South Park

serie televisiva statunitense a cartoni animati
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South Park
serie TV d'animazione
South park sign.svg
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreTrey Parker, Matt Stone
RegiaTrey Parker
MusichePrimus
StudioCelluloid Studios (st. 1), Braniff Productions (st. 1-10), Parker-Stone Productions (st. 10-11), South Park Studios (st. 11-in corso), Comedy Partners
ReteComedy Central
1ª TV13 agosto 1997 – in corso
Episodi309 (completa) in 24 stagioni
Rapporto4:3 (st. 1-12)
16:9 (st. 13-in corso)
Durata ep.22 min
Rete it.Italia 1 (st. 1-4), Paramount Comedy (st. 5-9), Comedy Central (st. 10+)
1ª TV it.6 gennaio 2000 – in corso
Episodi it.307 / 309 Completa al 99%
Genereumorismo nero, satira

South Park è una serie televisiva animata statunitense del 1997, creata da Matt Stone e Trey Parker.

Originata dopo lo sviluppo di due cortometraggi animati intitolati entrambi The Spirit of Christmas, la serie era realizzata in principio con la tecnica dello stop motion in cutout animation nel quale i fotogrammi venivano realizzati incollando direttamente sullo sfondo pezzi di carta complessivamente alti 10 cm circa per i bambini e 12 cm per gli adulti[1]. Successivamente questa tecnica è stata rimpiazzata dall'animazione al computer.

Attraverso la satira, South Park tratta temi di politica e attualità statunitensi e cerca di sfatare i tabù della società, spesso usando la parodia e la commedia nera. Negli Stati Uniti la serie è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che la giudicano moralmente offensiva e anti-statunitense a causa delle parolacce presenti nel cartone[2]. Anche in Italia la serie ha ricevuto un trattamento simile, soprattutto dal Moige[3], che ha portato l'emittente Italia 1 prima a censurarla attraverso un doppiaggio non letterale e in seguito a eliminare totalmente alcuni episodi[4] fino alla soppressione totale del cartone alla fine della quarta stagione[5].

La serie viene trasmessa negli Stati Uniti su Comedy Central dal 13 agosto 1997, contando un totale di 309 episodi ripartiti su 23 stagioni. In Italia la serie è stata trasmessa inizialmente su Italia 1 dal 6 gennaio 2000 all'8 maggio 2003 e su Comedy Central (ex Paramount Comedy) dal febbraio 2005.[6][7][8]

Dal 2003, Jimmy ha riproposto le prime quattro stagioni della serie in lingua originale con i sottotitoli in italiano.[7] Nel 2007, Comedy Central propone il ridoppiaggio senza censura delle prime quattro stagioni.[7]

Durante il corso della serie sono stati trasmessi due speciali intitolati The Pandemic Special e South ParQ Vaccination Special, trasmessi rispettivamente nel settembre 2020 e nel marzo 2021.[9][10] Nell'agosto 2021, Parker e Stone hanno annunciato un accordo con ViacomCBS che prevede il rinnovo di South Park fino alla trentesima stagione e la produzione di 14 film televisivi realizzati in esclusiva per Paramount+ con due anteprime fissate entro fine 2021.[11]

Genere e strutturaModifica

La satira di South Park prende di mira molti aspetti della cultura statunitense e dell'attualità, e sfida molti dei tabù e delle convinzioni radicate nella società, di solito attraverso la parodia e il grottesco, seguendo e "accelerando" follemente la scuola dei Monty Python. L'abuso di minori in ogni sua forma è tema ricorrente nella serie animata, insieme all'omosessualità e al tema della morte: famose sono le continue "morti" di Kenny, le quali vengono solitamente commentate da Stan e Kyle con le frasi «Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny!» «Brutti bastardi!». La serie è inoltre famosa per la trattazione di temi d'attualità in maniera pressoché estemporanea, come gli attentati dell'11 settembre 2001 o il caso Terri Schiavo; fatto dovuto alla sua tecnica di realizzazione (animazione computerizzata), che permette la realizzazione di un episodio in soli quattro giorni[1], il 75% in meno rispetto ad una puntata dei Simpson.

