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La Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri, nota anche come SIAM1838 e SIAM, è una delle più longeve e feconde istituzioni italiane, che si occupa di formazione e divulgazione culturale, promuovendo la tutela dei mestieri utili e la formazione come leva di sviluppo sociale e individuale.

Dalla sua fondazione, nel 1838, SIAM ha accompagnato tutte le trasformazioni sociali che hanno visto la Milano austriaca affrontare la prima rivoluzione industriale, la grande crisi e il boom economico, le emigrazioni del meridione fino all'avvento dell’informatizzazione e della digitalizzazione. In 180 SIAM è passata a formare tecnici per le macchine a vapore a programmatori di computer, da operai specializzati per le filande industriali a esperti di stampanti in 3D, impegnandosi attivamente ad indirizzare le esigenze del mercato del lavoro e offrendo risposte concrete ai fabbisogni professionali del mondo produttivo.

Da sempre, inoltre, SIAM abbraccia una vocazione per la tecnologia e l’innovazione, riconoscendone l’impatto sullo sviluppo delle “Arti e Mestieri” anche in ottica di nuove prospettive lavorative di tutti quei mestieri tradizionali che rappresentano il bagaglio culturale, il saper fare e l’eccellenza italiana. SIAM, infatti, tutela con impegno l’Artigianato italiano proponendo soluzioni percorribili e innovative per offrire un nuovo valore a professionalità ancora utili e da non disperdere.

Indice

Cenni storiciModifica

Il 7 Agosto del 1838 la Camera di Commercio di Milano riunì i più importanti commercianti e industriali milanesi. All'ordine del giorno: la creazione di un'istituzione capace di promuovere "l'incamminato progresso delle arti e de' mestieri in Milano". Nasce così la Cassa d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri.

Il SIAM è un ente morale senza scopo di lucro fondata il 7 agosto del 1838 a Milano da esponenti degli ambienti culturali ed economici della Lombardia vicini alla Camera di Commercio con il fine di sostenere le competenze tecniche del personale delle manifatture che in quel periodo stavano nascendo nell'area lombarda. All'ordine del giorno: la creazione di un'istituzione capace di promuovere "l'incamminato progresso delle arti e de' mestieri in Milano".Nasce così la Cassa d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri, un fondo per la distribuzione di riconoscimenti e sovvenzioni ad artigiani, operai e operatori economici che introducono pratiche innovative nei processi produttivi, sotto la guida di Enrico Mylius.

Fin dai primi anni, però la Società si convince che "il miglior modo di favorire l'industria è quello di illuminarla con l'istruzione" ed avvia corsi di formazione. Con l'arrivo di Antonio de Kramer si intensificano le attività di divulgazione culturale con i Seminari di Chimica Industriale, i corsi di Fisica, Geometria e Meccanica. Nasce anche la prima scuola professionale di Tessitura Serica guidata da Angelo Piazza.

Nel 1845 Carlo Cattaneo divenne relatore della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri dando un contributo inestimabile allo sviluppo della Società e continuando il progetto di rinnovamento della cultura scientifica che altri personaggi di spicco avevano iniziato; per citarne alcuni, De Kramer, Sarti, Magrini, Curioni e Balsamo Crivelli. In quegli stessi anni iniziano i corsi di Fisica industriale, di Geometria meccanica e di Tessitura serica; poco dopo è costituita la Scuola di Meccanica.

Da questo contesto nel 1863 nasce il Politecnico di Milano. Se fino ad allora la Società si era occupata sia dell'istruzione degli operai sia di quella più elevata, dopo la nascita del Politecnico si decise che era la formazione della classe operaia che doveva essere potenziata, lasciando al Politecnico l'alta formazione universitaria. Nel 1881 SIAM1838 sostiene inoltre l'organizzazione della Esposizione nazionale e questa manifestazione successivamente si trasformerà nella fiera di Milano.

