Grafico dell'Indice di massa corporea (IMC); la zona arancione indica la fascia di sovrappeso.

Il termine sovrappeso indica generalmente un moderato eccesso di peso corporeo rispetto agli standard fissati dall'Organizzazione mondiale della sanità. Tale condizione è estesa a molte fasce della popolazione, specialmente quelle in cui l'approvvigionamento del cibo è abbondante e lo stile di vita sedentario. La condizione di sovrappeso, sebbene non sia grave né patologica, non va tuttavia trascurata, in quanto costituisce un chiaro campanello d'allarme, poiché i soggetti in sovrappeso, se non controllano l'alimentazione e lo stile di vita, sono ad alto rischio di obesità.

L'eccesso di peso ha raggiunto globalmente proporzioni epidemiche, con più di 1 miliardo in sovrappeso o obesi.[1]

Un corpo sano ha bisogno di un minimo importo di grassi per il corretto funzionamento del sistema ormonale, riproduttivo e immunitario. L'accumulazione di troppe riserve di grasso, però, può compromettere i movimenti e la flessibilità e altresì alterare la forma del corpo.

Indice

ClassificazioneModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Massa grassa § Percentuale di grasso corporeo.

Il punto in cui una persona è detta in sovrappeso è determinato generalmente dal Indice di massa corporea (IMC). Il sovrappeso è definito come un IMC di 25 o maggiore, mentre l'obesità con un IMC di 30 o più.[2][3] I bambini ed i ragazzi in crescita sono da considerarsi in sovrappeso se, in riferimento ai percentili di crescita dell'IMC, si collocano tra l'85^ ed il 95^, mentre sopra al 95^ percentile siamo in condizione di obesità infantile.

Altri metodi per la valutazione di un eventuale sovrappeso sono:

Il metodo più comune per trattare questo soggetto e quello usato principalmente da ricerche e istituzioni di consulenza è l'IMC. La definizione di chi'è considerato sovrappeso varia a seconda dell'etnia. La definizione corrente proposta da National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti e World Health Organization (WHO) designa i bianchi, Ispanici e neri con un IMC di 25 o più come persone sovrappeso. Per gli Asiatici, è sovrappeso chi ha un IMC tra 23 e 29,9 e l'obesità per tutti i grouppi è un IMC di 30 o più.

L'IMC, comunque, non considera estremi di massa muscolare, alcuni rari fattori genetici, i giovanissimi, e delle altre variazioni individuali. Perciò è possibile che un individuo con un IMC inferiore a 25 abbia un eccesso di grasso nel corpo, mentre altri potrebbero avere un IBM significativamente più alto senza rientrare dentro questa categoria.[4] Alcuni dei metodi superiori per determinare il grasso corporeo sono più accurati dell'IMC, ma hanno una maggiore complessità.

Implicazioni sulla saluteModifica

Mentre gli effetti negativi dell'obesità sono accettati nella comunità medica, le implicazioni sulla salute del semplice sovrappeso sono più controverse. L'idea generalmente accettata è che il sovrappeso causa problemi alla salute simili a quelli dell'obesità, ma in maniera meno grave. Adams et al. stimano che il rischio di morte aumenti dal 20 al 40 percento su persone in sovrappeso.[5] e il Framingham Heart Study ha scoperto che essere in sovrappeso all'età di 40 anni riduce l'aspettativa della propria vita di circa 3 anni.[6]

Flegal et al., comunque, hanno scoperto che il tasso di mortalità per individui in sovrappeso (IMC da 25 a 30) potrebbe effettivamente essere più basso di quelli con un peso "ideale" (IMC da 20 a 25).[7][8]

Essere in sovrappeso, inoltre, è stato identificato come una causa del cancro, ed è previsto il sorpasso del fumo come causa primaria di cancro nei paesi sviluppati per numero di casi di cancro, collegato anche al fatto che i fumatori sono in diminuzione.[9]

Anche il benessere psicologico è a rischio negli individui in sovrappeso. La discriminazione contro le persone grasse è un comportamento comune nella società. Questo può influenzare la loro abilità nel trovare un compagno o un lavoro.

Chi è in sovrappeso, poi, ha di solito una stima di sé minore rispetto agli altri. Questo può renderli pericolosamente depressi o perturbarli emozionalmente. Loro potrebbero tentare di allontanarsi dal mondo esterno. I teenager, soprattutto le ragazze, sono molto colpiti dal sovrappeso. I bambini sotto gli 8 anni, comunque, non sono colpiti da problemi causati dal loro sovrappeso.[10]

Cause del sovrappesoModifica

Le reali cause del sovrappeso sono da ascriversi a due motivazioni principali: l'iperalimentazione (o alimentazione ipercalorica) e l'ipometabolismo.

