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Il sovranismo è, secondo la definizione che ne dà l'enciclopedia Larousse, una dottrina politica che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali.

DescrizioneModifica

Si definisce sovranismo l'opposizione al trasferimento di poteri e competenze[1] dallo Stato nazionale a un livello superiore, sovranazionale o internazionale, processo visto come fattore di indebolimento e frammentazione della propria identità storica, di declino e svuotamento del principio democratico, che stabilisce un nesso di rappresentanza diretta fra i cittadini e i decisori politici[2]. Sebbene spesso confuso col nazionalismo di stile novecentesco, il concetto di sovranismo va tenuto distinto da quest'ultimo, in quanto si limita semplicemente a rivendicare l'importanza della sovranità politica ed economica di uno stato, senza alcun riferimento ai concetti di razza né a una presunta superiorità di una nazione su un'altra[3].

In Italia il termine è divenuto di uso ricorrente soprattutto negli ultimi anni, quasi esclusivamente riferito a partiti di destra come Lega e Fratelli d'Italia, allo scopo di connotare posizioni politiche di tipo euroscettico. Si tratta dunque di un concetto assai recente, sotto il quale tuttavia possono essere fatte rientrare istanze di tipo federalista, autonomista, e anche indipendentista.[4]

Secondo alcuni il sovranismo può tradursi in posizioni di isolazionismo politico-militare e di protezionismo economico[5]. Carlo Galli invece ha messa in guardia dalla sbrigativa identificazione fra motivi sovranisti e istanze xenofobe e razziste, sottolineando come "storicamente ... la sinistra [abbia] sempre avversato il trasferimento del potere fuori dai confini dello Stato, basti pensare alla critica che i comunisti italiani opposero alla Nato e, per molti anni, al Mercato comune europeo"[6].

Nell'Europa odiernaModifica

In FranciaModifica

In Francia, il sovranismo è stato letto come un concetto proprio tanto di ambienti di destra (gollismo e Front National[7]) quanto di sinistra (MRC)[8], dove si va diffondendo l'idea secondo cui "solo la sovranità politica possa contrapporsi alla potenza del capitale"[9].

Secondo lo storico Christophe Le Dréau, il Movimento per l'indipendenza dell'Europa (MIE), fondato nel 1968 da George Gorse, Robert Boulin, Pierre Messmer, Jacques Vendroux e Jean Foyer, è "probabilmente l'associazione più antica che merita il nome di sovranista".

Il Front National (dal 2017 Rassemblement National), sotto la guida carismatica di Jean-Marie Le Pen, fin dagli anni 70' ha portato avanti posizioni nazionaliste, e nell'ultimo decennio, guidato poi dalla figlia Marine Le Pen, ha quindi incarnato il sovranismo in una forma più radicale ed euroscettica, con parole d'ordine come "la France d'abord" (la Francia prima), criticando l'Unione Europea per l'eccessivo carico fiscale e per le politiche migratorie[10][11], assumendo una linea economica protezionistica anti-globalizzazione e di difesa dei posti di lavoro e riuscendo a coinvolgere più che in passato il ceto operaio e i cittadini a basso reddito. Infatti oggi il Ressemblement National rivendica posizioni sovraniste, ma si definisce "ne di Destra ne di Sinistra", mentre il partito di Jean-Marie Le Pen era nettamente collocato a Destra[12].

In GermaniaModifica

La Germania rappresenta per molti aspetti un caso particolare, dato che il trauma del nazionalsocialismo (ma anche per certi versi dell'esperienza della ex DDR), hanno portato l'opinione pubblica a un atteggiamento molto critico verso forme politiche che enfatizzassero il ruolo della Nazione o che mettessero in qualche modo i Tedeschi a confronto con altri popoli o minoranze etnico-religiose[13].

Tuttavia negli ultimi anni il combinato di difficoltà economica e di crisi europea dei migranti ha ridato forza a istanze sovraniste. Secondo alcuni osservatori il momento di passaggio potrebbe essere stata la scelta del governo tedesco di accogliere un milione di rifugiati siriani nell'estate 2015[14].

