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Società botanica fiorentina
Fondazione1716
FondatorePier Antonio Micheli
Scioglimento1783
Scoporicerca botanica
Sede centraleGranducato di Toscana Firenze

La Società botanica fiorentina era un'associazione per la promozione della cultura scientifica e per la valorizzazione delle scoperte in campo botanico fondata da Pier Antonio Micheli nel 1716.

StoriaModifica

Negli anni precedenti, Micheli, assieme a Niccolò Gualtieri, Gaetano Moniglia e Sebastiano Franchi, si ritrovava per le loro ricerche botaniche in un orto in Via de Boffi a Firenze, nei pressi di Porta Romana[1]. Una volta costituita la società, il Granduca Cosimo III de' Medici le affidò, con un decreto del 31 ottobre 1718, la custodia del Giardino dei Semplici[2]. Le attività della società si concentrarono quindi su questo luogo e il 23 agosto 1720 fu approvata una mozione in cui venne deciso che la cura e la conservazione del giardino divenisse priorità della società.

Molti studiosi aderirono alla società e tra questi Pandolfo Pandolfini, Ferrante Capponi, Carlo Strozzi, Giuseppe Suarez, Tommaso Strozzi.

Nel 1738, su proposta della società, Giovanni Targioni Tozzetti acquistò la biblioteca, l'erbario e i manoscritti di Pier Antonio Micheli; contemporaneamente, Targioni divenne il custode del giardino ed elaborò un progetto per incrementare il numero di piante rare e per riordinare le aiuole. Negli anni seguenti, egli compì molti viaggi per raccogliere nuovo materiale da collocare nel giardino; nel 1753, fu creata una sezione per le piante grasse e, nel 1777, una sezione di piante secche.

Nel 1758 emersero delle difficoltà tra la società e il giardiniere dell'orto botanico, Prucker che coltivava le piante per uso privato; inoltre, le stanze della società erano state usate per il teatro.[3]. Di conseguenza, nel 1783 la società venne sciolta e confluì, con provvedimento emanato dal Granduca Leopoldo II di Toscana, nell'Accademia dei Georgofili e il Giardino dei Semplici fu trasformato in "Orto Sperimentale agrario"][4].

NoteModifica

  1. ^ Notizie e guida di Firenze e suoi contorni, Firenze, Tip. Piatti, 1841, p. 157.
  2. ^ La collezione dei Semplici, p. 101.
  3. ^ Renato, Pampanini, L'Incidente che determinò la fine dell'antica società botanica fiorentina,(1716-1783), in Nuovo giornale botanico italiano, nº 34, pp. 237-239.
  4. ^ La collezione dei Semplici, p. 98 e 103.

BibliografiaModifica

  • Fabrizio Cortes, Pier Antonio Micheli, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
  • Renato, Pampanini, "L'Incidente che determinò la fine dell'antica società botanica fiorentina",(1716-1783), in Nuovo giornale botanico italiano,n.34,pp.237-239.
  • E. Maugini, La Società Botanica Italiana: vicende storiche, in Cent'anni di ricerche botaniche in Italia 1888-1988, Firenze, Società Botanica Italiana, 1988, p.5.
  • Atti del Convegno: il giardino dei semplici tra passato e futuro a cura di Paolo Luzzi, in Notiziario della società botanica italiana, 1(2017).
  • Piero Luigi Pisani e Paolo Nanni, Gli orti agrari di Firenze (PDF), in Rivista di storia dell'agricoltura, giugno 1996, pp. 69-108.
  • Pasquale Baccarini, Notizie intorno ad alcuni documenti della Società botanica fiorentina del 1716-1783 ed alle sue vicende, in Annali di Botanica, nº 1, 1903, pp. 232-256.
  • Luciano Di Fazio e Paolo Luzzi, La collezione dei "Semplici" nell'Orto agrario di Firenze del XIX secolo (PDF), in Museologia scientifica, 4(1-2), 2010, pp. 98-104.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica