Sovrani di Massa e Carrara

lista di un progetto Wikimedia
Voce principale: Ducato di Massa e Carrara.

I sovrani di Massa e Carrara furono coloro che regnarono dal XV al XIX secolo sul territorio costituito dai due Stati distinti di Massa e Carrara, nell'odierna Toscana nord-occidentale, al confine con la Liguria.

I due Stati erano accomunati in un'unione personale e, trattandosi dunque di due entità statali disgiunte de jure, il sovrano portava due titoli diversi, uno connesso alla corona di Massa ed uno a quella di Carrara. Con "sovrani", dunque, si intendono gli esponenti di tre differenti dinastie (Malaspina, Cybo-Malaspina, Este) che nei secoli furono, cronologicamente:

  • Marchesi di Massa e Signori di Carrara
  • Principi di Massa e Marchesi di Carrara
  • Duchi di Massa e Principi di Carrara

La storia di Massa-Carrara venne interrotta solamente nel 1796, con la venuta in Italia di Napoleone Bonaparte, che abolì il doppio stato. Solamente dopo la sconfitta di quest'ultimo nel 1814, Massa e Carrara vennero ripristinate ma, ben presto, la loro esistenza sarebbe giunta al termine. Infatti, alla morte nel 1829 dell'ultima sovrana regnante, Massa e Carrara vennero annesse al Ducato di Modena e Reggio e, alla deposizione del duca sovrano di quest'ultimo stato nel 1859, il territorio dell'ex Ducato di Massa-Carrara venne annesso insieme ad altri al Regno di Sardegna che, di lì a poco, avrebbe fondato il nuovo Regno d'Italia.

Marchesi di Massa e Signori di Carrara modifica

  Consorti co-regnanti (jure uxoris)

Sovrano/a
(nascita–morte)
Immagine Stemma Regno
(dal–al)
Matrimonio
&
Discendenza
Diritto di successione N.
A seguito dell'acquisizione, il 22 febbraio 1473, della Signoria di Carrara da parte di Giacomo I Malaspina, Marchese di Massa, si realizza, nelle sue mani, l'unione personale dei due stati.
Malaspina
Giacomo I
(XV sec.1481)
  22 febbraio 1473
(già marchese di Massa dal 9 aprile 1545, e, fino 17 novembre 1467, anche di Fosdinovo)
Taddea Pico di Scaldasole
2 figli
Figlio primogenito di Antonio Alberico I, V "Marchese di Fosdinovo" e I "Marchese di Massa"
18 maggio 1481
Antonio Alberico II
(XV sec.1519)
  18 maggio 1481 Lucrezia d'Este
4 figlie
Figlio primogenito del precedente Giacomo I Malaspina
13 aprile 1519
Ricciarda
(14971553)
    13 aprile 1519 (1) Scipione Fieschi
1 figlia
(2) Lorenzo Cybo
1 figlia e 2 figli
+ altri figli illegittimi
Figlia del precedente, Antonio Alberico II
6 ottobre 1546
(deposizione)
Lorenzo Cybo
(15001549)
    21 marzo 1530
(investitura)
Ricciarda Malaspina
1 figlia e 2 figli
+ 1 altro figlio illegittimo
Co-regnante con la moglie Ricciarda Malaspina per l'investitura dell'imperatore Carlo V, poi derogata
26 settembre 1541
(investitura derogata)
Nonostante fosse il figlio primogenito e quindi erede del potere, Giulio I Cybo-Malaspina decise, forse mosso dai continui scontri con la madre Ricciarda, soprattutto di tipo economico, di muovere contro di lei e prendersi il potere con la forza. Con l'aiuto di ribelli, pose l'assedio a Carrara nel 1545 ma, una volta entrato in città, non riuscì a catturare la madre, che riuscì a fuggire e ad asserragliarsi a Massa, facendo fallire il colpo. Ricciarda tentò allora di venire incontro alle richieste economiche del figlio, ma questi non fu comunque soddisfatto. Forte dell'appoggio del duca Cosimo I de' Medici e della famiglia Doria, nel 1546 mosse nuovamente contro la madre, riuscendo questa volta a prendere Massa e a conquistare il titolo di marchese, anche grazie al malcontento dei massesi e all'appoggio del padre Lorenzo Cybo, il quale era già ai ferri corti con la moglie ed era stato rimosso dalla co-reggenza nel 1541.
Cybo-Malaspina
Giulio I
(15251548)
  6 ottobre 1546 Peretta Doria
nessun figlio
Figlio primogenito ed erede di Ricciarda Malaspina, tuttavia prese il potere con la forza mentre la madre era ancora in vita
27 giugno 1547
(deposizione)
Tuttavia, ben presto la posizione di Giulio I s'indebolì, soprattutto a seguito di un brutale episodio omicida di cui venne accusato di essere il mandante, e a seguito di dissapori politici. Nel 1547 l'ex alleato Cosimo I de' Medici, che non vedeva di buon occhio l'avvicinamento dei Doria al potere (rafforzato dal matrimonio di Giulio con Peretta Doria), lo fece addirittura imprigionare. Fu così costretto a rinunciare al titolo e i suoi soldati dovettero abbandonare Massa ai soldati spagnoli inviati da Ferrante I Gonzaga, per conto d'imperatore Carlo V. Dopo un nuovo fallito tentativo di riprendersi il marchesato, Giulio fu arrestato a Pontremoli e, accusato di aver tramato con i Francesi contro l'imperatore, venne decapitato a Milano il 18 maggio 1548. Ricciarda aveva comunque riconquistato la sua posizione di sovrana.
Malaspina
Ricciarda
(14971553)
    27 giugno 1547
(restaurazione)
(1) Scipione Fieschi
1 figlia
(2) Lorenzo Cybo
1 figlia e 2 figli
+ altri figli illegittimi
Legittima sovrana di Massa e Carrara, restaurata al potere dopo essere stata brevemente spodestata dal figlio Giulio I Cybo-Malaspina
15 giugno 1553
Alla morte di Ricciarda la dinastia Malaspina regnante su Massa e Carrara si estinse. Il suo successore fu il figlio terzogenito Alberico I, nato dal matrimonio con Lorenzo Cybo, il quale inaugurò così la nuova dinastia regnante dei Cybo-Malaspina.
Cybo-Malaspina
Alberico I
(15341623)
    15 giugno 1553 (1) Elisabetta Della Rovere
1 figlio
(2) Isabella di Capua
3 figlie e 1 figlio
+ altri figli illegittimi
Figlio della precedente, Ricciarda Malaspina
23 agosto 1568
(diventa Principe di Massa e Marchese di Carrara)