Nelle elezioni legislative del 2017 il movimento Alternativa per la Germania è entrato per la prima volta in parlamento, affermandosi come quarta forza del paese. Alternative für Deutchland propone una base programmatica di revisione dei trattati internazionali -soprattutto TTIP e CETA, creazione di unioni monetarie alternative all'Euro e riacquisizione di sovranità attraverso referendum popolari. Una delle tesi più utilizzate dal partito contro la moneta unica è che la Germania starebbe pagando i debiti dei paesi più poveri dell'Unione, a danno dei contribuenti tedeschi. Riguardo alle tematiche migratorie Alternativa per la Germania condivide sostanzialmente le posizioni di altri partiti sovranisti di Destra europei: revisione in senso restrittivo del diritto di asilo e maggiore controllo delle frontiere, eventualmente con limitazioni della libera circolazione Schenghen[15].

Su una linea più radicale si pone Pegida, movimento che si pone con particolare criticità verso l'immigrazione da paesi musulmani, temendo una sorta di islamizzazione dell'Europa. Riguardo all'Unione Europea, Pegida rifiuta l'idea di un ente sovrananzionale, al quale sarebbe preferibile un' Europa di stati indipendenti che cooperano tra loro, rispettando la sovranità dei singoli paesi[16].

In ItaliaModifica

In Italia, posizioni sovraniste sono state assunte soprattutto da parte dei partiti di destra, tra i più rilevanti Lega, Fratelli d'Italia[17], ma anche nel Movimento Nazionale per la Sovranità e nei movimenti extraparlamentari neofascisti come CasaPound e Forza Nuova. La Lega ha compiuto un processo interno di evoluzione da posizioni autonomiste e federaliste fino alle attuali idee sovraniste (da qui la scelta di togliere dal simbolo la storica parola "Nord")[18]. Anche il Movimento 5 Stelle[19] ha assunto alcune posizioni che possono rientrare sotto la categoria di sovranismo. Tuttavia sia Lega che Movimento 5 Stelle hanno più volte ribadito la volontà di rimanere sia nell'euro che nell'Unione Europea[20][21]

Anche tra le forze della sinistra italian tuttavia sono state rivendicate le istanze del recupero della centralità della sovranità nazionale, come condizione per il recupero dell'autonomia in ambito di politica economica, con la necessità di una revisione complessiva dei vincoli europei.[22].

In SvizzeraModifica

In Svizzera il sovranismo è rappresentato dalla destra ed, oltre ad essere promosso dai Democratici Svizzeri, è promosso anche dal Unione Democratica di Centro, dal movimento della svizzera italiana Lega dei Ticinesi e dal Movimento dei Cittadini Ginevrini. Partiti euroscettici, quali vogliono rimanere indipendenti dall'Europa, continuare ad avere la totale sovranità sulle frontiere e sull'economia.

In SpagnaModifica

In Spagna l'eredità della dittatura franchista ha a lungo ostacolato la formazione di partiti sovranisti nel senso stretto del termine, anche se nel paese sono molto forti spinte autonomiste di singole regioni (Paesi Baschi, Catalogna e Galizia). Tuttavia le elezioni del 2019 hanno visto l'ingresso in parlamento di Vox, partito monarchico, euroscettico, nazionalista e centralista (Vox è fortemente contrario alle autonomie regionali). Il partito propone poi una politica di stretto controllo dell'immigrazione[23].

In Catalogna il partito Sobiranistes, fondato nel 2018, si propone di contribuire affinché sia "un sovranismo progressista e femminista a costruire il futuro del nostro paese nei prossimi anni".[24] Alle elezioni generali dell'aprile 2019 si è alleato con la sinistra indipendentista della Sinistra Repubblicana di Catalogna, coalizione che ha ottenuto 15 deputati al congresso.

Negli altri paesiModifica

In Grecia il sovranismo è promosso sia dalla Coalizione della Sinistra Radicale, sia dal Partito Comunista Greco, sia dai Greci Indipendenti, ma anche da Alba Dorata.[senza fonte]

In Polonia dal 2015 è al governo il partito Diritto e Giustizia, nazionalista e ultra-cattolico. L'ideologia di Diritto e Giustizia pone fortemente l'accento sulla sicurezza nazionale e sulla centralità delle tradizioni cristiane ed etiche della Polonia, opponendosi alla politica europea di redistribuzione dei migranti. Diritto e Giustizia ha inoltre introdotto una legislazione negazionista, che punisce col carcere chi accusa lo stato polacco di complicità coi crimini nazisti della Seconda Guerra Mondiale[25].

