   1 – 1   Svizzera Amichevole -   38’
18-11-1998 Belgrado Jugoslavia   1 – 0   Irlanda Qual. Euro 2000 -
10-2-1999 Ta' Qali Malta   0 – 3   Jugoslavia Qual. Euro 2000 -
18-8-1999 Belgrado Jugoslavia   0 – 0   Croazia Qual. Euro 2000 -
1-9-1999 Dublino Irlanda   2 – 1   Jugoslavia Qual. Euro 2000 -   69’
8-9-1999 Skopje Macedonia   2 – 4   Jugoslavia Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Zagabria Croazia   2 – 2   Jugoslavia Qual. Euro 2000 -   32’
23-2-2000 Skopje Macedonia   1 – 2   Jugoslavia Amichevole -     46’
28-3-2000 Belgrado Jugoslavia   1 – 0   Cina Amichevole -   46’
13-6-2000 Charleroi Jugoslavia   3 – 3   Slovenia Euro 2000 - 1º turno -     54’, 59’
21-6-2000 Bruges Spagna   4 – 3   Jugoslavia Euro 2000 - 1º turno -
25-6-2000 Rotterdam Paesi Bassi   6 – 1   Jugoslavia Euro 2000 - Quarti di finale -
15-11-2000 Bucarest Romania   2 – 1   Jugoslavia Amichevole 1   89’
24-3-2001 Belgrado Jugoslavia   1 – 1   Svizzera Qual. Mondiali 2002 1 cap.
28-3-2001 Lubiana Slovenia   1 – 1   Jugoslavia Qual. Mondiali 2002 - cap.
25-4-2001 Belgrado Jugoslavia   0 – 1   Russia Qual. Mondiali 2002 - cap.
2-6-2001 Mosca Russia   1 – 1   Jugoslavia Qual. Mondiali 2002 -
6-6-2001 Toftir Fær Øer   0 – 6   Jugoslavia Qual. Mondiali 2002 -
15-8-2001 Belgrado Jugoslavia   2 – 0   Fær Øer Qual. Mondiali 2002 1
13-2-2002 Phoenix Messico   1 – 2   Jugoslavia Amichevole -   42’   70’
27-3-2002 Fortaleza Brasile   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -   68’   74’
8-5-2002 East Rutherford Ecuador   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -
17-5-2002 Mosca Ucraina   2 – 0   Jugoslavia Amichevole - cap.     90+1’, 90+2’
21-8-2002 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina   0 – 2   Jugoslavia Amichevole - cap.   68’
12-10-2002 Napoli Italia   1 – 1   Jugoslavia Qual. Euro 2004 -
16-10-2002 Belgrado Jugoslavia   2 – 0   Finlandia Qual. Euro 2004 1   48’
20-11-2002 Saint-Denis Francia   3 – 0   Jugoslavia Amichevole -   42’   61’
Totale Presenze 58 Reti 10

Serbia e MontenegroModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Serbia e Montenegro
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-6-2003 Tampere Finlandia   3 – 0   Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 -   26’
Totale Presenze 1 Reti 0

RecordModifica

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 18 agosto 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
nov. 2008-apr. 2009   Bologna A 21 4 8 9 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - 22 4 8 10 18,18 Suben., eson.
dic. 2009-2010   Catania A 23 9 9 5 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - 25 10 9 6 40,00 Suben. 13º
2010-2011   Fiorentina A 38 12 15 11 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - 41 14 15 12 34,15
2011-2012 A 10 3 3 4 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - 11 4 3 4 36,36 Eson.
Totale Fiorentina 48 15 18 15 4 3 0 1 - - - - - - - - 52 18 18 16 34,62
nov. 2013-2014   Sampdoria A 26 10 6 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - 28 11 6 11 39,29 Suben. 12º
2014-2015 A 38 13 17 8 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - 41 15 17 9 36,59
Totale Sampdoria 64 23 23 18 5 3 0 2 - - - - - - - - 69 26 23 20 37,68
2015-apr. 2016   Milan A 32 13 10 9 CI 6 6 0 0 - - - - - - - - - 38 19 10 9 50,00 Eson.
2016-2017   Torino A 38 13 14 11 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - 41 15 14 12 36,59
2017-gen. 2018 A 19 5 10 4 CI 4 3 0 1 - - - - - - - - - 23 8 10 5 34,78 Eson.
Totale Torino 57 18 24 15 7 5 0 2 - - - - - - - - 64 23 24 17 35,94
lug.-ago. 2018   Sporting Lisbona PL - - - - CP+CdL - - - - UEL - - - - - - - - - 0 0 0 0 ! Eson.
gen.-giu. 2019   Bologna A 17 9 3 5 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - 17 9 3 5 52,94 Suben. 10º
2019-2020 A 0 0 0 0 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - 1 1 0 0 100,00& in corso
Totale Bologna 38 13 11 14 2 1 0 1 - - - - - - - - 40 14 11 15 35,00
Totale carriera 262 91 95 76 26 19 0 7 - - - - - - - - 288 110 95 83 38,19

