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Sloane Stephens

tennista statunitense
Sloane Stephens
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Sloane Stephens nel 2018
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 170 cm
Peso 61 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 290 – 192 (60,17%)
Titoli vinti 6 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 3ª (16 luglio 2018)
Ranking attuale 23ª (21 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2013)
Francia Roland Garros F (2018)
Regno Unito Wimbledon QF (2013)
Stati Uniti US Open V (2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals F (2018)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 40 – 53 (43,01%)
Titoli vinti 0 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 94ª (24 ottobre 2011)
Ranking attuale 1149ª (9 settembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2012, 2018)
Francia Roland Garros 1T (2012, 2013, 2014)
Regno Unito Wimbledon 2T (2017)
Stati Uniti US Open 1T (2009, 2010, 2011, 2012, 2017)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2016)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 3T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2008, 2012)
Palmarès
Oro Stati Uniti Stati Uniti Fed Cup 2017
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 9 settembre 2019

Sloane Stephens (Plantation, 20 marzo 1993) è una tennista statunitense.

Nel corso della sua carriera si è aggiudicata sei tornei WTA, tra cui il prestigio Miami Open 2018 e soprattutto una prova del Grande Slam: gli US Open 2017, vinti al quinto torneo disputato in seguito ad un grave infortunio alla gamba sinistra che l'ha tenuta fuori dal circuito per quasi un anno. Inoltre, è stata semifinalista agli Australian Open 2013 e finalista all'Open di Francia 2018 e alle WTA Finals 2018. Sempre nel 2018, dopo essere entrata a far parte delle prime dieci tenniste al mondo per la prima volta, raggiunge il suo best ranking alla terza posizione.

BiografiaModifica

Sloane Stephens è nata a Plantation, in Florida, il 20 marzo 1993 da Sybil Smith e John Stephens, giocatore di football americano professionista a cavallo tra gli anni ottanta e novanta.

Smith e Stephens si sono separati nel 1994, quando Sloane era ancora neonata, a causa dei molteplici arresti dell'uomo.[1] È stata cresciuta dalla madre e dal compagno di lei, Sheldon Farrell, un commercialista. Sloane ha conosciuto il padre biologico per la prima volta all'età di 13 anni, quando le chiese un incontro essendogli stata diagnosticata l'osteoporosi. Nel 2007 Farrell è morto di cancro, mentre John Stephens perse la vita nel 2009 in un incidente stradale.[2] Da quel momento in poi, Stephens e la madre vivono tra Fresno, in California, e Boca Raton, in Florida.[3]

Attualmente Sloane frequenta il calciatore statunitense del Toronto Football Club Jozy Altidore, che era anche uno dei suoi amici d'infanzia in Florida.[4] In precedenza, è stata legata sentimentale con il collega e connazionale Jack Sock per circa un anno.[5]

CarrieraModifica

JuniorModifica

Nel 2008 arrivò in finale allo US Open 2008 - Doppio ragazze in coppia con Mallory Burdette, perdendo da Noppawan Lertcheewakarn e Sandra Roma per 6–0, 6–2. L'anno dopo all'Open di Francia 2009 - Singolare ragazze arrivò in semifinale, perdendo contro la francese Kristina Mladenovic con il punteggio di 5-7, 3-6, mentre nel doppio giocò in coppia con la connazionale Christina McHale. Nel 2010 vinse, in coppia con Tímea Babos, l'Open di Francia 2010 - Doppio ragazze, sconfiggendo in finale con il punteggio di 6–2, 6–3 Lara Arruabarrena-Vecino e María-Teresa Torro-Flor. Al torneo di Wimbledon 2010 - Singolare ragazze venne sconfitta a fatica nei quarti di finale da Kristýna Plíšková con il punteggio 6-4, 1-6, 7-9. Nella stessa competizione vinse il doppio, sempre in coppia con Tímea Babos, sconfiggendo Irina Chromačëva e Elina Svitolina con il punteggio di 67-7, 6-2, 6-2.

2007-2009Modifica

 
Sloane agli US Open nel 2009

Sloane giocò i suoi primi tornei ITF nel 2007. Nella primavera del 2008, ricevette una wildcard per il primo evento WTA, il Sony Ericsson Open di Miami, ma perse contro Ekaterina Byčkova al primo turno. Durante l'estate, vinse un piccolo torneo ITF di doppio in coppia con Christina McHale. Le venne data un'altra wildcard nelle qualificazioni dello US Open dove batte la settima testa di serie Melinda Czink, ma perde in due set contro Stefanie Vögele. Nel 2009, iniziò a giocare tornei ITF con moderati successi. Le venne data un'altra wildcard per le qualificazioni di Miami, perdendo al primo turno da Akgul Amanmuradova. In estate ricevette un'altra wildcard nelle quali di Los Angeles. Qui, vinse il primo match nel circuito WTA contro Lenka Wienerová, ma cedette al turno successivo da Anastasija Rodionova. Nello stesso periodo giocò per il World TeamTennis per il New York Buzz. L'ultimo torneo del 2009 della Stephens fu lo US Open, dove le venne data una wildcard per le quali per il secondo anno consecutivo. Sloane perse al primo turno delle qualificazioni.

2010-2011Modifica

 
Sloane a Wimbledon nel 2010

Sloane si qualificò al BNP Paribas Open 2010, dove batté Lucie Hradecká 7-6 7-6 al primo turno. Poi perde contro la campionessa in carica, e dodicesima del seeding, Vera Zvonarëva 6-4 7-5. Compie un buon risultato al BNP Paribas Open 2011, dove batte la connazionale Jamie Hampton nel primo turno. Nel secondo turno, perde contro la nº1 del mondo Caroline Wozniacki, futura vincitrice del torneo. La settimana dopo, come wildcard, vince entrambi i match di qualificazioni del torneo di Miami, e così accesse al tabellone principale. Nel maggio 2011 vince il 50 000 $ di Reggio Emilia. Questo fu il primo torneo nel circuito ITF. Partecipa alle qualificazioni del Roland Garros 2011 come 21ima testa di serie. Batté Anastasija Pivovarova nell'ultimo turno di quali e accesse al main draw. Perse contro Elena Baltacha al primo turno. A Wimbledon fu la 12ª testa di serie. Perse al secondo turno delle quali da Nina Bratčikova. Dopo Wimbledon, raggiunse il best ranking al nº125. Le venne data una wild card a San Diego, dove giunse al primo quarto WTA, battendo Julia Görges nel suo cammino. Comunque, perse da Andrea Petković nei quarti. Perde poi al primo turno di Cincinnati e nell'ultimo turno di quali a New Haven.

