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Società Sportiva Dilettantistica Colleferro Calcio

SSD Colleferro Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Rossoneri, Aziendali[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px diagonal Black White HEX-E60607.svg Rosso, nero
Inno Colleferro Alè
Stefano Raucci
Dati societari
Città Colleferro
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione
Fondazione 1937
Rifondazione1945
Presidente Italia Raffaello Ceccaroni
Allenatore Italia Andrea Ciardi[2]
Stadio Andrea Caslini
(963 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 1 Scudetto IV Serie
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Colleferro Calcio, più comunemente nota come Colleferro, è una società calcistica italiana con sede a Colleferro, nella Città metropolitana di Roma Capitale.

Nella sua storia ha conquistato uno Scudetto di IV Serie nella stagione 1954-55, è l'unica squadra del Lazio che è riuscita a vincere sia la Coppa Italia di Promozione (nel 2010-11) che la Coppa Italia d'Eccellenza (nel 2012-13), arrivando in finale in quest'ultima competizione altre due volte nelle stagioni 2005-2006 e 2015-2016.
Il suo miglior piazzamento di sempre è il terzo posto in Serie C nel campionato 1950-51, mentre il peggiore è il primo posto in Prima Categoria Lazio ottenuto per quattro volte (1979-80, 1987-88, 1994-95 e 1996-97), nella stagione di Serie C 1955-1956 è stata, per categoria, la squadra più in alto del Lazio dietro solo a Roma e Lazio
I colori sociali sono il rosso e il nero[3].
Disputa gli incontri casalinghi allo stadio Andrea Caslini di Colleferro.

Nella stagione 2019-2020 militerà in Promozione Lazio, seconda divisione a livello regionale del Campionato italiano di calcio.

Indice

StoriaModifica

Dagli esordi agli anni quarantaModifica

 
Articolo de Il Littoriale del 28/11/1931

La vera data di fondazione del club è a tutt'oggi sconosciuta, si sa che già nei prima anni trenta esisteva la squadra[4], ma probabilmente è stato segnato il 1937 come anno di nascita dato che in quell'anno la squadra prese parte al suo primo campionato sotto l'egida della F.I.G.C., la Seconda Divisione Laziale, che chiuse solo in quinta posizione; la stagione successiva trovò la promozione in Prima Divisione Laziale.

La prima formazione della B.P.D. Colleferro.

Dopo due stagioni in Prima Divisione riuscì ad imporsi anche in questa categoria, centrando così la sua prima storica promozione nel campionato di Serie C: all'esordio nella nuova categoria chiuse il campionato in nona posizione, sotto la guida del tecnico Virgilio Felice Levratto. Le due stagioni successive furono annullate a causa della seconda guerra mondiale; per questo motivo nel 1944 la società si sciolse e venne rifondata nel 1945. Il Colleferro tornò a giocare nel campionato di Serie C solo nel 1945-46: la prima stagione del dopoguerra non si rivelò essere una grande annata, dal momento che i rossoneri si piazzarono all'ultimo posto in classifica con soli 10 punti conquistati.

 
La formazione del Colleferro alla prima stagione in Serie C

Dopo diverse annate nel campionato regionale di Promozione, riuscì a tornare in terza serie solo nel 1949-50, in quella stagione Colleferro e Formia chiusero il campionato a pari punti e quindi si dovette disputare uno spareggio tra le due, la partita venne giocata il 18 giugno 1950 allo Stadio Motovelodromo Appio di Roma con circa ottomila spettatori al seguito, ma venne sospesa sullo 0-0 al 22' dei tempi supplementari per una rissa in campo tra Chiaretti del Colleferro e Nardi del Formia[5]. La gara venne ripetuta il 22 luglio ad Arezzo, anche qui i tifosi arrivarono in massa con un pullman per i formiani e un treno speciale per i colleferrini[6], questa volta bastano novanta minuti al Colleferro per trovare la vittoria chiudendo la partita 2-0 con gol di Corsi e Chiaretti[7].

Gli anni cinquantaModifica

L'anno dopo nella Serie C 50-51 il Colleferro disputò il miglior campionato della sua storia, arrivando terzo a nove punti dalla promozione nel campionato di Serie B: la squadra fu la più prolifica del suo girone grazie alle 83 reti messe a segno, ma venne fatto notare dal Corriere dello Sport dell'epoca in un suo articolo dell'11 luglio 1951[8] che il Colleferro non arrivò a conquistare la promozione per "colpa" del centrocampista Tibor Garay: secondo il quotidiano, infatti, l'arrivo dal Rimini del forte centrocampista ungherese (che nelle intenzioni della società doveva potenziare la squadra in vista del possibile salto di categoria) ruppe gli equilibri interni dello spogliatoio, dal momento che nessuno in squadra voleva essere messo da parte per fargli posto: questo causò una serie di partite sottotono, che lasciarono al Piombino la promozione nella serie cadetta; alla fine della stagione Garay venne ceduto al Tolosa, nel campionato francese.

L'anno seguente la squadra trovò una nuova retrocessione, e nelle tre successive stagioni di IV Serie sfiorò ripetutamente la terza promozione in Serie C della sua storia, vincendo per tre volte di fila il proprio girone. Nel primo anno (52-53), nonostante il validissimo organico a disposizione, il Colleferro, essendo arrivato primo a pari punti con l'Avellino, dovette disputare uno spareggio, giocato a Caserta e perso 2-0. L'anno dopo (1953-54) il Colleferro arrivò nuovamente primo nel proprio girone, ma venne eliminato nella fase finale giocata contro Bari, Prato e Foggia; alla fine della stagione Lini venne ceduto alla Viterbese. Tuttavia nella stagione 1954-55, dove arrivò di nuovo primo, trovò la sua terza promozione in Serie C e vinse lo scudetto di IV Serie contro la Mestrina, al termine di due partite, disputate allo stadio Flaminio di Roma, pareggiate e risolte dal lancio della monetina. Nello stesso anno, allenata da Guido Masetti, ottenne la promozione in serie C, allora a girone unico, superando in due partite il Siena, vincendo prima fuori casa a Siena 2-1, con al seguito più di 2.000 tifosi arrivati in Toscana con un treno speciale, e pareggiando poi 1-1 in casa.

