Sofia di Sassonia-Weissenfels (1684-1752)

Sofia di Sassonia-Weissenfels
Sophia von Sachsen-Weißenfels Andreas Möller um 1720 001.JPG
Margravia di Brandeburgo-Bayreuth
Nascita Weißenfels, 2 agosto 1684
Morte Rosswald, 6 maggio 1752
Padre Giovanni Adolfo I, Duca di Sassonia-Weissenfels
Madre Giovanna Maddalena di Sassonia-Altenburg
Consorte Giorgio Guglielmo, margravio di Brandeburgo-Bayreuth

Sofia di Sassonia-Weißenfels (Weißenfels, 2 agosto 1684Rosswald, 6 maggio 1752) è stata una Duchessa di Sassonia-Weissenfels, una Margravia di Brandeburgo-Bayreuth ed una Contessa di Hoditz e Wolframitz.

BiografiaModifica

Sofia era figlia del Duca Giovanni Adolfo I di Sassonia-Weissenfels (1649–1697) e di sua moglie Giovanna Maddalena (1656–1686), figlia del Duca Federico Guglielmo II di Sassonia-Altenburg.

Il 16 ottobre 1699 sposò a Lipsia il Margravio Giorgio Guglielmo di Brandeburgo-Bayreuth (1678–1726), che aveva conosciuto nello stesso anno in occasione di una visita alla fiera di quella città. L'anno successivo il Margravio fece edificare il castello di Erlangen.

Esercitò un notevole influsso sulla vita culturale di Bayreuth, che grazie a lei conobbe una fioritura in campo canoro: portò nella città l'amore per l'opera che caratterizzava Weissenfels, la cui corte faceva rappresentare testi solamente in tedesco. Poiché condusse un'opulenta vita di corte, dando numerosi ricevimenti, si determinò tuttavia un aggravio nel deficit del margraviato. Nel 1705 venne deposta a St. Georgen la prima pietra di una chiesa, chiamata Sophienkirche in suo onore.

Il suo matrimonio fu infelice: ebbe un flirt con un barone svedese e il Margravio arrivò a colpire il barone con la lastra di un tavolo e fece portare la moglie a Plassenburg.

Dopo la morte del marito, Sofia si trasferì nel castello di Erlangen, sua sede vedovile, dove visse per otto anni. All'età di cinquant'anni, il 14 luglio 1734, Sofia sposò in seconde nozze il ventottenne conte Alberto Giuseppe di Hoditz e Wolframitz (1706–1778), dopo essersi convertita al cattolicesimo, ottenendo per questo dalla corte di Vienna una pensione annuale.

Dopo la sua morte, nel 1752, il suo corpo venne cremato. La sua sepoltura costituì la prima cremazione nei paesi di lingua tedesca dal XIII secolo, quando il cristianesimo aveva vietato questa pratica nell'Impero Tedesco.

FigliModifica

Dal suo matrimonio con Giorgio Guglielmo nacquero i seguenti figli:

  • Cristiana Sofia Guglielmina (6 gennaio 1701 - 15 luglio 1749).
  • Eberardina Elisabetta (13 gennaio 1706 - 3 ottobre 1709).
  • Cristiano Guglielmo (14 novembre-16 novembre 1706).
  • Cristiano Federico Guglielmo (7 giugno-9 giugno 1709).
  • Francesco Adolfo Guglielmo (nato e morto il 7 giugno 1709), gemello di Cristiano Federico Guglielmo.

BibliografiaModifica

  • Dieter J. Weiss: Barock in Franken, J. H. Röll, Dettelbach 2004, S. 86 f. (Digitalisat)
  • Martin Schieber: Erlangen: eine illustrierte Geschichte der Stadt, Verlag C. H. Beck, München 2002, S. 49 (Digitalisat)
  • Johann G. Mayer: Nachrichten von der politischen und ökonomischen Verfassung des Fürstenthums, S. 11 ff. (Digitalisat)
  • E.C. von Hagen (Hrsg.): Archiv für Geschichte und Alterthumskunde von Oberfranken, Band 5-6, Bayreuth 1851, S. 4 ff. (Digitalisat)

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