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Una bottiglia di soju.


Il soju (소주?, 燒酒?) in coreano) è un distillato originario della Corea. Tradizionalmente si ottiene da riso, orzo o frumento ma i moderni produttori utilizzano anche tapioca e batata. La gradazione alcolica varia dal 14% al 45% ma la variante più diffusa è intorno al 20%. Nel 2011 il soju prodotto dalla Jinro è risultato il superalcolico più venduto al mondo[1].

StoriaModifica

Il soju nacque in Corea attorno al XIII secolo nel periodo dell'invasione dei mongoli, che avevano appreso dagli arabi le tecniche di distillazione dell'arak. Dal 1965 al 1999, per alleviare la carenza di riso, il governo della Corea del Sud proibì la tradizionale distillazione del soju dal riso e si diffuse la produzione a partire da altre materie prime che rimase anche dopo la revoca della proibizione.

Rituale di consumazioneModifica

In Corea il soju è relativamente economico ed è l'alcolico più apprezzato e consumato[2]. Il suo consumo prevede una particolare etichetta: non ci si versa il soju da soli; non si rabbocca il bicchiere finché non è vuoto; il bicchiere va tenuto con entrambe le mani se il soju viene versato da una persona rispettata; la bottiglia viene tenuta con la mano destra mentre la mano sinistra sostiene il braccio destro[3].

NoteModifica

  1. ^ (EN) It's official: Jinro soju is the most sold liquor in the world | CNN Travel, su .. URL consultato l'8 luglio 2019.
  2. ^ (EN) Korean Adults Drink 1.5 Bottles of Soju Every Week, su english.chosun.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  3. ^ (EN) What is Soju ? | Alcoholic Science, su alcoholicscience.com. URL consultato l'8 luglio 2019.

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