Dopo la stagione 1955-56, chiusa con una retrocessione (a causa di una sconfitta per 1-0 nello spareggio per rimanere in Serie C contro il Pavia a Firenze), il Colleferro non riuscì più a ritornare in Serie C; infatti una volta tornato in IV Serie, ci rimase per undici stagioni consecutive, fino al 1967-68. Le prime quattro stagioni nel quarto livello del campionato italiano, che dalla stagione 1959-1960 cambia nome in Serie D, sono campionati fatti di alti e bassi, infatti si piazza prima quarto poi decimo, terzo e di nuovo quarto.

Gli anni sessanta e settantaModifica

È nella stagione 1960-1961 che, arrivando secondo, sfiora nuovamente la Serie C non trovando la promozione per un solo punto di distacco dal Grosseto, l'anno seguente arriva terzo e anche sta volta non riesce a tornare in Serie C per soli due punti dal Rosignano Solvay.
Dopo questi due buoni campionati la squadra trova solo basse posizioni infatti nelle successive sei stagioni il miglior piazzamento che riesce ad ottenere è il decimo posto, nella stagione 1966-1967 arrivò sedicesimo a soli due punti in più dall'ultima classificata ma si salvò poiché in quella stagione non erano previste le classiche tre retrocessioni per allargare i quadri della stagione successiva; tuttavia la stagione seguente vide il Colleferro retrocedere in Promozione Laziale.
Il primo anno in Promozione viene chiuso a metà classifica, poi seguiranno quattro stagioni consecutive dove i rossoneri arriveranno settimi. Nel 1973-1974 si salva dal retrocedere in Prima Categoria Lazio per un sol punto dal Monte San Giovanni Campano.
Dopo altre tre stagioni discrete il Colleferro trova di nuovo la retrocessione piazzandosi terzultimo ad un punto dalla salvezza.
Dopo ventiquattro stagioni senza riuscire a vincere un campionato sta volta il Colleferro trova due promozione consecutive, infatti in Prima Categoria Lazio ci resta una sola stagione e torna in Promozione Lazio dove si piazza quarto e grazie al completamento degli organici viene ammesso in Interregionale.

Gli anni ottanta e novantaModifica

 
Formazione colleferrina durante gli anni 90 allo stadio Caslini

La stagione 1981-1982 la chiude in undicesima posizione salvandosi per due punti, ma l'anno successivo arriva un'altra retrocessione e torna di nuovo in Promozione Lazio per quattro stagioni dopodiché scende di nuovo in Prima Categoria Lazio dove rimarrà solo un anno. I rossoneri si trovano ad affrontare altri nove anni in Promozione dalla stagione 1988-1989 alla stagione 1998-1999, fatta eccezioni per altre due retrocessioni in Prima Categoria Lazio nel 1994-1995 e nel 1996-1997, trovando nelle nove stagioni come miglior piazzamento solo un quinto posto nel 1992-1993.
Finalmente il Colleferro riesce a trovare un'altra promozione nella stagione 1998-1999 grazie anche al record societario di 12 vittorie consecutive chiudendo il campionato primo con 70 punti, salito in Eccellenza Lazio ci rimane per dieci stagioni consecutive.

Gli anni duemilaModifica

 
Mirko Quaresima, esordì con una tripletta

La nuova categoria si rivelò però essere ostica per il Colleferro, che vi rimase per undici stagioni consecutive conquistando principalmente piazzamenti di medio/bassa classifica; in questo senso, fecero eccezione il terzo posto del 2000-2001 ed il quarto posto del 2004-2005. Oltre a queste annate nel complesso positive, i rossoneri rischiarono anche in diverse occasioni la retrocessione in Promozione: nel 2005-2006 vinsero i play-out contro il Nettuno (perdendo inoltre la Coppa Italia di Eccellenza del Lazio in finale contro il Santa Marinella per 3-1), così come nel 2008-2009, anno in cui Loris Talone, insieme ad altri due imprenditori locali Frasca e Nicoli, rilevò la squadra dalla famiglia Mandova.

Gli anni duemiladieciModifica

Il primo anno arrivando quattordicesimo, dovette disputare i play-out contro il Torrenova, tuttavia trovò la retrocessione l'anno successivo (2009-2010) perdendo i play-out contro il La Lucca. Loris passò così la presidenza della squadra al fratello Amerigo e il Colleferro tornò in Promozione dopo 11 anni.

Dopo una sola stagione, nella quale arrivò terzo in classifica, il Colleferro risalì subito in Eccellenza, vincendo inoltre per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia regionale di Promozione, a seguito del 2-1 che ottenne in finale contro il La Sabina a Guidonia. Il ritorno nella massima serie regionale vide il Colleferro piazzarsi per la prima volta in decima posizione.

Nella stagione 2012-2013, il Colleferro arrivò quinto in campionato e il 3 gennaio 2013 riuscì a conquistare la sua prima Coppa Italia d'Eccellenza contro l'Atletico Boville Ernica. La finale fece molto parlare di sé, infatti in quella partita l'arbitro espulse quattro giocatori del Boville e uno del Colleferro. Ciò causò il ritiro della squadra bovillense prima della fine del secondo tempo supplementare mentre si era sul 2-0 per i rossoneri, reti di Alessandro Salvagni e Alessandro Pedrocchi. Successivamente a causa dell'abbandono della gara il giudice sportivo assegnò il 3-0 a tavolino per il Colleferro. Vincendo la Coppa Italia d'Eccellenza la squadra passò così di diritto a giocare la Coppa Italia Dilettanti riuscendo a tornare a giocare una partita ufficiale fuori dalla regione Lazio dopo 30 anni. Nel turno preliminare gli avversari dei laziali furono i sardi del Muravera. L'andata, giocata al Caslini, fu vinta dal Colleferro 3-0, al ritorno però il Muravera riuscì ad imporsi per 3-0 nei tempi regolamentari e successivamente a vincere la partita ai rigori per 4-2.