Principi di Massa e Marchesi di Carrara modifica

Sovrano
(nascita–morte)
Immagine Stemma Regno
(dal–al)
Matrimonio
&
Discendenza
Diritto di successione N.
Nel 1568, a seguito dell'elevazione del Marchesato di Massa a Principato e dell'elevazione della Signoria di Carrara a Marchesato, Alberico I divenne il primo "Principe di Massa e Marchese di Carrara"
Cybo-Malaspina
Alberico I
(15341623)
    23 agosto 1568 (1) Elisabetta Della Rovere
1 figlio
(2) Isabella di Capua
3 figlie e 1 figlio
+ altri figli illegittimi
Figlio di Ricciarda Malaspina e già "Marchese di Massa e Signore di Carrara"
18 gennaio 1623
Carlo I
(15811662)
    18 gennaio 1623 Brigida Spinola
8 figli e 6 figlie
Figlio primogenito di Alderano Cybo-Malaspina e Marfisa d'Este;
nipote in linea retta del precedente, Alberico I Cybo-Malaspina
13 febbraio 1662
Alberico II
(16071670)
    13 febbraio 1662 Fulvia Pico della Mirandola
6 figli e 7 figlie
Figlio del precedente, Carlo I
5 maggio 1664
(diventa Duca di Massa e Principe di Carrara)

Duchi di Massa e Principi di Carrara modifica

  Dominio napoleonico (17961814)