I temi, i popoli, le religioni e le idee che il cartone tocca e che irride sono molteplici. I personaggi non statunitensi sono spesso stereotipati: i messicani, ad esempio, vengono rappresentati con delle difficoltà a capire l'inglese e con scarsa voglia di lavorare fino a dormire sul posto di lavoro. Oltre ai messicani sono generalmente vittime della satira del cartone animato gli afro-americani, i canadesi (rappresentati con occhi a spillo e con un diverso modo di muovere la bocca nel parlare), i cinesi, gli italiani (raramente compare Luigi, un bambino italiano che controlla il racket dei "proventi" dalle mance delle fatine dei dentini), gli ebrei, gli scientologist, i mormoni (gli unici che andrebbero in Paradiso) e i musulmani, anche se dopo le vignette su Maometto i personaggi islamici compaiono con frequenza leggermente inferiore. Dalla diciannovesima stagione sono stati introdotti i "politicamente corretti", raffigurati come dei ragazzi palestrati e prepotenti che vanno su tutte le furie quando leggono o sentono dire qualcosa di politicamente scorretto.

Ma non sono solo moralisti e conservatori a subire la feroce satira di Parker e Stone. Anche temi come ambiente, inquinamento e riscaldamento globale vengono spesso affrontati in maniera ironica. Anche diverse personalità di sinistra vengono regolarmente derise nella serie, come Michael Moore, Al Gore, Rob Reiner, George Clooney, Barbra Streisand, la quale viene inserita alla fine di una lunga serie di parolacce pronunciate da Cartman nel lungometraggio, e altri. Gli autori fanno anche spesso satira nei confronti dei movimenti hippy (specialmente nell'episodio 09x02, Muori hippie, in cui agli hippie viene data la caccia con metodi propri della disinfestazione per insetti).

Sia Matt Stone che Trey Parker hanno dichiarato di essere iscritti al Libertarian Party americano, movimento che predica la massima libertà individuale, sia in campo sociale che economico.

Una curiosità riguarda i personaggi di Stan e Kyle: si presume che entrambi siano le controparti dei due creatori, rispettivamente Trey Parker e Matt Stone (anch'egli ebreo come il personaggio). Numerosi inoltre sono i comprimari che di volta in volta si alternano accanto ai quattro protagonisti (compresi Satana e Gesù, morto per salvare Babbo Natale in Iraq e resuscitato nell'episodio di Pasqua 2007).

TramaModifica

La serie segue le avventure di Stan Marsh, Kyle Broflovski, Eric Cartman e Kenny McCormick, quattro ragazzi che vivono nella piccola città immaginaria di South Park, situata all'interno del reale bacino di South Park tra le Montagne Rocciose del Colorado. I ragazzi frequentano la scuola elementare (inizialmente la terza e, a partire dalla quarta stagione, la quarta).

EpisodiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di South Park.
Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 1997-1998 2000
Seconda stagione 18 1998-1999 2000-2001
Terza stagione 17 1999-2000 2002-2006
Quarta stagione 17 2000 2003-2006
Quinta stagione 14 2001 2005
Sesta stagione 17 2002
Settima stagione 15 2003
Ottava stagione 14 2004
Nona stagione 14 2005 2006
Decima stagione 14 2006 2007
Undicesima stagione 14 2007 2007-2008
Dodicesima stagione 14 2008 2008-2009
Tredicesima stagione 14 2009 2009-2010
Quattordicesima stagione 14 2010 2010
Quindicesima stagione 14 2011 2011-2012
Sedicesima stagione 14 2012 2013
Diciassettesima stagione 10 2013 2014
Diciottesima stagione 10 2014
Diciannovesima stagione 10 2015 2015
Ventesima stagione 10 2016 2016
Ventunesima stagione 10 2017 2017
Ventiduesima stagione 10 2018 2018
Ventitreesima stagione 10 2019 2019-2021
The Pandemic Special 1 2020 2020
South ParQ Vaccination Special 1 2021 2021
South Park: Post COVID 1 2021 -

Personaggi e doppiatoriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di South Park.
 
I protagonisti nella sigla della serie

ProduzioneModifica

Ideazione e sviluppoModifica

 
Trey Parker e Matt Stone, creatori di South Park

Le origini di South Park si hanno nel 1992, quando Trey Parker e Matt Stone, all'epoca studenti dell'Università del Colorado, crearono un cortometraggio animato chiamato Jesus vs. Frosty. Seppur realizzato in modo molto grezzo, il corto presenta un primo prototipo dei personaggi principali di South Park tra i quali Eric Cartman (chiamato nel corto Kenny) e Kyle Broflovski (che però non ha nome), il quale dà vita ad un pupazzo di neve assassino tramite un cappello magico.

