Siracide

libro deuterocanonico della Bibbia
Antico Testamento
Ebraico, Cattolico, Ortodosso, Protestante

Pentateuco:

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Profeti posteriori - Profeti minori:

Scritti:

Meghillot:

Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Copto
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

Il Libro del Siracide (greco Σοφία Σειράχ, sofía seirách, "sapienza di Sirach"; latino Siracides) o più raramente Ecclesiastico (da non confondere con l'Ecclesiaste o Qoelet) è un testo contenuto nella Bibbia cristiana (Settanta e Vulgata) ma non accolto nella Bibbia ebraica (Tanakh). Come gli altri libri deuterocanonici è considerato ispirato solo nella tradizione cattolica e ortodossa, mentre è escluso dal canone ebraico e protestante perché considerato apocrifo.

È stato scritto originariamente in ebraico a Gerusalemme attorno al 180 a.C. da "Gesù (o Giosuè) figlio di Sirach", poi tradotto in greco dal nipote poco dopo il 132 a.C. È l'unico testo dell'Antico Testamento del quale è possibile identificare con certezza l'autore.

È composto da 51 capitoli con vari detti di genere sapienziale, sintesi della religione ebraica tradizionale e della sapienza comune.

Indice

AutoreModifica

L'autore, Yehoshua ben Sira (tradotto "Gesù figlio di Sirach", da qui il nome del libro "Siracide"), era un giudeo di Gerusalemme; avrebbe scritto il libro circa nel 196 a.C.-175 a.C

NomeModifica

Il nome Siracide ha un chiaro riferimento all'autore.
Il nome Ecclesiastico deriva dal latino ecclesia (assemblea) e si riferisce all'uso che si faceva di questo libro nelle prime assemblee cristiane. Il nome gli fu dato da San Cipriano di Cartagine nel III secolo in quanto lo utilizzava molto durante la predicazione per il suo contenuto morale.

LinguaModifica

Originariamente scritto in ebraico, sarebbe stato tradotto in lingua greca dal nipote di Giosué figlio di Sirach in Egitto. Il nipote avrebbe anche aggiunto una prefazione.

Fonti manoscritteModifica

Il Siracide è conosciuto in varie forme testuali: greca (due versioni, una breve e una lunga), ebraica (il testo è frammentario, ne abbiamo un migliaio di versetti su 1600), siriana e la Vetus latina[1].

DottrinaModifica

Sebbene il Siracide non presenti un piano organizzato e premeditato, in quanto tocca temi diversi e si muove con libertà tra l'uno e l'altro, si possono individuare quattro linee dottrinali principali:

  • la sapienza come caratteristica del popolo ebraico - La sapienza è identificata in concreto con la legge data al popolo eletto, cioè Israele;
  • solo i fedeli a Dio possono accedervi;
  • premio e castigo in questo mondo;
  • la ricchezza non è una virtù.

Il libro contiene soprattutto massime etiche, avvicinandosi così al libro dei Proverbi. Si ignora se Yeshua ben Sira fu un autore originale o semplicemente un compilatore, sebbene lo stile uniforme della redazione faccia pensare alla prima soluzione. Tratta di temi diversi: dalle regole di cortesia e di umiltà ai precetti rispetto al culto, il superamento delle prove ed il timore di Dio, passando per i doveri verso lo stato, la società ed il prossimo. Gli ultimi capitoli sono dedicati alla lode del creato e all'elogio degli antichi padri.

NoteModifica

  1. ^ Luca Mazzinghi, La nuova traduzione CEI della Bibbia Copia archiviata, su biblia.org. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2009).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Archive.org Traduzione e analisi del testo originale in ebraico ritrovato al Cairo, testo ebraico in appendice.
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