Sovranismo europeoModifica

Il 26 settembre 2017 il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo discorso alla Sorbona, conia il termine "sovranità europea"[26]. Consiste nel proseguire nell'integrazione europea per dotare l'Unione europea di una sua sovranità, il fine è quello di arrivare agli Stati Uniti d'Europa. La sovranità europea è dunque una nuova forma di sovranismo ma incompatibile col concetto di sovranità nazionale, nonostante la similitudine tra i due termini. In Italia si sono dichiarati favorevoli alla sovranità europea persone come l'ex premier Mario Monti[27], l'economista Carlo Cottarelli[28] e l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[29].

CriticheModifica

La "critica radicale della politica di austerità quale è codificata nei Trattati europei" ha invitato a "trarre qualche conclusione dal fatto che il tentativo delle destre populiste di incanalare la protesta sociale in un rifiuto del processo europeo in quanto tale sta palesemente fallendo. Nel momento in cui il liberismo bolla come sovranismo ogni critica della politica di Maastricht è importante riaffermare con forza che i veri euroscettici, chi non vuole andare oltre il livello delle conferenze intergovernative, sono proprio i difensori della moneta senza stato, che rappresentano l’ostacolo più ingombrante in cui si imbatte oggi la continuità del processo di unificazione europea"[30].

Per converso, vi è chi ha tacciato proprio l'Unione europea di "sovranismo postnazionale": Etienne Balibar ha denunciato nella Costituzione europea "un mezzo per ristabilire il legame tra la politica e la potenza (...), soprattutto nel quadro di un confronto con la superpotenza americana, o più genericamente nella prospettiva di uno spazio mondiale la cui “politica” sarebbe strutturata dalla concorrenza, se non dallo scontro, tra diversi blocchi regionali sopranazionali"[31].