NazionaleModifica

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Serbia   21 maggio 2012 20 novembre 2013 19 7 4 8 28 21 +7 36,84

Nazionale nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
2012   Serbia Qual. Mondiale 2014 3º nel Gruppo A, non qualificato 4 1 1 2 25,00 6 5 +1
2013 6 3 1 2 50,00 12 6 +6
Dal 2012 al 2013 Amichevoli 9 3 2 4 33,33 10 10 0
Totale Serbia 19 7 4 8 36,84 28 21 +7

Panchine da commissario tecnico della nazionale serbaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Serbia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26-5-2012 San Gallo Spagna   2 – 0   Serbia Amichevole - Cap:B. Ivanović
31-5-2012 Reims Francia   2 – 0   Serbia Amichevole - Cap:B. Ivanović
5-6-2012 Stoccolma Svezia   2 – 1   Serbia Amichevole Neven Subotić Cap:Z. Tošić
15-8-2012 Belgrado Serbia   0 – 0   Irlanda Amichevole - Cap:B. Ivanović
8-9-2012 Glasgow Scozia   0 – 0   Serbia Qual. Mondiali 2014 - Cap:B. Ivanović
11-9-2012 Novi Sad Serbia   6 – 1   Galles Qual. Mondiali 2014 Aleksandar Kolarov
Zoran Tošić
Filip Đuričić
Dušan Tadić
Branislav Ivanović
Miralem Sulejmani
Cap:B. Ivanović
12-10-2012 Belgrado Serbia   0 – 3   Belgio Qual. Mondiali 2014 - Cap:B. Ivanović
16-10-2012 Skopje Macedonia   1 – 0   Serbia Qual. Mondiali 2014 - Cap:A. Kolarov
14-11-2012 San Gallo Cile   1 – 3   Serbia Amichevole Lazar Marković
Filip Đorđević
Filip Đuričić
Cap:B. Ivanović
6-2-2013 Nicosia Cipro   1 – 3   Serbia Amichevole 2 Dušan Tadić
Dušan Basta
Cap:B. Ivanović
22-3-2013 Zagabria Croazia   2 – 0   Serbia Qual. Mondiali 2014 - Cap:B. Ivanović
26-3-2013 Novi Sad Serbia   2 – 0   Scozia Qual. Mondiali 2014 2 Filip Đuričić Cap:B. Ivanović
7-6-2013 Bruxelles Belgio   2 – 1   Serbia Qual. Mondiali 2014 Aleksandar Kolarov Cap:B. Ivanović
14-8-2013 Barcellona Colombia   1 – 0   Serbia Amichevole - Cap:B. Ivanović
6-9-2013 Belgrado Serbia   1 – 1   Croazia Qual. Mondiali 2014 Aleksandar Mitrović Cap:B. Ivanović
10-9-2013 Cardiff Galles   0 – 3   Serbia Qual. Mondiali 2014 Filip Đorđević
Aleksandar Kolarov
Lazar Marković
Cap:B. Ivanović
11-10-2013 Novi Sad Serbia   2 – 0   Giappone Amichevole Dušan Tadić
Miloš Jojić
Cap:D. Stanković
15-10-2013 Jagodina Serbia   5 – 1   Macedonia Qual. Mondiali 2014 autorete
Dušan Basta
Aleksandar Kolarov (rig.)
Dušan Tadić
Stefan Šćepović
Cap:B. Ivanović
15-11-2013 Dubai Russia   1 – 1   Serbia Amichevole Filip Đorđević Cap:B. Ivanović
Totale Presenze 19 Reti 28

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Vojvodina: 1988-1989
Stella Rossa: 1990-1991, 1991-1992
Lazio: 1998, 2000
Inter: 2005
Lazio: 1999-2000
Inter: 2005-2006
Lazio: 1999-2000, 2003-2004
Inter: 2004-2005, 2005-2006
Competizioni internazionaliModifica
Stella Rossa: 1990-1991
Stella Rossa: 1991
Lazio: 1998-1999
Lazio: 1999

