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Sondrio Calcio
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Azzurri, Valtellinesi, Tri-stellati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Flag blue HEX-539ADE.svg Azzurro
Simboli Tre stelle
Dati societari
Città Sondrio
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1932
Presidente Italia Oriano Mostacchi
Allenatore Italia Omar Nordi
Stadio CONI-Castellina
(1.300 posti)
Sito web www.sondriocalcio.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sondrio Calcio s.r.l. è una società calcistica italiana con sede nella città di Sondrio.

Fondata nel 1932 con la denominazione Sondrio Sportiva raccogliendo l'eredità di due precedenti sodalizi, vanta quale maggior risultato della propria storia tre partecipazioni al campionato di Serie C nell'immediato secondo dopoguerra: ha perlopiù militato nelle divisioni dilettantistiche a carattere regionale e interregionale. In termini di tradizione sportiva è il maggior consorzio calcistico della Valtellina.

Nella stagione 2018-2019 milita nel girone B di Serie D, quarto livello del campionato italiano di calcio.

Indice

StoriaModifica

[1]

Dalle origini agli anni quarantaModifica

Nel 1932 il podestà di Sondrio Spartaco Gunella, obbedendo alle direttive governative in materia di società sportive (che sollecitavano l'accorpamento delle molteplici realtà basate in un singolo comune), decretò la fusione di Unione Sportiva Sondrio e Sport Club Sondrio, ovvero i due club che fino ad allora avevano portato avanti la pratica calcistica nel capoluogo valtellinese. Nacque così la Sondrio Sportiva, cui venne imposto il colore sociale azzurro: il campo di gioco venne ricavato presso piazzale Attilio Valgoi, nell'adiacenza della civica Casa del Balilla.

Il nuovo sodalizio venne subito affiliato alla FIGC, dando così inizio alla propria tradizione sportiva: inquadrato nel Direttorio Generale Lombardo del campionato di Terza Divisione 1932-1933, il Sondrio chiuse la stagione d'esordio con un quinto posto finale nel girone N.

A dispetto di tale buon risultato, già nel 1933 le attività subirono una battuta d'arresto: il mancato accordo per l'usufrutto del campo sportivo fece sì che fino al 1936 il club rimanesse quiescente, senza però perdere l'affiliazione federale. L'attività agonistica riprese nel 1936-1937 con la ripartenza dal campionato di Seconda Divisione Lombarda, chiuso al quarto posto nel girone A. Nelle tre stagioni successive il Sondrio arrivò quindi sempre nelle posizioni di testa, chiudendo dpprima al sesto posto nel girone E, poi nel 1939 terzo e infine nel 1940 ancora sesto nel gruppo A.

Gli anni quarantaModifica

Nel 1940, poi, la FIGC accolse la richiesta di ammissione in Prima Divisione presentata dalla società azzurra, che poté quindi salire di categoria.

Il debutto in Prima Divisione lombarda si rivelò positivo: nel 1940-1941 il Sondrio fu infatti secondo nel girone F, poi quinto nel girone C del campionato successivo. Nel 1943 gli azzurri arrivarono nuovamente al secondo posto, giocandosi le finali per il titolo lombardo di categoria: l'obiettivo però sfumò a seguito della sconfitta per 3-0 nella partita contro la Innocenti.

Sempre nel 1943, l'inasprirsi della seconda guerra mondiale costrinse a una nuova interruzione delle attività, che si protrasse fino al 1945: alla ripartenza dei campionati il Sondrio (che pure non aveva un palmarès pregresso tale da giustificare un tale beneficio) venne ammesso in Serie C.

A tutta prima i biancazzurri (tali erano divenuti i colori sociali) seppero dimostrarsi all'altezza della categoria ottenuta: il punto massimo nella storia sociale si raggiunse nell'annata 1946-1947, quando il Sondrio concluse al quarto posto il girone E. Fu però un risultato estemporaneo: già nel 1948 gli azzurri retrocedettero in Promozione e nel 1949 (dopo che per tre volte ebbero rinunciato a scendere in campo, facendo scattare l'estromissione automatica dal campionato) scesero ulteriormente in Prima Divisione.