Nel 1925 la Società fonda la Scuola tecnica operaia superiore, la prima scuola serale di grado superiore in Italia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, negli anni della ricostruzione, la Società diventa l'ente di formazione per eccellenza di tutti i giovani milanesi che aspiravano a una qualifica tecnica. In questi anni la Società inizia ad essere conosciuta come le Scuole di Santa Marta per la varietà di corsi tecnici a catalogo: la Scuola di Disegno Meccanico, la Scuola di Tecnologie Meccaniche Superiori, l'Istituto Tecnico Industriale Serale "E.Conti" che preparava alla professione di perito industriale, la Scuola-laboratorio di Elettrotecnica, la Scuola-laboratorio di tessitura che dal 1948 si trasferì nella stazione sperimentale per le fibre tessili del Politecnico, la Scuola di Chimica Industriale e la Scuola Agraria "Ponti".

Da allora la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri conserva e opera nell'ottica di uno sviluppo in funzione del progresso e dell’incivilimento, guadagnando una visione nuova e di ampio raggio che coinvolge anche e soprattutto i ceti meno abbienti nella costruzione di una società operosa e meritocratica, cosciente delle proprie risorse.


OggiModifica

Negli anni più recenti la Società ha dato crescente spazio ad insegnamenti concernenti la ICT: nel 1994 nasce un corso di telematica e reti di personal computer; nel 1996 iniziano un corso su Internet ed uno sul linguaggio C; nel 1997 si tiene un primo corso di Editoria elettronica. Nel 2005 SIAM sigla due protocolli d'intesa con la Associazione italiana per l'informatica ed il calcolo automatico e con l'Ufficio scolastico regionale della Lombardia per l'avvio di due progetti triennali coordinati.

SIAM oggi è un ente accreditato presso la Regione Lombardia ed erogazione corsi di formazione professionale e attività di orientamento, ricoprendo un ruolo primario nell'ambito dei Poli Tecnici Professionali nel settore dell’informatica e dell'innovazione digitale formando e accompagnando al lavoro giovani tecnici con specializzazioni non contemplate nel sistema di istruzione italiano. SIAM tutela con impegno l'Artigianato italiano proponendo soluzioni percorribili e innovative per offrire un nuovo valore a professionalità ancora utili e da non disperdere grazie alle nuove frontiere delle tecnologie.

Nel 2015, SIAM è il primo ente di formazione in Italia a dotarsi di un Laboratorio di Fabbricazione Digitale interno, il siamLAB un laboratorio di fabbricazione digitale aperto al pubblico dove artigiani, designer, studenti e imprenditori possono utilizzare risorse e macchine per sperimentare e imparare a progettare in modo contemporaneo.

Il Palazzo Storico e il Patrimonio ArtisticoModifica

La Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri ha sede in via Santa Marta 18 a Milano dal 1889.

Il palazzo, progettato dell’architetto Francesco Pestagalli, riporta formalmente allo stile neobramantesco, diffuso nell’ambito dello storicismo lombardo della seconda metà dell’Ottocento. La sua struttura fu pensata in funzione delle specifiche attività didattiche: numerose e capienti aule, laboratori, uffici.

Il palazzo conserva luoghi che raccontano ancora oggi i caratteri e le intuizioni dell’intellighenzia del tempo, capace di realizzare una strategia progressista in grado di orientare uomini e istituzioni verso un sapere legato all’operosità milanese di cui la Società d’Incoraggiamento è sempre stata illuminata interprete.

Tra gli spazi di maggior rilievo storico c’è la Biblioteca, istituita poco dopo la nascita della Società e che conserva attualmente più di 6.000 volumi pubblicati dal 1534 ai giorni nostri.

Si tratta di un patrimonio librario di grande valore costruito a partire dal 1843 quando i membri del Consiglio Direttivo) decidono di instituire un cospicuo fondo per l’acquisto di opere periodiche, di altri giornali e di “libri utili”, riguardanti ogni ramo dell’industria tecnica e dell’economia pubblica, periodici di scienza, arti e agricoltura, ingegneria, meccanica, fisica, chimica idraulica. In seguito, la dotazione libraria si arricchisce di abbonamenti a riviste internazionali (tra i più famosi dell’epoca, i Bulletin de la Societé Industrielle de Mulhouse, gli Annali Universali di Statistica, lo Spettatore Industriale, per fare alcuni esempi); è conservata al suo interno anche la collezione degli Atti della Società che ne documentano l’attività dalla fondazione ad oggi.