NoteModifica

  1. ^ a b Dario Freccero, Sinisa? È la moglie il punto di forza, su ilsecoloxix.it, 14 novembre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  2. ^ Aleksandr Boskovic, È già Natale per Mihajlović, su it.uefa.com, 21 dicembre 2004.
  3. ^ a b Mihajlovic: 'Vincerò anche questa battaglia', su Bolognafc, 13 luglio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019.
  4. ^ Germano Bovolenta, Mihajlovic laureato in punizioni, in La Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 1997. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  5. ^ Stefano Petrucci, Albertosi fa le classifiche: Sui calci di punizione Mihajlovic tra i più grandi, in Corriere della Sera, 15 dicembre 1998, p. 51 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2012).
  6. ^ Stefano Petrucci, "Sinisa, genio e potenza", in Corriere della Sera, 23 ottobre 1999, p. 51.
  7. ^ (EN) Simon Rice, The Ten Best Free-Kick Specialists, su independent.co.uk, 11 settembre 2009. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  8. ^ a b Fabrizio Salvio, Professione cecchino, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2004.
  9. ^ a b c Stefano Petrucci, Mazzone: "Mihajlovic è il più forte di tutti", in Corriere della Sera, 22 ottobre 1999, p. 51 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2015).
  10. ^ a b Paolo Tomaselli, Non è più il tempo delle punizioni, in Corriere della Sera, 16 febbraio 2007, p. 66.
  11. ^ a b Gianluca Oddenino, Un po’ Pirlo, un po’ Tevez: Dybala corre verso i record, in La Stampa, 18 gennaio 2016. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  12. ^ a b A differenza di Signori, che realizzò le prime due reti con punizioni «di seconda», Mihajlović mise a segno tre tiri diretti, cfr. Lanfredo Birelli, Record Mihajlovic: mai 3 gol su punizione diretta, in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 1998. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  13. ^ Maurizio Nicita, Mihajlovic punge Sensi e avvisa i portieri: «Sto imparando a usare anche il destro», in La Gazzetta dello Sport, 10 novembre 1999.
  14. ^ a b Maida, p. 765.
  15. ^ Giampietro Agus e Nebojsa Popovic, Francia: Blanc addio nazionale se non arriva la qualificazione, in La Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 1999. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  16. ^ a b Giuseppe Toti, Mihajlovic merita il Pallone d'oro, in Corriere della Sera, 21 ottobre 1999, p. 51.
  17. ^ Filippo Grimaldi, Ecco Mihajlovic, sergente e motivatore. Niente scuse, zero sconti e tanto lavoro, su gazzetta.it, 3 giugno 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  18. ^ Umberto Zapelloni, Milan, c'è il sergente Sinisa: ecco la nuova era dopo le bandiere, su gazzetta.it, 4 giugno 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  19. ^ Laura Bandinelli, Milan, peggio di prima, in La Stampa, 6 ottobre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  20. ^ Panini (2012), p. 10.
  21. ^ Si chiama Mihajlovic la sicurezza Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 1999.
  22. ^ Maurizio Nicita, Mihajlovic indagato per razzismo, in La Gazzetta dello Sport, 23 dicembre 2000, p. 12. URL consultato il 7 dicembre 2009.
  23. ^ Stefano Boldrini, Mihajlovic e gli insulti razzisti: «Non mi pento», in Corriere della Sera, 19 ottobre 2000, p. 45 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2015).
  24. ^ a b c (EN) Uefa bans Mihajlovic, su news.bbc.co.uk.
  25. ^ Panini (2016), p. 91.
  26. ^ Inter, ad Ascoli prova d'orgoglio va sotto, ma Cruz e Sinisa la salvano, su repubblica.it, 8 aprile 2006.
  27. ^ Inter si consola con la Coppa Italia la Roma con il buon rientro di Totti, su repubblica.it, 11 maggio 2006.
  28. ^ Yugoslavia-Iran 1-0, in FIFA. URL consultato il 13 luglio 2019.
  29. ^ Bologna, addio a Mihajlovic. Al suo posto c'è Papadopulo, su gazzetta.it, 14 aprile 2009. URL consultato il 14 aprile 2009.
  30. ^ Giovanni Finocchiaro, Catania, ecco Mihajlovic Contratto fino al 2011, su gazzetta.it, 8 dicembre 2009. URL consultato il 16 agosto 2013.
  31. ^ Catania: Mihajlovic si dimette, su sport.repubblica.it, 24 maggio 2010.
  32. ^ Presentazione Sinisa Mihajlovic violachannel.tv
  33. ^ Da Prandelli a Sinisa: come cambia la Fiorentina tuttomercatoweb.com