Il campionato 1949-1950 vide il Sondrio (guidato dall'allenatore-giocatore Egidio Capra e dal capitano Carluccio Redaelli) vincere il girone M della Prima Divisione e riguadagnare la Promozione: gli azzurri (all'epoca presieduti da Arturo Schena) dominarono il campionato segnando 90 reti a fronte di 25 subìte.

Gli anni cinquantaModifica

Nelle due stagioni successive il Sondrio collezionò due settimi posti consecutivi; allorché nel 1952 la Promozione venne declassata a lega regionale, gli azzurri chiusero il loro girone al sesto posto, dopo aver lungamente lottato per l'accesso alla IV Serie.

Nella stagione 1957-1958 il presidente Giovanni Rigamonti mise a disposizione dell'allenatore Aldo Ducceschi (proveniente dalla Pro Sesto) una rosa d'alto livello, che riuscì infine a vincere il proprio raggruppamento e a salire in IV Serie: i due giocatori più rappresentativi furono l'attaccante Dell'Oro (autore di 24 reti) e il capitano Della Franca.

La prima stagione in IV Serie per il Sondrio si concluse con un buon settimo posto nel girone B e l'ammissione nella nuova Serie D voluta dalla Lega Semiprofessionisti.

Gli anni sessantaModifica

Nella stagione 1960-1961 i biancazzurri conquistarono la terza piazza in Serie D; nella stagione successiva, pur beneficiando delle 14 reti di Fusé e delle buone prestazioni del giovanissimo Riccardo Innocenti, giunse un ottavo posto. Frattanto nel 1960 era stato inaugurato in località La Castellina il nuovo stadio polifunzionale di proprietà della sezione locale del CONI: il Sondrio aveva così potuto lasciare il vecchio campo di piazzale Valgoi.

Un campionato molto controverso per i biancazzurri fu quello di Serie D 1963-1964: essendo giunti sedicesimi e penultimi nel proprio girone retrocedettero sul campo, ma vennero subito ripescati a completamento organici. Nella stagione successiva la panchina venne affidata ad Angelo Franzosi, che dopo una salvezza ottenuta all'ultima giornata non seppe evitare la retrocessione in Prima Categoria Lombarda al termine della stagione 1965-1966, dopo la quale venne esonerato.

Nel campionato di Prima Categoria 1967-1968 i valtellinesi, allenati da Nascimbeni, retrocedettero sul campo in Seconda Categoria, ma vennero successivamente ripescati dalla FIGC: contestualmente la società passò dalle mani di Erminio Panella a quelle del nuovo presidente Bruno Galimberti.

Gli anni settantaModifica

Seguirono alcuni campionati senza acuti in Prima Categoria, dopodiché nella stagione 1972-1973 la gestione di Carlo Annovazzi condusse i biancazzurri al quattordicesimo posto finale nel loro girone; la retrocessione sul campo venne però nuovamente neutralizzata dalla FIGC, che decretò un nuovo ripescaggio per completare gli organici.

Dal campionato successivo, poi, con Orazio Rancati allenatore-giocatore, arrivarono prima un quinto posto finale e un terzo posto nella stagione 1974-1975, e poi nella stagione 1975-1976 grazie a un ottimo girone di ritorno, il Sondrio centrò il primo posto nel suo girone a pari punti con il Cesano Maderno ma il 30 maggio 1976, durante l'incontro per lo spareggio-promozione i biancazzurri persero per 3 a 1 sul campo di Lecco e videro sfumare il salto di categoria.

L'undici sondriese, però, non si diede per vinto e nel 1977 chiuse con un buon quinto posto, rimandando il salto in Promozione nella stagione 1977-1978 vincendo il girone C e approdando in Promozione con sette punti di vantaggio sul Canzo. I protagonisti di quell'annata erano il capocannoniere Cesare Del Gener, andato a segno 17 volte e il presidente Giacomo Frigerio, mentre in campo i giocatori più prolifici furono: Enzo Tognini, Giordano Bruseghini, Claudio Giussani e il brianzolo Alcide Molteni che poi diventerà sindaco di Sondrio.