2012: Ottavi al Roland GarrosModifica

 
Sloane Stephens a Wimbledon 2012

Nel 2012, raggiunge il secondo turno all'Australian Open, dove perde contro la 18ima testa di serie Svetlana Kuznecova. Le viene data una wildcard per giocare ad Indian Wells dove giunge al secondo ostacolo. Si qualifica per il torneo di Miami dove raggiunge il terzo turno, battendo la 30ima testa di serie Sara Errani nel secondo. Dopo aver fallito le qualificazioni al torneo di Madrid, si qualifica per gli Internazionali d'Italia e giunge al secondo turno. Sloane gioca il suo successivo torneo a Strasburgo. Giunge al secondo turno dopo il ritiro di Marija Kirilenko. Batte la giovanissima Tímea Babos 2-6 6-3 6-2, prima di arrivare nelle semifinali con una vittoria in due set 6-3 6-4 su Ayumi Morita. Viene sconfitta nelle semifinali dalla ex campionessa del Roland Garros Francesca Schiavone. Questa è la prima semifinale di un evento WTA per lei. Sloane raggiunge il quarto turno al Roland Garros 2012 battendo Ekaterina Makarova, Bethanie Mattek-Sands e Mathilde Johansson. Nel quarto turno, perde contro la sesta testa di serie Samantha Stosur 7-5 6-4, finendo la sua miglior corsa in uno Slam. Giunge al terzo turno a Wimbledon 2012 battendo Karolína Plíšková 6-2 6-2 nel primo turno e sorprende la 23ima del seeding Petra Cetkovská 7-6 4-6 6-3 nel secondo turno. Nel terzo turno, perde dalla tedesca Sabine Lisicki 7-6 1-6 6-2. Sloane viaggia a Washington, per competere al Citi Open 2012 come terza testa di serie. Batte Sesil Karatančeva nel primo turno, Michelle Larcher De Brito nel secondo turno ed Eugenie Bouchard nei quarti, ma perde da Magdaléna Rybáriková 6-3 6-3 in semifinale. A New Haven, batte Tamira Paszek al primo turno, ma perde 6-1 0-6 6-3 dalla nº11 del mondo Marion Bartoli nel secondo ostacolo. Allo US Open 2012, partecipa nel singolo, nel doppio con Tímea Babos e nel doppio misto con Rajeev Ram. Nel primo turno del singolare, batte la 22ima testa di serie Francesca Schiavone 6-3 6-4. Batte poi Tatjana Maria 5-7 6-4 6-2 nel secondo turno. Viene battuta da Ana Ivanović nel terzo turno per 6-7 6-4 6-2. In doppio esce al primo turno, in coppia con Tímea Babos, contro Janette Husárová e Magdaléna Rybáriková 5-7 6-4 6-2. Nel doppio misto, in coppia con Rajeev Ram, battono Bethanie Mattek-Sands e Horia Tecău 6-2 5-7 [10-8].

2013: Semifinale agli Australian Open, quarti a Wimbledon e ottavi al Roland Garros e US OpenModifica

Sloane inizia l'anno a Brisbane. Nel primo turno, sorprende la nº15 mondiale Dominika Cibulková 6-2 6-3. Continua la sua buona performance battendo Sofia Arvidsson 6-3 6-4, al secondo turno. Nei quarti, perde da Serena Williams 6-4 6-3. Dopo questo risultato, passa dalla 38ª posizione mondiale alla 29ª, suo best ranking; così sarà per la prima volta in carriera testa di serie in un Grande Slam, all'Australian Open. La settimana dopo, gioca ad Hobart dove è l'ottava testa di serie. Batte Laura Robson al primo turno 6-4 7-6(4), poi nel secondo turno sconfigge Simona Halep 6-4 6-0. Nei quarti batte, dopo una dura lotta, la connazionale Lauren Davis 6-3 4-6 7-5, mentre in semifinale viene battuta da Elena Vesnina per 6-2 6-2. Due giorni dopo, raggiunge il best ranking al nº25. Al primo turno dell'Australian Open 2013, batte ancora Simona Halep 6-1 6-1. Nel secondo e terzo turno, sconfigge Kristina Mladenovic 6-4 6-3 e Laura Robson 7-5 6-3. Negli ottavi di finale batte la serba Bojana Jovanovski 6-1 3-6 7-5, conquistando così il primo quarto di finale in un torneo del grande Slam. Proprio qui, elimina dal torneo la connazionale e nº3 del mondo Serena Williams 3-6 7-5 6-4, raggiungendo la prima semifinale Slam[6] dove si arrende con il punteggio di 6-1, 6-4 a Viktoryja Azaranka[7].