Nel 1995, Brian Graden, dirigente della FOX, dopo aver visto il loro primo lavoro, commissionò a Parker e Stone un secondo cortometraggio. Al nuovo corto, il cui stile di realizzazione era già molto simile alle prime stagioni della futura serie, fu dato il titolo Jesus vs. Santa. Questo è caratterizzato da un duello di arti marziali tra Gesù e Babbo Natale (due personaggi che saranno ripresi più volte nel corso della serie), i quali si vogliono contendere il primato della festività natalizia[12]. Il video è stato inserito parzialmente anche nell'episodio Un Natale davvero di merda (A Very Crappy Christmas) della quarta stagione, dove Stan, Kyle, Cartman, Kenny e Mr. Hankey cercano di salvare il Natale nella loro città. Il corto riscosse molto successo e si diffuse rapidamente, sia attraverso la duplicazione della cassetta, sia tramite Internet, il cui uso in quegli anni si stava notevolmente ampliando. Il successo ottenuto portò alla creazione di una serie televisiva che doveva essere trasmessa su FOX, ma in seguito si cambiò a Comedy Central. Il primo episodio è stato trasmesso il 13 agosto 1997. Nelle prime quattro stagioni, durante la sequenza iniziale si possono notare delle clip di Jesus vs Frosty e di Jesus vs. Santa.

 
Isaac Hayes, musicista e doppiatore statunitense che ha prestato la voce a Chef per le prime dieci stagioni.

Le provocazioni del cartone suscitarono proteste da parte di chi riteneva offensivo il programma; i gadget di South Park, soprattutto le t-shirt, furono banditi da numerose scuole, dai centri di assistenza per minori e da altri luoghi pubblici.[13] I gadget di South Park subirono quindi la stessa sorte riservata alle magliette di Bart Simpson dopo che I Simpson, nei primi anni novanta, furono accusati di fomentare la delinquenza giovanile[13]. Comedy Central difese South Park sostenendo che il programma era rivolto agli adulti e che non doveva essere visto dai bambini. Puntualizzò inoltre che veniva trasmesso in seconda serata; infatti i promo non furono mai trasmessi prima delle 19:00.

Nel febbraio 1998, con l'episodio 01x13, La mamma di Cartman se la fa con tutti (Cartman's Mom is a Dirty Slut), si pose la domanda di chi fosse il padre di Eric Cartman. L'episodio finì con l'annuncio che la risposta sarebbe stata rivelata nella puntata successiva, ma la settimana dopo, al posto della puntata annunciata, andò in onda l'episodio 02x01, 70.000 puzzette per Saddam (Terrance & Phillip in "Not Without My Anus"), che narra la storia di Trombino e Pompadour (Terrance & Phillip nella versione originale), due commedianti canadesi che i protagonisti idolatrano: questo causò aspre proteste da parte dei fan, costringendo Comedy Central ad anticipare la messa in onda della seconda stagione.

Lo scherzo venne riproposto, in direzione opposta, alla fine dell'episodio 06x06 Professor Caos (Professor Chaos), dove furono poste tre domande, in modo che lo spettatore presumesse di ricevere le risposte nell'episodio successivo, mentre queste furono date subito, seguite dai titoli di coda.

Nel 2005, negli Stati Uniti, Comedy Central ha bandito l'episodio 9x14, intitolato Bloody Mary poiché giudicato blasfemo.[14] L'episodio, però, è stato trasmesso dalla filiale italiana. Tale episodio è stato reso visibile sul sito ufficiale di South Park.

Nella decima stagione, avviene l'uscita di scena di un personaggio chiave: Chef, il cuoco di colore della mensa della scuola, doppiato dal cantante soul Isaac Hayes. Viene fatto morire perché lo stesso Hayes ha accusato i produttori di eccessiva satira a sfondo religioso. Hayes infatti è stato membro di Scientology e quest'ultima viene schernita nel dodicesimo episodio della nona stagione intitolato Intrappolato nello stanzino (Trapped in the Closet)[15], che ha visto anche tra le altre le lamentele di Tom Cruise. La risposta dei creatori di South Park non si fece attendere: "Hayes ha fatto i soldi insieme a noi quando si trattava di irridere ebrei, cristiani o musulmani".[16]

