Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio

Società calcistica italiana
SSD Potenza Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Stemma potenza calcio.png
Rossoblù, Leoni, U'Putenz
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso e Blu (Strisce).png Rosso-blu
Simboli Leone rampante
Inno Domenica per te
Micky Del Cambio (2017)
Dati societari
Città Potenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 1986
Rifondazione 1994
Rifondazione 2004
Rifondazione 2013
Presidente Italia Salvatore Caiata
Allenatore Italia Nicola Ragno
Stadio Alfredo Viviani
(5 500 posti)
Sito web www.calciopotenza.eu
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Potenza Calcio, meglio nota come Potenza Calcio o semplicemente Potenza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Potenza, capoluogo della regione Basilicata.

Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano e disputa le sue gare casalinghe presso lo Stadio Alfredo Viviani.

Questa società ha avuto il suo massimo splendore negli anni sessanta, disputando cinque campionati consecutivi di Serie B, tra le stagioni 1963-64 e 1967-68. Vanta inoltre 26 partecipazioni al terzo livello del campionato italiano di calcio, tra Prima Divisione (del 1934-1935), Serie C, Serie C1 e Lega Pro Prima Divisione. E' l'unica squadra lucana a comparire tra i primi cento posti nella graduatoria della tradizione sportiva italiana secondo i criteri della FIGC.

Nel corso della sua storia è stata rifondata diverse volte a seguito di fallimento.

Indice

StoriaModifica

La fondazione e i primi decenniModifica

La data 1919 indica il trasferimento di Alfredo Viviani (di cui prende il nome lo stadio cittadino) per motivi di lavoro da Milano a Potenza. Fu lui, nel 1919, a fondatore una società polisportiva denominata Sport Club Lucano, avente sezioni di atletica leggera, pallacanestro, palla a volo e calcio.[1][2] All'epoca la squadra aveva possibilità di allenarsi e disputare le gare presso il Campo Sportivo di Montereale, che fu costruito alla fine dell'anno 1921[3] dal Comando del glorioso 29° Reggimento di Fanteria,[1] rientrato a Potenza dopo la fine della prima guerra mondiale. Nello stesso anno inizia l'attività calcistica a carattere episodico in ambito regionale[2]. Il primo presidente è l'avvocato Leonardo Morlino che, per la sua competenza legale, formula anche il regolamento del sodalizio.[1]

Nella stagione 1933-1934 la squadra partecipa al suo primo torneo ufficiale, la Seconda Divisione, venendo ammesso al termine della stagione al campionato di Prima Divisione, diventato Serie C l'anno seguente. Nel 1936 il sodalizio cambia denominazione in Associazione Sportiva Potenza e nel 1941 in Associazione Polisportiva Lucana.[1]

Il club milita nella terza serie nazionale fino al torneo 1942-1943, l'ultimo prima dell'interruzione dei campionati a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Alla ripresa delle attività agonistiche la società viene ricostituita con la nuova denominazione di Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud di Serie C.[1]

Dopo altri quattro campionati di Serie C, il Potenza retrocede nel campionato interregionale di Promozione ed a causa delle scarse risorse finanziarie cambia denominazione in S.C. Monticchio Potenza, dall'omonimo sponsor produttore di acque minerali, rappresentando uno dei primi casi di sponsorizzazione nel calcio italiano.[1] Dopo tredici anni di militanza nei campionati interregionali e regionali, ed il ritorno alla storica denominazione nel 1960, il Potenza torna in Serie C al termine del campionato di Serie D 1960-1961.[4]

Gli anni sessanta: il Potenza Miracolo della Serie BModifica

Dopo un terzo posto nella stagione 1961-62 di Serie C,[5] la promozione in Serie B avvenne al termine del campionato 1962-63, con Egizio Rubino allenatore, che rimase sulla panchina lucana anche nei successivi due anni di Serie B.[6]

Nel campionato cadetto degli anni sessanta la squadra è stata protagonista in stadi prestigiosi, destando l'attenzione nazionale per i brillanti risultati sportivi[7][8] conseguiti grazie anche a giovani di belle speranze che non tardarono ad affermarsi in squadre di Serie A, taluni approdando anche nella Nazionale Maggiore.[9]

Nel primo anno di cadetteria (1963-64) la squadra lucana arrivò a metà classifica, ottenendo un risultato abbastanza positivo per una neopromossa. Il 1964-65 fu, però, l'anno migliore di tutta la storia del Potenza che riuscì ad ottenere un ottimo 5º posto ed arrivò ad un passo dalla Serie A[8] grazie al valido contributo del bomber Roberto Boninsegna, futuro giocatore di Inter, Juventus e della nazionale italiana ai mondiali 1970. Celebre fu l'attacco mitraglia,[9] capace di divenire a fine stagione il miglior attacco della serie B con 55 reti e il secondo miglior attacco delle serie professionistiche alle spalle dei campioni d’Italia dell’Inter.[10] Tali prestazioni valsero alla squadra, da parte della stampa nazionale, l'appellativo di Potenza Miracolo.[8][10][11] Nel campionato successivo la squadra proseguì il ciclo positivo con un 10º posto finale.

 
Un giovane Roberto Boninsegna in allenamento.

Nel 1966-67, con Alfredo Mancinelli allenatore, il Potenza disputò un gran campionato, riuscendo nelle prime giornate a mantenere le posizioni di testa della classifica. Evento di rilievo al Viviani fu la gara con la Sampdoria del 4 dicembre 1966 (terminata 0-0) in quanto, ferma la Serie A, fu la partita più importante del fine settimana a livello nazionale.[12] Nel corso del campionato, vinto proprio dai blucerchiati, il Potenza mantenne posizioni di privilegio in classifica terminando al 7º posto.