NoteModifica

  1. ^ Fox-Decent, Evan, Sovereignty's promise: the state as fiduciary [1 ed.], ISBN 0199698317, ISBN 978-0-19-969831-8, OUP Oxford 2011.
  2. ^ Larousse [1].
  3. ^ A. Somma, Un sovranismo democratico per un nuovo europeismo, in MicroMega, su temi.repubblica.it.
  4. ^ Adriano Bomboi, BREVE DIZIONARIO DEI TERMINI: SOVRANISMO, INDIPENDENTISMO, FEDERALISMO, ECC., U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos, 22 luglio 2013. URL consultato il 25 maggio 2019 (archiviato il 2 agosto 2018).
  5. ^ Massimo Riva, DA SOVRANISMO A FASCISMO IL PASSO È BREVE, la Repubblica, 18 luglio 2018. URL consultato il 15 febbraio 2019 (archiviato il 4 novembre 2018).
  6. ^ "Il Pci, oggi, verrebbe definito sovranista". Intervista al prof. Carlo Galli, su huffingtonpost.it.
  7. ^ Marco Gervasoni, Il Front National nella (lunga) storia della destra francese, Soveria Mannelli : Rubbettino, Rivista di politica: trimestrale di studi, analisi e commenti, 2, 2017.
  8. ^ (FR) Souverainisme, su larousse.fr. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  9. ^ Salvatore Cingari, Appunti sulla crisi della democrazia in Italia, Milano: Franco Angeli, Democrazia e diritto: LIV, 1, 2017, p. 189.
  10. ^ Il Front National, su TuttoStoria. URL consultato il 18 settembre 2019.
  11. ^ front national la france d'abord - Cerca con Google, su www.google.com. URL consultato il 18 settembre 2019.
  12. ^ Le ragioni della vittoria della Le Pen e del Front National - edizioni Alegre - ilmegafonoquotidiano, su ilmegafonoquotidiano.it. URL consultato il 18 settembre 2019.
  13. ^ (DE) Cultura della memoria in Germania - EuropaKonrad-Adenauer-Stiftung e.V., su Europa. URL consultato il 18 settembre 2019.
  14. ^ Mediapart, In Europa la destra populista approfitta dei profughi per conquistare voti, su Internazionale, 24 ottobre 2015. URL consultato il 18 settembre 2019.
  15. ^ Alternativa per la Germania. Un partito contro la modernizzazione (PDF), su fes-italia.org.
  16. ^ eastwest.eu, https://eastwest.eu/it/opinioni/european-crossroads/anti-ue-anti-islam-pro-russia-una-conversazione-con-pegida. URL consultato il 18 settembre 2019.
  17. ^ Meloni, FdI per fronte dei sovranisti, ANSA, 21 settembre 2018. URL consultato il 15 febbraio 2019 (archiviato il 21 settembre 2018).
  18. ^ Lega, Salvini toglie dal simbolo il Nord: "Partito allineato su questa decisione", su Il Fatto Quotidiano, 27 ottobre 2017. URL consultato il 17 settembre 2019.
  19. ^ Salvini vara la nuova Lega: via dal simbolo Alberto da Giussano, sarà «sovranista» per statuto, in milano.corriere.it, 18 ottobre 2018. URL consultato il 3 novembre 2018.
  20. ^ https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1071765868814757888
  21. ^ https://video.corriere.it/di-maio-disposto-farmi-tatuaggio-dire-che-italia-non-vuole-uscire-euro/c65d3014-eccf-11e8-9cc0-d189758894d5?refresh_ce-cp
  22. ^ Simone Fontana, C'è un sovranismo “di sinistra” che vuole uscire dall'euro, in wired.it, 7 maggio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019.
  23. ^ Vox alla conquista della Spagna. Ecco il programma dei sovranisti, su InsideOver, 17 febbraio 2019. URL consultato il 18 settembre 2019.
  24. ^ https://www.sobiranistes.cat
  25. ^ Blog | Shoah, carcere per chi parla di 'lager polacchi'. La Polonia impone la sua visione della storia, su Il Fatto Quotidiano, 1º febbraio 2018. URL consultato il 18 settembre 2019.
  26. ^ discorso completo trascritto sul sito dell'eliseo
  27. ^ https://www.la7.it/laria-che-tira/video/mario-monti-sono-due-volte-pi%C3%B9-sovranista-di-coloro-che-si-dicono-sovranisti-26-06-2019-275614
  28. ^ https://www.varesenews.it/2019/04/cottarelli-leuropa-ce-ne-vorrebbe-piu/810981/
  29. ^ intervista sulla Rai a "Che tempo che fa" (minuto 11:27), 22 aprile 2018
  30. ^ Leonardo Paggi, Gramsci, la mondializzazione e il pensiero della differenza, Milano: Franco Angeli, 2017, Democrazia e diritto, LIV, 2, p. 44.
  31. ^ Balibar, Étienne, Le radici culturali della Costituzione europea, in Lettera Internazionale: rivista trimestrale europea, 119, 1, 2014.

BibliografiaModifica

  • de Nardis F. e Alteri L. (2006), “Tra federalismo e sovranismo: il movimento antiglobalista e l’Europa nel caso italiano e francese”, La Critica Sociologica, 157, pp. 14-31.
  • Vladimiro Giacché, Costituzione italiana contro trattati europei. Il conflitto inevitabile, ISBN 8868303388, ISBN 9788868303389, Imprimatur 2015.
  • Jennifer Jackson, Lina Molokotos-Liederman, Nationalism, Ethnicity and Boundaries: Conceptualising and understanding identity through boundary approaches [1 ed.], ISBN 0415857430, ISBN 9780415857437, Routledge 2014.
  • Humberto Cucchetti, «L'Action française contre l'Europe», Politique européenne 2014/1 (n° 43).
  • Patrick Boucheron, intervista a M. Foessel e E. Laurentin, «L’émotion souveraine», Esprit, mars-avril 2016, pp. 34-42.
  • Paul Gradvohl, Orban et le souverainisme obsidional, Politique étrangère 2017/1.

Voci correlateModifica

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