ControversieModifica

La serie è stata oggetto di diverse controversie nel corso del tempo, caratterizzandosi per la sua profanità e l'uso eccessivo del turpiloquio e della parola "merda", come ironizzato nell'episodio I cavalieri delle procedure standard della quinta stagione.[17] Durante l'episodio, la parola "merda" viene ripetuta 162 volte senza che venga emesso alcun segnale acustico per scopi di censura, apparendo non censurata anche in forma scritta.[18] Nei giorni successivi alla messa in onda originale dell'episodio, Comedy Central ha recapito circa 5.000 e-mail di disapprovazione per la serie.[19] Nonostante i suoi 43 usi non censurati della parola razzista "negro", l'episodio Le mie più sentite scuse a Jesse Jackson dell'undicesima stagione ha generato relativamente poche polemiche, poiché la maggior parte della comunità nera e il NAACP hanno elogiato l'episodio per il suo contesto e "il suo modo comico di trasmettere la percezione delle altre razze su come si sentono le persone di colore quando sentono la parola".[20][21]

Polemiche specifiche riguardanti la serie includono uno scherzo per il Pesce d'aprile giocato agli spettatori del canale nel 1998,[22] la rappresentazione della Vergine Maria nell'episodio Bloody Mary della nona stagione che ha fatto arrabbiare diversi cattolici,[23] la rappresentazione di Steve Irwin con una razza spinosa conficcata nel petto nell'episodio Inferno sulla Terra 2006 della decima stagione, che originariamente andò in onda meno di due mesi dopo che Irwin fu ucciso nello stesso modo,[24][25] la censura di Comedy Central su Maometto nell'episodio Cartoon Wars Parte 2 della decima stagione sulla scia della controversia sulle vignette del profeta nel Jyllands-Posten,[26] e la costante derisione del concetto di cambiamento climatico utilizzando punti di discussione negazionisti.[27][28][29]

L'episodio Intrappolato nello stanzino della nona stagione denuncia Scientology come nient'altro che "una grossa truffa globale",[26] mentre divulga liberamente informazioni sulla chiesa che Scientology normalmente rivelerebbe solo ai membri che apportano significativi contributi monetari alla chiesa.[30] L'episodio parodia anche in modo ambiguo le voci sull'orientamento sessuale dello scientologo Tom Cruise, che avrebbe chiesto la cancellazione di qualsiasi ulteriore replica dell'episodio.[24] Isaac Hayes, un altro scientologo, in seguito ha lasciato la serie a causa della sua obiezione per l'episodio.[31]

Gli episodi 200 e 201 della quattordicesima stagione sono stati protagonisti di diverse polemiche per questioni satiriche che circondano la rappresentazione del profeta islamico Maometto. Il sito web di Revolution Muslim, un'organizzazione musulmana con sede a New York, ha pubblicato una voce contenente un avvertimento diretto ai creatori Parker e Stone, affermando che avrebbero rischiato una violenta punizione per le loro rappresentazioni di Maometto. Inoltre ha affermato che "probabilmente finiranno come Theo van Gogh per aver mandato in onda questa serie". L'annuncio forniva gli indirizzi della sede di Comedy Central a New York e alla società di produzione di Los Angeles. L'autore del post, Zachary Adam Chesser, ha affermato che ciò doveva servire come monito per Parker e Stone e non come una minaccia e che fornire gli indirizzi "avrebbe dovuto dare alle persone l'opportunità di protestare".[32][33][34]

Nonostante le affermazioni di Chesser, diversi media e osservatori hanno interpretato la voce come una minaccia.[35][36][37] In seguito è stato lanciato un movimento su Facebook chiamato Everybody Draw Mohammed Day, per supportare l'episodio e incoraggiare le persone a disegnare Maometto il 20 maggio 2010.[38] L'episodio 200, che mostra il Buddha sniffare cocaina, spinse il governo dello Sri Lanka a vietare completamente la serie nel loro Paese.[39]

A causa di molti argomenti tabù in Cina come il Dalai Lama, Winnie the Pooh, l'esecuzione sommaria, la cultura della cannabis e il prelievo di organi, dopo la trasmissione dell'episodio Una band in Cina della ventitreesima stagione, South Park è stato completamente vietato nel Paese dopo la trasmissione dell'episodio. Diversi articoli, forum, pagine e video riguardanti South Park sono stati eliminati o resi inaccessibili al pubblico ed è stato vietato cercare o discutere tutte le parole chiave e gli argomenti correlati sui motori di ricerca e sui social media cinesi siti tra cui Baidu, QQ, Sina Weibo e su piattaforme pubbliche WeChat.[40][41][42] Parker e Stone hanno rilasciato scuse sarcastiche in risposta all'accaduto.[43][44]

