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Sorrento
comune
Sorrento – Stemma Sorrento – Bandiera
Sorrento – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaProvincia di Napoli-Stemma.svg Napoli
Amministrazione
SindacoGiuseppe Cuomo (centro-destra) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate40°37′40″N 14°22′25″E / 40.627778°N 14.373611°E40.627778; 14.373611 (Sorrento)Coordinate: 40°37′40″N 14°22′25″E / 40.627778°N 14.373611°E40.627778; 14.373611 (Sorrento)
Altitudine50 m s.l.m.
Superficie9,96 km²
Abitanti16 346[1] (30-9-2018)
Densità1 641,16 ab./km²
FrazioniCasarlano, Cesarano, Marano, Priora, Santa Lucia, Sorrento Capo, Marina Grande, Marina Piccola, Sottomonte
Comuni confinantiMassa Lubrense, Sant'Agnello
Altre informazioni
Cod. postale80067
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063080
Cod. catastaleI862
TargaNA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 030 GG[2]
Nome abitantisorrentini
PatronoSant'Antonino abate
Giorno festivo14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sorrento
Sorrento
Sorrento – Mappa
Posizione del comune di Sorrento nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Sorrento (Surriento in napoletano) è un comune italiano di 16 346 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

«Poche città ponno vantare la sua veramente incantevole, romantica, deliziosa, e quanto mai amenissima situazione, quale non può esprimersi con poche parole; anche pel ridente e leggiadrissimo promontorio del suo nome celebre, come per la purissima e saluberrima aria, onde fu appellata naturae miraculo e altamente rinomata.»

(Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. LXVII, p. 233)

TerritorioModifica

Si trova a 46,5 km di distanza da Napoli città, ed è situata sul versante nord-occidentale della penisola che ne prende il nome.

Il centro si distende armoniosamente sopra un alto terrazzo tufaceo, ricco di una rigogliosa vegetazione e caratterizzato da falesie con un'elevazione media di 47 metri sul livello del mare.

IdrografiaModifica

OrografiaModifica

ClimaModifica

GeologiaModifica

Origini del nomeModifica

Il toponimo "Sorrento" deriva dal latino Surrentum, ben documentato in epoca classica (anche da fonti greche)[3]; potrebbe essere un derivato della forma greca Συρρεντόν, Syrrentón, dal verbo συρρέο, syrréo, "confluisco", in riferimento dalle acque che scendono dalle strette valli nelle vicinanze: quindi "confluenza delle acque"[4].

StoriaModifica

 
Confini approssimativi degli Stati presenti in Campania intorno al 1000, tra cui il Ducato di Sorrento, evidenziato in rosso
 Lo stesso argomento in dettaglio: Ducato di Sorrento.

La fondazione è tradizionalmente e leggendariamente attribuita agli antichi Greci, ma Sorrento ebbe come primi abitanti stanziali i popoli italici, a partire dagli Etruschi e poi, dal 420 a.C., importante fu l'influsso degli Osci. In età romana, Sorrento è ricordata per aver partecipato all'insurrezione degli Italici (90 a.C.); vi fu quindi dedotta da Silla una colonia, a cui seguì più tardi uno stanziamento di veterani di Ottaviano. Fu poi municipio della tribù Menenia. Fu sede vescovile almeno dal 420. Durante la crisi del dominio bizantino in Italia, la cittadina acquistò autonomia come ducato, prima sotto la supremazia dei duchi di Napoli, poi con arconti e duchi propri, sempre in lotta con Amalfi, Salerno ed i Saraceni. La storia di Sorrento si confonde con quella delle altre città campane; prese parte alle leghe anti musulmane; combatté i Longobardi di Benevento; conobbe lotte familiari tra i nobili locali. Obbligato nel secolo IX da Guaimario ad accettare come proprio duca il fratello, Guido, il Ducato di Sorrento riprese la propria autonomia dopo la morte di quest'ultimo per poi perderla definitivamente nel 1137, assorbito nel nuovo regno dei Normanni. Sorrento seguì da allora le sorti del regno, non senza ribellioni e conflitti, specie all'inizio dell'età aragonese. Il 13 giugno 1558 fu presa e saccheggiata dai Turchi; nell'inverno del 1648 la città sostenne valorosamente l'assedio di Giovanni Grillo, generale del duca di Guisa.