IperalimentazioneModifica

Per quanto sia ovvio che introdurre una maggiore quantità di calorie provochi un aumento del peso corporeo, bisogna tuttavia distinguere due forme di alimentazione ipercalorica. La prima, di tipo prettamente quantitativo, consiste nell'ingerire una quantità eccessiva di cibo rispetto al proprio fabbisogno, spesso a causa dell'incapacità di regolare e controllare il proprio appetito. In questo caso, pur seguendo una dieta sana come quella mediterranea, un individuo finisce per andare comunque in sovrappeso, seppure non si noti in maniera troppo evidente. Infatti seguendo una dieta complessivamente bilanciata e varia, i chili di troppo tendono a distribuirsi uniformemente nel corpo, soprattutto nei soggetti più giovani e attivi. L'adipe in eccesso è costituito principalmente da grasso sottocutaneo ed intramuscolare; l'aspetto di questi individui è robusto, paffuto, ma con poca pancia, generalmente soffice (le classiche "maniglie dell'amore").

La seconda forma, di tipo invece qualitativo, riguarda soggetti con appetito normale o addirittura scarso, ma che si trovano in sovrappeso a causa di un'alimentazione sbagliata. Gli errori più comuni riguardano: la scelta di cibi ipercalorici e poco sazianti, contenenti solitamente zuccheri e grassi nocivi (caramelle, fritture, merendine, bibite gassate, carni grasse, cibi molto salati, ecc.); una mancanza di regolarità nei pasti, ovvero mangiare poco e frequentemente, saltando spesso i pasti principali; non meno importante è un'insufficiente apporto di acqua (sarebbe ideale berne almeno 2 litri al giorno). In questo caso il sovrappeso tende a manifestarsi con un vistoso accumulo di grasso localizzato, su pancia, fianchi o in altri punti critici, a seconda dell'individuo; inoltre, in aggiunta al grasso sottocutaneo, in questa situazione è presente anche un più o meno elevato livello di grasso viscerale (più tipico degli uomini rispetto alle donne), che tende a gonfiare ed indurire la pancia, ma soprattutto ad affaticare l'apparato cardiovascolare.

In caso di disordine di tipo sia quantitativo che qualitativo, il sovrappeso raggiunge livelli importanti e si nota particolarmente, per la presenza abbondante di grasso sia viscerale che sottocutaneo: questa condizione è praticamente il preludio dell' obesità e, in ogni caso, tende quasi sempre a provocare la sindrome metabolica, ovvero la concomitanza di ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia (che può facilmente degenerare in diabete di tipo II), e quindi un forte rischio di infarto ed ictus. Indicativamente lo stato di sovrappeso è grave quando la circonferenza della vita supera il 55% della statura negli uomini o il 50% nelle donne; un giro vita superiore al 60% della propria statura è già una condizione sufficiente per definire l'obesità.

IpometabolismoModifica

Questa causa riguarda gli individui che hanno superato i 30 anni di età ed in particolare quelli oltre i 50. In giovane età il metabolismo basale è naturalmente superiore e l'organismo, anche da fermo, brucia più calorie. Dopo i 30 inizia lentamente ad abbassarsi, per poi scendere ulteriormente dopo i 50-55 anni. Se nel tempo si mantiene costante l'attività fisica, si avrà comunque un aumento di peso, ma contenuto; siccome però generalmente con il tempo si riduce l'attività fisica svolta questo, unito alla diminuzione naturale del metabolismo basale dovuto alla perdita di massa magra, fa calare drasticamente il metabolismo totale: di conseguenza lo stesso tipo di alimentazione che a 20 o 30 anni ci manteneva in peso forma, con l'avanzare dell'età farà andare sempre più in sovrappeso, mentre il dimagrimento risulterà sempre più difficile, nonostante i tentativi di cambiare stile di vita.

Altri fattoriModifica

Altri fattori che possono contribuire al sovrappeso consistono:

Forme del sovrappesoModifica

Si distinguono tre tipologie differenti di sovrappeso, che ovviamente sono applicabili anche in caso di obesità.