 
Sloane al Roland Garros 2013

Da questo momento in poi arrivano un paio di sconfitte nei primi turni per la giovane americana, dopo l'exploit agli Open d'Australia. A Doha, infatti, dov'è ampiamente favorita contro la Zakopalová viene sconfitta al terzo set nel secondo turno, mentre a Dubai esce all'esordio dalla Cîrstea. Stesso risultato a Indian Wells dove a batterla è Urszula Radwańska. A Miami, sfruttando anche il ritiro di Venus Williams nei sedicesimi, si trova agli ottavi dove strappa anche un set ad Agnieszka Radwańska ma cede i restanti due vincendo la miseria di due giochi. Anche sulla terra verde americana di Charleston esce subito per mano della connazionale Mattek-Sands. La stagione sulla terra europea si apre con una sconfitta all'esordio a Madrid contro la Hantuchová. La settimana seguente a Roma, giunge al terzo turno dove racimola tre game contro la Šarapova. Una settimana prima del Roland Garros, gioca uno degli ultimi tornei di preparazione dello Slam parigino. A Bruxelles perde nei quarti cedendo alla cinese Peng Shuai. Agli Open di Francia conferma il risultato ottenuto la scorsa stagione: il quarto turno. Ad estrometterla è sempre la Šarapova. Sull'erba londinese di Wimbledon raggiunge per la prima volta in carriera i quarti sfruttando un tabellone abbastanza agevole e approfittando delle premature eliminazioni di Errani e Wozniacki. Batte nella sua strada la statunitense Hampton, la rediviva Petković, la qualificata Cetkovská, la giovane portoricana Puig, per poi cedere dalla futura vincitrice del torneo Marion Bartoli[8]. La stagione sul cemento americano si apre nel peggiore dei modi. A Washington, dove era accreditata dalla seconda testa di serie, esce al primo turno contro la russa Pučkova. A Toronto esce negli ottavi, dove viene sconfitta da Agnieszka. A Cincinnati, dopo aver battuto la Šarapova al secondo turno, non riesce a riconfermarsi nel turno successivo dove viene battuta dalla Janković. A New Haven perde nei quarti dalla Wozniacki. Agli US Open, riesce a raggiungere gli ottavi di finale dopo aver superato a fatica il primo turno. Viene poi sconfitta da Serena Williams con il risultato di 6-4 6-1. Il suo debutto in Asia avviene nel torneo di Tokyo, battendo al primo turno la Vögele, ma viene superata da Eugenie Bouchard al secondo turno in una partita altalenante, conclusasi con il punteggio di 5-7 7-6 6-3. A Pechino, dopo essersi presa una rivincita sulla Bouchard al secondo turno, viene sconfitta negli ottavi da Caroline Wozniacki per 6-3 6-1.

2014Modifica

Sloane inizia l'anno partecipando alla Hopman Cup. Dopo aver vinto agevolmente i primi 2 incontri in singolare è costretta a ritirarsi nel 3º incontro. Dopodiché partecipa al primo grande slam dell'anno gli Australian Open ove passa i primi 3 turni senza pericoli prima di arrendersi agli ottavi da Viktoryja Azarenka in 2 set. Dopo 2 primi turni a Doha e Dubai, riesce ad arrivare fino ai quarti di finale al BNP Paribas Open ad Indian Wells, ma la sua corsa si ferma per mano della futura vincitrice del torneo Flavia Pennetta, in un match condizionato dal vento, che impedirà alle due giocatrici di giocare il loro miglior tennis. Al Sony Ericsson Open di Miami non va oltre il terzo turno. Agli Open di Francia 2014, viene battuta agli ottavi di finale dalla rumena Simona Halep in due set. Dopo il Roland Garros, la statunitense prende parte al torneo di Eastbourne, dove viene eliminata al secondo turno dalla ex numero uno del mondo Caroline Wozniacki con un duplice 6-3. A Wimbledon esce di scena già al primo turno sconfitta da Maria Kirilenko per 6-2 7-6. Dopo il primo turno raggiunto a Washington DC, partecipa al torneo di Montréal dove, dopo aver battuto 6-3 6-0 Aleksandra Wozniak, perde da Jelena Jankovic in un match lottatissimo finito 6-7 6-4 7-6. Fa una buona prestazione a Cincinnati dove batte Andrea Petković per 6-3 6-3, elimina poi Barbora Zahlavova Strycova 7-5 6-1 e viene battuta al terzo turno nuovamente da Jelena Jankovic per 7-6 6-4. Agli US Open vince al primo turno la teutonica Annika Beck 6-0 6-3 ed esce al secondo turno, a sorpresa, contro la svedese Johanna Larsson per 5-7 6-4 6-2. L'ultimo torneo dell'anno lo disputa a Guangzhou, dove parte come terza testa di serie. Il suo percorso si ferma subito contro l'iberica Sílvia Soler Espinosa. Chiude l'anno alla posizione numero 37.

2015: primo titolo WTA in carrieraModifica

L'americana comincia l'anno partecipando al torneo di Auckland, in Nuova Zelanda, dove viene accreditata della sesta testa di serie. Dopo una vittoria su Sílvia Soler Espinosa in due set, esce al secondo turno contro la connazionale Lauren Davis che vince per 6-1 4-6 1-6. In seguito, a Hobart, non va oltre al secondo turno, sconfitta dalla futura vincitrice del torneo, la britannica Heather Watson, per 6-3 6-1. Partecipa al primo Slam dell'anno, l'Australian Open, dove esce di scena al primo turno contro Viktoryja Azaranka per 6-3 6-2. Stessa sorte ad Acapulco, dove perde all'esordio da Johanna Larsson in due set. Ad Indian Wells sconfigge Chanelle Scheepers (7-5 7-5), Angelique Kerber (7-66 6-2) e Svetlana Kuznetsova (7-64 1-6 6-4) prima di perdere al quarto turno dalla numero uno del mondo Serena Williams, per 7-63 2-6 2-6. Dopodiché, a Miami, fa ancora meglio e raggiunge i quarti, sconfiggendo Yanina Wickmayer, Madison Keys, Johanna Larsson e Belinda Bencic, prima di perdere da Simona Halep, per 1-6 5-7. Dopo questo exploit, perde al secondo turno a Charleston dalla tedesca Mona Barthel in due set. Comincia la stagione sul rosso e la Stephens partecipa al torneo di Madrid e al primo turno elimina la connazionale Bethanie Mattek-Sands in tre set, ma al secondo turno viene battuta da Serena Williams, per 4-6 0-6. A Roma non va oltre il primo turno, superata da Sabine Lisicki, per 4-6 1-6. A Strasburgo raggiunge le semifinali, battendo Nadija Kichenok in due agevoli set, Coco Vandeweghe, testa di serie numero 6, e ai quarti approfitta del ritiro di Jelena Jankovic, quando Sloane era avanti di un set. Nel penultimo atto perde dalla futura campionessa del torneo, l'australiana Samantha Stosur, per 3-6 6-3 0-6.[9] Agli Open di Francia esce al quarto turno, sconfitta ancora una volta dalla connazionale Serena Williams. Comincia la stagione sull'erba nel torneo di Eastbourne. Al primo turno batte al tie-break del terzo la wildcard di casa Naomi Broady. Al secondo supera agevolmente Carla Suárez Navarro, mentre al terzo turno ha vita facile contro la britannica Heather Watson. Ai quarti sfrutta il ritiro della lucky loser Daria Gavrilova, approdando alla seconda semifinale dell'anno. Nel penultimo atto trova la polacca Agnieszka Radwanska: nel primo set la Stephens parte bene e nei primi giochi di battuta dell'avversaria ottiene dieci palle break, senza sfruttarne alcuna. L'americana cala notevolmente e perde il primo parziale per 6-1. Nel secondo set c'è più equilibrio: la Stephens ottiene un break ma la tennista di Cracovia ottiene un immediato contro-break. La Radwanska ottiene la possibilità di servire per il match ma la tennista di Plantation riesce a portare il set al tie-break dove la polacca crolla, perdendo 7 punti a 3. Nel terzo set però la Radwanska ottiene un break e va avanti 3-0. Stephens recupera ma Radwanska ottiene altri due break e chiude 6-2.[10] Sloane chiude la sua stagione sull'erba a Wimbledon. Al primo turno si impone su Barbora Strýcová per 6-4 6-2 mentre al secondo sconfigge la connazionale Lauren Davis con un duplice 6-4. La Stephens giunge al terzo turno, nel quale si scontra con Lucie Šafářová: grazie ad un break ottenuto nel sesto game, l'americana vince il primo set 6-3. Nel secondo set accade la stessa situazione ma a parti inverse: è infatti Safarova ad ottenere un break nel quarto gioco e a chiudere successivamente il set in suo favore per 6-3. Nel terzo Sloane crolla in maniera importante, consentendo alla sua avversaria di ottenere tre break e di confezionare un'ottima vittoria con lo score di 3-6 6-3 6-1.