SimboliModifica

Nella piazza principale, Piazza Tasso, sono presenti due statue: una è posta al centro di essa e raffigura il santo patrono della città, Antonino da Campagna, nato intorno alla metà del secolo VI; l'altra, posta sul lato meridionale della piazza, raffigura il grande poeta sorrentino cinquecentesco Torquato Tasso, autore del celebre poema epico Gerusalemme liberata.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa del Carmine

Il centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana con cardi e decumani, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Vi si trovano il duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la chiesa di San Francesco d'Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco, con portico arabeggiante ad archi che s'intrecciano su pilastri ottagonali. Nel museo Correale di Terranova sono esposte collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione dedicata alla pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica vista sul golfo. Presso la Punta del Capo, 3 km a ovest, si trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). Un'altra villa marittima è la "villa di Agrippa Postumo", fatta costruire dallo sfortunato nipote di Augusto.

Chiese e conventiModifica

  • Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo: chiesa monumentale risalente al X secolo, cattedrale dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e sede parrocchiale;
  • Basilica di Sant'Antonino: basilica monumentale risalente all'XI secolo; al suo interno sono custodite le spoglie del santo patrono della città, sant'Antonino;
  • Chiesa dei santi Felice e Baccolo: chiesa monumentale conosciuta anche con il nome di chiesa del Rosario, situata nel centro storico e cattedrale della città per diversi secoli;
  • Chiesa di San Paolo: chiesa monumentale del centro storico; ad essa annesso è anche l'omonimo monastero delle benedettine, trasformato poi in un istituto scolastico;
  • Santuario della Madonna del Carmine: chiesa monumentale del centro storico; edificata nel III secolo è stata ricostruita nel XVI secolo;
  • Convento di Santa Maria della Sapienza. Uno dei motivi per il quale è famoso è per aver dato il nome alle "sapienze", dolci creati dalle monache clarisse, tipici del periodo natalizio, simili ai susamielli, che sono parte della tradizione culinaria napoletana.

Palazzi e villeModifica

Procedendo verso la località Capo di Sorrento, sul corso Italia vi è la Villa Fiorentino lasciata in eredità dai coniugi Fiorentino-Cuomo alla città di Sorrento. La costruzione fu terminata nel 1936 e si estende dalle antiche mura fino al corso Italia. Essa è usata per esposizioni, concerti e altri eventi pubblici mentre il giardino è adibito a parco giochi.

 
Vista Golfo di Napoli e Vesuvio da Villa Silvana

Nel centro di Sorrento, a pochi passi da Piazza Tasso, sorge Villa Silvana, elegante dimora in stile liberty, di inizio Novecento, con una terrazza da cui si vede il golfo. La villa è immersa in una vegetazione esotica (palme, cycas, camelie, rose banksiae, yucca, agave, aloe, e piante grasse). La discesa verso il mare è possibile per mezzo di una lunga serie di scalini, intervallati da terrazzini panoramici circondati da piante di limone, pini, viti e fichi.

Castelli e fortificazioniModifica

 
Porta meridionale, detta di Parsano

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Qualità della vita e riconoscimentiModifica

  • Comune Riciclone 2011 - Premio RAEE: un importante riconoscimento che premia Sorrento come primo comune del sud Italia per il riciclo dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche[6].

Tradizioni e folkloreModifica

I Riti della Settimana SantaModifica

Le suggestive Processioni del Venerdì Santo a Sorrento sono tra gli eventi religiosi e tradizionali più sentiti dalla popolazione locale. Affondano le proprie radici nel medioevo, successivamente nel 1500, con la dominazione spagnola, assunsero le caratteristiche che ancora mantengono. Vengono organizzate da secoli da antiche Arciconfraternite, che hanno avuto grande influenza sulla storia e la cultura di Sorrento e della penisola tutta.

CulturaModifica

Una celebre canzone: Torna a SurrientoModifica

 
Vista della penisola sorrentina
con Sorrento sullo sfondo

Da accurati studi effettuati di Nino Cuomo, storico e personaggio pubblico cittadino (ricoprì anche l'incarico di sindaco), emerge da documenti inequivocabili che la canzone "Torna a Surriento" fu composta dai fratelli Giovan Battista ed Ernesto De Curtis. Giovan Battista era poeta e musicista, ma era stato assunto da Guglielmo Tramontano, proprietario dell'albergo omonimo. Quivi Giovan Battista conobbe Carmela Maione, figlia di contadini affittuari del Tramontano che, spesso, recava al proprietario, nell'albergo, prodotti della terra. L'artista se ne innamorò e le dedicò la prima canzone composta a Sorrento, "Carmela" (registrata alla SIAE nel 1890). Due anni dopo, nel 1892, fu depositata "Torna a Surriento", ma mai cantata.