  • Ginoide: tipico delle donne (forma "a pera"), con accumulo di grassi nella parte inferiore del corpo (fianchi, cosce e natiche) , dovuto a uno scarso consumo energetico o a ripetute diete sbagliate. In questa situazione prevale il sistema nervoso parasimpatico che rallenta il metabolismo e lascia bruciare pochi grassi. Questa forma è associata ad un cuore molto sano e protetto, per la forte produzione di ormoni estrogeni, e a valori ematici generalmente nella norma, ma può creare complicanze come vene varicose o artrosi con l'avanzare dell'età. Le donne in sovrappeso ginoide trovano una certa difficoltà a dimagrire, soprattutto nei punti più critici.
  • Androide: tipico degli uomini (forma "a mela") o talvolta delle donne dopo la menopausa, con accumulo nella parte superiore del corpo (spalle larghe, torace pieno e addome gonfio), dovuto a una eccessiva produzione di grassi (dieta molto ricca in grassi e carboidrati) o a fame nervosa e stress, che aumentano la produzione di cortisolo. Il cortisolo in eccesso prodotto nelle ghiandole surrenali, alza la glicemia che stimola l'insulina, ormone lipogenetico. Questa forma è associata alla già citata sindrome metabolica, quindi ad un aumentato rischio cardiovascolare; tuttavia i soggetti in sovrappeso androide, soprattutto se giovani, dimagriscono abbastanza facilmente con l'attività fisica ed una dieta controllata, incontrando meno difficoltà rispetto ai soggetti in sovrappeso ginoide poiché, rispetto a questi ultimi, gli androidi producono più testosterone ed hanno quindi un maggiore metabolismo basale.
  • Misto o intermedio : caratteristico in egual misura sia degli uomini che delle donne (forma "ad armadio") con una distribuzione uniforme della massa grassa in tutto il corpo tra pancia, fianchi, spalle, cosce, braccia, collo, viso e schiena, mentre rimangono un po' più asciutte le gambe. Questa tipologia ha un rischio cardiovascolare normale (né maggiore né minore degli individui normopeso), e non presenta complicanze particolari, oltre ad essere esteticamente non sgradevole, in quanto le proporzioni corporee restano armoniche ed il grasso si mischia bene con la muscolatura; proprio per questo fatto, però, il sovrappeso in questo caso non viene notato più di tanto, ed i soggetti in questione tendono ad accorgersi dei loro chili in eccesso soltanto quando questi sono ormai abbondanti! Da notare, poi, che con l'avanzare dell'età questa forma fisica tende a peggiorare, infatti a partire dai 40 anni, spesso muta lentamente verso una forma androide o, più raramente e solo per le donne, in una forma ginoide.

ValutazioneModifica

Per stabilire la forma del proprio sovrappeso, oltre ad andare ad occhio, esiste un metodo pratico, ovvero la misura del rapporto tra il giro-vita nel punto più stretto (intorno all'ombelico) e la circonferenza dei fianchi nel punto più largo del bacino. Tale rapporto è definito WHR (dall'inglese Waist to Hips Ratio) e rappresenta un dato molto importante; infatti se la sola valutazione del BMI è riduttiva e approssimativa, il WHR, unito alla percentuale di massa grassa svela l'esatta situazione del sovrappeso (o anche dell'obesità). Il suo valore è un numero puro che varia generalmente tra 0,70 ed 1,00 ma può anche uscire da questi limiti sia per eccesso che per difetto. Un valore più basso indica una forma fisica più a pera (ginoide), mentre salendo si passa per una omogenea (mista), fino ad arrivare alla forma a mela (androide). La classificazione varia tuttavia da uomo a donna, restando però invariato il fatto che i valori considerati alti, sono quelli che indicano un maggiore rischio cardiovascolare. Da questa analisi, si può infine evincere come la distinzione delle 3 forme di sovrappeso non è netta, ma molto graduale.

UOMO: si considera basso un WHR uguale o inferiore a 0,85; medio da 0,86 a 0,94; alto da 0,95 a 0,99 (pancia sporgente); altissimo se uguale o superiore ad 1 (pancia estremamente sporgente).

DONNA: si considera basso un WHR uguale o inferiore a 0,77 (fianchi molto più larghi della vita); medio da 0,78 a 0,84; alto da 0,85 a 0,89; altissimo se uguale o superiore a 0,90 (pancia sporgente).

Il WHR inoltre, a prescindere dal peso corporeo esatto di un individuo, è il parametro che meglio di tutti dice se esso è realmente in peso forma oppure no. Un soggetto normopeso, dovrebbe avere sempre un WHR basso o al massimo medio; se questo valore risulta alto, ci troviamo di fronte ad un caso di falsa magrezza (soggetto all'apparenza esile, ma con pancia abbondante) ed il rischio cardiovascolare associato è esattamente identico a quello di individui sovrappeso con lo stesso WHR. Quando poi il valore di questo parametro risulta altissimo (superiore ad 1 nell'uomo e a 0,9 nella donna), il soggetto in questione, qualsiasi sia il suo peso corporeo (normopeso, sovrappeso o obeso che sia) si trova in una condizione di obesità addominale, con un estremo rischio cardiovascolare associato. Il rapporto vita-fianchi tende anche ad aumentare con l'età, perciò è opportuno da giovani mantenerlo basso o comunque sul limite inferiore dei valori medi. Per le donne, un WHR moderatamente basso (tra 0,75 e 0,78) si associa ad un'ottima fertilità.

