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Sol Polito

direttore della fotografia statunitense

BiografiaModifica

Sol Polito era registrato all'anagrafe palermitana come Salvador Polito. Emigra da bambino insieme ai suoi genitori e va a vivere a New York. Dopo la scuola studia per diventare fotografo e si accosta al cinema lavorando come assistente e come macchinista durante le riprese in un tirocinio che dura circa tre anni.

Durante l'epoca del muto, cambia parecchi studi di produzione finché, nel 1927, non si stabilisce al First National Studios cui l'anno dopo si aggiunse la Warner Bros. andando a formare un'unica compagnia. Benché non fosse ancora direttore della fotografia, Polito già si distingueva per la sua professionalità e per i suoi costanti tentativi di perfezionare le tecniche fotografiche di allora. L'allora capo dello studio, Jack Warner, non approvava la spesa per la realizzazione di sofisticate fotografie od altri effetti a meno che non li giudicasse indispensabili per il successo del film.

Le buone idee di Polito però trovarono spazio e cominciò a lavorare come vice direttore della fotografia sotto la protezione del connazionale Tony Gaudio. Insieme crearono lo stile fotografico dei grandi "crime movie" della Warner con una scelta stilistica che propendeva per una fotografia spoglia e priva di quella patina "glamour" che caratterizzava molti film di allora. Divenuto direttore della fotografia provvide a rendere migliore il risultato del technicolor e si occupò di rendere ancora più intrigante l'immagine di Bette Davis sulla pellicola creando quelle immagini di soffuso bianco e nero che si chiudono sul viso della diva di cui possiamo godere ancora oggi.

Oltre che per la Warner lavorò anche per la Paramount e per la Columbia e collaborò con numerosi registi ed attori; fra i film cui prese parte, si ricordano Quarantaduesima strada di Lloyd Bacon del 1933, La foresta pietrificata con Bette Davis del 1936, Il conte di Essex del 1939 con Errol Flynn che gli valse la nomination all'oscar, Il sergente York del 1941 di Howard Hawks e sua seconda candidatura e Arsenico e vecchi merletti di Frank Capra del 1944. Cinque anni più tardi si ritira dalle scene e muore nel 1960.

Filmografia (parziale)Modifica

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Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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