Nel 1902 - il 15 settembre - venne in visita a Sorrento il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Zanardelli e il sindaco di Sorrento Guglielmo Tramontano chiesero a De Curtis di preparare una canzone per l'illustre ospite. De Curtis modificò i versi della canzone "Torna a Surriento" che fu cantata, in tale versione, in occasione dell'ingresso di Zanardelli nella sala da pranzo dell'Imperial Hotel Tramontano, dove era ospite (successivamente fu replicata nel concerto di musiche e canzoni napoletane nel teatro Tasso e la canzone fu eseguita dal tenore Giovanni Ambrosini). "Torna a Surriento", nel testo e nella musica attuali, fu cantata, per la prima volta, nel 1904 a Napoli, in occasione della Piedigrotta Garibaldi.

La zarina di Russia soggiornò presso il Grand Hotel Tramontano (che, dopo la sua visita, assunse l'aggettivo "Imperial") dal 22 marzo al 25 maggio 1873, quando Guglielmo Tramontano non era ancora sindaco di Sorrento.

Gli "Incontri Internazionali del Cinema"Modifica

La Città è stata sede della rassegna cinematografica dal titolo "Incontri Internazionali del Cinema", giunta nel 2005 alla 40ª edizione. Gian Luigi Rondi, critico di fama, fu fra i fondatori degli "Incontri" e ne ha guidato da direttore artistico una lunga e gloriosa stagione di successi.

Film giratiModifica

Nel 1955 venne girato a Sorrento il film "Pane amore e..." per la regia di Dino Risi e con Sophia Loren e Vittorio De Sica. Sempre a Sorrento sono state girate numerose scene della fiction "Capri" trasmessa in televisione nell'autunno 2006 su Rai 1 e alcune trasmissioni televisive, fra le quali "Linea Blu", hanno avuto Sorrento come oggetto dei loro servizi giornalistici. A Sorrento e dintorni, nel 2011, iniziarono le riprese del film "Love Is All You Need", che verrà poi proiettato gratuitamente durante gli "Incontri Internazionali del Cinema" tenutisi nell'inverno del 2012.

CucinaModifica

Tra i prodotti enogastronomici tipici del territorio si citano la delizia al limone, un dolce creato dal pasticciere sorrentino Carmine Marzuillo nel 1978 e il limoncello, liquore noto in tutto il mondo, ottenuto da antiche ricette, dalle bucce di limone del famoso limone di Sorrento IGP con alcool, acqua e zucchero. Tra i condimenti spicca l'olio alimentare a denominazione di origine protetta Penisola Sorrentina.

EconomiaModifica

L'industria tradizionale è praticamente assente dal territorio, ad eccezione di aziende meccaniche e elettromeccaniche di piccole dimensioni, operanti per lo più nel campo dell'assistenza tecnica e riparazioni. Di un certo spessore è l'attività del terziario: alberghi e altre tipologie di strutture ricettive nonché ristoranti e bar, hanno numeri rilevanti. L'economia di Sorrento è dunque fondata in gran parte sul turismo, grazie alla naturale vocazione culturale e balneare del grazioso centro abitato, ma anche l'agricoltura è fiorente grazie al suolo fertilissimo. Essa si basa su produzioni di alta qualità e in buona parte biologiche. Ancora rilevanti le produzioni di agrumi (tra cui l'arancia di Sorrento), olio d'oliva, vino, noci e la trasformazione di prodotti caseari. Famosissimo è anche l'artigianato locale come l'ebanisteria e l'intarsio su materiali lignei (tarsia lignea) e la lavorazione di lini e merletti, sebbene non abbiano più il vasto successo commerciale del passato. Allo stesso modo, la cantieristica navale che un tempo fu vanto dell'intera penisola sorrentina e fornì navi mercantili per i grandi armatori locali (e non solo) del passato e imbarcazioni di medie e piccole dimensioni per turismo o pesca, ha oggi numeri solo marginali, così come nei comuni limitrofi. L'ultimo dei grandi nomi della locale cantieristica navale, evolutosi in anni recenti in costruttore di lussuosi e costosi yacht di dimensioni talvolta importanti, ha spostato le sue attività produttive altrove, per ragioni di spazio e di altre diverse opportunità.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il Comune di Sorrento è attraversato dalla Strada statale 145 Sorrentina, che localmente assume il nome di "Corso Italia". Tale arteria fu interessata, fra il 1906 e il 1946, dal percorso della tranvia Castellammare di Stabia-Sorrento.