La stagione successiva il Colleferro era stabile al secondo posto fino alla venticinquesima giornata, dalla ventiseiesima giornata conquista solo 12 punti su 27 finendo il campionato terzo superato dall'Albalonga e perde la possibilità di disputare i play-off per quattro punti. Data la serie negativa nelle ultime giornate la società fa una decisione drastica, che lascia basiti i tifosi, dopo 156 panchine viene esonerato il mister Enrico Baiocco e per le ultime quattro giornate in panchina siede Antonelli, sostituito nel mercato estivo da Ermanno Fraioli, lo stesso allenatore che perse la finale di Coppa Italia proprio contro il Colleferro nella stagione 2012-2013.
La stagione 2014-2015 è molto simile alla stagione precedente, per non dire migliore; il Colleferro si trova primo in classifica da solo per 16 giornate consecutive dalla 7ª alla 22ª, fermato per sole due giornate dalla Nuova Itri che diventa prima da sola dalla 23ª alla 24ª giornata, tornando poi primo da solo per altre due giornate dalla 25ª alla 26ª per un totale di 19 giornate primo da solo, ma anche in questa stagione verso la fine del campionato il numero di vittorie cala e anche sta volta trovandosi a +9 punti dalle altre viene superato sempre dall'Albalonga che collezionando 13 vittorie consecutive chiude il campionato prima da sola. Il Colleferro trovandosi a poche giornate dalla fine terzo dietro ad Albalonga e Serpentara Bellegra Olevano, non gli resta che cercare di centrare il secondo posto per andare ai play-off, riesce a trovare il secondo posto solo all'ultima giornata a pari punti con la Serpentara. Il nuovo regolamento decide che Colleferro e Serpentara devono scontrarsi in uno spareggio per accedere ai play-off nazionali, nella gara unica giocata in campo neutro a Monterotondo con circa 450 colleferrini al seguito, passa la Serpentara imponendosi per 2-0.

Nel 2015-2016 la squadra perde diversi giocatori che sono stati fondamentali nelle stagioni precedenti e la presidenza decide di sostituirli con ragazzi del settore giovanile "svecchiando" la squadra e ponendosi come obiettivo di non retrocedere. I rossoneri, guidati da Salvatore Cangiano, non si trovano mai durante la stagione a rischiare la retrocessione, anzi arrivano in finale di Coppa Italia per la terza volta, perdendola contro il Cassino e chiudono il campionato al sesto posto vincendo la Coppa Disciplina.
A Luglio 2016 il presidente Talone lascia, il suo posto viene preso da Fabio Cedrone.[9]

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Colleferro Calcio
  • 1937 - Fondazione del Gruppo Aziendale B.P.D. Colleferro.[senza fonte]
  • 1937-1938 - 5º nel girone B della Seconda Divisione Lazio.
Turno eliminatorio in Coppa XI zona.
  • 1938 - Il club cambia denominazione in B.P.D. Colleferro
  • 1938-1939 - Rinuncia alla partecipazione del campionato.
  • 1939-1940 - 11º in Prima Divisione Lazio.
  • 1940-1941 - 3º nel girone B della Prima Divisione Lazio.
  • 1941-1942 - 1º in Prima Divisione Lazio. Promosso in Serie C.
  • 1942-1943 - 9º nel girone L della Serie C
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-1946 - 14º nel girone C della Serie C Centro-Sud. Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1946-1947 - ?º nel girone C della Prima Divisione Laziale.
  • 1947-1948 - 8º nel girone D della Prima Divisione Laziale. Ammessa d'ufficio in Promozione per meriti sportivi.
  • 1948-1949 - 14º nel girone I della Promozione.

  • 1949-1950 - 1º nel girone I della Promozione vincendo lo spareggio. Promosso in Serie C.
  • 1950-1951 - 3º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 14º nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 1º nel girone G della IV Serie perdendo lo spareggio.
  • 1953 - Il club cambia denominazione in Cral B.P.D. Colleferro
  • 1953-1954 - 1º nel girone F della IV Serie.
3º nel girone finale Sud, avendo perso gli spareggi.
  • 1954 - Il club cambia denominazione in Gruppo Sportivo B.P.D. Colleferro
  • 1954-1955 - 1º nel girone F di IV Serie.
1º nelle finali Sud. Promosso in Serie C.
  Vince lo Scudetto IV Serie (1º titolo).

  • 1959-1960 - 4º nel girone F di Serie D.
  • 1960-1961 - 2º nel girone D di Serie D.
  • 1961-1962 - 3º nel girone D di Serie D.
  • 1962-1963 - 12º nel girone D di Serie D.
  • 1963-1964 - 10º nel girone E di Serie D.
  • 1964-1965 - 11º nel girone D di Serie D.
  • 1965-1966 - 10º nel girone D di Serie D.
  • 1966-1967 - 16º nel girone D di Serie D.
  • 1967-1968 - 17º nel girone F di Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1968-1969 - 10º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1969 - Il club cambia denominazione in SNIA Colleferro

  • 1969-1970 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 1970-1971 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 1971-1972 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 1972-1973 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1973 - Il club cambia denominazione in Gruppo Sportivo Colleferro
  • 1973-1974 - 12º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1974-1975 - 11º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1975-1976 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1976-1977 - 5º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1977-1978 - 8º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1978-1979 - 14º nel girone B della Promozione Lazio. Retrocesso in Prima Categoria.

  • 1979-1980 - ?º nel girone D della Prima categoria. Promosso in Promozione.
  • 1980-1981 - 4º nel girone A della Promozione Lazio. Promosso nell'Interregionale
  • 1981-1982 - 11º nel girone H dell'Interregionale.
  • 1982-1983 - 15º nel girone H dell'Interregionale. Retrocesso in Promozione.
  • 1983-1984 - 12º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1984-1985 - 13º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1985-1986 - 5º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1986-1987 - 15º nel girone B della Promozione Lazio. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1987-1988 - ?º nel girone D della Prima Categoria Lazio. Promosso in Promozione.
  • 1988-1989 - 7º nel girone C della Promozione Lazio.