Le prime due stagioni del ritorno in Promozione, per il Sondrio furono molto positive terminando per due volte consecutive in terza posizione.

Gli anni ottantaModifica

Il nuovo salto di categoria nel campionato Interregionale arrivò puntuale nella stagione 1980-1981 sempre con Orazio Rancati in panchina e con le prodezze del bomber Del Gener che segnò 14 gol portando la società del neo-presidente Enrico Rebai al primo posto nel girone A. Tra i giocatori che poi avranno una carriera anche tra i professionisti ci fu il giovane portiere Paolo Bordoni.

Dopo tre salvezze consecutive, nel campionato Interregionale, nella stagione 1984-1985, l'undici biancazzurro ridenominatosi Hard Sondrio Calcio e con il verde-bianco-azzurro come colore sociale si salvò all'ultima giornata vincendo lo spareggio contro la Gallaratese davanti allo stadio Coni Castellina tutto esaurito vlncendo per 2 a 0 grazie alle reti di Ezio Tognini e Marco Pedretti.

Nel campionato successivo, però, per il Sondrio cominciò una nuova discesa agli inferi culminata con la conclusione nel girone B in quindicesima posizione e con la relativa retrocessione in Promozione. Anche nel campionato 1986-87 i verde-bianco-azzurri subirono una nuova retrocessione con un quindicesimo posto finale nel girone B di Promozione e tradito dalla classifica avulsa a causa degli scontri diretti sfavorevoli nei confronti del Morbegno. Al termine di questa stagione, lasciò la panchina sondriese dopo tredici stagioni e dopo un quarto posto in Prima Categoria nel 1988, il Sondrio, allenato da Francesco Maraschi e guidato dal presidente Luigi Mescia, tornò in Promozione vincendo a Lecco lo spareggio contro la Galbiatese ai calci di rigore per 5-3.

Gli anni novantaModifica

Dopo un decimo e un nono posto in Promozione, a cavallo tra il 1989 e il 1991, alla fine della stagione 1990-1991 il Sondrio venne ammesso nella nuova Eccellenza dove però militò per appena una stagione retrocedendo in Promozione a seguito di un sedicesimo posto finale causato da una grave crisi societaria che portò l'ex presidente Enrico Rebai ad essere affiancato dal giovane imprenditore Oriano Mostacchi e dagli scarsi risultati ottenuti sul campo da mister Maraschi.

Nella stagione 1992-1993, la società cambiò denominazione in Sondrio Calcio e tornò al bianco-azzurro come colore sociale. Sul campo, la squadra chiuse all'ottavo posto il campionato di Promozione, poi, un anno dopo con l'arrivo di Oriano Mostacchi a presidente del club la squadra andò più volte a sfiorare la promozione in Eccellenza mantenendosi sempre tra le posizioni di testa sfumando più volte il salto di categoria prima con Francesco Maraschi che nel 1994 chiuse al quarto posto a quattro punti dalla prima posizione, poi col duo Ambrosini-Chistolini che chiuse in quinta posizione e infine nel campionato 1995-96 con Cesare Cattaneo esonerato e sostituito a cinque giornate dal termine della stagione da Giuseppe Marozzi che portò i bianco-azzurri al settimo posto.

Altri tentativi di promozione in Eccellenza, e sfumati nelle giornate finali di campionato ci furono nel 1996-97 e nel 1997-1998 con Renzo Gobbo in panchina dove nella sua prima stagione la squadra rimase in vetta fino alla settima giornata di ritorno, per poi crollare e chiudere settima e con un secondo posto finale maturato a seguito della sconfitta contro il Sagnino nelle battute finali. Nel 1998, Gobbo lasciò la panchina sondriese e la guida tecnica venne affidata a Roberto Arrigoni che però non andò oltre il quinto posto.

Gli anni duemilaModifica

La promozione in Eccellenza arrivò dopo tanti sacrifici al termine del campionato 2000-2001, a dieci anni di distanza dalla sua ultima partecipazione, dove il Sondrio con Roberto Arrigoni in panchina vinse il girone al termine di uno spareggio contro la Concorezzese vinto per 3 a 1 grazie alla doppietta da Aloisio e al gol di Codazzi.

