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La Società Filosofica Italiana (acronimo SFI) è un'associazione scientifica e culturale nazionale, senza fini di lucro, con sede sociale presso il Dipartimento di Studi Filosofici ed Epistemologici, Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e con sezioni locali nelle principali località e regioni italiane, costituita da studiosi della ricerca filosofica, da insegnanti di filosofia delle università e delle scuole secondarie o da cultori della filosofia.

La SFI si propone:

«... di promuovere: a) la ricerca filosofica sul piano scientifico; b) un idoneo ordinamento delle strutture culturali didattiche e pratiche della ricerca filosofica; c) la valorizzazione e la tutela della professionalità dei docenti di filosofia e la loro qualificazione; d) l'incontro e la collaborazione fra i cultori italiani delle discipline filosofiche e la costituzione di centri locali di studio; e) l'incontro e la collaborazione fra i cultori italiani delle discipline filosofiche e quelli di altri paesi; f) lo sviluppo e la diffusione della cultura filosofica nella Società civile, con particolare attenzione alla formazione filosofica dei giovani.[1]»

La SFI nacque nel 1906 durante il I congresso nazionale di filosofia promosso dal matematico Federigo Enriques a Bologna e dal 1907 ebbe come organo di stampa la Rivista di filosofia (fondata da Enriques assieme a Giuseppe Bruni, Antonio Dionisi, Eugenio Rignano e Andrea Giardina).

Nel 1926, in seguito allo scioglimento del "VI Congresso Nazionale di Filosofia" presieduto da Piero Martinetti, la SFI su allineò interamente alla politica culturale del Fascismo. Nel 1931 vi fu il riconoscimento ufficiale dell'Associazione, con il decreto governativo del 21 giugno, e con la concessione di un organismo periodico di visibilità: l'Archivio di Filosofia. L'attività in relativa autonomia fu poi del tutto chiusa nel 1939, quando il regime decretò per la SFI l'assorbimento, con la sua rivista, nell'Istituto di Studi Filosofici, fondato lo stesso anno da Enrico Castelli, che la inglobò col nome di Associazione filosofica italiana.[2]

In occasione del XVI congresso nazionale di filosofia di Bologna nel 1953 fu rifondata come libera associazione ed è stata riconosciuta come dotata di personalità giuridica nel 1992.[3]

L'associazione pubblica con cadenza quadrimestrale un Bollettino della Società Filosofica Italiana e dal 1997 la rivista telematica Comunicazione Filosofica.

L'associazione è incaricata dal Ministero della Pubblica Istruzione di organizzare corsi di aggiornamento per insegnanti e si fa promotrice, in accordo con lo stesso ministero, delle annuali "Olimpiadi nazionali ed internazionali di filosofia", arrivate nel 2013 alla XXI edizione, aperte agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria superiore.

NoteModifica

  1. ^ Art.2 dello Statuto della SFI
  2. ^ Società Filosofica Italiana «  FILOSOFIA, su filosofia.dafist.unige.it. URL consultato il 2 agosto 2018.
  3. ^ Enciclopedia Treccani alla voce "SFI"

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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