Sovrano/a
(nascita–morte)
Immagine Stemma Regno
(dal–al)
Matrimonio
&
Discendenza
Diritto di successione N.
Nel 1664, a seguito dell'elevazione del Principato di Massa a Ducato e dell'elevazione del Marchesato di Carrara a Principato, Alberico II divenne il primo "Duca di Massa e Principe di Carrara"
Cybo-Malaspina
Alberico II
(16071670)
    5 maggio 1664 Fulvia Pico della Mirandola
6 figli e 7 figlie
Figlio di Carlo I e già "Principe di Massa e Marchese di Carrara"
2 febbraio 1690
Carlo II
(16311710)
  2 febbraio 1690 Teresa Pamphili
4 figli e 6 figlie
Figlio del precedente, Alberico II
7 dicembre 1710
Alberico III
(16741715)
  7 dicembre 1710 Nicoletta Clotilde Grillo
nessun figlio
Figlio del precedente, Carlo II
20 novembre 1715
Alderano I
(16901731)
    20 novembre 1715 Ricciarda Gonzaga
3 figlie
Fratello del precedente, Alberico III, e figlio di Carlo II
18 agosto 1731
Maria Teresa
(17251790)
    18 agosto 1731 (1) Eugenio Giovanni Francesco di Savoia-Soissons
nessun figlio
(2) Ercole III d'Este
1 figlia e 1 figlio
Figlia del precedente, Alderano I
25 dicembre 1790
Alla morte di Maria Teresa, terminò il dominio dei Cybo-Malaspina su Massa e Carrara. La successione toccò all'unica figlia sopravvissuta (il fratellino era morto in fasce) di Maria Teresa ed Ercole III d'Este, Maria Beatrice Ricciarda d'Este, l'unica erede universale delle fortune di Casa Cybo-Malaspina e Casa d'Este
Este
Maria Beatrice Ricciarda
(17501829)
    25 dicembre 1790 Ferdinando Carlo d'Asburgo-Lorena
5 figli e 5 figlie
Figlia della precedente, Maria Teresa Cybo-Malaspina
30 giugno 1796
(deposizione)
Il 30 giugno 1796, Massa-Carrara venne conquistata dalle truppe napoleoniche guidate dal generale Jean Lannes, perché ritenuta nient'altro che "un vecchio feudo imperiale". Dopo un periodo di tensioni e instabilità, Massa-Carrara confluì nella Repubblica Cispadana e in seguito, il 30 giugno 1800, nella Repubblica Cisalpina. Nel 1802 essa venne inglobata nella Repubblica Italiana, che nel 1805 muterà nel Regno d'Italia. Nel 1806 fu quindi annessa al Principato di Lucca e Piombino, retto da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte. Dopo la sconfitta di quest'ultimo nel 1814 e il conseguente Congresso di Vienna, che portò all'età della Restaurazione, Maria Beatrice venne reinsediata sul trono del Ducato di Massa e Principato di Carrara, cui furono anche annessi i feudi imperiali della Lunigiana non ricostituiti dopo l'era napoleonica. Per quanto riguarda il Ducato di Modena e Reggio, dove vigeva la legge salica, essendo deceduto nel 1803 suo padre e ultimo duca, Ercole III d'Este, e, nel 1806, suo marito, l'arciduca Ferdinando Carlo d'Asburgo-Lorena, erede designato del ducato, il trono fu assegnato a suo figlio Francesco IV d'Asburgo-Este, cui Maria Beatrice trasmise anche, fin dal 1815, i suoi nuovi domini della Lunigiana.
Este
Maria Beatrice Ricciarda
(17501829)
    9 giugno 1815
(restaurazione)
Ferdinando Carlo d'Asburgo-Lorena, poi Arciduca d'Austria-Este
5 figli e 5 figlie
Figlia di Maria Teresa Cybo-Malaspina, era già sovrana nel periodo 1790-1796, poi deposta nel domino napoleonico
14 novembre 1829
Austria-Este
Francesco IV d'Austria-Este
(17791846)
    14 novembre 1829 Maria Beatrice di Savoia
2 figli e 2 figlie
Figlio della precedente, Maria Beatrice d'Este
21 gennaio 1846
Succeduto alla madre nel 1829, quando già da quattordici anni era Duca di Modena e Reggio, primo regnante della nuova dinastia degli Austria-Este, procedette alla definitiva incorporazione del Ducato di Massa e Principato di Carrara in quello di Modena e Reggio, trasformandolo nel 1836 in una "provincia" del secondo

Note modifica


Bibliografia modifica

  • Eugenio Branchi, Storia della Lunigiana feudale, Pistoia 1898.

Voci correlate modifica

  Portale Storia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di storia