Nel 1967-68 arrivò, molto brutalmente, la retrocessione. La squadra si classificò ultima dopo un campionato che l'aveva vista soffrire tantissimo,[13] ponendo fine ai sogni di un Potenza che fino ad oggi non è mai ritornato così in alto.

Gli anni settanta e ottanta: alterne fortune e il primo fallimentoModifica

A partire dal 1968 e fino al 1973 il sodalizio rossoblù rimase in Serie C. Dopo una nuova retrocessione, dal 1973 al 1975 disputò campionati di Serie D. Epico fu lo spareggio promozione del 1975 fra Potenza e Juve Stabia sul campo neutro dello Stadio della Vittoria di Bari, affollato da ben 10.000 potentini (trasferta record) e vinto dai lucani per 1-0 grazie a Nando Scarpa.[14] Quindi fu nuovamente Serie C, ma durò un solo anno: la squadra riuscì infatti a centrare una nuova promozione dopo solo due anni di esilio nei dilettanti.

 
Il Potenza 1978-1979.

Dopo otto stagioni consecutive di Serie C2 arrivò la retrocessione in Interregionale e il primo amaro fallimento, nel 1986. La tradizione calcistica cittadina venne ereditata dalla Polisportiva Edilpotenza, che ripartì dai campionati regionali, cambiando denominazione in Potenza Calcio S.p.A nel 1987 e riuscendo a risalire in Serie C2 nel 1988, venendo riammesso per meriti sportivi. Il sodalizio potentino manterrà la categoria per le tre stagioni successive.

Gli anni novanta: il ritorno in Serie C1 e il declino tra i dilettantiModifica

Al termine della stagione 1991-92, il Potenza guidato da Salvatore Di Somma vince il campionato classificandosi al primo posto, facendo sua la gara decisiva al Viviani tra il Potenza e il Latina per 1-0, in uno stadio gremito da oltre 10.000 persone, riapprodando così in Serie C1. Massiccia fu la partecipazione della tifoseria che addobbò la città di bandiere e striscioni rossoblù, tanto che per far fronte ad una richiesta di biglietti esorbitante si installò un maxi schermo in piazza Mario Pagano e fu messa in onda la diretta televisiva della partita su una emittente locale.

 
Il difensore Francesco Colonnese nel 1990.

La permanenza in Serie C1 nella stagione 1992-93 fu molto combattuta e fu necessario disputare uno spareggio salvezza tra i rossoblù potentini e il Casarano. Lo spareggio fu giocato in gara unica sul campo neutro di Foggia e vide il Potenza imporsi per 3-1 in uno stadio colmo di 6.000 festanti tifosi potentini. Ma la gioia durò ben poco, visto che nella stagione 1993-94, per inadempienze economiche, il sodalizio lucano si avviò mestamente verso il secondo fallimento, nonostante in campionato si fosse classificata sesta solo a causa di una peggior classifica avulsa nei confronti della Juve Stabia, mancando così di pochissimo i play-off per la promozione in serie B.

Nello stesso anno (1994) la squadra Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza vince il campionato di Eccellenza lucana e si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti, ereditando la tradizione calcistica cittadina. Questa società cambierà denominazione in Unione Calcio Potenza nel 1995, in Football Club Potenza S.p.A. nel 1999 e in Football Club Potenza S.r.l. nel 2002[15], disputando campionati di Serie D fino ai primi anni duemila, senza riuscire a ritornare nel calcio professionistico.

Gli anni duemila: la nuova promozione in Serie C1 e lo scandalo scommesseModifica

A partire dalla stagione 2002-03 una seconda società potentina partecipò al campionato di Serie D: si trattava dell'Associazione Sportiva Calcio Potenza, che nella stagione precedente aveva vinto il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e che utilizzò nei primi anni di vita, in luogo del tradizionale leone rampante, un logo rappresentante una stella, oltre ai classici colori rosso e blu delle compagini potentine del passato. Le due compagini di F.C. Potenza e A.S.C. Potenza diedero quindi vita ad un derby cittadino per la prima volta a Potenza, ma nella prima stagione della stracittadina finirono a lottare entrambe per la permanenza in Serie D nei play-out: L'A.S.C. Potenza, da metà classifica, precipitò negli ultimi posti a causa di una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo, mentre l'F.C. Potenza giunse sul campo al 14° posto. Entrambe riuscirono a vincere, mantenendo la categoria: l'A.S.C. piegò piuttosto agevolmente l'Ostuni, mentre con più difficoltà l'F.C. Potenza riuscì a battere l'Ariano Irpino.

L'anno seguente l'A.S.C. Potenza (la più giovane tra le due società cittadine) sfiora la promozione diretta arrivando seconda, venendo poi ripescata in Serie C2; il F.C. Potenza invece retrocede in Eccellenza, ma non riesce ad iscriversi al campionato e partecipò quindi nella stagione 2004-2005 al Campionato Regionale di Seconda Categoria. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza S.r.l.[16], eredita quindi la tradizione calcistica cittadina.

Nella stagione 2004-2005 la squadra si classifica al settimo posto. Nel campionato successivo il Potenza centra la salvezza ai play-out contro il Modica. Il 16 Giugno 2006 la società viene acquistata da Giuseppe Postiglione, imprenditore potentino proprietario di un gruppo editoriale.[17]

 
Lo storico logo del Potenza SC che rievoca il periodo della serie B.

