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Sonzogno (editore musicale)

casa editrice musicale

Sonzogno è una casa editrice musicale milanese fondata nel 1874 da Edoardo Sonzogno.

StoriaModifica

Nacque come settore musicale della casa editrice omonima fondata nel 1804 da Giovanni Battista Sonzogno, nonno di Edoardo. Fu protagonista della vita musicale italiana soprattutto negli ultimi due decenni dell'Ottocento, sia come editore di alcuni dei più famosi operisti dell'epoca, sia attraverso le due riviste musicali "Il Teatro illustrato" e "La Musica popolare".

In un primo tempo, Sonzogno si segnalò soprattutto come l'editore italiano dei giovani operisti francesi, quali Georges Bizet e Jules Massenet, di cui pubblicò gli spartiti in traduzione italiana.

A partire dal 1883 bandì una serie di concorsi per atti unici di compositori italiani esordienti, a cui parteciparono prima Giacomo Puccini con Le Villi (1883) - che per altro non vinse, tanto che l'opera passò nelle mani dell'editore concorrente Giulio Ricordi - e poi Pietro Mascagni, che vinse nel 1889 con Cavalleria rusticana.

Il successo di quest'opera aprì la stagione del melodramma verista, di cui Sonzogno fu il più attivo promotore, commissionando, pubblicando e distribuendo anche all'estero numerose opere sulla falsariga di Cavalleria rusticana ad altri giovani compositori destinati a notevoli successi: da Ruggero Leoncavallo a Umberto Giordano a Francesco Cilea.

Nel 1894 Edoardo Sonzogno fece restaurare a Milano il vecchio teatro piermariniano della Cannobiana, mutandogli il nome in Teatro Lirico così che le sue stagioni liriche potessero costituire un'alternativa a quelle del Teatro alla Scala, feudo di Ricordi.

Nel 1909 Edoardo lasciò la direzione ai nipoti Renzo e Riccardo Sonzogno. Fu in questo periodo che Sonzogno pubblicò La rondine (1916), unico spartito operistico pucciniano del suo catalogo.

Renzo Sonzogno fondò inoltre la Musical Film, una casa di produzione cinematografica pioniera nel campo del film-opera.

Alla sua morte, la casa editrice si trovò in gravi difficoltà finanziarie e fu rilevata dall'industriale Piero Ostàli, che si batté con successo per far rientrare in repertorio alcune opere del vecchio repertorio verista, come Adriana Lecouvreur, commissionandone inoltre di nuove.

Nel 1943 la sede della Casa Sonzogno fu completamente distrutta da un bombardamento.

Nel 1945 Renzo Ostali affiancò il padre nella gestione editoriale e a partire dal 1961, nelle vesti di amministratore unico, iniziò a curare un nuovo settore dedicato ai musicisti contemporanei, quali Bruno Bettinelli, Roberto Hazon, Luciano Chailly, Jan Meyerowitz, Franco Mannino, Azio Corghi, Gino Negri, Armando Gentilucci e Fiorenzo Carpi.

Nel 1984 la moglie di Renzo Ostali, Nandi, successe al vertice della società, dopo averlo affiancato a partire dal 1971.

A partire dal 1989, Piero Ostali, ormai in pensione, iniziò la pubblicazione delle opere di autori contemporanei dell'ultima generazione eseguiti in Italia e all'estero, tra i quali Marco Betta, Carlo Boccadoro, Alessandro Cusatelli, Fabrizio De Rossi Re, Carlo Galante, Carlo Pedini, Giovanni Sollima, Cesare Picco e Marco Tutino.

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