In seguito, la Stephens decide di prendere parte al torneo di Washington, per dare inizio alla stagione sul cemento americano: in questa circostanza elimina nettamente Magda Linette per 6-2 6-1 mentre al secondo la testa di serie numero 4 Svetlana Kuznecova si ritira prima dell'inizio del match per un problema alla gamba sinistra. Ai quarti l'americana ferma la connazionale Louisa Chirico per 6-4 6-4. In semifinale affronta l'australiana Samantha Stosur, che già le aveva negato l'accesso in finale a Strasburgo. In questo caso la musica cambia poiché è la Stephens a vincere in poco più di un'ora, con il punteggio di 7-6(4) 6-0, arrivando ad ottenere la prima finale in carriera, dove batte Anastasija Pavljučenkova, vincendo il suo primo titolo in carriera.[11] Dopodiché si presenta alla Rogers Cup, dove viene subito eliminata da Dominika Cibulková per 6-3 6-4. A Cincinnati sconfigge Carla Suárez Navarro per 6-1 6-2 mentre al secondo elimina Mona Barthel. Si ferma al terzo turno, per mano di Ana Ivanović, che vince in tre set. Allo US Open è 29ª testa di serie ma esce di scena al primo turno, battuta da Coco Vandeweghe per 6-4 6-3. A Seul è numero tre del seeding e nei primi due turni non ha problemi. Al terzo, però, si fa sorprendere da Aljaksandra Sasnovič, che ottiene un successo in due set. Sia a Wuhan che a Pechino si ferma al secondo turno mentre a Lussemburgo viene sconfitta all'esordio da Mona Barthel, per 6-4 7-5. Chiude l'annata alla posizione numero 30, migliorando di sette posizioni rispetto al 2014.

2016: Vittorie ad Auckland, Acapulco e Charleston prima dell'infortunioModifica

 
Sloane alle Olimpiadi di Rio nel 2016

Sloane inizia la propria stagione ad Auckland, dove parte come testa di serie numero 5. Al primo turno si impone in dje set su Polona Hercog mentre al secondo turno affronta e batte Carina Witthöft. In semifinale sconfigge la danese Caroline Wozniacki con il punteggio di 6-2 7-63, mentre in finale batte la tedesca Julia Görges con il punteggio di 7-5, 6-2.[12] Dopo il successo neozelandese, la Stephens delude agli Australian Open, dove viene nettamente sconfitta dalla cinese Qiang Wang al primo turno. In Fed Cup, la Stephens gioca un match di singolare valido per lo spareggio del secondo gruppo mondiale e lo vince contro Magda Linette per 6-2 6-4. Gli Stati Uniti vincono lo spareggio per 4-0 ai danni della Polonia. La Stephens riprende la stagione sul cemento di Acapulco, dove è seconda testa di serie numero. Al primo turno viene messa in difficoltà dalla connazionale Louisa Chirico, che ruba un set alla Stephens, prima di cedere con un duplice 6-3. Dopodiché si impone agevolmente su Vol'ha Havarcova (6-4 6-1) e su Naomi Osaka (6-3 7-5), accedendo alle semifinali. In questa circostanza affronta la testa di serie numero otto, Yanina Wickmayer: la partita non ha storia e vede trionfare l'americana, con un perentorio 6-2 6-0. La giocatrice di Plantation raggiunge così la sua terza finale in carriera, dove si scontra con Dominika Cibulková: il primo set è colmo di break e contro-break, ma alla fine a spuntarla è la statunitense per 6-4. Nel secondo Stephens va avanti 3-1 ma viene sorpassata poi dalla slovacca che si porta sul 4-3 e, successivamente, strappa per la seconda volta il servizio all'avversaria conquistando il parziale per 6-4. Nel terzo le due si scambiano i servizi una sola volta e il match termina al tie-break: dopo aver sprecato due match poiny, la Stephens chiude al terzo e conquista il tie-break 7 punti a 5, vincendo il terzo titolo WTA della carriera.[13] Ad Indian Wells e Miami fa male, visto che esce, in entrambe le occasioni, al secondo turno, dopo un bye al primo. Nel primo caso viene estromessa da Eugenie Bouchard con un doppio 7-5 mentre nel secondo viene eliminata da Heather Watson in due set. La Stephens si presenta poi a Charleston, dove ha un bye al primo turno poiché testa di serie numero 7. Dopo due vittorie in due set con Kovinić e Gavrilova, la Stephens affronta la russa Dar'ja Kasatkina: Sloane vince per 6-1 il primo set ma nel secondo è l'equilibrio a regnar sovrano e il parziale si decide grazie ad un solo break nel dodicesimo gioco conquistato dalla giovane russa. Nel terzo la Stephens annulla un match point sul 5-4 Kasatkina, per poi ottenere undici punti di fila che le permetteranno di approdare in semifinale. Qui affronta Angelique Kerber che, sul 6-1 3-0, è costretta al ritiro. Stephens approda così alla terza finale dell'anno dove si scontra con l'outsider Elena Vesnina: la tennista di Plantation si aggiudica l'incontro per 7-6(4) 6-2, conquistando il primo titolo Premier della carriera.[14] Dopo il trionfo nel torneo di casa, la Stephens si sposta a Madrid, dove avvia la stagione sulla terra. Sloane è sedicesima testa di serie e al primo turno s'impone su Teliana Pereira (3-6 6-3 6-2), prima di venir sconfitta dalla sorpresa romena Patricia Maria Tig, la quale vince in due parziali. L'americana fa poi tappa a Strasburgo, dove è seconda testa di serie. Dopo aver vinto in tre set contro Donna Vekić, si arrende al secondo turno contro la francese Pauline Parmentier, che la batte per 6-3 1-6 6-4. Al Roland Garros parte come testa di serie numero 19. Al primo turno elimina la russa Margarita Gasparjan per 6-4 6-3 mentre al secondo turno piega Verónica Cepede Royg, per 7-6(0) 6-1. Al terzo turno, tuttavia, viene annichilita da Cvetana Pironkova, che lascia tre giochi appena alla Stephens.

