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1leftarrow blue.svgVoce principale: Società Sportiva Alba Roma.

Società Sportiva Alba
Stagione 1925-1926
Prima Divisione1º posto nel girone laziale e 1º posto nel girone B delle semifinali di Lega Sud. Vince la finale di Lega Sud contro l'Internaples. Perde la finalissima contro la Juventus.
Maggiori presenzeCampionato: Rovida (17)
Miglior marcatoreCampionato: Bukovic (23)

Questa pagina raccoglie i dati riguardanti la Società Sportiva Alba nelle competizioni ufficiali della stagione 1925-1926.

StagioneModifica

Vinto il Campionato laziale, nel girone di semifinale le diedero filo da torcere le ostiche Bagnolese e Pro Italia (di Taranto). Nello scontro diretto d'andata disputato in casa contro la Bagnolese, l'Alba, in vantaggio per 3-0 a cinque minuti dalla fine, si fece incredibilmente raggiungere sul 3-3 negli ultimi cinque minuti, perdendo una grande opportunità di allungare in classifica. A riprova dell'equilibrio del campionato, al termine del girone d'andata Alba, Pro Italia e Bagnolese erano appaiate a pari punti.

Alla prima di ritorno, però, gli albini si fecero fermare sul pari (1-1) in casa dalla Pro Italia, anche a causa degli errori arbitrali ai suoi danni commessi del signor Battucci di Ancona; l'Alba minacciò addirittura di ritirarsi dal campionato, in segno di protesta per l'arbitraggio di Battucci e per l'operato del Consiglio della Lega Sud, accusato di favorire le squadre napoletane (la Lega Sud aveva sede a Napoli), in particolare Internaples e Bagnolese, in modo che entrambe si qualificassero alla finale.[1] Battucci fu addirittura aggredito dai tifosi albini al termine dell'incontro. La Lega Sud comunque annullò l'incontro per gravi errori tecnici mandandolo a ripetere a fine girone. Nel frattempo, l'Alba batté la Bagnolese in trasferta, ipotecando la vittoria del campionato: agli albini sarebbe bastato anche solo un pari nel recupero con la Pro Italia per vincere il girone.

Sennonché il 13 giugno 1926 la Presidenza Federale, accusata dalla stampa romana di collusione con il segretario della Lega Sud Luigi Filosa,[2] punì l'aggressione ai danni di Battucci assegnando la sconfitta a tavolino dell'Alba contro la Pro Italia, decretando la vittoria (per il momento sub iudice) del girone da parte della Bagnolese, a pari punti con Pro Italia e Alba, ma primo per quoziente reti.[3] L'Alba presentò immediatamente reclamo, cercando e ottenendo la protezione del Presidente del CONI Lando Ferretti, mentre fu organizzato un comizio di protesta per le strade dell'Urbe,[4] poi annullato «avendo già il CONI delegato il suo presidente on. Lando Ferretti, che ha la piena fiducia dei fascisti e degli sportivi italiani, ad esaminare e risolvere la situazione calcistica».[5] Nel frattempo la Lega Sud annullò la partita vinta per 1-0 dall'Alba contro la Maceratese mandandola a ripetere il 27 giugno: se nel suddetto recupero l'Alba avesse segnato almeno 12 gol alla Maceratese senza subirne, avrebbe migliorato il proprio quoziente reti in maniera sufficiente a garantirle la vittoria del girone.[6] Tuttavia la Maceratese rinunciò alla partita vanificando le speranze dell'Alba, che vinse soltanto 2-0 (a tavolino). Nel frattempo, però, il 28 giugno 1926 il Consiglio Federale diede in massa le dimissioni, a causa delle conseguenze di un grave sciopero arbitrale, e la Federazione finì sotto il controllo del presidente del CONI Ferretti. Nella stessa giornata la sconfitta a tavolino dell'Alba contro la Pro Italia fu annullata[7] e gli albini, battendo per 3-1 i tarantini il 4 luglio, vinsero definitivamente il girone. La finale con l'Internaples vide una netta vittoria casalinga per 6-1 all'andata e un pareggio (1-1) a Napoli. L'Alba si qualificò dunque alla Finalissima contro la Juventus. Nel frattempo, il 2 agosto 1926, la Carta di Viareggio ammise in Divisione Nazionale l'Alba, insieme a Fortitudo e Internaples.

