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Società Calcistica Caronnese Società Sportiva Dilettantistica

squadra di calcio italiana del comune di Caronno Pertusella (VA)
SC Caronnese SSD
Calcio Football pictogram.svg
Logo SC Caronnese 1927.png
Rossoblù, Carònn
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical stripes Blue HEX-0E3193 Red HEX-FF0000.svg Rosso, blu
Dati societari
Città Caronno Pertusella
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1932
Rifondazione2009
Presidente Italia Augusto Reina
Allenatore Italia Roberto Gatti
Stadio Comunale
(1 000 posti)
Sito web www.caronnese.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Calcistica Caronnese Società Sportiva Dilettantistica a r.l.[1] (comunemente nota come S.C. Caronnese o più semplicemente Caronnese) è una squadra di calcio italiana con sede nel comune di Caronno Pertusella, in provincia di Varese.

Fondata nel 1932 come Unione Sportiva Caronnese, nel 2005 si è tramutata in associazione sportiva dilettantistica. Nel 2009 si è fusa con il Gruppo Sportivo Salus et Virtus Turate Associazione Sportiva Dilettantistica (fondato nel 1927 nel comune limitrofo), diventando dapprima Insubria CaronneseTurate, poi Insubria Caronnese e tornando infine al solo nome Caronnese nel 2011.

A seguito della suddetta fusione la squadra ha raggiunto i suoi risultati di maggior prestigio, prendendo parte stabilmente alla Serie D, massimo livello dilettantistico del campionato italiano di calcio: il biennio 2018-2019 è coinciso con la decima annata di militanza in tale divisione.

Indice

StoriaModifica

Nel 1932, nel comune allora denominato Caronno Milanese, viene fondata l'Unione Sportiva Caronnese, che presto si affilia alla FIGC. Tra il 1943 e il 1944 confluisce in essa la compaesana Pertusellese di Cassina Pertusella, dando al sodalizio la piena rappresentanza del comune di appartenenza (che nel 1940 era stato appunto ribattezzato Caronno Pertusella)[2].

Dopo un primo decennio di attività sporadica (peraltro interrotta dalla seconda guerra mondiale), nel secondo dopoguerra la Caronnese arriva rapidamente a disputare la Prima Divisione; le formazioni del primo decennio di esistenza si connotano per essere composte quasi solo da giocatori originari del comune basso-varesotto[2].

Sotto la guida degli allenatori Dossena e Mussi e valendosi di giocatori talentuosi (quali Migliavacca, Lattuada e Robbiati, la squadra si stabilizza al livello ottenuto; negli anni 1950, sotto la presidenza di Giuseppe Cattaneo, la Caronnese evolve la propria forma amministrativa da associazione a società di capitali, cofinanziata da una decina di soci[2].

Nell'annata 1959-1960 la società passa sotto il controllo di un "triumvirato" composto dal presidente Gianangelo Donzelli, dal viceresidente Allara e dal direttore sportivo Paleardi, che riescono ad elevare il livello della squadra fino a raggiungere la Promozione. Anche il settore giovanile cresce, lanciando alcuni giocatori poi destinati a carriere professionistiche[2].

Negli anni 1970 i rossoblù raggiungono l'Eccellenza; di lì a poco si esaurisce la gestione Donzelli-Allara-Paleardi e la società inizia a passare più volte di mano: in questo periodo vi giocano nomi quali Marco Zaffaroni e Achille Mazzoleni[2].

Con l'avvento degli anni 1980 la Caronnese entra in crisi e nel 1982 retrocede in Prima Categoria. Dopo tale infausto risultato, la presidenza passa a Daniele Calzolari, che ricostruisce la rosa: i frutti si vedono da subito e i rossoblù vincono il loro girone con cinque giornate d'anticipo sula fine della regular season[2].

Nel 1987 diviene presidente Aurelio Paolillo, che cerca di consolidare la squadra anche mediante il rapporto con la tifoseria, a beneficio della quale viene editato il periodico monografico Calcio Caronno. Coadiuvato dal competente segretario Bruno Basilico, Paolillo provvede altresì a rafforzare il settore giovanile e costruisce rose competitive: sotto la guida dei tecnici Pavesi, Robbiati e Murgia i rossoblù risalgono in Eccellenza[2].