  • 1989-1990 - 10º nel girone C della Promozione Lazio.
  • 1990-1991 - 11º nel girone C della Promozione Lazio.
  • 1991-1992 - 17º nel girone C della Promozione Lazio.
  • 1992-1993 - 5º nel girone D della Promozione Lazio.
  • 1993-1994 - 15º nel girone C della Promozione Lazio. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1994 - Il club cambia denominazione in Associazione Calcistica Colleferro
  • 1994-1995 - 1º nel girone F della Prima Categoria Lazio. promosso in Promozione.
  • 1995-1996 - 16º nel girone C della Promozione Lazio. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1996-1997 - 1º nel girone H di Prima Categoria Lazio. Promosso in Promozione.
  • 1997-1998 - 11º nel girone D della Promozione Lazio.
  • 1998 - Il club si fonde con il FC Juventus Colleferro e cambia denominazione in Società Sportiva Colleferro Calcio
  • 1998-1999 - 1º nel girone D della Promozione Lazio. Promosso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.

  • 1999-2000 - 7º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Ottavi di finale Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2000-2001 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Trentaduesimi di finale Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2001-2002 - 11º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Primo turno Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2002-2003 - 15º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Primo turno Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2003-2004 - 9º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Primo turno Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2004-2005 - 4º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Secondo turno Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2005-2006 - 14º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2006-2007 - 14º nel girone B di Eccellenza Lazio. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2007-2008 - 13º nel girone B di Eccellenza Lazio.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2008-2009 - 14º nel girone B di Eccellenza Lazio. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.

  • 2009-2010 - 16º nel girone B di Eccellenza Lazio. Retrocesso in Promozione dopo aver perso i play-out.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2010-2011 - 3º nel girone D di Promozione Lazio. Promosso in Eccellenza.
Vince la Coppa Italia Promozione Lazio (1º titolo).
  • 2011-2012 - 10º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Turno preliminare di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2012-2013 - 5º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Lazio (1º titolo).
Turno preliminare di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2013-2014 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2014-2015 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Lazio. Perde i play-off.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2015-2016 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2016-2017 - 5º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2017-2018 - 16º nel girone B di Eccellenza Lazio. Retrocesso in Promozione e poi ripescato in Eccellenza a completamento di organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2018-2019 - 18º nel girone B di Eccellenza Lazio. Retrocesso in Promozione.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Colori e denominazioni
  • 1931-1932   G.S. O.N.D. della B.P.D. di Colleferro
  • 1932-1935   Gruppo Sportivo B.P.D.
  • 1935-1937   O.N.D. B.P.D.
  • 1937-1938   G.A. B.P.D. Colleferro
  • 1938-1953   B.P.D. Colleferro
  • 1953-1954   Cral B.P.D. Colleferro
  • 1954-1969   G.S. B.P.D. Colleferro
  • 1969-1973   SNIA Colleferro
  • 1973-1994   G.S. Colleferro
  • 1994-1998   A.C. Colleferro
  • 1998-   S.S. Colleferro

Nel calcio italiano ci sono stati innumerevoli casi di abbinamento "sponsor-nome squadra", quello della B.P.D. Colleferro è stato uno dei primi, se non il primo, dato che si chiamava così già nel 1931[10], tra l'altro i rossoneri presentavano la scritta BPD sulle maglie già nella stagione 1952-1953, una stagione prima della L.R. Vicenza e l'anno dopo la juniores colleferrina presentava lo sponsor Facis.[11]

 
Il Capitano della B.P.D. Colleferro Andrea Caslini, si nota sulla maglia lo stemma B.P.D.

Nei primi anni la squadra aveva come colore sociale un celeste che dava sull'azzurro probabilmente un blu ceruleo[12], forse ripreso dallo stemma di Segni, dato che quella che poi venne battezzata nel 1935 Colleferro in quel periodo si chiamava Segni Scalo ed era territorio del comune di Segni. Successivamente il colore sociale della divisa verrà cambiato quasi sempre in concomitanza del cambio di nome della società; nel 1931 il Colleferro cambia nome da G.S. O.N.D. della B.P.D. di Colleferro in Dopolavoro Aziendale B.P.D. ed i colori sociali vennero cambiati in rosso e nero, per poi essere di nuovo cambiati in azzurro nel 1932 sempre insieme al nome che cambierà in Gruppo Sportivo B.P.D.; l'unica eccezione avviene nel 1935 quando ancora una volta viene cambiato il nome in O.N.D. B.P.D. ma il colore resta l'azzurro.[senza fonte] Poco prima di iniziare la stagione 1937-1938 il Colleferro cambia di nuovo nome, sta volta in B.P.D. Colleferro, e torna a vestire la maglia a strisce rossonere fino ai giorni nostri.[13]

La seconda maglia invece è sempre stata bianca, e quasi ogni anno ha una fantasia rossonera diversa. Negli anni cinquanta la divisa fu bianca e rossonera cerchiata, o con strisce rossonere oblique. In varie stagioni la si può trovare completamente bianca. Sul finire degli anni novanta ci fu l'affiliazione della squadra con quella della Sampdoria e la squadra usò la seconda maglia identica ai blucerchiati. Ci sono anche stati casi più rari dove la seconda maglia riprese colori diversi dal solito; in occasione del settantesimo anno della società furono indossate divise celebrative gialle e successivamente amaranto.[senza fonte]

CasaModifica

1931
1933-1934
1935
1940-1941
1949-1950
1952-1953
1953-1954
1954-1955
2004-2005
2011-2012
2007-2008
(70º anno)

TrasfertaModifica

anni 80
anni 90
2004-2005
2005-2006
2006-2007
2010-2011
2014-2015

Terza magliaModifica

2004-2005

PortiereModifica

2005-2006
2010-2011

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Lo stemma del Colleferro è uno scudo con bordo nero e oro che contiene al suo interno a partire dall'alto una fascia nera sulla quale sono apposti l'anno di fondazione e un pallone da calcio vecchio stile; nella fascia in mezzo che è bianca si trova scritta in corsivo e in nero la denominazione societaria e nell'ultima colorata di rosso è presente lo stemma comunale.