A Wimbledon raggiunge il terzo turno, dove viene eliminata da Svetlana Kuznecova in tre set. La stagione sul cemento è avara di soddisfazioni: la Stephens perde, infatti, al primo turno nei tornei di Washington, Cincinnati e ai Giochi della XXXI Olimpiade disputati a Rio de Janeiro. È poi costretta a rinunciare allo US Open a causa di un grave infortunio alla gamba sinistra che le impedisce di partecipare alla restante stagione in corso.

2017: rientro e vittoria agli US OpenModifica

 
Sloane nel torneo di Washington nel 2017

L'infortunio si rivela più grave del previsto e costringe Sloane a sottoporsi a un intervento chirurgico e quindi a dover rinunciare alla prima parte della nuova stagione tennistica.[15] Ritorna nel circuito in estate, perdendo al primo turno sia a Wimbledon che al Citi Open. Successivamente ottiene ottimi risultati dagli importanti tornei di Toronto e Cincinnati, raggiungendo in entrambi i casi la semifinale. Questi risultati le permettono di rientrare nella top 100 del ranking mondiale. Si presenta agli US Open come numero 83 del mondo, dove trionfa al primo turno contro Roberta Vinci con il punteggio di 7-5, 6-1 e accede al secondo turno opposta all'undicesima testa di serie Dominika Cibulková battendola per 6-2, 5-7, 6-3. Al terzo turno affronta e batte la giovane australiana Ashleigh Barty in due set veloci (6-2, 6-4), ritornando alla seconda settimana di uno Slam dopo due anni, dagli Open di Francia 2015. Agli ottavi si trova opposta a Julia Görges, che aveva già battuto qualche settimana prima a Cincinnati; l'incontro rispetta l'esito dell'ultimo confronto e la statunitense trionfa per 6-1, 7-63. Ai quarti di finale incontra Anastasija Sevastova e a trionfare è ancora una volta la Stephens con il punteggio di 6-3, 3-6, 7-64 in due ore e 28 minuti di gioco. Giunge alle semifinali da autentica sorpresa, giocando ad alti livelli nonostante le sole sei settimane dal suo rientro. Nelle semifinali tutte americane affronta la prima top ten del torneo, cioè Venus Williams, testa di serie numero nove: la partita delle due si gioca di fatto al terzo set dopo che il primo è vinto dalla Stephens per 6-1, ma che rivede il ritorno della Williams che vince il secondo per 6-0, mentre il terzo set lo vince la più fresca delle due per 7-5. Stephens accede in tal modo alla sua prima finale nel torneo di un Grande Slam. Nell'ultimo atto si vede opposta alla connazionale e amica Madison Keys, anche lei alla prima finale Slam ma, nonostante le aspettative sul match, la partita si conclude dopo appena 61 minuti di gioco in favore della Stephens che trionfa con il punteggio di 6-3, 6-0 al terzo match point.[16] È la giocatrice con il ranking più basso (83) a riuscirci dopo la belga Kim Clijsters, rientrante senza classifica nel 2009.[16] Inoltre la vittoria del suo primo Slam in carriera sommate alle semifinali di Toronto e Cincinnati le hanno permesso di risalire dalla posizione numero 957 del mondo alla dodicesima, migliorando il suo best ranking di una posizione.

Dopodiché, inizia una serie di risultati negativi: a Wuhan è testa di serie numero 14, ma viene estromessa subito dalla giocatrice di casa, Wang Qiang, con un doppio 2-6. A Pechino non fa meglio: stavolta viene eliminata dalla connazionale Christina McHale la quale le concede solo tre giochi. Nel doppio, in coppia con Heather Watson, si spinge fino al terzo turno, prima di perdere contro Tímea Babos e Andrea Sestini Hlaváčková per 3-6 4-6. Nel torneo di fine anno, il WTA Elite Trophy, si ferma ai gironi a causa della sconfitta infittale da Anastasija Sevastova per 5-7 3-6 e a causa del ritiro nel match contro Barbora Strýcová. Conclude l'anno alla tredicesima posizione del ranking mondiale.

2018: prima volta in top 3, sesto titolo WTA, finale al Roland Garros e alle WTA FinalsModifica

Inizia l'anno malamente perdendo a Sydney contro Camila Giorgi per 3-6, 0-6 al secondo turno, dopo aver ottenuto un bye. In doppio, insieme a Jeļena Ostapenko, viene estromessa subito dalla coppia formata da Casey Dellacqua e Kateryna Bondarenko per 6-1, 4-6, [8-10]. Agli Australian Open, dove è accreditata della tredicesima testa di serie, esce di scena al primo turno contro Zhang Shuai, la quale la sconfigge con il punteggio di 6-2, 62-7, 2-6. In doppio non fa meglio: in coppia con Eugenie Bouchard, viene eliminata con un doppio 6-4 dalle future finaliste Elena Vesnina e Ekaterina Makarova.