Nel 1993 la massima carica sociale passa a Gianvito Giannelli, che consolida ulteriormente il ruolo della Caronnese quale squadra di punta dell'Eccellenza lombarda nord-occidentale: i rossoblù occupano stabilmente le prime posizioni e in più occasioni si propongono per l'ascesa in Serie D, senza però mai finalizzarla. All'alba della stagione 1996-1997 la società ha a libro paga un totale di 400 persone e vanta un organigramma assai articolato per gli standard di un club dilettantistico[2].

Nel 1997 la presidenza di Francesco Sozzi coincide con un'annata altalenante per la Caronnese, che infine chiude al decimo posto il proprio girone d'Eccellenza; già un anno dopo al vertice subentra Carlo Restelli. Nella stagione 2002-2003 arriva però la retrocessione in Promozione; l'anno seguente la risalita in Eccellenza sfuma ai playoff, mentre nel 2004-2005 nulla impedisce ai rossoblù (corroborati dall'ingresso in società dell'ILLVA Saronno, il cui titolare Augusto Reina assume la presidenza del sodalizio) di vincere il proprio girone e riaccedere alla massima divisione regionale. Da lì al 2009 seguono alcune stagioni interlocutorie, nelle quali la Caronnese (divenuta intanto associazione sportiva dilettantistica), forte di organici d'alto livello, si stabilizza in Eccellenza, ma non riesce a conseguire l'obiettivo della Serie D[2].

Quest'ultimo non verrà poi conquistato sul campo: nell'estate 2009 giunge infatti a compimento il percorso di avvicinamento col Gruppo Sportivo Salus et Virtus Turate (fondato nel 1927 e basato nel vicino comune comense), dal 2006 militante con buoni risultati in Serie D. La Caronnese viene quindi incorporata nel sodalizio turatese, dando luogo alla Società Calcistica Insubria CaronneseTurate, sempre connotata dal colore rossoblù e sempre basata a Caronno Pertusella; la sede legale e la matricola FIGC vengono invece tenute a Turate. A garantire una solida base economica al progetto sono sempre la famiglia Reina e l'ILLVA Saronno[2]. La stagione d'esordio sotto il nuovo assetto societario vede la squadra rossoblù (guidata inizialmente da Walter Viganò, poi sostituito da Fabrizio Cesana) sfiorare i play off del proprio girone.

La fusione termina però già nell'estate del 2010, allorché la componente di Turate fuoriesce dal progetto rifondando la Salus et Virtus, che riparte dalla Terza Categoria. La società semplifica pertanto il proprio nome in Società Calcistica Insubria Caronnese, riducendolo ulteriormente a Società Calcistica Caronnese nel 2011[2].

In vista della stagione 2010-2011 la panchina è affidata a Tiziano Zorzetto, al quale a dicembre subentra Corrado Cotta: la società si rende inoltre protagonista di un calciomercato di alto profilo, portando tra l'altro in rossoblù Arturo Di Napoli (che a Caronno chiude la propria carriera agonistica) e Carlo Trezzi. La Caronnese si propone pertanto quale squadra di vertice, arrivando finanche a condurre la classifica del proprio girone: a fine campionato arriva la prima qualificazione ai play-off.

I buoni risultati valgono al tecnico Cotta la conferma anche per il 2011-2012, annata nella quale la Caronnese non riesce però a bissare quanto fatto precedentemente, mancando l'accesso ai play-off; Cotta resterà poi in carica anche per il primo scorcio della stagione 2012-2013, finché nel mese di febbraio un ciclo di risultati negativi gli costa l'esonero in favore di Ernestino Ramella: anche in questo caso i rossoblù vanno però a mancare l'accesso agli spareggi di ripescaggio.

Nella stagione 2013-2014 la guida tecnica passa a Marco Zaffaroni e la rosa viene riallestita con molti giovani e alcuni giocatori d'esperienza (nello specifico Simone Moretti, Stefano Baldan, Roberto Rudi e Luca Guidetti): la Caronnese chiude il proprio girone al quarto posto e centra quindi i play-off.

Sempre Zaffaroni è alla testa dei rossoblù per i bienni 2014-2015 (guidandoli al quinto posto finale e al record societario di punti per quanto concerne la Serie D) e 2015-2016, in quella che si rivela la stagione più vincente nella storia del club: ulteriormente rafforzati, i giocatori di Caronno conducono infatti lungamente la classifica del proprio girone, ma nelle ultime giornate vengono raggiunti e superati dallo Sporting Bellinzago. La Caronnese poi vince per la prima volta i play-off post-stagionali, ma (pur essendo la prima ad averne diritto) rifiuta la possibilità di richiedere il ripescaggio in Serie C, non ritenendo ancora maturi i tempi per l'ingresso nel professionismo[3].