Nella stagione 2006-2007 il sodalizio ritorna alla denominazione storica di Potenza Sport Club, classificandosi a fine campionato al 3º posto nel girone C, conquistando il diritto a partecipare ai play-off per la promozione. Superato il Gela con due pareggi nel doppio confronto previsto per la semifinale, in virtù del miglior piazzamento ottenuto in campionato,[18] accede alla finale contro il Benevento. Grazie alla vittoria per 1-0 nella gara disputata in casa ed al pareggio raggiunto in rimonta per 1-1 ai supplementari in trasferta, il Potenza Sport Club conquista la Serie C1 dopo 13 anni di assenza.[19][20]

Nel primo anno da neopromossa arriva la salvezza, con l'undicesimo posto finale. Nella stagione 2008-09, la squadra viene penalizzata per una presunta combine nella gara della stagione precedente con la Salernitana[21] ed è costretta a partire con tre punti di penalità in classifica.[22] Questa stagione vede i rossoblù terminare il campionato all'ultimo posto, retrocedendo sul campo in Serie C2, che nel frattempo era tornata alla antica denominazione di Seconda Divisione. La società presenta però domanda di ripescaggio, che viene accolta facendo rimanere la squadra in Prima Divisione per la stagione 2009-2010.[23]

Per la nuova stagione la panchina della squadra viene affidata all'esperto Ezio Capuano[24], tuttavia il campionato del Potenza non inizia nel migliore dei modi e alla quinta giornata il tecnico viene esonerato dopo la sconfitta casalinga con il Real Marcianise per 0-2.[25] Al suo posto viene ingaggiato Francesco Monaco[26][27], il quale viene esonerato dopo un solo mese[28], facendo richiamare sulla panchina rossoblù il tecnico precedente.[29] Il presidente Postiglione rassegna quindi le sue dimissioni e mette la squadra in vendita, in attesa di un improbabile acquirente.[28][30]

Il 23 novembre 2009 si verifica l'arresto del presidente Giuseppe Postiglione e di altri personaggi legati alla società lucana tra cui dirigenti e collaboratori,[17][31][32] con l'accusa di frode sportiva volta ad alterare i risultati di alcune partite di calcio di diverse squadre partecipanti sia alla Lega Pro che alla Serie B.[17][31][32] La vicenda fa piombare nel caos la società, che si vede costretta a ridimensionare l'organico per far fronte alla crisi di liquidità.[30] Data la crisi societaria e la carenza di potenziali acquirenti disposti a rilevare la squadra, durante il campionato un gruppo di tifosi fonda l'associazione "Il Mio Potenza" che si pone il fine di vigilare sui conti societari e supportare, tramite un progetto di azionariato popolare, un'eventuale nuova realtà calcistica cittadina che rimanga nei campionati professionistici[33]; l'iniziativa non ottiene però i risultati sperati.[34]

Il 19 marzo 2010 la Corte di Giustizia Federale della FIGC stabilisce l'esclusione immediata del Potenza dal campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010 e l'inibizione per 5 anni del presidente Giuseppe Postiglione[35]. In seguito, il 1º aprile 2010, il Tribunale nazionale arbitrato per lo sport stabilisce che la squadra lucana debba giocare ugualmente le rimanenti partite di campionato, ma che al termine dello stesso venga declassata d'ufficio all'ultimo posto e retrocessa in Seconda Divisione[36]. Sul campo il Potenza evita l'ultimo posto ed ottiene una permanenza morale in categoria, fortemente voluta da tutto l'ambiente per sconfessare il discredito generale.[37] Nel mese di agosto viene nominato amministratore unico Rocco Galasso, a cui è affidato il gravoso compito di evitare un nuovo fallimento, tentando di reperire le necessarie risorse economiche e nuovi investitori.[38] Tuttavia poche settimane dopo anche Galasso si dimette, impossibilitato a risolvere la situazione.[39]

Gli anni duemiladieci: dalla ripartenza in Eccellenza alla Serie DModifica

Nell'estate del 2010 la Corte di Giustizia Federale respinge il ricorso presentato dalla società, confermando l'esclusione del Potenza S.C. dai campionati della Lega Pro.[40] Non essendoci nemmeno la possibilità di iscrizione in Serie D, il sodalizio viene ammesso in soprannumero al campionato regionale di Eccellenza, classificandosi al termine del torneo al nono posto.[41]

Nella stagione 2011-2012, dopo aver rinunciato a disputare la gara prevista alla prima giornata dell'Eccellenza Lucana, la squadra si ritira dal campionato e pertanto la società viene cancellata dai ruoli federali.[42] In questa stagione un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, viene promossa in Serie D vincendo il campionato di Eccellenza,[43] cambia ufficialmente denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l. ed eredita la tradizione calcistica cittadina.[44] Il rinnovato sodalizio chiude il campionato di Serie D 2012-2013 al 18º posto in classifica, retrocedendo e non presentando la domanda d'iscrizione al successivo torneo.[45]

Nella stagione 2013-2014 una nuova squadra cittadina, il Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza[45][46], eredita la tradizione calcistica cittadina, vince il campionato di Eccellenza e viene promossa in Serie D. Durante l'estate la società cambia denominazione in Potenza Football Club.[47] Nella stagione del ritorno il Serie D Il Potenza disputa un campionato di vertice, nonostante il cambio di presidenza societaria, con Maurizio Notaristefani che subentra al dimissionario Antonello Grignetti.[48][49] Il terzo posto finale qualifica i lucani alla disputa dei play-off, dai quali verranno eliminati dal Taranto al secondo turno.[50]