La permanenza in Eccellenza, però, durò solo per una stagione retrocedendo a fine stagione, grazie al quattordicesimo piazzamento nel girone B, ma questa discesa in Promozione venne subito recuperata con una nuova promozione in Eccellenza grazie ad un primo posto nel girone B sempre con Roberto Arrigoni in panchina.

Il ritorno in Eccellenza del Sondrio, fu positivo con un decimo posto finale maturato al termine della stagione 2003-2004 sempre con Arrigoni in panchina, poi nel 2005 con l'avvento di Flavio Ambrosini i biancazzurri si conquistarono l'accesso ai play-off per la promozione in Serie D ma il sogno si fermò in semifinale dopo la sconfitta rimediata con la Tritium.

Nel campionato di Eccellenza Lombardia 2005-2006 in cui l'undici allenato da Ambrosini si salvò in extremis grazie a un successo esterno sul Base '96 e un undicesimo posto finale. Al termine della stagione, con l'arrivo di Gilberto Del Nero, il Sondrio prima di salvarsi all'ultima giornata dopo aver vinto i play-out contro il Città di Meda andò una volta a sfiorare la promozione in Serie D prima nella stagione 2007-2008 dove il sogno promozione sfumò il 10 maggio 2008, per una sconfitta per 2-1 ai supplementari sul campo del Ponte San Pietro.

Gli anni duemiladieciModifica

Nelle stagioni successive, gli azzurri arrivarono a salvezze tranquille e ad una salvezza ai play-out sempre contro il Città di Meda nel 2010 vincendo prima per 2-0 in casa e poi in trasferta col risultato di 1-0.

Al termine del campionato di Eccellenza Lombardia 2013-2014, il Sondrio, arrivato secondo nel suo girone si giocò l'accesso alla Serie D nei play-off nazionali perdendo contro lo Sporting Bellinzago ma all'inizio della stagione di Serie D 2014-2015 venne ammesso in sovrannumero dal CONI a campionato in corso ritornandoci dopo 28 anni di assenza.

Nella stagione 2015-2016 è stata inserita ancora nel girone B insieme a squadre dal passato glorioso come Monza e Piacenza, ma arriva ultima nel girone retrocedendo in Eccellenza dopo appena due anni di permanenza consecutiva.

Il 15 aprile 2018, la squadra conquista la promozione in Serie D, grazie al pareggio ottenuto in trasferta contro il NibionnOggiono.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Sondrio Calcio
  • 1932 - Dalla fusione forzata tra Unione Sportiva Sondrio e Sport Club Sondrio nasce la Sondrio Sportiva, che si iscrive nel Direttorio Regionale Lombardo di Terza Divisione FIGC.
  • 1932-33 - 5º nel girone N della Terza Divisione Lombardia.
  • 1933-36 - La società non partecipa ad alcun campionato F.I.G.C. e rimane inattivo per mancanza del campo sportivo.
  • 1936 - Ripresa dell'attività agonistica dal campionato di Seconda Divisione
  • 1936-37 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Lombardia.
  • 1937-38 - 6º nel girone E della Seconda Divisione Lombardia.
  • 1938-39 - 3º nel girone B della Seconda Divisione Lombardia.
  • 1939-40 - 6º nel girone A della Seconda Divisione Lombarda.   Ammesso in Prima Divisione su richiesta della società.

  • 1940-41 - 2º nel girone F della Prima Divisione Lombardia.
  • 1941-42 - 5º nel girone C della Prima Divisione Lombardia.
  • 1942-43 - 2º nel girone E della Prima Divisione Lombardia.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività sportive la società viene   ammessa in Serie C pur non avendone diritto.
  • 1945-46 - 10º nel girone E della Serie C (Lega Nazionale Alta Italia).
  • 1946-47 - 4º nel girone E della Serie C (Lega Interregionale Nord).
  • 1947-48 - 16º nel girone E della Serie C (Lega Interregionale Nord).   Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - Non classificato nel girone C della Promozione (Lega Interregionale Nord).   Retrocesso in Prima Divisione per esclusione dopo la terza rinuncia a scendere in campo nella 26ª giornata[2].
  • 1949-50 - 1º nel girone M della Prima Divisione Lombardia.   Promosso in Promozione.