DistribuzioneModifica

Trasmissione internazionaleModifica

Paese Lingua Canali
Prima TV
USA Inglese Comedy Central
Italia Italiano Italia 1 (ep. 1x13-3x16, 4x1-4x17)

Jimmy (ep. 3x17)

Paramount Comedy (ep. 5x1-9x14)

Comedy Central (ep. 10x1+)

MTV (st.9-20)

Regno Unito Inglese Comedy Central
Scozia STV
Germania Tedesco RTL (ep. 1x1-7x15)

MTV (ep. 8x1-10x14)

Comedy Central (11x1+)

Francia Francese Canal+

MTV

Game One

Comedy Central[45][46]

Spagna Spagnolo (Spagna) Antena 3 (ep. 1x1-6x17)

Cuatro (ep. 7x1-12x5)

Comedy Central (ep. 12x6+)

Portogallo Portoghese SIC Radical
America Latina Spagnolo (America Latina) Locomotion (ep. 1x1-7x15)

MTV (ep. 8x1+)

Canada Inglese The Comedy Network

Much

Francese TQS
Irlanda Irlandese TG4
Australia Inglese SBS (ep. 1x1-15x14)

SBS Viceland (ep. 16x1-19x10)

Comedy Central (ep. 20+)

Russia Russo 2x2
Israele Ebraico HOT HOT VOD
Serbia Serbo B92
India Inglese MTV

Comedy Central

Nuova Zelanda
Giappone Giapponese (dall'ottava

stagione sottotitolato)

WOWOW

Nel marzo 2008 Comedy Central ha reso tutti gli episodi visibili legalmente in streaming gratuito su internet nel sito South Park Studios[47]. Nella prima settimana il sito ha registrato più di un milione di visualizzazioni per gli episodi completi e nell'ottobre 2008 il numero è salito a 55 milioni[48].

Edizioni home videoModifica

Stagione Episodi Data di pubblicazione DVD Data di pubblicazione Blu-ray Disc
Regione 1 Regione 2 Regione 4 Regione A Regione B
1 13 12 novembre 2002 7 maggio 2001 4 ottobre 2007 5 dicembre 2017 7 ottobre 2014
2 18 3 giugno 2003 22 ottobre 2007 4 ottobre 2007 5 dicembre 2017 9 ottobre 2014
3 17 16 dicembre 2003 17 marzo 2008 20 marzo 2008 5 dicembre 2017 12 marzo 2014
4 17 29 giugno 2004 17 marzo 2008 20 marzo 2008 5 dicembre 2017 17 marzo 2016
5 14 22 febbraio 2005[49] 22 ottobre 2007 5 marzo 2009 5 dicembre 2017 N/A
6 17 11 ottobre 2005 17 marzo 2008 7 maggio 2009 19 dicembre 2017 N/A
7 15 21 marzo 2006 16 giugno 2008 4 marzo 2010 19 dicembre 2017 N/A
8 14 29 agosto 2006 15 agosto 2008 1º aprile 2010 19 dicembre 2017 N/A
9 14 6 marzo 2007 2 febbraio 2009 5 maggio 2010 19 dicembre 2017 N/A
10 14 21 agosto 2007 6 aprile 2009 4 ottobre 2007 19 dicembre 2017 N/A
11 14 12 agosto 2008 22 giugno 2009 9 ottobre 2008 19 dicembre 2017 N/A
12 14 10 marzo 2009 19 ottobre 2009 1º ottobre 2009 10 marzo 2009 25 maggio 2009
13 14 16 marzo 2010 27 settembre 2010 7 ottobre 2010 16 marzo 2010 29 marzo 2010
14 14 26 aprile 2011 19 settembre 2011 11 agosto 2011 26 aprile 2011 N/A
15 14 27 marzo 2012[50] 2 luglio 2012 18 luglio 2012 27 marzo 2012 N/A
16 14 24 settembre 2013 28 ottobre 2013 18 settembre 2013 24 settembre 2013 N/A
17 10 16 settembre 2014 27 ottobre 2014 16 settembre 2014 16 settembre 2014 N/A
18 10 6 ottobre 2015 2 novembre 2015 12 novembre 2015 6 ottobre 2015 N/A
19 10 6 settembre 2016 7 novembre 2016 2 novembre 2016 6 settembre 2016 N/A
20 10 13 giugno 2017 6 novembre 2017 1º novembre 2017 13 giugno 2017 N/A
21 10 5 giugno 2018 17 settembre 2018 31 ottobre 2018 N/A N/A
22 10 28 maggio 2019 16 settembre 2019 10 luglio 2019 N/A N/A
23 10 23 giugno 2020 27 luglio 2020 15 luglio 2020 N/A N/A

