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Nell'arte del canto, la locuzione soprano lirico-leggero designa un soprano specializzato sia nel canto elegiaco sia in quello virtuosistico.

La voce di soprano lirico-leggero unisce alle caratteristiche del soprano lirico (calore timbrico, pienezza, ricchezza e dolcezza) quelle del soprano leggero (duttilità, agilità e ricca estensione nel registro acuto). L'estensione tipica della voce di soprano lirico-leggero è di due ottave e mezzo, dal do centrale al mi bemolle sopracuto (do3 – mi♭5).

Il soprano lirico-leggero è in grado di sostenere allo stesso modo ruoli lirici o di coloratura, ma questi ultimi – grazie al maggior volume di emissione – acquisiscono una caratterizzazione elegiaca e patetica e una vocalità più ricca e incisiva.

Ruoli tipici per questo tipo di voce sono quelli belcantistici sette-ottocenteschi e barocchi.

In alcuni casi (soprattutto adesso) il soprano lirico-leggero sostiene i ruoli affidati tradizionalmente al soprano drammatico d'agilità poiché questa categoria vocale è ormai quasi scomparsa: in questi casi viene però a perdersi proprio l'originaria caratterizzazione drammatica dei personaggi che vengono cantati con un volume minore rispetto a quello previsto, pur mantenendo i passaggi di agilità.

Nei paesi di lingua tedesca e lingua inglese è noto rispettivamente come “lyrischer Koloratursopran” e “lyric coloratura soprano” (soprano di coloratura lirica). Il dibattito se classificarlo come tale o come “soprano lirico dotato di capacità virtuosistiche” è molto acceso e non si è ancora giunti ad un accordo comune.

Ruoli per soprano lirico-leggeroModifica

Soprani lirico-leggeri celebriModifica

Voci correlateModifica