Tra i vari capolavori, la nostra Biblioteca vanta una copia (restaurata nel 2000) completa e originale dell’Edizione di Lucca 1758 – 1776 dell’Encyclopèdie Ou dictionnaire raisonnè des Sciences, des Arts et des Metiers di Diderot e d’Alembert e una copia completa della Description des Arts et Métiers di Duhamel du Monceau (1761 – 1779).

Sul lato ovest del primo cortile si affaccia la Galleria dei Benefattori, il corridoio che ripercorre i valori e la storia di SIAM celebrando le sue più illustri personalità, fino ad arrivare al monumento che celebra la sua fondazione.

La Galleria contiene numerose opere di artisti quali Salvatore Pisani (tra le sue opere si distinguono alcune delle statue delle guglie del Duomo di Milano, autore dei bassorilievi della cappella funebre di Francesco Hayez), Francesco Confalonieri (autore del Pio IX in Sant’Ambrogio, Milano), Luigi Secchi (scultore del bassorilievo di Umberto I all’entrata del Castello Sforzesco e del busto di Mons. Antonio Ceriani all’Accademia di Brera a Milano) e ancora Attilio Strada, Metello Motelli, Fausta Vittoria Mencarini e tanti altri. Ma è proprio sul fondo di questo suggestivo spazio che troviamo l’opera di più alto valore storico-artistico: il Monumento ai nostri padri fondatori Antonio De Kramer ed Enrico Mylius realizzato da Pietro Magni (1860).

Sul lato ovest del primo cortile, al piano terra del palazzo della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, si affaccia la Galleria dei Benefattori che contiene numerose opere di artisti quali Salvatore Pisani (tra le sue opere si distinguono alcune delle statue delle guglie del Duomo di Milano, autore dei bassorilievi della cappella funebre di Francesco Hayez), Francesco Confalonieri (autore del Pio IX in Sant’Ambrogio, Milano), Luigi Secchi (scultore del bassorilievo di Umberto I all’entrata del Castello Sforzesco e del busto di Mons. Antonio Ceriani all’Accademia di Brera a Milano) e ancora Attilio Strada, Metello Motelli, Fausta Vittoria Mencarini e tanti altri.

È proprio sul fondo di questo suggestivo spazio che troviamo l’opera di più alto valore storico-artistico conservato presso la Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri: il Monumento ad Antonio De Kramer ed Enrico Mylius realizzato da Pietro Magni (1860). L’importante gruppo marmoreo porta in sé l’integrazione di due ordine di significati: celebra, in primo luogo, le origini della Società con la raffigurazione di due delle personalità più influenti della Milano del tempo, protagonisti indiscussi delle vicende della Società d’Incoraggiamento. Rappresenta inoltre una simbolica continuità di ideali: addentrarsi nella Galleria significa ripercorrere valori e storia di una delle più lungimiranti istituzioni milanesi, fino ad arrivare al monumento in fondo che ne celebra l’origine.

La Collezione ScientificaModifica

La collezione scientifica della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri ricostruisce i passi fondamentali dell’evoluzione della cultura scientifica e tecnologica di Milano nel corso degli ultimi due secoli. La trasformazione delle Arti e dei Mestieri negli ultimi due secoli è testimoniata dalla conservazione di strumenti, ormai preziosi, utilizzati per la didattica nel corso degli anni. La collezione scientifica comprende numerosi strumenti che vanno dall’elettrometro con gabbia di Faraday, al galvanometro balistico tipo Nobili, al rocchetto di induzione Rumkorff con interruttore vibrante, al condensatore Aepinus ad armature mobili, al banco dimostrativo per esperienza sul campo magnetico utente secondo il modello di Galileo Ferraris, all’oscillatore di Augusto Righi, al ponte di Murray. La collezione comprende anche una raccolta quasi completa di home computer, tutti funzionanti: dai primi Olivetti allo Spectrum al Commodore 22 e al Commodore 45, oltre a numerosi strumenti apparecchiature impiegati dell’insegnamento della Chimica che ha rappresentato uno dei settori formativi d’eccellenza nella storia della Società.


Personalità collegate alla SocietàModifica

BibliografiaModifica

  • G. C. Lacaita (1990): L'intelligenza produttiva - Imprenditori, tecnici e operai nella Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri di Milano (1838 - 1988), Milano, Electa.

Collegamenti esterniModifica