Il 12 giugno 2015, la società cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.. Il 2 luglio successivo, Maurizio Notaristefani annuncia le sue dimissioni mette in vendita la società, iscrivendo comunque la squadra al successivo torneo.[51][52] La società passa quindi nelle mani di un gruppo campano capeggiato da Andrea Vertolomo e Umberto Vangone, nuovi co-presidenti[53], mentre Massimo Agovino viene richiamato sulla panchina della squadra lucana.[54] Le vicissitudini societarie spingono in secondo piano il ritorno del Potenza nella Coppa Italia nazionale nella gara di esordio ufficiale della stagione 2015-2016, in cui, schierando la formazione Juniores, perde contro il Cittadella per 15-0, lo scarto di reti più grande nella storia del trofeo.[55] Il campionato, segnato da più cambi alla guida tecnica, verrà chiuso al decimo posto.[56]

Nel campionato 2016-2017 l'accesa protesta della tifoseria nei confronti del duo Vertolomo-Vangone[57], dovuta agli scarsi risultati conseguiti, causa a febbraio la cessione della società ad un gruppo imprenditoriale irpino-lucano.[58][59] I rossoblù si assicurano quindi la salvezza chiudendo il campionato all'ottavo posto. A campionato finito la società lucana, dopo un iniziale cambio di proprietà[60], vede l'ingresso nel mese di luglio di Salvatore Caiata come socio di maggioranza e presidente.[61] La nuova proprietà, per il torneo 2017-2018, ingaggia come allenatore Nicola Ragno, fresco vincitore del girone H alla guida del Bisceglie.[62]

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 12° nel girone H della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941 - Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Lucana.
  • 1941-1942 - 12° nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 - 11° nel girone M della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, la società viene ricostituita con la nuova denominazione Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 13º e ultimo nel girone D della Lega Centro-Sud di Serie C per esclusione dal campionato a causa di gravi intemperanze dei giocatori. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente amnistiato e ripescato.
  • 1946-1947 - 5° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1947-1948 - 6° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato grazie al Caso Napoli come miglior squadra lucana.
  • 1948-1949 - 17° nel girone D della Serie C. Retrocesso in Promozione.
  • 1949 - Cambia denominazione in Sport Club Monticchio Potenza.
  • 1949-1950 - 4° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 7° nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 8° nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 - 12° nel girone G della IV Serie.
  • 1955-1956 - 18° nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione.
  • 1956-1957 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata. Promosso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-1958 - 15° nel girone G della Seconda Categoria del Campionato Interregionale. Retrocesso nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 1° nel girone A Basilicata del Campionato Dilettanti. Ammesso nel girone finale: vince lo spareggio promozione. Promosso in Serie D.
  • 1959-1960 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 1960 - Cambia denominazione in Potenza Sport Club.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazione Squadre Serie B di Coppa Italia.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 17° nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - Il Potenza S.C. S.p.A. fallisce e riparte dal campionato di Promozione Basilicata con la denominazione di Polisportiva Edilpotenza.

  • 1986-1987 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata dopo aver vinto lo spareggio per il primo posto. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1987 - Cambia denominazione in Potenza Calcio S.p.A.
  • 1987-1988 - 5° nel girone L del Campionato Interregionale. Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
  • 1988-1989 - 13° nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994 - Al termine della stagione, il Potenza Calcio S.r.l. fallisce per motivi economici. La tradizione calcistica cittadina viene ereditata dalla Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza, che vince del campionato di Eccellenza Basilicata e viene promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 5° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995 - Cambia denominazione in Unione Calcio Potenza.
  • 1995-1996 - 8° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996-1997 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 3° nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.p.A.
  • 1999-2000 - 2° nel girone I della Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.r.l.[15]
  • 2002-2003 - 14° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.[N 2]
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 17° nel girone G della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 3]
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004 - Il F.C. Potenza non si iscrive al successivo campionato di Eccellenza. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza S.r.l.[16] eredita la tradizione calcistica cittadina.
  • 2004-2005 - 7° nel girone C della Serie C2.[N 4]
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006-2007 - 3° nel girone C della Serie C2. Vince i play-off. Promosso in Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-2010 - 18º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione in quanto declassato all'ultimo posto per un illecito sportivo risalente al 2008.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010 - La società, esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione dal Consiglio Federale il 16 luglio, riparte dal campionato di Eccellenza Basilicata.
  • 2010-2011 - 9° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.[N 5]
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
Dopo aver superato la fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata si ritira dalla competizione.
  • 2012 - Il Potenza S.C. dichiara fallimento e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza che cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l.
  • 2012-2013 - 18° nel girone H della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 7]
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - La S.S.D. Città di Potenza non presenta domanda d'iscrizione per il campionato successivo e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dal Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza.
  • 2013-2014 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  • 2014 - Cambia denominazione in Potenza Football Club.
  • 2014-2015 - 3° nel girone H della Serie D. Perde la finale degli spareggi play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.
  • 2015-2016 - 10° nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-2017 - 8° nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Partecipa alla Coppa Italia Serie D.
  1. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'Associazione Sportiva Calcio Potenza, vince il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e viene   promossa in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  2. ^ A.S.C. Potenza: 13° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  3. ^ A.S.C. Potenza: 2° nel girone G della Serie D. Vince i play-off. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  4. ^ Il F.C. Potenza viene iscritto alla Seconda Categoria Basilicata, dove chiuderà al 6º posto per poi sciogliersi definitivamente.
  5. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, vince il campionato di Promozione Basilicata arrivando 2º nel girone unico e viene promosso in Eccellenza.
    Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  6. ^ A.S.D. Atletico Potenza: 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  7. ^ F.C.D. Rossoblu Potenza: 3º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.
    Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

La divisa di gioco tradizionale del Potenza è composta da una maglia a strisce verticali rosse e blu e pantaloncini blu.[63]

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Il primo stemma in assoluto presente sulle maglie del Potenza apparve nella stagione 1948-1949 ed era costituito da uno scudetto rosso e blu con una "P" al centro.[64] I successivi stemmi societari che si sono susseguiti nel tempo hanno sempre avuto un legame tra loro dovuto alla rappresentazione del leone rampante su sfondo rossoblù, che riprende lo stemma del consiglio cittadino.[65] L'attuale stemma è nato nella stagione 2013-2014, in cui ci fu la rifondazione del club e la vittoria del Campionato d'Eccellenza. Si rifà molto a quello utilizzato tra fine anni novanta e inizio anni duemila (1999-2004).

InnoModifica

L'ultimo inno ufficiale del Potenza è Domenica per te, composto da Micky Del Cambio nel 2017.[66]

Nel corso della lunga storia della società sono stati realizzati diversi inni, di seguito la lista completa[67]:

  • Gino Valli / Pino di Modugno - Forza Potenza (1966)
  • Gigino Labella - Lu Tifos (1975)
  • Pasquale Scarano / Vito Lisi - Canto Rossoblu (1991)
  • Bonaventura Postiglione / Francesco Rizzo - Il Canto Rossoblu (2007)
  • Ugo Bezzi - Cuore Rossoblu (2008)
  • Miky Del Cambio - Domenica per te (2017)

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alfredo Viviani.

Il primo campo da gioco del club fu allestito nella Piazza d'Armi di Montereale, nei primi mesi del 1921, da un gruppo di recluto arrivate da Casale Monferrato al 29° Reggimento di Fanteria di stanza nel capoluogo lucano.[1]

Nel 1930 iniziarono i lavori per la costruzione del primo stadio cittadino, inaugurato nel 1934 come Campo del Littorio e successivamente conosciuto anche come Campo Italia. Fu intitolato al fondatore del sodalizio, Alfredo Viviani, in seguito alla sua scomparsa, nel 1937.[1] La conformazione attuale dello stadio deriva da vari ampliamenti ed ammodernamenti che si sono susseguiti nel corso del tempo.[3] Ha una capienza di circa 5 500 posti suddivisi in quattro settori: tribuna coperta, distinti scoperti, curva e settore ospiti.

Centro di allenamentoModifica

I potentini disputano le proprie sedute di allenamento allo Stadio Alfredo Viviani.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Di seguito l'organigramma della società.[68]

 
Staff dell'area amministrativa
  •   Salvatore Caiata - Presidente
  •   Maurizio Fontana - Vice pres. con delega al sett. giovanile
  •   Antonio Iovino - Vice pres. con delega marketing
  •   Salvatore Caiata (ad interim) - Direttore generale
  •   Daniele Flammia - Amministratore
  •   Matteo Canale - Segretario sportivo
  •   Giovanni Fusco - Segretario amministrativo
  •   Rocco Coviello - Responsabile stadio
  •   Francesco Cutro - Responsabile ufficio stampa
  •   Mauro Sinisgalli - Dirigente delegato sett. giovanile
  •   Tommaso Mazzoni - Collaboratore

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[63][69][70]

 
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1983-1986 nr
  • 1986-1988 Ennedue
  • 1988-1990 non presente
  • 1989-1990 nr
  • 1990-1994 Asics
  • 1994-1996 Erreà
  • 1996-1997 Devis/Erreà
  • 1997-2001 Erreà
  • 2001-2002 Legea
  • 2002-2004 Zeus Sport
  • 2004-2005 Royal/Zeus Sport
  • 2005-2006 Zeus Sport
  • 2006-2011 Legea
  • 2011-2012 Zeus Sport
  • 2012-2013 Royal
  • 2013-2014 Givova
  • 2014-2017 Erreà
  • 2017- Nike
 
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1949-1960 Acque Minerali Monticchio
  • 1981-1982 Latte Rugiada
  • 1982-1984 Banca Pop. Coop. Pescopagano
  • 1984-1985 Vivalat - Basilicata Latte
  • 1985-1986 non presente
  • 1986-1987 Duebal
  • 1987-1988 PMP Prefabbricazione
  • 1988-1990 Inca International
  • 1990-1992 Assicurazioni Assimoco Basilicata
  • 1992-1993 Pasta Divella
  • 1993-1995 Banca Mediterranea
  • 1995-1996 Naturalat (a fine campionato)
  • 1996-1997 Centro di Fisio Chinesi Terapia CFKT, Città di Potenza
  • 1997-1999 Concessionaria AutoElite dei Fratelli Pessolano
  • 1999-2000 La Gazzetta del Mezzogiorno
  • 2000-2001 IMR Group (a inizio campionato)
  • 2001-2002 Cementeria Costantinopoli
  • 2002-2004 Mondo Maratea - Gruppo Fintur
  • 2004-2005 Gamesa
  • 2005-2006 Acqua Futurella
  • 2006-2007 Frama - Gruppo Calluori
  • 2007-2008 AIAS (a fine campionato)
  • 2008-2010 Pelplast
  • 2010-2011 non presente
  • 2011-2012 Sara Assicurazioni, Istar Solar
  • 2012-2013 Cardio-Tek
  • 2013-2014 Gallery Gioielli, Euro Poste
  • 2014-2015 Corvezzo Wine
  • 2015-2017 Nusco Porte e Finestre
  • 2017-2018 Venum 3.0, BCC Basilicata

Impegno nel socialeModifica

Il Potenza Calcio si impegna in iniziative a sfondo benefico e solidaristico in collaborazione con la BCC Basilicata, come in occasione della prima Giornata Mondiale della Povertà del 19 Novembre 2017 indetta da Papa Francesco, nella quale presso lo Stadio Alfredo Viviani è stata organizzata la prima colletta alimentare mai realizzata in Europa all'interno di uno stadio di calcio, grazie ad un'iniziativa effettuata insieme all'associazione Io Potentino Onlus,[71] o con il sostegno al progetto Wear The Laces di Special Olympics a supporto delle attività sportive per persone con disabiltà.[72]