InnoModifica

L'inno, Colleferro Alè, cantato da Stefano Raucci insieme ad Alfonso Testa (per gli arrangiamenti musicali), è stato composto nel 2007 per celebrare i 70 anni di vita della società.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Maurizio Natali.

Le prime partite del Colleferro venivano giocate a Segni Scalo, su un campo di terra battuta costruito su un terreno di proprietà della Bombrini Parodi Delfino. Venne utilizzato fino alla metà degli anni trenta e successivamente sostituito da uno più adeguato, il "campo della B.P.D.", chiamato così perché privo di un nome vero e proprio, fino a che non venne dedicato a Maurizio Natali. Nel 1989 il suddetto stadio venne demolito ed il Colleferro andò a giocare per un breve periodo di tempo, meno di un anno, al nuovo Maurizio Natali, per poi passare allo stadio attuale, lo Stadio Andrea Caslini.

SocietàModifica

Modifica

Elenco degli sponsor tecnici e ufficiali del Colleferro.

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981-1982 Salf Soccerwear
  • 1982-1996 ...
  • 1996-1999 Admiral Sportswear
  • 1999-2003 ...
  • 2003-2005 Adidas
  • 2005-2008 Mass
  • 2008-2009 Legea
  • 2009-2010 Givova
  • 2010-2011 Gems
  • 2011-2012 Legea
  • 2012-2018 Gems
  • 2018- Legea
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1979-1980 Maffucci Moda
  • 1980-1982 ...
  • 1982-1989 Biemme
  • 1989-1990 Cassa rurale ed artigiana di Segni
  • 1990-1994 ...
  • 1994-1995 Impretecnica 2000
  • 1995-1996 ...
  • 1996-1997 Multisale Ariston
  • 1997-1998 ...
  • 1998-1999 Panini
  • 1999-2001 ...
  • 2001-2002 Multisale Ariston-Sport Line
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 nessuno sponsor
  • 2004-2005 Pepsi
  • 2005-2006 Lineaorosport-Pepsi
  • 2006-2007 Peroni-Lineaorosport
  • 2007-2008 Multisale Ariston
  • 2008-2011 Gruppo Talone
  • 2011-2012 Gruppo Talone-3S segnaletica stradale-LDM Brother
  • 2012-2013 Gruppo Talone-LDM Brother
  • 2013-2015 Gruppo Talone-Gruppo Bucci-LDM Brother
  • 2015-2016 Gruppo Talone-Edil Fiorentini
  • 2016-2017 nessuno sponsor
  • 2017-2018 Energent
  • 2018-2019 Bar Lauri

Impegno nel socialeModifica

A seguito del Terremoto del Centro Italia del 2016 il Colleferro ha devoluto l'incasso della prima giornata di campionato 2016-2017 ai terremotati.[14]

Settore giovanileModifica

Il Colleferro ha avuto sempre un buon settore giovanile, che ha formato ad oggi giocatori che sono arrivati a giocare anche in Serie A e B in squadre come Sampdoria, Lazio, Roma, Atalanta, Brescia, Palermo, Hellas Verona, tra questi si possono citare Natale Gonnella, Cristian Biancone e Giampaolo Saurini.
Nei primi anni ottanta gli "Allievi" vinsero i campionati regionali e la "Juniores", fece lo stesso nelle stagioni 1986-1987 e 1987-1988, arrivando sino alle semifinali del campionato nazionale della propria categoria.
Nel 2007 ha vinse contro la Romulea il Torneo Beppe Viola, mentre nella stagione 2012-2013 la formazione Juniores Regionale, chiudendo il campionato in seconda posizione, ottenne la promozione nel campionato Elite.

Il Colleferro nella cultura di massaModifica

Walter Veltroni racconta nel suo libro "Il calcio è una scienza da amare: 38 dichiarazioni d'amore al gioco più bello del mondo", pubblicato nel 1982, che:[15]

«Allo stadio ci andai la prima volta che avrò avuto tredici anni, ma non per vedere la Roma o la Lazio. Gonario, l'ex carabiniere che aveva sposato Giovanna, la nostra ex domestica (e che mi aveva, mi dicevano e un po' mi ricordavo, salvato la vita una volta che ero scivolato nella vasca da bagno), mi condusse ad uno spareggio (per la promozione in serie C?) in cui era impegnato il Colleferro. La partita si svolgeva allo Stadio Flaminio. Ricordo che Gonario aveva portato per me un panino con la carne e la verdura, che restò nella mia mente, per molto tempo, come il menù ideale dello spettatore di una partita di calcio. Il tifo lo facevamo per il Colleferro ma alla distanza venne fuori la squadra avversaria. Così appresi, senza troppo dolore, poiché il mio tifo per il Colleferro non era troppo acceso, la strada delle delusioni dello spettatore. Troppe altre volte l'avrei dovuta percorrere.»

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S. Colleferro Calcio e Categoria:Presidenti della S.S. Colleferro Calcio

Di seguito l'elenco degli allenatori[16] e dei presidenti[17] rossoneri con il periodo in attività.