I giornali del nord videro nella finalissima un banco di prova per le società centromeridionali, per testare se esse fossero davvero degne del massimo campionato.[8] La Stampa, pur non mettendo in dubbio il successo finale bianconero (diversi giornali la davano già per campione d'Italia, suscitando le proteste della stampa capitolina), avvertì di non sottovalutare gli albini, molti dei quali avevano fatto parte della selezione romana che solo due mesi prima, il 4 giugno, aveva battuto in amichevole per 2-1 gli stessi bianconeri.[8][9] La finalissima in realtà non ebbe storia. All'andata a Torino i romani, presentandosi in formazione incompleta (il capitano Corbjons non giocò per punizione mentre il capocannoniere Bukovi era tornato in Ungheria), subirono un'umiliante disfatta per 7-1.[10] I bianconeri si portarono immediatamente in vantaggio, subirono il beffardo pareggio albino (siglato da Lo Prete) nell'unica palla gol creata dai romani in tutto l'incontro, e riuscirono a riportarsi in vantaggio solo nei minuti conclusivi del primo tempo.[10] Nella ripresa i bianconeri dilagarono segnando altre cinque reti.[10] Nonostante le sette reti subite, sulle quali evidentemente non aveva colpe, i giornali lodarono la prestazione del portiere albino Ricci, definito "un meraviglioso portiere", in quanto, soprattutto nel primo tempo, sventò con le sue parate un gran numero di palle gol create dai bianconeri.[10] Due settimane dopo i romani subirono un'altra umiliante disfatta, perdendo in casa per 5-0 la partita di ritorno.[11][12] I bianconeri dunque si imposero con l'umiliante punteggio aggregato di 12-1.

In seguito alla debacle albina, le società del Nord escluse dalla massima divisione colsero l'occasione per protestare presso la Federazione per aver ammesso ben tre squadre della Lega Sud nel massimo campionato, sostenendo che l'esito schiacciante della finalissima contro la Juventus provava che esse non erano degne di competere nella Divisione Nazionale; il loro scopo era di convincere la FIGC ad ammettere tre di esse al posto delle tre centro-meridionali.[13][14] Anche le società del Nord già ammesse in Divisione Nazionale, tuttavia, protestarono, temendo che gli incontri interni contro le società centromeridionali sarebbero stati disertati dal pubblico perché privi di ogni interesse effettivo, con conseguenti perdite di incassi, e lamentando le ingenti spese per viaggiare in treno fino a Roma o a Napoli.[15] La Federazione, comunque, fedele al proposito di rendere il campionato davvero nazionale, non diede minimamente ascolto a tali proteste.

RosaModifica

RisultatiModifica

Prima Divisione LazialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Prima Divisione 1925-1926.

Girone di andataModifica

Roma
14 febbraio 1926
1ª giornata
Pro Roma1 – 2Alba Roma
Arbitro:  Bianchi (Roma)

Roma
29 novembre 1925
2ª giornata
Alba Roma1 – 0Roman
Arbitro:  Bianchi (Roma)

Roma
6 dicembre 1925
3ª giornata
Alba Roma0 – 3Fortitudo
Arbitro:  Malagodi (Ferrara)

Roma
27 dicembre 1925
4ª giornata
Audace Roma0 – 7Alba Roma
Arbitro:  Reichlin (Napoli)

Roma
20 dicembre 1925
Alba Roma5 – 3Lazio
Arbitro:  Dani (Genova)

Girone di ritornoModifica

Roma
21 febbraio 1926
Alba Roma6 – 0Pro Roma
Arbitro:  Barionovi (Roma)

Roma
17 gennaio 1926
Roman1 – 4Alba Roma
Arbitro:  Barionovi (Roma)

Roma
24 gennaio 1926
Fortitudo1 – 3Alba Roma
Arbitro:  Sganzetta (Torino)

Roma
31 gennaio 1926
Alba Roma11 – 2Audace Roma
Arbitro:  Esposito (Napoli)

Roma
7 febbraio 1926
Lazio2 – 2Alba Roma
Arbitro:  Battucci (Ancona)

Semifinali di Lega girone BModifica

AndataModifica

Taranto
14 marzo 1926
Pro Italia1 – 1Alba Roma
Arbitro:  Reichlin (Napoli)

Macerata
28 marzo 1926
Maceratese1 – 5Alba Roma
Arbitro:  Tiberini (Bari)

Roma
11 aprile 1926
Alba Roma3 – 3Bagnolese
Arbitro:  Cugnini (Ancona)

Palermo
18 aprile 1926
Palermo0 – 1Alba Roma
Arbitro:  Senes (Napoli)

RitornoModifica

Roma
4 luglio 1926
Alba Roma3 – 1Pro Italia
Arbitro:  Gambi (Padova)