Nelle stagioni 2016-2017, 2017-2018 e 2018-2019, guidati dai tecnici Marco Gaburro, Aldo Monza e Achille Mazzoleni, i rossoblù centrano nuovamente la zona play-off.

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Calcistica Caronnese Società Sportiva Dilettantistica
  • 1932 - Fondazione dell'Unione Sportiva Caronnese, che si affilia alla FIGC e si iscrive in Terza Divisione Lombardia.
  • 1932-1933 - ? nel girone D di Terza Divisione Lombardia.
  • 1933-1934 - ? nel girone C di Terza Divisione Lombardia.
  • 1934-1935 - ? nel girone B di Terza Divisione Lombardia.
  • 1935-1945 - Attività incerta; tra il 1943 e il 1944 l'U.S. Caronnese incorpora la concittadina Pertusellese. Probabile interruzione dell'attività per colpa della seconda guerra mondiale, al termine della quale la squadra viene reinquadrata in Prima Divisione Lombardia.
  • 1945-1946 - ? nel girone L di Prima Divisione Lombardia.
  • 1946-1947 - ? nel girone R di Prima Divisione Lombardia.
  • 1947-1948 - ? nel girone E di Prima Divisione Lombardia.
  • 1948-1949 - ? nel girone ? di Prima Divisione Lombardia.
  • 1949-1950 - 12º nel girone F di Prima Divisione Lombardia.
  • 1950-1951 - 4º nel girone H di Prima Divisione Lombardia.
  • 1951-1952 - ? nel girone N di Prima Divisione Lombardia.
  • 1952-1953 - 1º nel girone ? di Prima Divisione Lombardia. Promossa in Promozione.
  • 1953-1954 - 13º nel girone C di Promozione Lombardia. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1954-1955 - 1º nel girone ? di Prima Divisione Lombardia. Promossa in Promozione.
  • 1955-1956 - 13º nel girone D di Promozione Lombardia.
  • 1956-1957 - 9º nel girone D di Promozione Lombardia. Ammessa nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 - 16º nel girone D del Campionato Dilettanti Lombardia. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1958-1959 - 1º nel girone ? di Prima Divisione Lombardia. Promossa in Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 2º nel girone D di Prima Categoria Lombardia.
  • 1960-1961 - 2º nel girone D di Prima Categoria Lombardia.
  • 1961-1962 - 5º nel girone B di Prima Categoria Lombardia.
  • 1962-1963 - 3º nel girone D di Prima Categoria Lombardia.
  • 1963-1964 - 2º nel girone D di Prima Categoria Lombardia.
  • 1964-1965 - 4º nel girone C di Prima Categoria Lombardia.
  • 1965-1966 - 1º nel girone C di Prima Categoria Lombardia. 4º nelle finali per la promozione in Serie D.
  • 1966-1967 - 1º nel girone C di Prima Categoria Lombardia. 3º nelle finali per la promozione in Serie D. Ammessa nella nuova Promozione.
  • 1967-1968 - 8º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1968-1969 - 12º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1969-1970 - 16º nel girone A di Promozione Lombardia. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1970-1971 - nel girone ? di Prima Categoria Lombardia.
  • 1971-1972 - nel girone ? di Prima Categoria Lombardia.
  • 1972-1973 - nel girone ? di Prima Categoria Lombardia.
  • 1973-1974 - nel girone ? di Prima Categoria Lombardia.
  • 1974-1975 - 1º nel girone ? di Prima Categoria Lombardia. Promossa in Promozione.
  • 1975-1976 - 5º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1976-1977 - 6º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1977-1978 - 11º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1978-1979 - 2º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1979-1980 - 9º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1980-1981 - 10º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1981-1982 - 14º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1982-1983 - 14º nel girone A di Promozione Lombardia. Perde i play-out. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1983-1984 - 1º nel girone ? di Prima Categoria Lombardia. Promossa in Promozione.
  • 1984-1985 - 3º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1985-1986 - 2º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1986-1987 - 3º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1987-1988 - 5º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1988-1989 - 8º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1989-1990 - 2º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1990-1991 - 7º nel girone A di Promozione Lombardia. Ammessa nella nuova Eccellenza.
  • 1991-1992 - 12º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1992-1993 - 11º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1993-1994 - 5º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1994-1995 - 3º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1995-1996 - 7º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1996-1997 - 5º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1997-1998 - 12º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1998-1999 - 12º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
  • 1999-2000 - 13º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2000-2001 - 14º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2001-2002 - 10º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2002-2003 - 14º nel girone A di Eccellenza Lombardia. Perde i play-out. Retrocessa in Promozione.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2003-2004 - 5º nel girone A di Promozione Lombardia. Perde i play-off.
  • 2004-2005 - 3º nel girone A di Promozione Lombardia. Vince i play-off. Promossa in Eccellenza.
  • 2005 - In ossequio alle nuove norme sulle società sportive amatoriali, l'U.S. Caronnese cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Caronnese.
  • 2005-2006 - 7º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2006-2007 - 8º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2007-2008 - 11º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2008-2009 - 2º nel girone A di Eccellenza Lombardia.
    Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2009 - L'A.S.D. Caronnese si fonde con il Gruppo Sportivo Salus et Virtus Turate Associazione Sportiva Dilettantistica: nasce la Società Calcistica Insubria CaronneseTurate Associazione Sportiva Dilettantistica, che grazie alla matricola turatese si iscrive alla Serie D.
  • 2009-2010 - 7º nel girone B di Serie D.
    Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2010 - Il Turate torna ad essere un club autonomo e riparte dalla Terza Categoria: la S.C. Insubria CaronneseTurate A.S.D. cambia quindi denominazione in Società Calcistica Insubria Caronnese Associazione Sportiva Dilettantistica
  • 2010-2011 - 7º nel girone B di Serie D.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2011 - La S.C. Insubria Caronnese A.S.D. cambia denominazione in Società Calcistica Caronnese Società Sportiva Dilettantistica a r.l.
  • 2011-2012 - 6º nel girone B di Serie D.
    Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 6º nel girone B di Serie D.
    Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2013-2014 - 4º nel girone A di Serie D.
    Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-2015 - 5º nel girone A di Serie D.
    Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-2016 - 2º nel girone A di Serie D.
    Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-2017 - 5º nel girone A di Serie D.
    Preliminare di Coppa Italia.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2017-2018 - 3º nel girone A di Serie D.
    Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2018-2019 - 5º nel girone B di Serie D. Perde la semifinale dei play-off.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori sociali della Caronnese sono il rosso e il blu, mutuati dallo stemma e dal gonfalone del comune di Caronno Pertusella.