Settore giovanileModifica

Il settore giovanile del Potenza Calcio partecipa al Campionato Nazionale Juniores della Lega Nazionale Dilettanti[73], oltre ad avere anche formazioni giovanili nelle categorie Allievi[74] e Giovanissimi.[75]

Il Potenza nella cultura di massaModifica

Nella puntata del programma televisivo Annozero andata in onda su Rai 2 il 15 novembre 2007 fu intervistato Alessandro Galella, allora capo ultrà del Potenza, in merito alla situazione del movimento ultras in Italia ed al funerale di Gabriele Sandri.[76]

Nella quattordicesima edizione del programma televisivo L'anno che verrà, trasmesso su Rai 1 nella notte di capodanno tra il 31 dicembre 2016 e il 1 gennaio 2017, il conduttore Teo Teocoli in uno sketch esegue la sua celebre imitazione del calciatore Mario Balotelli, invitandolo a giocare nel Potenza Calcio.[77]

Il famoso trio comico lucano La Ricotta ha partecipato alla campagna di marketing della società per la stagione 2017-2018, realizzando lo spot promozionale per la campagna abbonamenti[78] e conducendo la serata di presentazione ufficiale della squadra al pubblico.[79]

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Potenza Calcio
 
Allenatori
 
Presidenti
  • 1920-1925   Leonardo Morlino
  • 1925-1937   Alfredo Viviani
  • 1937-1939   Mario Sileo
  • 1939-1940   Antonio Quaglietta
  • 1940-1941   Angelo Jannelli
  • 1941-1943   Rocco Jannelli
  • 1943-1945 il club è inattivo per cause belliche.
  • 1945-1951   Domenico Calvi
  • 1951-1953   Francesco Speranza
  • 1953-1954   Antonio Franco
  • 1954-1955   Gerardo Di Bello
  • 1955-1957   Giovanni Lebotti
  • 1957-1965   Francesco Petrullo
  • 1965-1967   Giovanni Ferri
  • 1967-1972   Egidio Sarli
  • 1972-1973   Michele Cimadomo (comitato di gestione)
  • 1973-1975   Fausto Somma
  • 1975-1976   Nicola Cerverizzo
  • 1976-1978   Saverio Lauciello
  • 1978-1979   Nicola Cerverizzo (pres. facente funzioni)
  • 1979-1981   Luigi Santarsiere (comm. straordinario nel 1979-1980)
  • 1981-1982   Angelo Di Lorenzo
      Vincenzo Montano (da ottobre)
  • 1982-1983   Vincenzo Montano
  • 1983-1984   Giuseppe Pugliese
  • 1984-1985   Vincenzo Cuomo
  • 1985-1986   Vincenzo D'Ambrosio
  • 1986-1990   Pasquale Pietrafesa
  • 1990-1991   Alessandro Geraldi
  • 1991-1994   Generoso D'Onofrio
  • 1994   Peppino Sabia
  • 1994-1997   Giovanni Basentini
  • 1997-2001   Pasquale Donarumma De Luca
  • 2001-2002   Raffaele Zaccagnino
      Piervito Bardi
  • 2002-2003   Pasquale Capobianco
  • 2003-2004   Raffaele Marino
  • 2004-2005   Raffaele Marino
      Raffaele Zaccagnino
  • 2005-2006   Luigi Calluori
  • 2006-2008   Giuseppe Postiglione
  • 2008-2009   Rosario Pellegrino (ad interim)
  • 2009-2010   Donato Arcieri (amm. unico)
      Rocco Galasso (amministratore unico)
  • 2010-2011   Giuseppe Postiglione
      Vincenzo Calce
  • 2011-2012   Pasquale Capobianco
  • 2012-2013   Piero Basile
      Luciano Gioia
      Rocco Galasso (amm. unico)
      Giovanni Ferrara
  • 2013-2014   Katia Calafati
      Gianni Occhinegro
      Antonello Grignetti
  • 2014-2015   Maurizio Notaristefani
  • 2015-2016   Umberto Vangone e   Andrea Vertolomo
  • 2016-2017   Umberto Vangone e   Andrea Vertolomo
      Michele Saponara (da febbraio)
  • 2017-   Salvatore Caiata

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Potenza Calcio‎

Contributo alle nazionaliModifica

Il libero Franco Battisodo è stato convocato nella nazionale italiana Under-21 mentre militava nelle fila del Potenza nella stagione 1967-1968.[80]

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

1962-1963 (girone C)
1991-1992 (girone C)
1960-1961 (girone F), 1974-1975 (girone G)

Competizioni regionaliModifica

2013-2014
1956-1957, 1986-1987
1958-1959 (girone A)

Altri piazzamentiModifica

terzo posto: 1961-1962 (girone C)
terzo posto: 1981-1982 (girone D) 2006-2007 (girone C)
terzo posto: 1950-1951 (girone N), 1951-1952 (girone N)
secondo posto: 1999-2000 (girone I)
terzo posto: 1977-1978 (girone H), 2000-2001 (girone I), 2014-2015 (girone H)
terzo posto: 1998-1999 (girone G)

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1963-1964 1967-1968 5
Prima Divisione 1 1934-1935 26
Serie C 20 1935-1936 1975-1976
Serie C1 3 1992-1993 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Promozione 3 1949-1950 1951-1952 31
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie D 10 1959-1960 2017-2018
Serie C2 15 1978-1979 2006-2007
Campionato Interregionale - 2 Cat. 1 1957-1958 13
Campionato Interregionale 1 1987-1988
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1994-1995 1998-1999
Serie D 6 1999-2000 2012-2013

In 76 stagioni sportive disputate dall'esordio a livello nazionale nel 1934. Sono escluse le stagioni 1956-57, 1958-59, 1986-87, dal 2010 al 2012, e 2013-14, nelle quali il Potenza ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Lucano.

