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Teresa e Maria Milanollo in una litografia di M. A. Alophe

Le sorelle Teresa (Savigliano, 28 agosto 1827Parigi, 25 ottobre 1904) e Maria Milanollo (Savigliano, 1832Parigi, 21 ottobre 1848) furono due violiniste italiane di grandissima notorietà in tutta Europa a metà Ottocento.

BiografiaModifica

Nacquero in un’umile e numerosa famiglia saviglianese con un padre artigiano del legno. Nel 1836 la famiglia si trasferì in Francia, anche in cerca di fortuna artistica per Teresa, visto che la piccola aveva dato segno di grande talento artistico, pur su modesti violini e con i maestri locali. Teresa aveva nove anni e Maria cinque in meno. Da quel momento per Teresa l’istruzione musicale (ebbe maestri importanti quali, Charles Philippe Lafont, François Habenek, Charles Auguste de Bériot) si sovrappose sempre alle esibizioni in pubblico, talvolta organizzate da impresari senza scrupoli in estenuanti tournée, che lasciavano la bambina senza forze. Nel 1838 ebbe luogo il primo concerto in coppia, eseguito con la sorella Maria di appena sei anni. Quest'ultima non ebbe mai altri maestri se non la sorella. Il 1841 fu l'anno di svolta per Teresa: dapprima, un concerto trionfale eseguito davanti ad insigni professori del Conservatorio di Parigi, tra i quali Auber e Berlioz, che la consacrarono violinista di livello europeo, poi la conoscenza di C. De Beriot che diventa maestro prediletto della sorella maggiore e dal quale ella apprende il metodo delle scuole Viotti e Sivori, acquisendo una tecnica personalissima ed invidiabile.

Dal 1842 al 1848 fu un susseguirsi per le due giovani di tournée sempre più frenetiche e di successo, in tutti i paesi europei, ricevute presso le corti e acclamate nei teatri. Ma la tragedia era in agguatoː nell'agosto 1848 Maria si ammalò nella casa di Malzéville presso Nancy, la prima casa di proprietà che la famiglia Milanollo si era potuta permettere, dopo anni di vita nomade. Aggravatasi, venne trasferita il 15 settembre a Parigi, dove morirà il 21 ottobre, per tisi galoppante.

Teresa, nonostante il grande dolore che renderà triste per sempre il suo volto, dal 1849 al 1857 si dedicò completamente alla vita da concertista, perfezionando il suo stile e componendo partiture proprie, fino al 6 aprile 1857, quando eseguì il suo ultimo concerto a Nancy. Il 15 aprile 1857 si sposà a Malzéville con Teodoro Parmentier, suo grande ammiratore, ufficiale dell’esercito francese, che condivideva con lei la passione per la musica e le arti. Da allora abbandonò le scene, con rare eccezioni per spettacoli di beneficenza, alcuni dei quali divennero memorabili ed imitati in seguito da altri artistiː i "concerti per i poveri", spettacoli per bambini poveri accompagnati dai genitori e solo per loro. Per vent'anni Teresa seguì il marito nei continui spostamenti legati alla sua carriera militare, finché nel 1878 la coppia, senza figli, si trasferì definitivamente a Parigi. A Savigliano l'artista tornò due volte, nel 1874 e nel 1888. In onore delle artiste il Teatro Civico prese il nome di Teatro Milanollo. Il 25 ottobre 1904 Teresa morì a Parigi. Fu sepolta nel cimitero di Père Lachaise con la sorella Maria ed altri familiari[1]. Nelle sue ultime volontà si dimostrò assai generosa sia verso i poveri sia verso i giovani in difficoltà nello studio della musica per condizioni economiche avverse: destinò consistenti lasciti sia al Conservatori di Milano sia a quello di Parigi.

La donazione Milanollo alla città di SaviglianoModifica

Il generale Parmentier rispettò alla lettera la volontà testamentaria della moglie, in base alla quale l'artista aveva stabilito di destinare a Savigliano i ricordi suoi e della sorella Maria: opere musicali di sua composizione edite ed inedite, ritratti fotografici, incisioni, sculture, souvenirs artistici ricevuti dagli ammiratori. Gli oggetti, spediti da Parigi nel 1906, diedero motivo di allestire una "sala Milanollo" nei locali delle scuole elementari maschili, preludio alla nascita di un museo delle "glorie" saviglianesi. La donazione Milanollo, che si avvale dal 2007 di un nuovo ed accattivante allestimento all'interno del Museo civico, è significativa per vari motivi: documenta la straordinaria fortuna iconografica di Teresa e Maria, l'ammirazione sconfinata dei loro contemporanei, il gusto piacevolmente decorativo di molti oggetti che rievocano la sensibilità romantica di metà Ottocento.

I violini delle sorelle MilanolloModifica

Le due sorelle, soprattutto Teresa, possedettero violini molto importanti, che, alla morte di Teresa, presero strade molto diverse, secondo le sue volontà testamentarie. Nessuno dei violini venne mai destinato a Savigliano. Il vedovo, il generale Parmentier, lasciò appunti illuminanti riguardo alla destinazione degli strumenti più preziosi. Egli li elenca e ne indica persino i destinatari:

La fama oltre la morteModifica

 
La saletta Milanollo

La vicenda umana ed artistica delle due sorelle si inserisce perfettamente nel clima sociale dell'Europa di metà Ottocento: vite come romanzi, e non è solo un modo di dire, se è vero che dall'emozione di aver assistito ad un concerto delle Milanollo a Vienna prese avvio il romanzo Due sorelle di Adalbert Stifter, edito nel 1846. In anni molto più recenti le vicende del violino Stradivari "Milanollo" ispirarono il racconto lungo Moi, Milanollo, fils de Stradivarius, di Jean Diwo, edito da Flammarion a Parigi nel 2007.

Nel 2014 l’amministrazione comunale di Savigliano ed il Museo civico "A. Olmo", con l’appoggio tecnico dell’associazione "Amici della Musica", hanno editato un cd dal titolo Musica Immortale. In onore di Teresa Milanollo, utilizzando per la prima volta gli spartiti inediti per violino e pianoforte, composti di Teresa e da lei stessa destinati a Savigliano come legato testamentario, insieme ai souvenir della sfolgorante carriera artistica sua e della sorella Maria.

DiscografiaModifica

  • Musica Immortale. In onore di Teresa Milanollo, Savigliano, 2014.

BibliografiaModifica

  • Carnoy (ed.), Dictionnaire du Monde artistique, Parigi, 1900, (alla voce PARMENTIER Maria Teresa MILANOLLO)
  • Collino Pansa R., Le Milanollo, in "La Scala. Rivista dell’Opera", maggio 1955
  • A. Olmo, Il Civico Teatro Milanollo, Savigliano, 1984
  • P. Adkins Chiti, Teresa Milanollo, la Malibran del violino, in "Almanacco delle virtuose, primedonne, compositrici e musiciste d’Italia dall’AD 177 ai Giorni Nostri", Milano 1991
  • Henry Roth, Teresa Millanollo, in Violin Virtuosos, From Paganini to the 21st Century, Los Angeles, California Classics Books, 1997, p. 310

Voci correlateModifica

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NoteModifica

  1. ^ Settore M9/7 sul chemin Denon, tomba di Maria Milanollo a pochi metri dalla tomba di Chopin.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN37185237 · ISNI (EN0000 0000 3824 778X · LCCN (ENnb2008014238 · GND (DE11704122X · BNF (FRcb148532294 (data) · CERL cnp01386040 · WorldCat Identities (ENnb2008-014238