 
Sloane Stephens nel 2018

Torna in campo ad Acapulco, dove si presenta come prima testa di serie. Qui supera Pauline Parmentier con il punteggio di 6-4, 6-0 e Arantxa Rus per 5-7, 7-66 6-0, per poi arrendersi ai quarti contro Stefanie Vögele in tre set. In doppio, in coppia con Mónica Puig, arriva fino alla semifinale dove perde con un doppio 6-4 contro le connazionali Sabrina Santamaria e Kaitlyn Christian. Nei tornei Mandatory americani arriva fino al secondo turno a Indian Wells dove, dopo aver sconfitto Viktoryja Azaranka, perde contro la futura finalista, Dar'ja Kasatkina, per 4-6 3-6; in doppio, ancora una volta in coppia con Eugenie Bouchard, esce subito contro la coppia formata da Viktoryja Azaranka e Aryna Sabalenka. La settimana successiva, a Miami, raggiunge la prima finale dopo gli US Open 2017, la quale segna il ritorno definitivo della tennista. Qui sconfigge nell'ordine: Ajla Tomljanović per 6-1, 6-3; Monica Niculescu, la quale si ritira nel terzo set (61-7, 6-3, 4-0); Garbiñe Muguruza per 6-3, 6-4; Angelique Kerber per 6-1, 6-2, Victoria Azarenka per 3-6, 6-2, 6-1 e infine Jeļena Ostapenko per 7-65, 6-1. Vince così il suo sesto torneo WTA, nonché il secondo più importante della sua carriera dopo il Grande Slam vinto l'anno precedente. Questo risultato le permette anche di entrare per la prima volta nella top ten, precisamente al nono posto, migliorando così di due posizioni il suo best ranking a distanza di quasi cinque anni. In seguito partecipa al torneo su terra indoor di Stoccarda, dove viene annichilita dalla connazionale Coco Vandeweghe con il punteggio di 1-6, 0-6. Arriva agli ottavi di finale sia a Madrid, perdendo dalla sesta testa di serie Karolína Plíšková, che a Roma, cedendo a Caroline Garcia. Partecipa al torneo di Norimberga da prima testa di serie, ma cede all'esordio a Julija Putinceva per 7-5, 4-6, 63-7.

La settimana seguente si presenta al secondo appuntamento Slam stagionale, il Roland Garros. Qui supera i primi due turni in scioltezza battendo Arantxa Rus prima e Magdalena Fręch dopo. Al terzo turno rischia ma vince in un terzo set tiratissimo, contro la tennista italiana Camila Giorgi con il punteggio finale di 4-6, 6-1, 8-6. Raggiunge gli ottavi di finale per la quarta volta in carriera a Parigi: ad attenderla c'è la numero 24 del mondo Anett Kontaveit, ma la Stephens non ha pietà e la batte in appena 52 minuti con il punteggio di 6-2, 6-0. Ai quarti trova Dar'ja Kasatkina, che l'aveva già battuta in quel di Indian Wells, ma questa volta l'americana si prende la rivincita e la batte con lo score di 6-3, 6-1. In semifinale affronta la connazionale e amica Madison Keys, in un remake della finale degli US Open 2017: anche questa volta a trionfare è la Stephens con un doppio 6-4 in un'ora e 17 minuti. Questo risultato permette all'americana di portarsi per la prima volta tra le prime 4 del ranking diventando la prima statunitense diversa da Serena e Venus Williams in top 5 dai tempi di Lindsay Davenport, che ci riuscì nel 2006. In finale affronta la tennista numero uno del mondo Simona Halep, che la batte in tre set (3-6, 6-4, 6-1) perdendo la prima finale WTA in carriera dopo 6 vittorie consecutive.

Si prende una pausa fino al terzo Slam stagione, Wimbledon. Qui viene eliminata a sorpresa all'esordio da Donna Vekić, in due netti set. In doppio misto, in coppia con Jack Sock, viene estromessa, invece, negli ottavi di finale dalla coppia formata da Ekaterina Makarova e Bruno Soares per 1-6, 5-7. Nonostante l'esito negativo, al termine del torneo raggiunge il suo best ranking alla terza posizione del mondo.

 
Sloane Stephens agli US Open 2018

Torna in campo qualche settimana dopo a Washington, dove supera la connazionale Bethanie Mattek-Sands per 7-5, 6-4, per poi soccombere ad Andrea Petković in tre set. A Montréal si spinge fino alla finale, affrontando ancora una volta Simona Halep, che si impone nuovamente sull'americana per 66-7, 6-3, 4-6. Nel corso del torneo estromette nell'ordine: Françoise Abanda per 6-0, 6-2; Carla Suárez Navarro per 6-2, 7-5; Anastasija Sevastova con un doppio 6-2 e, la numero cinque del mondo, Elina Svitolina, con un doppio 6-3. A Cincinnati si impone per 6-3, 6-2 sulla tedesca Tatjana Maria, ma viene poi sconfitta da Elise Mertens per 68-7, 2-6. Si presenta a New York per difendere il titolo conquistato l'anno precedente, ma dopo aver eliminato Evgenija Rodina, Anhelina Kalinina, Viktoryja Azaranka ed Elise Mertens, viene sconfitta nei quarti di finale da Anastasija Sevastova per 2-6 3-6. Non riuscendo a riconquistare il trofeo dello Slam, scende alla nona posizione del ranking.

Nel torneo di Tokyo al primo turno viene nuovamente eliminata da Donna Vekić con un doppio 4-6. A Wuhan viene sorpresa al primo turno dalla futura finalista Anett Kontaveit per 6-4, 5-7, 4-6. Nemmeno a Pechino brilla venendo sconfitta al terzo turno in rimonta da Dominika Cibulková con il punteggio di 6-4, 2-6, 3-6.

A Mosca esce di scena al secondo turno per mano della qualificata e futura finalista, Ons Jabeur, per 3-6, 2-6.