Allenatori
  • 1929-1931 ...
  • 1931-1932   ? Paolini
  • 1935   ? Colaiacomo
  • 1936-1939   ? Moschini
  • 1940-1941   Ettore Masetti
  • 1941-1942   ? Gualtieri
  • 1942-1943   Virgilio Felice Levratto[18] (3ª-26ª)
  • 1943-1945 Attività sospesa per cause belliche
  • 1945-1946   Augusto Amicucci (1ª-2ª)
      Giuseppe Viani[19] (3ª-26ª)
  • 1946-1948 ...
  • 1948-1949   ? Turchi[N 1][20]
  • 1949-1951   Ermes Borsetti[N 2][21]
  • 1951-1952   ? Crociani
  • 1952-1953   Gino Vianello[22]
  • 1953-1954   Renato Piacentini[23]
  • 1954-1955   Guido Masetti  
  • 1955-1956   Guido Masetti (1ª-29ª)
      Fosco Risorti (30ª-34ª)[24]
  • 1956-1957   Alberto Eliani
  • 1957-1961   Fosco Risorti
  • 1961-1963   Ermes Borsetti
  • 1963-1966   Gianfranco Dell'Innocenti
  • 1966-1967   Fosco Risorti
  • 1967-1968   Giuseppe Giannone
  • 1968-1970   Fosco Risorti
  • 1970-1971   Bruno di Giulio
      Franco Bernardini
  • 1971-1972   Franco Bernardini
    Severo Bartolomei
    Faliero Mucci
  • 1972-1973   ? Cerusico
  • 1973-1975   Faliero Mucci
  • 1975-1976   ? Dominici
  • 1976-1977   Nicola Lo Buono
  • 1977-1978   Antonio Morè
      Attilio Brozzi[25]
      Renato Spurio
  • 1978-1979   Nicola Lo Buono
  • 1979-1980   Guido Moretti
    Piero del Sette
  • 1980-1981   Piero Del Sette
  • 1981-1982   Umberto Mannocci (1ª-5ª)
      Maurizio Girardi (6ª-8ª)
      Bruno Marazzi[26] (9ª-34ª)
  • 1982-1983   Bruno Marazzi
      Renzo Sassi
  • 1983-1984   Franco Papi (1ª-7ª)
      Giuseppe De Paolis (8ª-34ª)
  • 1984-1987 ...
  • 1987-1988   ? Murcia
  • 1988-1989   ? Abatini[27]
  • 1989-1990   Piero Del Sette
  • 1990-1992 ...
  • 1992-1993   ? Lanna (1ª-11ª)
      Giovanni Padovani (12ª-34ª)
  • 1993-1994 ...
  • 1994-1995   Amedeo Sordo
  • 1995-1996   Amedeo Sordo (1ª-2ª)
      Giovanni Padovani (3ª-17ª)
      Mauro Raffin (18ª-19ª)
      Gianluca Cesaro (20ª-30ª)
  • 1996-1997   Pasquale Delle Prugne
  • 1997-1998   Amedeo Sordo (1ª-29ª)
      Alberto Germani (30ª)
  • 1998-1999   Fabio Ronconi (1ª-3ª)
      Franco Perilli (4ª)
      Angelo Tabacchiera (5ª-30ª)
  • 1999-2000   Franco perilli (1ª-8ª)
      Pino Di Cori (9ª-34ª)
  • 2000-2001   Massimo Morgia
  • 2001-2002   Maggimo Morgia[28] (1ª-13ª)
      Franco Perilli (14ª-34ª)
  • 2002-2003   Franco Perilli (1ª-12ª)
      Massimo Cipriani (13ª-16ª)
      Mauro Raffin (17ª)
      Franco Pagliarini (18ª-34ª)
  • 2003-2004   Franco Pagliarini (1ª-10ª)
      Carlo Gabrielli (11ª-18ª)
      Franco Pagliarini (19ª-34ª)
  • 2004-2005   Franco pagliarini[29]
  • 2005-2006   Massimo Caldaroni (1ª-5ª)
      Marco Frioni (6ª-24ª)
      Massimo Caldaroni (25ª-28ª)
      Franco Pagliarini (29ª-34ª)
  • 2006-2007   Franco Pagliarini (1ª-9ª)
      Giuseppe De Paolis (10ª-13ª)
      Franco Pagliarini (14ª-34ª)
  • 2007-2008   Franco Pagliarini (1ª)
      Marco Frioni (2ª-6ª)
      Francesco Barbabella (7ª-34ª)
  • 2008-2009   Francesco Barbabella
  • 2009-2010   Marco Pedini (1ª-23ª)
      Enrico Baiocco (24ª-34ª)
  • 2010-2013   Enrico Baiocco
  • 2013-2014   Enrico Baiocco[30] (1ª-26ª)
      Giuseppe Petrelli[31] (27ª-29ª)
      Umberto Antonelli[31] (30ª-34ª)
  • 2014-2015   Ermanno Fraioli (1ª-20ª)
      Fabrizio Paris[32] (21ª-34ª)
  • 2015-2017   Salvatore Cangiano[33][34]
  • 2017-2018   Fabrizio Centra [35] (1ª-10ª)
      Paolo Zaccagnini [36] (11ª)
      Antonio Pecoraro [37] (12ª-34ª)
  • 2018-2019   Mario Apuzzo [38](1ª-10ª)
      Marco Vari [39] (11ª)
      Andrea Ciardi (12ª-) [2]
Presidenti
  • 1929-1931 ...
  • 1931-1935   Leopoldo Parodi Delfino[40]
  • 1937-1939 ...
  • 1939-1943   Cesare Giglioni
  • 1943-1945 Attività sospesa per cause belliche
  • 1945-1948   Enrico Rognini
  • 1948-1957   Giovanni Trentino  [41]
  • 1957-1959   Rodolfo Balbo
  • 1959-1969 ...
  • 1969-1972   Giorgio Paparelli
  • 1972-1973   Cesare Priori
  • 1973-1977 ...
  • 1977-1978   Raffaele Gaudioso
  • 1978-1979   Claudio Oliviero
  • 1979-1980 ...
  • 1980-1981   Umberto Schiuma
  • 1981-1982   Daniele Feliziani
  • 1982-1983   Daniele Feliziani
      Giancarlo Ceccarelli
  • 1983-1988 ...
  • 1988-1990   Luciano Coluzzi
  • 1990-1992 ...
  • 1992-1993   Antonio Di Murro
  • 1993-1994 ...
  • 1994-1995   Pietro Nastasi
      Ulderico Funari
  • 1995-1996   Ulderico Funari
  • 1996-1997   Ulderico Funari
      Andrea Cacciotti
      Mariano Iannone
  • 1997-2002   Mariano Iannone
  • 2002-2003   Mariano Iannone
      Daniele Mandova
  • 2003-2004   Otello Mandova
  • 2004-2005   Otello Mandova
      Faliero Mucci
  • 2005-2006   Faliero Mucci[42]
  • 2006-2008   Daniele Mandova[43]
  • 2008-2009   Loris Talone
  • 2009-2013   Amerigo Talone
  • 2013-2015   Amerigo Talone e   Gianluca Bucci
  • 2015-2016   Amerigo Talone e   Manolo Bucci
  • 2016-2017   Fabio Cedrone[44][45]
  • 2017-2018   Giovanni Satta[46]
      Raffaello Ceccaroni[47]
  • 2018-oggi   Raffaello Ceccaroni