Nei primi anni di esistenza la squadra vestiva maglie rosse abbinate a calzoncini blu, oppure divise partite nelle due tinte; nella seconda metà del XX secolo è altresì attestato l'uso di casacche blu con maniche Raglan rosse[2]. Col terzo millennio s'è invece imposto l'utilizzo di template palati.

Le maglie esterne tendono invece a usare soluzioni monocrome in bianco, eventualmente con finiture nei colori sociali.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Lo stemma storico della Caronnese era uno scudetto partito di rosso e blu, recante in capo la ragione sociale e in punta l'anno di fondazione. È altresì attestato l'uso di un diverso simbolo, ove la denominazione sociale era inscritta direttamente nello scudo rossoblù, al centro del quale campeggiava il disegno di un pallone da calcio.

La fusione del 2009 portò in dote un nuovo simbolo: un ancile bordato di blu, partito inferiormente da un lato nei due colori sociali della Caronnese (rosso e blu), dall'altro nel simbolo della Salus et Virtus Turate (croce azzurra su fondo bianco e palatura bianco-azzurra); in capo compariva la nuova ragione sociale a lettere stampatelle azzurre su fondo bianco, mentre in basso campeggiava l'anno di fondazione del Turate.

Sebbene dal 2011 il Turate si sia ricostituito in club autonomo, lo stemma è stato sì semplificato mantenendo la sola partitura rosso-blu e ripristinando la denominazione sociale storica, ma in calce all'ancile continua a comparire l'anno di fondazione della Salus et Virtus (1927) in luogo di quello dell'originaria Caronnese (1932).

Dal 2009 la società non prevede l'applicazione del proprio stemma sulle divise sociali, sulle quali appare invece la ragione sociale sotto forma di semplice testo[4].

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Rigamonti-Ceppi.