Grazie ai risultati ottenuti nel corso di tutta la stagione, si qualifica per le WTA Finals per la prima volta in carriera. La Stephens viene inserita nel gruppo rosso con Naomi Ōsaka, Angelique Kerber e Kiki Bertens. Si impone su tutte e tre le avversarie e, a punteggio pieno, passa in semifinale. Qui incontra Karolína Plíšková, la quale le infligge un severo 0-6 nel primo set; nel secondo parziale l'americana inizia a giocare il suo tennis e si aggiudica il set 6-4, mentre nel terzo non c'è storia e Sloane conclude il match con il risultato di 0-6, 6-4, 6-1. In finale è opposta a Elina Svitolina, arrivata fino a quel momento, come la Stephens, senza sconfitte. Il match sembra andare a favore della vincitrice Slam, ma la Svitolina capovolge la situazione e conclude in rimonta con il punteggio di 6-3, 2-6, 2-6.[17] Dopo aver perso la terza finale consecutiva, Sloane conclude la stagione alla sesta posizione del ranking mondiale.

2019: crisi e uscita dalla Top 20Modifica

 
Sloane a Sydney nel 2019

Stephens inizia la nuova stagione perdendo a Brisbane nel match d'esordio contro Johanna Konta in due set. La settimana seguente, a Sydney, dopo aver vinto in rimonta contro Ekaterina Alexandrova, al secondo turno perde contro Yulia Putintseva dopo essere stata avanti di un set e un break. Nonostante ciò, agli Australian Open supera i primi tre turni in scioltezza eliminando rispettivamente Taylor Townsend, Tímea Babos e Petra Martić. Accede dunque agli ottavi di finale a Melbourne per la prima volta dopo cinque anni, dove è costretta a cedere contro Anastasia Pavlyuchenkova in tre set (7-63, 3-6, 3-6).

Dopo una serie di deludenti risultati ottenuti nei tornei di Acapulco, Indian Wells e Miami (dove difendeva il titolo), inaugura la stagione sulla terra prendendo parte al torneo di Charleston. Qui raggiunge i quarti di finale, eliminata dalla futura campionessa Madison Keys in tre set. Torna in campo un mese dopo a Madrid, terzo appuntamento Premier Mandatory dell'anno. Disputa un ottimo torneo raggiungendo la semifinale per la prima volta nella sua carriera: dopo aver battuto Polona Hercog, Viktoria Azarenka, Zheng Saisai e Petra Martić è costretta a cedere in due set a Kiki Bertens che la supera con il punteggio di 2-6, 5-7. Dopo essere uscita di scena nel match d'esordio a Roma, sconfitta in tre set da Konta, centra i quarti di finale a Parigi imponendosi su Misaki Doi, Sara Sorribes Tormo, Polona Hercog e Garbiñe Muguruza prima di cedere in due set a Johanna Konta. La stessa Konta la batte per la quarta volta in stagione anche al terzo turno di Wimbledon, recuperando da uno svantaggio di 6-3 in favore della Stephens.

Avvia la stagione sul cemento nordamericano rimediando due sconfitte all'esordio a Washington e Toronto, rispettivamente da Rebecca Peterson e Marie Bouzková, entrambe con il parziale di 2-6 5-7. Ritorna a vincere la settimana seguente a Cincinnati, dove è autrice di una rimonta ai danni di Putintseva, prima di schiantarsi contro una rientrante Svetlana Kuznecova (1-6 2-6), futura finalista. Scesa all'undicesima posizione del ranking, si presenta all'US Open, Slam che l'ha vista trionfare due edizioni prima. Qui, viene sconfitta all'esordio dalla qualificata Anna Kalinskaja, che ha la meglio con il punteggio di 6-3 6-4. A questo punto la statunitense perde altre tre posizioni nel ranking, risultando essere 14ª.

In Asia, subisce un'altra sconfitta prematura a Osaka, contro Camila Giorgi, che la annichilisce con un perentorio 6-0, 6-3. Successivamente, a Wuhan si impone sulle cinesi Zhang Shuai (7-5 6-4) e Wang Yafan (6-2 3-6 6-1), prima di venire estromessa da Petra Kvitová con un doppio 6-3. Disputa il torneo di Pechino eliminando all'esordio Magda Linette, ma cede malamente a Zheng Saisai. In classifica, scivola fino alla 23ª posizione, uscendo così dalla Top 20.

A causa della pessima stagione disputata, le è impossibile partecipare alle WTA Finals e difendere i punti della finale dell'anno precedente.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (6)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Throphy (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (3)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 9 agosto 2015   Citi Open, Washington Cemento   Anastasija Pavljučenkova 6-1, 6-2
2. 9 gennaio 2016   ASB Classic, Auckland Cemento   Julia Görges 7-5, 6-2
3. 27 febbraio 2016   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento   Dominika Cibulková 6-4, 4-6, 7-6(5)
4. 10 aprile 2016   Volvo Car Open, Charleston Terra verde   Elena Vesnina 7-6(4), 6-2
5. 9 settembre 2017   US Open, New York Cemento   Madison Keys 6-3, 6-0
6. 31 marzo 2018   Miami Open, Miami Cemento   Jeļena Ostapenko 7-6(5), 6-1

Sconfitte (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (1)
WTA Elite Throphy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (1)
Premier (0)
International (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 9 giugno 2018   Roland Garros, Parigi Terra rossa   Simona Halep 6-3, 4-6, 1-6
2. 12 agosto 2018   Rogers Cup, Montréal Cemento   Simona Halep 6(6)-7, 6-3, 4-6
3. 28 ottobre 2018   WTA Finals, Singapore Cemento (i)   Elina Svitolina 6-3, 2-6, 2-6

DoppioModifica

Sconfitte (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Throphy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 agosto 2017   Citi Open, Washington Cemento   Eugenie Bouchard   Shūko Aoyama
  Renata Voráčová
3-6, 2-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 15 maggio 2011   Camparini Gioielli Cup, Reggio Emilia Terra rossa   Nastas'sja Jakimava 6–3, 6–1

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
No. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 29 giugno 2008   ITF Women's Circuit Wichita, Wichita Cemento   Christina McHale   Dominika Diesková
  Ana-Clara Duarte
6-3, 6-2

Grand Slam JuniorModifica

DoppioModifica

Vittorie (3)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 giugno 2010   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Tímea Babos   Lara Arruabarrena Vecino
  María Teresa Torró Flor
6-2, 6-3
2. 3 luglio 2010   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Tímea Babos   Irina Chromačëva
  Elina Svitolina
6(7)-7, 6-2, 6-2
3. 11 settembre 2010   US Open, New York Cemento   Tímea Babos   An-Sophie Mestach
  Silvia Njirić
w/o