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S. Colleferro Calcio

Di seguito l'elenco dei capitani rossoneri con il periodo in cui hanno portato la fascia:[48]

CapitaniModifica

  •   ? Paolini (1931-1932)
  •   Enzo Meloni (1935)
  •   Bartolo Zuccotti (1937-1938)
  •   ? (1938-1939)
  •   Augusto Amicucci (1939-1940)
  •   ? (1940-1950)
  •   Ermes Borsetti[N 2] (1950-1951)
  •   ? (1951-1954)
  •   Renato Ricci (1954-1955)
  •   ? (1955-1956)
  •   ? Bartolo (1956-1957)
  •   ? (1957-1962)
  •   Luigi Marozza (1962-1963)
  •   Andrea Caslini (1963-1967)
  •   Bruno Di Giulio (1967-1968)
  •   ? (1968-1969)
  •   Fausto Formisano (1969-1975)
  •   Walter Brocchetti (1975-1977)
  •   Gian Marco Ceccobelli (1977-1978)
  •   Pippo Risa (1978-1979)
  •   Fiorenzo Montesanti (1979-1980)
  •   ? (1980-1982)
  •   Mauro Raffin (1982-1983)
  •   ? (1983-1994)
  •   Alessio Camaglia (1994-1995)
  •   ? (1995-1996)
  •   Marco De Marchis (1996-2000)
  •   ? (2000-2001)
  •   Milo Mancini (2001-2004)
  •   Marco De Marchis (2004-2006)
  •   Marco Matrigiani (2006-2007)
  •   Paolo zaccagnini (2007-2010)
  •   Francesco Sanetti (2010-2011)
  •   Alessio Figlioli (2011-2014)(1ª-15ª)
  •   Diego Tornatore (16ª-34ª)
  •   Emanuele Morelli (2014-2015)
  •   Mattia Marini (2015-2017)
  •   Matteo Amici (2017-2018)(1ª-32ª)
  •   Alessio Piccheri (2017-2018)(33ª-34ª)
  •   Matteo Amici (2018-2019)

Il Colleferro e le Nazionali di calcioModifica

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 18 quando sono appartenuti al Colleferro.

  • Francesco Cardinali (0 presenze)

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1954-1955

Competizioni InterregionaliModifica

1949-1950

Competizioni regionaliModifica

1938-1939
1941-1942, 1947-1948
1980-1981, 1998-1999, 2010-2011
1979-1980, 1987-1988, 1994-1995, 1996-1997
2012-2013
  • Coppa Italia Promozione Lazio: 1
2010-2011

Altri piazzamentiModifica

terzo posto: 1940-1941
terzo posto: 1950-1951
secondo posto: 1960-1961
terzo posto: 1961-1962
secondo posto: 2014-2015
terzo posto: 2000-2001, 2013-2014
terzo posto: 2010-2011
finalista: 2005-2006, 2015-2016

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 5 1942-1943 1955-1956 5
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 17
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 9 1959-1960 1967-1968
Campionato Interregionale 2 1981-1982 1982-1983 2
Regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 5 1939-1940 1947-1948 43
Promozione 19 1968-1969 1990-1991
Eccellenza 19 1999-2000 2018-2019
II Seconda Divisione 2 1937-1938 1938-1939 12
Prima Categoria 2 1979-1980 1987-1988
Promozione 8 1991-1992 2019-2020
III Prima Categoria 2 1994-1995 1996-1997 2

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Dilettanti 1 2012-2013 1

TifoseriaModifica

StoriaModifica

 
Coreografia della NGU in Colleferro-Sora della stagione 1986-1987 al "Natali"

I colleferrini hanno sempre seguito in massa le vicende della squadra, infatti già dagli anni cinquanta quando il Colleferro militava in Serie C e IV Serie, si registrava spesso il tutto esaurito al Maurizio Natali e anche in trasferta il pubblico colleferrino non era da meno: in diverse occasioni i tifosi hanno utilizzato anche treni speciali per vedere i loro giocatori come per lo spareggio per l'accesso alla IV Serie contro il Formia[49], storiche le trasferte a Siena e a Bari.

Negli anni settanta iniziarono a crearsi i primi gruppi organizzati. Intorno al 1980 nasce il gruppo Fedayn Rossoneri, ma il culmine arriva nelle stagioni in Interregionale 1981-1982 e 1982-83, durante le quali vennero fondati diversi gruppi tra i quali la Nuova Guardia Ultrà (NGU); il gruppo si sciolse successivamente a fine anni novanta, dal momento che la squadra giocava spesso nei campionati regionali di Promozione e Prima Categoria.

Polisportiva ColleferroModifica

Durante la gestione del Colleferro calcio da parte della B.P.D., oltre al calcio esistevano anche rappresentative di basket, pugilato, atletica leggera, scherma, tennis tutt'ora in attività, palla a sfratto[50].

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ Giocatore-allenatore
  2. ^ a b Giocatore-allenatore