  • 1950-51 - 7º nel girone C della Promozione (Lega Interregionale Nord).
  • 1951-52 - 7º nel girone C della Promozione (Lega Interregionale Nord).   Retrocesso nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 6º nel girone C della Promozione Lombardia.
  • 1953-54 - 8º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1954-55 - 9º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1955-56 - 3º nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1956-57 - 6º nel girone B della Promozione Lombardia. Ammesso nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 1º nel girone B Lombardo del Campionato Dilettanti.   Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1958-59 - 7º nel girone B del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-60 - 10º nel girone B della Serie D.

  • 1960-61 - 4º nel girone B della Serie D.
  • 1961-62 - 9º nel girone B della Serie D.
  • 1962-63 - 14º nel girone B della Serie D.
  • 1963-64 - 16º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria e successivamente riammesso dalla Lega Semiprofessionisti a completamento degli organici.
  • 1964-65 - 14º nel girone B della Serie D.
  • 1965-66 - 18º nel girone B della Serie D.   Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1966-67 - 8º nel girone B della Prima Categoria Lombardia.
  • 1967-68 - 14º nel girone B della Prima Categoria Lombardia. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
  • 1968-69 - 5º nel girone B della Prima Categoria Lombardia.
  • 1969-70 - 8º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.

  • 1970-71 - 9º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.
  • 1971-72 - 12º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.
  • 1972-73 - 14º nel girone C della Prima Categoria Lombardia. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
  • 1973-74 - 5º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.
  • 1974-75 - 3º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.
  • 1975-76 - 2º nel girone C della Prima Categoria Lombardia. Perde lo spareggio-promozione per 1-3 a Lecco contro il Cesano Maderno il 30 maggio 1976.
  • 1976-77 - 5º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.
  • 1977-78 - 1º nel girone C della Prima Categoria Lombardia.   Promosso in Promozione.
  • 1978-79 - 3º nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1979-80 - 3º nel girone A della Promozione Lombardia.

  • 1980-81 - 1º nel girone A della Promozione Lombardia.   Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 7º nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 8º nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 12º nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 13º nel girone B del Campionato Interregionale. Cambia denominazione in Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1985-86 - 15º nel girone B del Campionato Interregionale.   Retrocesso in Promozione.
  • 1986-87 - 15º nel girone B della Promozione Lombardia.   Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1987-88 - 4º nel girone E della Prima Categoria Lombardia.
  • 1988-89 - 1º nel girone E della Prima Categoria Lombardia.   Promosso in Promozione dopo aver vinto lo spareggio contro la Galbiatese (1-1; 5-3 d.c.r.).
  • 1989-90 - 10º nel girone B della Promozione Lombardia.

  • 1990-91 - 9º nel girone B della Promozione Lombardia. Ammesso nella nuova Eccellenza.
  • 1991-92 - 16º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.   Retrocesso in Promozione.
  • 1992-93 - 8º nel girone B della Promozione Lombardia. Cambia denominazione in Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1993-94 - 4º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1994-95 - 5º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1995-96 - 7º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1996-97 - 5º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1997-98 - 2º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1998-99 - 5º nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1999-00 - 5º nel girone B della Promozione Lombardia.

  • 2000-01 - 1º nel girone B della Promozione Lombardia.   Promosso in Eccellenza dopo aver vinto lo spareggio contro la Concorezzese.
  • 2001-02 - 14º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.   Retrocesso in Promozione.
  • 2002-03 - 1º nel girone B della Promozione Lombardia.   Promosso in Eccellenza.
  • 2003-04 - 10º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2004-05 - 5º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2005-06 - 11º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2006-07 - 14º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Salvo dopo aver vinto i play-out contro il Città di Meda (1-0; 0-0).
  • 2007-08 - 5º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2008-09 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2009-10 - 13º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Salvo dopo aver vinto i play-out contro il Città di Meda (2-0; 1-0).