Sede delle gare interne della prima squadra è lo stadio comunale di corso della Vittoria a Caronno Pertusella, struttura ad uso precipuamente calcistico capace di circa 1000 posti a sedere ripartiti in due tribune (la maggiore a ovest, dotata di copertura e ospitante anche i locali tecnici, la minore a est, costruita in ferrotubi). L'ascesa dei rossoblù in Serie D ha dato il via a un progressivo ammodernamento e potenziamento della struttura: in particolare dal 2018 lo stadio dispone di un terreno da gioco in erba sintetica, per consentire l'installazione del quale la Caronnese ha disputato le prime gare interne della stagione 2018-2019 allo stadio Rigamonti-Ceppi di Lecco[5][6].

Centro di allenamentoModifica

Le selezioni societarie svolgono la preparazione presso il suddetto stadio comunale (che dispone altresì di due campi accessori per il calcio a 5) e presso il campo sportivo di via Capo Sile, che dispone di un terreno regolamentare in erba naturale e uno minore in terra battuta; nelle pertinenze sorgono altresì la palestra e la piscina comunale di Caronno Pertusella[6]. In via Capo Sile ha inoltre sede il settore giovanile.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Organigramma in carica al 2 luglio 2019[7][8]:

 
Staff dell'area amministrativa
  •   Augusto Reina - presidente
  •   Giuseppe Pirola - vicepresidente
  •   Angelo Volontè - vicepresidente
  •   Pier Luigi Galli - vicepresidente
  •   Roberto Fici - amministratore delegato
  •   Luca Vannini - direttore generale amministrazione e settore giovanile
  •   Raffaele Ferrara - direttore sportivo
  •   Fabrizio Volontè - direttore marketing
  •   Saverio Granato - segretario generale
  •   Marco Uboldi - consigliere
  •   Roberto Fici - consigliere
  •   Marco Marazzi - consigliere
  •   Carlo Restelli - consigliere
  •   Luca Vannini - consigliere
  •   Fabrizio Volontè - consigliere
  •   Mario Marazzi - consigliere

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali della Caronnese.

 
Cronologia degli sponsor tecnici
 
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1981 nessuno (vietati dalle normative)
  • 1981-2008 ...
  • 2008-2015 TCI Telecomunicazioni Italia
  • 2015-2016 Unendo Energia Italiana
  • 2016- Unet Energia

Settore giovanileModifica

Il settore giovanile della Caronnese si è affermato nei decenni tra i più efficienti e strutturati della Lombardia[10].

Già negli anni 1950 le giovanili rossoblù sono in grado di fornire giocatori alla prima squadra e di produrne alcuni destinati a carriere di prestigio: attorno agli anni 1980 il vivaio di Caronno Pertusella "lancia" nomi quali Marco Zaffaroni e Achille Mazzoleni[2].

La spinta decisiva alla crescita del settore giovanile rossoblù arriva però nell'ultimo decennio del XX secolo a opera dei presidenti Calzolari, Paolillo e Giannelli, che portano a sette le squadre gestite (Juniores Regionali, Allievi Regionali, Giovanissimi Regionali e Provinciali, Esordienti, Pulcini A e B): nell’annata 1996-1997 la Juniores Regionale, sotto la guida del tecnico Marco Bergamaschi, vince il campionato lombardo. Un anno dopo a distinguersi sono i Giovanissimi Regionali e ancora la Juniores Regionale, che arriva fino alla finale nazionale allo stadio Olindo Galli di Tivoli (poi persa contro i pari età della Cariatese). Nel biennio 1998-1999 sempre la Juniores, ora guidata da Alberto Croci, vince il campionato regionale[2].

Nella stagione 1999-2000 viene stretto un rapporto di collaborazione con il Como e viene costituita la scuola calcio, destinata alle attività di base per i più piccoli. In quell'anno la Juniores Regionale vince ancora il suo campionato, affermandosi anche nel torneo regionale di categoria InterCIL; analogamente i Pulcini 1992 vincono il torneo di competenza. La stagione 2001-2002 vede gli Allievi e ancora i Pulcini 1992 vincenti nei rispettivi campionati[2].

Nel 2002-2003 il vivaio rossoblù viene affidato a Emilio Legnani, che riorganizza le squadre aumentandone la consistenza numerica: a primeggiare sono ancora una volta Juniores Regionali e Pulcini 92. La stagione 2003-2004 ha per protagonisti i Giovanissimi Provinciali, vincitori del loro campionato. Sugli scudi nel 2004-2005 sono invece i Pulcini 1996, che vincono la divisione di competenza, mentre il 2005-2006 premia con il primo posto in classifica i Giovanissimi 1991 e gli Esordienti 1993[2].