DoppiaggioModifica

Nella tabella sottostante, il punto interrogativo (?) indica che il nome del doppiatore non è conosciuto, mentre il trattino (-) indica che il personaggio non è apparso nelle prime 4 stagioni e perciò non è doppiato dalla Sefit - CDC, ma è apparso nelle successive stagioni dove è doppiato dalla O.D.S.

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
(SEFIT-CDC)
Doppiatore italiano
(O.D.S.)
Stan Marsh Trey Parker Nanni Baldini Davide Albano
Kyle Broflovski Matt Stone Fabrizio Vidale (1ª voce)
Fabrizio Manfredi (2ª voce)
Lucia Valenti
Eric Cartman Trey Parker Roberto Gammino Francesca Vettori
Kenny McCormick Matt Stone Roberto Mare (1ª voce)
Osmar Santucho (2ª voce)
Butters Stotch Simone Mori Walter Rivetti
Chef Isaac Hayes Renato Mori Roberto Mare
Randy Marsh Trey Parker Sergio Di Stefano (ep.1x3)[51]
Mauro Magliozzi (2ª voce)
Oliviero Cappellini
Sharon Marsh Mary Kay Bergman
Eliza Schneider
April Stewart
Alba Cardilli Francesca Vettori
Shelley Marsh Mary Kay Bergman
Mona Marshall
Eliza Schneider
April Stewart
Pinella Dragani (1ª voce)
Paola Giannetti (2ª voce)
Manuela Tamietti
Marvin Marsh Trey Parker Sergio Graziani Gianni Gaude
Gerald Broflovski Matt Stone Vladimiro Conti Renato Novara
Sheila Broflovski Mary Kay Bergman
Mona Marshall
Tiziana Avarista Lucia Valenti
Ike Broflovski Betty Boogie Parker Ilaria Latini
Liane Cartman Mary Kay Bergman
Eliza Schneider
April Stewart
Stefanella Marrama
Stuart McCormick Matt Stone ? Walter Rivetti
Carol McCormick Mary Kay Bergman
Eliza Schneider
April Stewart
? Roberta Maraini
Kevin McCormick Trey Parker ? Walter Rivetti
Stephen "Chris" Willis Stotch Gianfranco Miranda[52] Roberto Mare (S.4-16)
Osmar Santucho (S.17+)
Linda Stotch Mona Marshall - Francesca Vettori
Mr. Garrison Trey Parker Angelo Nicotra Walter Rivetti
Mr. Mackey Neri Marcorè Renato Novara
Direttrice Victoria April Stewart Isabella Pasanisi Manuela Tamietti
Mrs. Crabtree Mary Kay Bergman
Eliza Schneider
Silvia Tognoloni
Mrs. Choksondik Trey Parker Rita Savagnone Francesca Vettori
Mr. Adler Matt Stone Wladimiro Grana Oliviero Cappellini
Wendy Testaburger Mary Kay Bergman
Eliza Schneider
Mona Marshall
April Stewart
Eleonora De Angelis Manuela Tamietti
Tweek Tweak Matt Stone Stefano Onofri (1ª voce)
Riccardo Rossi (2ª voce)
Renato Novara
Clyde Donovan Trey Parker Vittorio Stagni Walter Rivetti
Craig Tucker Matt Stone Stefano Crescentini Gianni Gaude
Token Williams Adrien Beard ? Manuela Tamietti
Pip Pirrup Matt Stone Fabrizio Manfredi (1ª voce)
Stefano Crescentini (2ª voce)
Gianni Gaude
Timmy Trey Parker ? Roberto Mare (1ª voce)
Osmar Santucho (2ª voce)
Jimmy Vulmer - Lucia Valenti
Bebe Stevens Jennifer Howell Perla Liberatori Manuela Tamietti
Jimbo Kern Matt Stone Giorgio Lopez Oliviero Cappellini
Ned Gerblansky Trey Parker Claudio Fattoretto
Agente Barbrady Dario Penne Walter Rivetti
Gesù Matt Stone Antonio Sanna Oliviero Cappellini
Dio Trey Parker Sergio Di Stefano Gianni Gaude
Sindaco McDaniels April Stewart Anna Rita Pasanisi Manuela Tamietti
Dr. Alphonse Mephesto Trey Parker Cesare Barbetti Gianni Gaude
Gran Gay Al Matt Stone Neri Marcorè Renato Novara
Padre Maxi Nino Prester Gianni Gaude
Mr. Maso Johnny "Nancy" Hansen -
Trombino Matt Stone Massimo De Ambrosis Renato Novara
Pompadour Trey Parker Simone Mori Oliviero Cappellini
Mr. Hankey Roberto Chevalier Renato Novara
Michael Matt Stone ? Oliviero Cappellini
Firkle Nico Agnone
Sebastian Yu
Tyrone Jenkins
? Lucia Valenti
Henrietta Biggle Mona Marshall
Jessie Jo Thomas
? Francesca Vettori
Pete Thelman Trey Parker ? Renato Novara
Donato l'Allupato ? ?
Asciughino Vernon Chatman - Renato Novara
Satana Trey Parker Massimo Pizzirani Gianni Gaude
Babbo Natale Sandro Iovino
Kyle Schwartz - Manuela Tamietti
Saddam Hussein Matt Stone Mino Caprio (1ª voce)
Manlio De Angelis (2ª voce)
Francesca Vettori
Tuong Lu Kim Trey Parker - Osmar Santucho
Preside PC -
Harrison Yates - Roberto Mare (S.7-14)
Osmar Santucho (S.15+)
Classi Kimberly Brooks - Marracash (S.19x10)
Walter Rivetti
Charles Manson Trey Parker Roberto Draghetti Walter Rivetti
John Postum Matt Stone Oliviero Cappellini
Panda delle molestie sessuali Trey Parker
Rod Stewart Walter Rivetti
Capo pezzato che corre Tommy Chong Gianni Gaude
Filmore Anderson Nico Agnone Monica Ward ?