FerrovieModifica

La stazione di Sorrento costituisce il capolinea meridionale della linea Napoli-Sorrento, facente parte della rete ex Circumvesuviana gestita oggi dall'Ente Autonomo Volturno. Il treno resta il miglior modo per muoversi, essendo valida la connessione su ferro offerta dalla Circumvesuviana, che riesce a collegare quasi tutti i comuni della penisola. Il treno collega Sorrento con Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e con Pompei, Ercolano e Napoli.

Mobilità urbanaModifica

La Funicolare di Sorrento, impianto del noto pioniere delle funicolari Alessandro Ferretti, collegava il porto con l'Hotel Vittoria, attraverso una galleria scavata nel tufo (una vecchia crypta neapolitana[non chiaro]). L'impianto, inaugurato nel 1893, cessò la sua attività tre anni dopo, nel 1896.

La SITA collega Sorrento e gli altri comuni della penisola sorrentina con Positano ed Amalfi.

PortiModifica

Il comune è dotato di un piccolo porto, il Porto di Sorrento il cui nome è Marina Piccola. Lo stesso è servito da aliscafi per Ischia, Capri, Positano e Napoli.

AmministrazioneModifica

Il sindaco di Sorrento, al 25 aprile 2015, è Giuseppe Cuomo, di centrodestra[7].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 19 novembre 1995 Marco Fiorentino Forza Italia Sindaco
19 novembre 1995 16 aprile 2000 Ferdinando Pinto L'Ulivo Sindaco
16 aprile 2000 3 aprile 2005 Marco Fiorentino Forza Italia Sindaco
3 aprile 2005 28 marzo 2010 Marco Fiorentino Forza Italia Sindaco
28 marzo 2010 31 maggio 2015 Giuseppe Cuomo Il Popolo della Libertà Sindaco
31 maggio 2015 in carica Giuseppe Cuomo Lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

SportModifica

PallavoloModifica

La Libertas Sorrento, nasce nel 1971 dall'idea di 4 soci, Adriano Morelli, Antonino Corcione, Antonino Esposito e Teresa Reale. Esempio di società polisportiva auto-finanziata, vanta grandi successi nazionali nel volley; milita nel campionato di serie D, con un ampio settore giovanile con indirizzo nel volley agonistico femminile che registra oltre 100 atleti l'anno. nell'anno 2013/14 partecipa anche ai campionati under 13/14 e riesce a far scendere in campo anche la categoria under 16. La Libertas Sorrento tra l'altro conosciuta per essere una delle poche società nella provincia di Napoli ad aver fatto da trampolino di lancio per talenti che militano adesso in Serie A1 come il libero Monica De Gennaro.

CiclismoModifica

Per anni è stato il punto di partenza della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico.

Il 29 maggio 1991 la 4ª tappa del Giro d'Italia 1991 si è conclusa a Sorrento con la vittoria del francese Eric Boyer.

Il 16 maggio 2007 la 4ª tappa del Giro d'Italia ha attraversato la costiera sorrentina per concludersi al Santuario di Montevergine di Mercogliano con la vittoria del corridore Danilo Di Luca del team Liquigas.

Il 6 maggio 2013 la 3ª tappa del Giro d'Italia è partita da Sorrento per concludersi ad Ascea con la vittoria di Luca Paolini del team Katusha.

CalcioModifica

Sorrento CalcioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sorrento Calcio.

La squadra di calcio è il Sorrento Calcio, squadra in serie C2 nel 2006 e promossa in C1 nell'anno calcistico 2006/07. Il Presidente della società è Mario Gambardella, imprenditore del settore alimentare. Sponsor del Sorrento Calcio è l'armatore Gianluigi Aponte con la sua MSC. Il Sorrento ha giocato anche la stagione 1971-1972 in Serie B, retrocedendo l'anno seguente.

Nel 2018/19 milita in Serie D.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Strabone V, 247
  4. ^ Paola Zancani Montuoro, Συρρεντόν Surrentum-Sorrento (PDF) (abstract), in AIΩN – Annali dell'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”. Rivista del Dipartimento del mondo classico. Sezione Linguistica, nº 6, 1984, pp. 313-320, ISSN 1125-0240 (WC · ACNP). URL consultato il 19 settembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  7. ^ Sorrento corriere.it

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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