  34. ^ ADV: "Miha ha un altro anno di contratto, nessun caso"[collegamento interrotto]
  35. ^ Mihajlovic: "Resto a Firenze" Mutu ceduto al Cesena
  36. ^ Rossi nuovo allenatore, su it.violachannel.tv.
  37. ^ Sinisa Mihajlovic nuovo ct della Serbia Il 26 maggio prima sfida con la Spagna ilmessaggero.it
  38. ^ Sampdoria, Delio Rossi avventura finita - Mihajlovic prima scelta: i retroscena gazzetta.it, 11 novembre 2013
  39. ^ Mihajlovic, la Serbia lo rivuole c.t. gazzetta.it, 21 gennaio 2014
  40. ^ Ufficiale: Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore della Sampdoria[collegamento interrotto], 20 novembre 2013.
  41. ^ Mihajlovic: "Ho deciso di accettare l'offerta della Samp" repubblica.it, 20 novembre 2013
  42. ^ Filippo Grimaldi, Samp, che grinta, in La Gazzetta dello Sport, 25 novembre 2013, p. 19.
  43. ^ Ufficiale: Rinnovato il rapporto contrattuale con Siniša Mihajlović Archiviato il 23 maggio 2014 in Internet Archive.
  44. ^ Juventus-Sampdoria 1-1, Mihajlovic fa il colpo allo Stadium, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 3 marzo 2019.
  45. ^ LETTERA APERTA DI SINISA MIHAJLOVIC: «ARRIVEDERCI SAMP, RESTERAI CASA MIA»
  46. ^ Samp, a Mihajlovic premio allenatore dell'anno - Corriere dello Sport.it [collegamento interrotto], su corrieredellosport.it. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  47. ^ Fotogallery 2015 – La premiazione, su football-leader.it. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  48. ^ Benvenuto mister, su media.acmilan.com, 16 giugno 2015. URL consultato il 16 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2015).
  49. ^ Ivan Palumbo, Milan-Perugia 2-0, gol di Honda e Luiz Adriano: debutto vincente di Mihajlovic, su gazzetta.it, 17 agosto 2015. URL consultato il 17 agosto 2015.
  50. ^ acmilan.com, http://www.acmilan.com/it/news/show/161535.
  51. ^ Mihajlovic nuovo allenatore del Torino, su torinofc.it, 25 maggio 2016.
  52. ^ Mihajlovic esonerato, su torinofc.it, 4 gennaio 2018.
  53. ^ (PT) Comunicado por Sinisa Mihajlovic, su sporting.pt, 18 giugno 2018.
  54. ^ Sporting Lisbona: ufficiale l'esonero di Mihajlovic, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 18 settembre 2018.
  55. ^ Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore del Bologna, su bolognafc.it, 28 gennaio 2019.
  56. ^ Redazione TuttoBolognaWeb, Il Bologna è decimo, su Tutto Bologna Web. URL consultato il 13 luglio 2019.
  57. ^ Mihajlovic rinnova il contratto col Bologna fino al 2022, su Bolognafc, 8 giugno 2019. URL consultato il 13 luglio 2019.
  58. ^ Sabatini: "Mihajlovic resterà l'allenatore del Bologna", su gianlucadimarzio.com. URL consultato il 13 luglio 2019.
  59. ^ Bologna, ecco Mihajlovic "Non voglio giocatori mosci" - Gazzetta dello Sport
  60. ^ Chi sono gli ultrà nazionalisti
  61. ^ Mara Gergolet, Mihajlovic, Arkan e il calcio I dubbi dei fiorentini, in Corriere della Sera, 2 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  62. ^ C'è un caso Mihajlovic?
  63. ^ Mihajlovic, otto turni di stop per lo sputo in Champions League, su repubblica.it, 7 novembre 2003. URL consultato il 20 novembre 2013.
  64. ^ Stefano Boldrini, Mihajlovic e gli insulti razzisti: «Non mi pento», in Corriere della Sera, 19 ottobre 2000 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2015).
  65. ^ Ljajic non canta l'inno Mihajlovic lo caccia, su repubblica.it, 28 maggio 2012. URL consultato il 20 novembre 2013.
  66. ^ Mihajlovic: "La mia partita di guerra e pace", su sport.libero.it. URL consultato il 22 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013).
  67. ^ "Mihajlovic zingaro": dal deputato Corsaro insulti razzisti. Ed è bufera, in La Gazzetta dello Sport, 4 gennaio 2018. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  68. ^ La denuncia di Sinisa: "Un poliziotto mi ha detto zingaro", su gazzetta.it, 17 maggio 2019.
  69. ^ Ammonito mentre era in panchina

BibliografiaModifica

  • Enrico Maida, MIHAJLOVIC, Sinisa, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 9 (1992-1993), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 2 luglio 2012.
  • Almanacco illustrato del calcio 2017, Modena, Panini, 2016.

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