  • 2010-11 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2011-12 - 10º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2012-13 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2013-14 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Perde i play-off nazionali contro lo Sporting Bellinzago ma viene   ammesso in sovrannumero dal CONI al campionato di Serie D[3].
  • 2014-15 - 10º nel girone B della Serie D.
  • 2015-16 - 20º nel girone B della Serie D.   Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-17 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2017-18 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.   Promosso in Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2018-19 - 7º nel girone B della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Denominazioni e livreaModifica

  • 1932-1943   Sondrio Sportiva
  • 1943-1985   Sondrio Sportiva
  • 1985-1989   Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1989-1993   Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1993-2010   Sondrio Calcio S.r.l.
  • 2010-   Sondrio Calcio S.r.l.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Sondrio Calcio

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti del Sondrio Calcio, dall'anno di fondazione ad oggi[1].

Allenatori
Presidenti
  • 1932-1949   ...
  • 1949-1950   Arturo Schena
  • 1950-1956   ...
  • 1956-1957   Bruno Aondio
  • 1957-1958   Giovanni Rigamonti
  • 1958-1967   ...
  • 1967-1968   Erminio Panella
  • 1968-1969   Bruno Galimberti
  • 1969-1977   ...
  • 1977-1980   Giacomo Frigerio
  • 1980-19??   Enrico Rebai
  • 19??-1992   Luigi Mescia
  • 1992-1994   Enrico Rebai
  • 1994-   Oriano Mostacchi

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Sondrio Calcio

PalmarèsModifica

Competizioni regionaliModifica

2017-2018 (girone B)
1980-1981 (girone A), 2000-2001 (girone B), 2002-2003 (girone B)
1949-1950 (girone M)
  • Campionato Dilettanti Lombardia: 1
1957-1958 (girone B)
1977-1978 (girone C), 1988-1989 (girone E)

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2013-2014 (girone B)
Secondo posto: 1997-1998 (girone B)
Terzo posto: 1955-1956 (girone B), 1978-1979 (girone A), 1979-1980 (girone A)
Secondo posto: 1940-1941 (girone F), 1942-1943 (girone E)
Terzo posto: 1938-1939 (girone B)
Secondo posto: 1975-1976 (girone C)
Terzo posto: 1974-1975 (girone C)

OnorificenzeModifica

  Stella d'argento al merito sportivo
«D'iniziativa del CONI per il cinquentennale di attività.»
— Roma, 1982[9]

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 3 1945-1946 1947-1948 3
Promozione 3 1948-1949 1951-1952 14
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 10 1959-1960 2018-2019
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1985-1986 5

Partecipazione ai campionati regionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 4 1940-1941 1949-1950 32
Promozione 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1957-1958
Prima Categoria 1 1966-1967
Promozione 6 1978-1979 1990-1991
Eccellenza 15 1991-1992 2017-2018
Terza Divisione 1 1932-1933 28
Seconda Divisione 4 1936-1937 1939-1940
Prima Categoria 13 1967-1968 1988-1989
Promozione 10 1992-1993 2002-2003

NoteModifica

  1. ^ a b La storia - Sondrio Calcio, sondriocalcio.com.
  2. ^ Applicato l'art. 51 del Regolamento Organico, che prevedeva l'esclusione dalla classifica ufficiale e l'automatica retrocessione in categoria inferiore.
  3. ^ Ripescaggio in Serie D, sondriocalcio.com.
  4. ^ "Bebe Bertolini non è più l’allenatore del Sondrio", sondriocalcio.com.
  5. ^ "Bertani e Di Tillo alla guida del Sondrio", sondriocalcio.com.
  6. ^ "Mister Paolo Bertani confermato", sondriocalcio.com.
  7. ^ Calcio: Luca Colombo è il nuovo allenatore del Sondrio, altarezianews.it.
  8. ^ Calcio serie D, Omar Nordi nuovo mister del Sondrio, La Provincia di Sondrio.
  9. ^ Onorificenze società - Results from #20

BibliografiaModifica

Giornali

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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