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 11 1936-1937 2015-2016 11
Coppa Italia Semiprofessionisti 4 1975-1976 1980-1981 21
Coppa Italia Serie C 15 1981-1982 2007-2008
Coppa Italia Lega Pro 2 2008-2009 2009-2010
Coppa Italia Serie D 10 1999-2000 2017-2018 10

Statistiche di squadraModifica

Il 2 agosto 2015 il Potenza (che schiera la formazione Juniores) perde 15-0 contro il Cittadella nella partita valida per il primo turno di Coppa Italia: è la sconfitta più pesante mai subita nella storia di questa competizione.[55][81][82]

Statistiche individualiModifica

Il primatista di presenze con la maglia del Potenza è il portiere Antonio Marganella.[83] Il bomber più prolifico di sempre è Fernando Scarpa, con 51 gol (49 in campionato e 2 in Coppa Italia).[83] Vincenzo Rosito è invece il calciatore con più presenze in Serie B (162).[84]

 
Record di presenze[83][84]
 
Record di reti[83]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il primo gruppo organizzato di tifosi a Potenza fu quello de i Fedelissimi, nato nel dicembre 1966[85], ma le origini del movimento ultras potentino risalgono ai primi anni ottanta con la nascita degli Ultrà Potenza, nel 1982.[86] Alcune fra le sezioni più attive degli Ultrà Potenza furono il Gruppo Piazza Cagliari, Tritasassi e Simpatiche Canaglie, che costituirà la prima cellula della Brigata Ostile. Altro gruppo che ha fatto la storia del tifo potentino è quello denominato Strà Kaos[87], nato nel 1987 da alcuni militanti degli Ultrà Potenza dissidenti dal gruppo storico.[86] I due gruppi andarono avanti per parecchi anni sostenendo la squadra in casa ed in trasferta, fino a quando gli Ultrà Potenza cambiarono il loro nome semplicemente in Ultras, nel 1997. Altri gruppi storici nati negli anni ottanta furono la Gioventù Rossoblu[86], i Boys[86], i Warriors[86], il Nucleo Storico e Happy Club.

Negli anni novanta nacquero il Gruppo Sismico e i Briganti. Tra i gruppi noti negli anni duemila vi sono la Stirpe Lucana, i Rude Boys e la Banda Sponge, quest'ultima ancora in attività.

Uno dei gruppi visti allo stadio Viviani di più recente fondazione prende il nome di Lions[88], nato nel 2010.

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Basilicata.

La tifoseria potentina è gemellata con quelle della Vultur Rionero[89] e dell'Altamura.[90] Esiste una vecchia amicizia anche con i tifosi dell'Acireale risalente agli inizi degli anni novanta; vi sono rapporti di amicizia e reciproco rispetto anche con le tifoserie di Nocerina[91][92], SPAL[93], Turris[94] e Catanzaro.