Nel 2009 la fusione col Turate porta nuova linfa al vivaio: nei primi due anni di attività gli Allievi 1994 dell'Insubria CaronneseTurate/Insubria Caronnese vincono il campionato regionale[2].

Nella stagione 2011-2012 sono gli Allievi 1996 e i Giovanissimi 1998 vincere i rispettivi campionati; questi ultimi poi bissano il risultato nella stagione 2012-2013[2].

Una tripletta di successi segna la stagione 2013-2014: vincono i rispettivi gironi la Juniores Nazionale, gli Allievi 1998 Provinciali e i Giovanissimi 2000 Provinciali[2].

Nell’annata 2014-2015 a vincere i campionati sono gli Allievi B e i Giovanissimi 2000[2].

Nella stagione 2017-2018 gli Allievi Regionali A arrivano tra le prime sei formazioni a livello italiano[2].

Allenatori e presidentiModifica

Di seguito la cronologia di allenatori e presidenti della Caronnese[2].

 
Allenatori
 
Presidenti
  • 1932-1957   ...
  • 1957-1959   Giuseppe Cattaneo
  • 1959-1974   Gianangelo Donzelli
  • 1974-1976   Carlo Restelli
  • 1976-1978   Marazzi
  • 1978-1972   Ferrario
  • 1982-1987   Daniele Calzolari
  • 1987-1992   Aurelio Paolillo
  • 1993-1997   Gianvito Giannelli
  • 1997-1998   Francesco Sozzi
  • 1998-2003   Carlo Restelli
  • 2003-   Augusto Reina

CalciatoriModifica

CapitaniModifica

  •   ... (1932-2009)
  •   Giacomo Curioni[2] (2009-2011)
  •   Federico Corno[11] (2011-)

PalmarèsModifica

Competizioni regionali e provincialiModifica

1965-1966, 1966-1967, 1974-1975, 1983-1984
1952-1953, 1954-1955, 1958-1959

Altri piazzamentiModifica

secondo posto: 2015-2016
secondo posto: 2008-2009

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Campionati su base nazionale e interregionale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 6 2014-2015 2019-2020 6
Serie D 5 2009-2010 2013-2014 5
Campionati su base regionale e provinciale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 3 1945-1946 1947-1948 3
Terza Divisione 1932-1933 1934-1935 (?) 19±[12]
Prima Divisione 4 1948-1949 1951-1952
Promozione 3 1953-1954 1956-1957
Campionato Dilettanti 1 1957-1958
Prima Categoria 8 1959-1960 1966-1967
Prima Divisione 3 1952-1953 1958-1959 26
Promozione 7 1984-1985 1990-1991
Eccellenza 16 1991-1992 2008-2009

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 1 2016-2017 1
Coppa Italia Serie D 10 2009-2010 2018-2019 10

Statistiche individualiModifica

Aggiornate al 10 gennaio 2019.

Record di presenze
  • 140   Federico Corno (2008-)
Record di reti
  • 66   Federico Corno (2008-)

TifoseriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Lombardia.

Data la parabola storica della Caronnese (dipanatasi unicamente nelle divisioni amatoriali del calcio italiano) e la vicinanza della sede con quelle di varie altre squadre di longeva e prestigiosa tradizione sportiva, il seguito di tifosi dei rossoblù è estremamente geolocalizzato sul comune di appartenenza. Le presenze di pubblico alle partite interne raggiungono di rado il migliaio di unità[13], mentre in trasferta contingenti significativi (ovvero nell’ordine di alcune decine di partecipanti) si registrano solo sulle corte distanze e/o laddove i caronnesi si sono trovati a competere per obiettivi importanti[14].

Sebbene la società si sia negli anni impegnata nel tentativo di allargare la base dei propri tifosi[15] e di costruire uno "zoccolo duro" a carattere associativo (è infatti piuttosto frequente la presenza tra il pubblico di striscioni con sigle quali Ultras, Fedelissimi o Leoni Rossoblù)[16], alla Caronnese non è riconducibile alcun movimento di tifoseria organizzata, né è possibile ravvisare rapporti di amicizia o rivalità.

NoteModifica

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