Sconfitte (1)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 6 settembre 2008   US Open, New York Cemento   Mallory Burdette   Noppawan Lertcheewakarn
  Sandra Roma
0-6, 2-6

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

 
Sloane Stephens nel 2018
Torneo 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V-S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A A Q2 2T SF 4T 1T 1T A 1T 4T 0 / 7 12–7
  Open di Francia A A A 1T 4T 4T 4T 4T 3T A F QF 0 / 8 24–8
  Wimbledon A A A Q2 3T QF 1T 3T 3T 1T 1T 3T 0 / 8 12–8
  US Open Q2 Q1 Q2 3T 3T 4T 2T 1T A V QF 1T 1 / 8 19–7
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 2–2 8–4 15–4 7–4 5–4 4–3 7–1 10–4 9–4 1 / 31 73–32
Giochi olimpici
  Giochi olimpici A Non disputati A Non disputati 1T ND 0 / 1 0–1
Torneo di fine anno
  WTA Finals Non qualificata F NQ 0 / 1 4–1
WTA Premier Mandatory
  Indian Wells A A 2T 2T 2T 2T QF 4T 2T A 3T 2T 0 / 9 10–9
  Miami Q1 Q1 Q1 1T 3T 4T 3T QF 2T A V 3T 1 / 8 16–7
  Madrid ND A A Q1 Q1 1T 3T 2T 2T A 3T SF 0 / 6 10–6
  Pechino A A A A A 3T A 2T A 1T 3T 2T 0 / 5 6–5
WTA Premier 5
  Doha /   Dubai[1] A A A A A 2T 1T A A A A A 0 / 2 1–2
  Roma A A A A 2T 3T 2T 1T A A 3T 2T 0 / 6 6–6
  Montréal / Toronto A A A A A 3T 2T 1T 1T SF F 2T 0 / 7 11–7
  Cincinnati NT1 A A 1T 3T 3T 3T 3T A SF 3T 3T 0 / 8 14–8
  Tokyo /   Wuhan[2] A A A A A 2T A 2T A 1T 1T 3T 0 / 5 4–5
Carriera
Tornei giocati 0 0 3 9 17 22 19 21 13 8 20 19 151
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 1 3 1 1 0 6
Finali 0 0 0 0 0 0 0 1 3 1 4 0 9
Cemento V–S 0–0 0–0 1–1 6–6 12–10 28–17 12–11 19–13 11–6 15–9 25–14 10–13 139–100
Terra V–S 0–0 0–0 1–2 1–3 7–6 7–5 6–6 8–5 9–3 0–0 10–5 12–4 62–39
Erba V–S 0–0 0–0 0–0 0–0 2–1 4–1 3–3 5–2 2–1 0–1 0–1 2–2 18–12
Totale V-S 0–0 0–0 2–3 7–9 21–17 39–23 21–20 32–20 22–10 15–10 35–19 24–19 293–196
Vittorie % 40% 44% 55% 63% 51% 62% 69% 60% 66% 56% 59.92%
Ranking di fine anno 496 802 198 97 38 12 36 30 36 13 6 23 $14.881:022
Note

NoteModifica

  1. ^ (EN) Sean Gregory / Carson, Serena's Heir, Time, 3 giugno 2013.
  2. ^ (EN) Wreck claims NSU football great John Stephens, su nsudemons.com, 2 settembre 2009. URL consultato il 7 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  3. ^ (EN) BNP Paribas Open March 13, 2010 Sloane Stephens, ASAP Sports.
  4. ^ (EN) Martin Rogers, Jozy Altidore, Sloane Stephens make it work as sports power couple, su USA Today, 9 ottobre 2017.
  5. ^ (EN) Jaclyn Hendricks, Sloane Stephens is dating US soccer stud, New York Post. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  6. ^ ubitennis.com, Sloane Stephens: baby Serena è diventata grande, su ubitennis.com, 24 gennaio 2013. URL consultato il 7 novembre 2017.
  7. ^ ubitennis.com, Azarenka, finale con polemica. MTO prima dell'ultimo game, su ubitennis.com, 24 gennaio 2013. URL consultato il 7 novembre 2017.
  8. ^ ubitennis.com, Flipkens batte Kvitova e sfiderà Bartoli, su ubitennis.com, 2 luglio 2013. URL consultato il 7 novembre 2017.
  9. ^ ubitennis.com, WTA Strasburgo: continua la maledizione dei ritiri. Finale Stosur-Mladenovic, su ubitennis.com, 22 maggio 2015. URL consultato il 7 novembre 2017.
  10. ^ ubitennis.com, WTA Eastbourne: la finale sarà tra Bencic e Radwanska, su ubitennis.com, 26 giugno 2015. URL consultato il 7 novembre 2017.
  11. ^ ubitennis.com, WTA Washington: primo sigillo per Sloane Stephens, su ubitennis.com, 10 agosto 2015. URL consultato il 1º marzo 2016.
  12. ^ ubitennis.com, WTA Auckland: Sloane Stephens vince il primo torneo dell'anno, su ubitennis.com, 9 gennaio 2016. URL consultato il 1º marzo 2016.
  13. ^ ubitennis.com, WTA Acapulco: Stephens supera Cibulkova in una finale durata oltre 3 ore, su ubitennis.com, 28 febbraio 2016. URL consultato il 7 novembre 2017.
  14. ^ ubitennis.com, WTA Charleston: quarto titolo in carriera per Sloane Stephens. Sconfitta Vesnina, su ubitennis.com, 10 aprile 2016. URL consultato il 7 novembre 2017.
  15. ^ Sloane Stephens va sotto i ferri. Tornerà in campo in estate, su ubitennis.com, 11 febbraio 2017. URL consultato il 7 novembre 2017.
  16. ^ a b Stefano Semeraro, Us Open, si compie la favola di Sloane Stephens:batte la Keys in due set e vince il suo primo Slam, La Stampa, 10 settembre 2017.
  17. ^ Svitolina splendida Maestra: le Finals sono sue in rimonta, su ubitennis.com, 28 ottobre 2018.

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