Per quanto riguarda le rivalità, la più sentita dalla tifoseria è senza dubbio quella con i corregionali del Matera[95], che contro il Potenza disputa il principale derby della Basilicata. Tifoserie rivali sono anche quelle di Melfi[96], Salernitana[91], Juve Stabia[91] e Battipagliese. C'è stata qualche ostilità in passato anche nei confronti dei supporter di Trani[97], Barletta, Gallipoli, Perugia[98] e Lanciano. La tifoseria della Cavese è stata un acerrima rivale durante gli anni settanta, ma nel corso del tempo questa rivalità sembra essersi affievolita.[99] Più recente l'astio nei confronti dei tifosi del Benevento, sorto in occasione dei play-off di serie C2 della stagione 2006-2007.[100]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h Dalla fondazione dello Sport Club Lucano al Dopoguerra, http://www.11leoni.it/. URL consultato il 28 novembre 2017.
  2. ^ a b Il miracolo calcistico della città di Potenza, in NonSoloFitness. URL consultato il 29 novembre 2017.
  3. ^ a b Compleanno Viviani, su 11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  4. ^ Il Monticchio Potenza negli anni '50, http://www.11leoni.it/. URL consultato il 28 novembre 2017.
  5. ^ 3. Comincia il miracolo, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  6. ^ 4. 1963/64, L'esordio in B, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  7. ^ Rubino, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  8. ^ a b c 5. 1964/65, Quella A sfiorata, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  9. ^ a b Solocalciomercato.net, su Solocalciomercato.net. URL consultato il 27 novembre 2017.
  10. ^ a b DAL "POTENZA MIRACOLO" AL "MIRACOLO DEL POTENZA" - Talenti Lucani - Passaggio a Sud, in Talenti Lucani - Passaggio a Sud, 21 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  11. ^ Il miracolo calcistico della città di Potenza - seconda parte, in NonSoloFitness. URL consultato il 29 novembre 2017.
  12. ^ 7. 1966/67. Ancora un Potenza povero ma bello, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  13. ^ 8. Con l'addio alla sere D il Potenza sempre più giù, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  14. ^ 9. L'altalena tra la "D" e la "C", su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  15. ^ a b COMUNICATO UFFICIALE N. 100/A (PDF), http://www.figc.it/, 3 dicembre 2002. URL consultato il 10 novembre 2016.
  16. ^ a b CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 settembre 2015.
  17. ^ a b c Tra le persone arrestate c'è il presidente del Potenza, in http://www.gazzetta.it, 23 novembre 2009.
  18. ^ Paolo Cordaro, Il Gela non vince a Potenza ed esce dai play off, in http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG185220&idc=4, 11 giugno 2007.
  19. ^ Chiara De Michele, Il Potenza domina a Benevento e va in C1, in www.lasiritide.it/, 18 giugno 2007.
  20. ^ Benevento-Potenza, 9 anni dopo la vittoria dei play-off per la C1: i protagonisti..., su tuttopotenza.com.
  21. ^ Corrado Zunino, Il caos prima di Potenza-Salernitana accuse di combine, inchiesta Figc, in http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/sport/calcio/potenza-salernitana/potenza-salernitana/potenza-salernitana.html?refresh_ce, 20 aprile 2008.
  22. ^ Pasquale Tallarino, Caso Potenza: la Disciplinareproscioglie la Salernitana, in http://www.lacittadisalerno.it/sport/caso-potenza-la-disciplinareproscioglie-la-salernitana-1.1214035, 8 agosto 2008.
  23. ^ Sandro Maiorella e Aldo Losito, Potenza e Andria, hurrà sono in Prima Divisione, in http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 31 luglio 2009.
  24. ^ EZIO CAPUANO NUOVO ALLENATORE DEL POTENZA, su calciofoggia.it.
  25. ^ Lega Pro, Potenza esonera tecnico, in www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 21 settembre 2009.
  26. ^ CALCIO, POTENZA: MONACO NUOVO ALLENATORE, in http://sport.repubblica.it, 22 settembre 2009.
  27. ^ Monaco, è il nuovo tecnico del Potenza, in www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 22 settembre 2009.
  28. ^ a b Potenza senza pace Esonerato Monaco, in www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 22 ottobre 2009.
  29. ^ Fabio Amendolara, Potenza-Marcianise, le tre anomalie, in www.quotidianodelsud.it, 5 dicembre 2009.
  30. ^ a b Alfonso Pecoraro, Postiglione si è dimesso, in www.quotidianodelsud.it, 1 dicembre 2009.
  31. ^ a b Calcio scommesse, nove arresti in manette il presidente del Potenza, in http://www.repubblica.it, 23 novembre 2009.
  32. ^ a b Calcio, arrestato il presidente del Potenza Riflettori accesi su Salernitana-Potenza, in http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 23 novembre 2017.
  33. ^ Azionariato popolare, nasce Il Mio Potenza, in www.calciopress.net, 18 marzo 2010.
  34. ^ Alfonso Pecoraro, "Il Mio Potenza" si arrende e scioglie l'associazione, in http://www.quotidianodelsud.it, 11 dicembre 2010.
  35. ^ Il Potenza escluso dal campionato, sei punti di penalizzazione alla Salernitana - figc.it, 19 marzo 2010
  36. ^ Tnas, Potenza retrocesso ma riammesso al campionato.
  37. ^ Arezzo, Capuano: "Ci davano tutti per retrocessi, ma potremmo essere un esempio per tutti", su gianlucadimarzio.com.
  38. ^ Potenza Sc da ricostruire, in www.lasiritide.it, 12 agosto 2010.
  39. ^ Anche Galasso lascia il Potenza, in www.quotidianodelsud.it, 30 agosto 2010.
  40. ^ Il Potenza escluso dai campionati di Lega Pro, http://www.lasiritide.it/, 16 luglio 2010. URL consultato il 20 novembre 2016.
  41. ^ Potenza Sc, Falanga Bardi e Camelia in lizza, http://www.lasiritide.it/, 14 agosto 2010. URL consultato il 20 novembre 2016.
  42. ^ Potenza Sport Club, è finita davvero Anche la Figc stacca la spina, http://www.quotidianodelsud.it/, 16 settembre 2011. URL consultato il 20 novembre 2016.
  43. ^ Il Potenza conquista la Serie D, http://www.lasiritide.it/, 7 maggio 2012. URL consultato il 20 novembre 2016.
  44. ^ Nasce il Città di Potenza srl, http://potenza.basilicata24.it/, 4 luglio 2012. URL consultato il 29 novembre 2017.
  45. ^ a b Eccellenza: è nato il nuovo Rossoblù Potenza, http://www.lasiritide.it/, 11 giugno 2013. URL consultato il 20 novembre 2016.
  46. ^ Una nuova società a Potenza, in http://www.basilicata24.it, 27 giugno 2012. URL consultato il 29 novembre 2017.
  47. ^ Serie D: nel pomeriggio di ieri è nato il Potenza F.C., http://www.lasiritide.it/, 3 maggio 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  48. ^ Comunicato Ufficiale del Potenza FC, http://www.tuttopotenza.com/, 22 ottobre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  49. ^ Serie D: eletto il nuovo presidente del Potenza Fc, http://www.lasiritide.it/, 8 novembre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  50. ^ Taranto – Potenza 2-0. Un grande Taranto in 10 abbatte il Potenza., http://www.passionerossoblu.com/, 24 maggio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  51. ^ Il Presidente Maurizio Notaristefani lascia il Potenza Calcio, http://www.lucanomagazine.it/, 3 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  52. ^ Potenza: Notaristefani ha registrato l'iscrizione, http://www.basilicatagol.it/, 10 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  53. ^ Potenza, inizia l'era Vertolomo-Vangone: "Le Lega Pro in tre anni", http://www.basilicatagol.it/, 1º agosto 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  54. ^ Il Potenza passa da Notaristefani a Vertolomo Si riparte da Agovino in panchina, http://www.quotidianodelsud.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  55. ^ a b Coppa Italia, Cittadella-Potenza nella storia: 15-0!, in http://www.corrieredellosport.it, 2 agosto 2015.
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