RiconoscimentiModifica

La serie, nel corso degli anni, ha ottenuto diversi premi, tra cui:

Inoltre, tra le tante candidature ricevute, è stata nominata altre 14 volte ai Primetime Emmy Award tra il 1998 e il 2018.

Altri mediaModifica

LungometraggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero.

Nel 1999, meno di due anni dopo la prima messa in onda della serie, è uscito un lungometraggio intitolato South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero. Il film, una commedia musicale, è stato diretto da Parker, che ha co-scritto la sceneggiatura con Stone e Pam Brady. Il film è stato generalmente ben accolto dalla critica,[53] guadagnando un totale di 83,1 milioni di dollari al botteghino nazionale ed estero.[54] Il film parodia le controversie che circondano la serie stessa e ha guadagnato un posto nell'edizione 2001 del Guinness World Records per "Maggior parolacce in un film d'animazione".[55] Il brano Blame Canada della colonna sonora del film ha fatto guadagnare ai co-sceneggiatori Parker e Marc Shaiman una nomination all'Oscar per la miglior canzone originale.[56]

Il 5 agosto 2021 è stato annunciato che Paramount+ produrrà 14 nuovi film originali basati sulla serie, di cui due previsti per fine 2021.[57]

VideogiochiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) FAQ, su southparkstudios.com. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  2. ^ Censurato sull'Islam, South Park attacca Gesù, in la Repubblica, 15 aprile 2006, p. 19. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  3. ^ Tv, Moige: " South Park cartoon irriverente", su genitori.it (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2008).
  4. ^ Robert Arp, South Park e la filosofia Archiviato il 16 luglio 2009 in Internet Archive., 2009.
  5. ^ South Park, la quinta stagione su MTV, su televisionando.it.
  6. ^ Gli episodi di South Park in Italia, su southpark.it:80, 6 giugno 2003. URL consultato il 7 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2003).
  7. ^ a b c AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "South Park", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 7 ottobre 2018.
  8. ^ SOUTH PARK - Paramount Comedy - TV, su paramountcomedy.it, 9 febbraio 2006. URL consultato il 7 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2006).
  9. ^ Allen Kim CNN, Comedy Central to air one-hour 'South Park' pandemic special, su CNN. URL consultato il 9 agosto 2021.
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