Caserta
27 giugno 1926
Alba Roma2 – 0[16][17]Maceratese

Napoli
23 maggio 1926
Bagnolese1 – 2Alba Roma
Arbitro:  Sani (Ferrara)

Caserta
31 maggio 1926
Alba Roma2 – 1[17]Palermo
Arbitro:  Turra (Padova)

Finali di LegaModifica

AndataModifica

Roma
11 luglio 1926
Alba Roma6 – 1
referto
Internaples
Arbitro:  Pinasco (Sestri Ponente)

RitornoModifica

Napoli
18 luglio 1926
Internaples1 – 1
referto
Alba Roma
Arbitro:  Dani (Genova)

FinalissimaModifica

AndataModifica

Torino
8 agosto 1926, ore 17 TMEC
Juventus7 – 1Alba RomaStadio di Corso Marsiglia
Arbitro:  Dani (Genova)

RitornoModifica

Roma
22 agosto 1926, ore 17 TMEC
Alba Roma0 – 5JuventusStadio Nazionale
Arbitro:  A.Gama (Milano)

StatisticheModifica

Statistiche di squadraModifica

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
  Prima Divisione - Girone laziale 17 5 4 0 1 23 8 5 4 1 0 18 5 10 8 1 1 41 13 +28
  Prima Divisione - Semifinali Sud 14 4 3 1 0 10 5 4 3 1 0 9 3 8 6 2 0 19 8 +11
  Prima Divisione - Finale Sud 3 1 1 0 0 6 1 1 0 1 0 1 1 2 1 1 0 7 2 +5
  Prima Divisione - Finalissima 0 1 0 0 1 0 5 1 0 0 1 1 7 2 0 0 2 1 12 -11
Totale - 11 8 1 2 39 19 11 7 3 1 29 16 22 15 4 3 68 35 +33

Statistiche dei giocatoriModifica

Giocatore Prima Divisione
       
Alfei, Alfei 20??
Berti I, Berti I 180??
Bianchi, A. A. Bianchi 151??
Bukovi, M. M. Bukovi 1825??
Corbjons, G. G. Corbjons 140??
Degni, G. G. Degni 2011??
Delle Fratte, G. G. Delle Fratte 121??
Fasanelli, C. C. Fasanelli 40??
Lo Prete, A. A. Lo Prete 188??
Maneschi, P. P. Maneschi 176??
Mattei, A. A. Mattei 200??
Pieri, Pieri 10??
Ricci, I. I. Ricci 10-21??
Rovida, P. P. Rovida 217??
Scioscia, E. E. Scioscia 102??
Zancanaro, C. C. Zancanaro 11-14??
Ziroli, L. L. Ziroli 194??


NoteModifica

  1. ^ L'Impero, 5 maggio 1926, p. 4.
  2. ^ L'Impero, 19 giugno 1926, p. 4.
  3. ^ L'Impero, 15 giugno 1926, p. 4.
  4. ^ L'Impero, 18 giugno 1926, p. 4.
  5. ^ L'Impero, 20 giugno 1926, p. 4.
  6. ^ L'Impero, 27 giugno 1926, p. 4.
  7. ^ L'Impero, 30 giugno 1926, p. 4.
  8. ^ a b Juventus contro Alba di Roma per il titolo di Campione italiano. (La Stampa), 7 agosto 1926, p. 2. URL consultato il 17-07-2012.
  9. ^ L'Impero, 5 giugno 1926, p. 4.
  10. ^ a b c d L'Alba di Roma nettamente dominata dalla Juventus. (La Stampa), 9 agosto 1926, p. 3. URL consultato il 17-07-2012.
  11. ^ L'Impero, 24 agosto 1926, p. 5.
  12. ^ G. Stolfi, La Juventus campione d'Italia, in La Stampa, 23 agosto 1926, p. 2. URL consultato il 3 aprile 2015.
  13. ^ Una riunione delle società calcistiche dell'Italia Settentrionale. (La Stampa), 23 agosto 1926, p. 2. URL consultato il 17-07-2012.
  14. ^ L'Impero, 22 agosto 1926, p. 5.
  15. ^ Il Messaggero, 24 agosto 1926, p. 2.
  16. ^ A tavolino per rinuncia (forfait).
  17. ^ a b Si giocò a Caserta per la squalifica del campo dell'Alba.

BibliografiaModifica

  • La Biblioteca del Calcio, 1925-1926, Geo Edizioni, p. 110.

Collegamenti esterniModifica

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