FontiModifica

  1. ^ al tempo della presidenza BPD, non più in uso
  2. ^ a b Colleferro, panchina affidata al duo Battistelli-Ciardi, su sportinoro.com.
  3. ^ B.P.D.-Valmontone 4-1, Il Littoriale. URL consultato l'11 ottobre 1938.
  4. ^ Annuario Italiano Gioco del Calcio 1930 e 1931, Società tipografica modenese. URL consultato il 1932 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2015).
  5. ^ Il girone I di Promozione non ha ancora la squadra vincente, Colleferro-Formia 0-0, Corriere dello Sport. URL consultato il 19 giugno 1950 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2015).
  6. ^ Segnale d'allarme ad Arezzo arrivano Colleferro e Formia!, Corriere dello Sport. URL consultato il 29 giugno 1950 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2015).
  7. ^ Nuova recluta per la Serie C, Colleferro-Formia 2-0, Corriere dello Sport. URL consultato il 3 luglio 1950 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2015).
  8. ^ Il Colleferro non ha pagato la "matricola" alla serie C, Corriere dello Sport, 11 luglio 1951 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2015).
  9. ^ Fabio Cedrone è il nuovo presidente del Colleferro, Gazzetta Regionale. URL consultato il 28 luglio 2016.
  10. ^ Società Tipografica Modenese, Annuario Italiano Giuoco del Calcio 1932, su dlic.coninet.it, 1932.
  11. ^ Sponsorizzazioni, su wikicolleferro.altervista.org.
  12. ^ Lozzi, 2006.
  13. ^ B.P.D.-Valmontone 4-1, Il Littoriale. URL consultato l'11 ottobre 1938.
  14. ^ Colleferro-Aprilia porte aperte l'incasso devoluto ai terremotati, su teleuniverso.it. URL consultato il 6 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2017).
  15. ^ Veltroni, 1982, p.?.
  16. ^ Allenatori Colleferro calcio, su wikicolleferro.altervista.org. URL consultato il 7 maggio 2018.
  17. ^ Presidenti Colleferro calcio, su wikicolleferro.altervista.org. URL consultato il 7 maggio 2018.
  18. ^ La domenica delle squadre minori romane, su dlib.coninet.it. URL consultato il 15 novembre 1942 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2010).
  19. ^ B.P.D.-Avezzano, su dlib.coninet.it. URL consultato il 4 novembre 1945 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2010).
  20. ^ Importanti acquisti della B.P.D. di Colleferro, su dlib.coninet.it. URL consultato il 21 agosto 1948.
  21. ^ Borsetti allenerà il Colleferro, su dlib.coninet.it. URL consultato il 2 luglio 1949.
  22. ^ L'allenatore Vianello ha lasciato la B.P.D., su dlib.coninet.it. URL consultato l'11 giugno 1953.
  23. ^ I protagonisti del girone F, su dlib.coninet.it. URL consultato il 26 settembre 1953.
  24. ^ SERIE C: "lunapark" delle cifre, su dlib.coninet.it. URL consultato il 15 giugno 1956.
  25. ^ Rossi, 2007, p. 492.
  26. ^ Rossi, 2007, p. 493.
  27. ^ Rossi, 2007, p. 494.
  28. ^ Rossi, 2007, p. 495.
  29. ^ Cominciamo a lavorare per il futuro: confermato Pagliarini, su colleferrocalcio.it. URL consultato il 7 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2004).
  30. ^ Colleferro, esonerato l'allenatore Baiocco [collegamento interrotto], su corrieredellosport.it. URL consultato il 18 marzo 2014.
  31. ^ a b Colleferro, ancora un cambio in panchina: Petrelli si dimette, al suo posto Antonelli, su calciociociaro.com. URL consultato il 5 aprile 2014.
  32. ^ Calcio, Eccellenza: Colleferro esonera Fraioli, al suo posto Paris, su linchiestaquotidiano.it. URL consultato il 3 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2017).
  33. ^ Lazio - Colleferro, Sasà Cangiano il nuovo tecnico, su notiziariocalcio.com. URL consultato il 13 agosto 2015.
  34. ^ Il Colleferro è in stand-by, ma Rossi e Proietti vanno verso l'Unipomezia, su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 22 giugno 2017.
  35. ^ Colleferro, Centra il nuovo tecnico in arrivo i giovani del San Cesareo, su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 18 luglio 2017.
  36. ^ il Direttore sportivo del settore giovanile Paolo Zaccagnini sostituisce il neo allenatore Antonio Pecoraro squalificato
  37. ^ Colleferro-Centra, è finita: panchina a Pecoraro. Società: vicino il closing con Pigliacelli?, su sportinoro.com. URL consultato l'8 novembre 2017.
  38. ^ Colleferro, scelto il nuovo tecnico: dalla Serpentara arriva Apuzzo, su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 22 luglio 2018.
  39. ^ il preparatore dei protieri Marco Vari sostituisce il neo allenatore Andrea Ciardi in attesa di autorizzazione a stare in panchina
  40. ^ Le divisioni minori nel Lazio, su dlib.coninet.it. URL consultato il 16 gennaio 1932.
  41. ^ Importanti acquisti della B.P.D. di Colleferro, su dlib.coninet.it. URL consultato il 21 agosto 1948.
  42. ^ Colleferro calcio nuova società, su telefree.it. URL consultato il 28 giugno 2005.
  43. ^ L'eccellenza 2007-2008, su telefree.it. URL consultato il 14 agosto 2007.
  44. ^ Colleferro, si cambia: Cedrone nuovo presidente, su sport.ilmessaggero.it. URL consultato l'11 luglio 2016.
  45. ^ Colleferro, Cedrone si chiama fuori «A oggi iscrizione non garantita», su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 4 luglio 2017.
  46. ^ Colleferro, l’entusiasmo di Centra «Mi sono voluto rimettere in gioco», su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 23 luglio 2017.
  47. ^ Presidenti Colleferro calcio, su wikicolleferro.altervista.org. URL consultato l'8 maggio 2018.
  48. ^ Capitani Colleferro calcio, su wikicolleferro.altervista.org. URL consultato il 7 maggio 2018.
  49. ^ Segnale d'allarme ad Arezzo arrivano Colleferro e Formia!, Corriere dello Sport. URL consultato il 29 giugno 1950.
  50. ^ l'attività del gruppo B.P.D. di Colleferro, Il Littoriale. URL consultato il 14 dicembre 1939.

BibliografiaModifica

  • Colleferro Calcio-Una storia, una realtà, un ricordo, 1ª ed., Renzo Rossi, 2007.
  • Colleferro, 1ª ed., Felice Lozzi, 2006.
  • Il calcio è una scienza da amare: 38 dichiarazioni d'amore al gioco più bello del mondo, 1ª ed., Walter Veltroni, 1982.
  • La gloria della BPD Colleferro calcio, 1ª ed., Nicola Girolami, 2003.

Voci correlateModifica