TrattamentiModifica

 
Anche gli animali possono soffrire di obesità. Questo cane da pastore tedesco è chiaramente in sovrappeso.

Un gran numero di persone adottano un qualche trattamento per ridurre il loro peso, solitamente con l'intenzione di migliorare la loro salute e il loro stile di vita o per motivi estetici. Un trattamento generalmente raccomandato è l'adozione di una dieta modificata e controllata e un aumento dell'esercizio fisico. Per coloro che sono obesi piuttosto che in sovrappeso, sono a volte usate terapie più intense, come l'uso dei dimagranti.

Recenti ricerche indicano che la spezia curcuma longa può aiutare a ridurre i grassi senza cambiamenti alla dieta. I risultati sono basati al momento su studi con i gatti, ma i ricercatori hanno intenzione di tentare studi su esseri umani.[11]

Altri studi suggeriscono che la sola riduzione di calorie (dieta) può avere effetti a breve termine, ma non porta ad una perdita di peso a lungo termine, anzi può risultare in un riacquisto del peso perso e a lungo termine anche di più. Per questi motivi è generalmente raccomandato che le diete dimagranti non siano prese in considerazione da sole ma in combinazione con un aumentato esercizio fisico e un piano a lungo termine di gestione del proprio peso corporeo.

I benefici della perdita di peso sono spesso non molto chiari. Mentre è generalmente accettato che la perdita di peso in pazienti obesi riduce significativamente i rischi per la salute e migliora la qualità della vita, ci sono evidenze che per pazienti solamente in sovrappeso, gli effetti sulla salute dei tentativi di perdere peso possono essere più dannosi che rimanere semplicemente in sovrappeso.[12] In più, per qualsiasi individuo, il perdere e prendere peso ripetutamente (il cosiddetto effetto yo-yo), è ritenuto particolarmente dannoso e può essere la causa di altri problemi per la salute. Questo a causa della perdita più di muscoli che di grasso.

NoteModifica

  1. ^ Obesity and overweight, World Health Organization, 2003. URL consultato il 27 aprile 2009.
  2. ^ Obesity: preventing and managing the global epidemic. Report of a WHO convention, Geneva, World Health Organization, 1999, PMID 11234459. URL consultato il 27 aprile 2009.
  3. ^ Clinical Guidelines on the Identification, Evaluation, and Treatment of Overweight and Obesity in Adults: The Evidence Report. (PDF), National Institutes of Health, settembre 1998. URL consultato il 27 aprile 2009.
  4. ^ Dympna Gallagher, Steven B. Heymsfield, Moonseong last3=Heo, Susan A. Jebb e Yoichi Sakamoto, Healthy percentage body fat ranges: an approach for developing guidelines based on body mass index, in American Journal of Clinical Nutrition, vol. 72, nº 3, 1º settembre 2000, pp. 694–701, PMID 10966886.
  5. ^ Kenneth F. Adams, Arthur Schatzkin, Tamara B. Harris, Victor Kipnis, Traci Mouw, Rachel Ballard-Barbash, Albert Hollenbeck, Michael F., Overweight, Obesity, and Mortality in a Large Prospective Cohort of Persons 50 to 71 Years Old, in NEJM, vol. 355, nº 8, 2006, pp. 763–788, DOI:10.1056/NEJMoa055643.
  6. ^ A. Peeters, Barendregt J. J., Willekens F., Mackenbach J. P., Al Mamun A., Bonneux L., Obesity in adulthood and its consequences for life expectancy: a life-table analysis, in Ann. Intern. Med., vol. 138, nº 1, gennaio 2003, pp. 24–32.
  7. ^ Katherine M. Flegal, Barry I. Graubard, David F. Williamson, Mitchell H. Gail, Excess Deaths Associated With Underweight, Overweight, and Obesity, in JAMA, vol. 293, nº 15, 2005, pp. 1861–1867, DOI:10.1001/jama.293.15.1861.
  8. ^ Gina Kolata, Causes of Death Are Linked to a Person’s Weight, New York Times, 7 novembre 2007. URL consultato il 27 aprile 2009. (necessaria registrazione gratuita)
  9. ^ Christopher Wanjek, Scientists Agree: Obesity Causes Cancer, LiveScience, 19 febbraio 2008. URL consultato il 27 aprile 2009.
  10. ^ Kirschenbaum, Daniel S. "Effect of Obesity or Being Overweight on Self-Esteem." My Overweight Child. (2006). < Copia archiviata, myoverweightchild.com. URL consultato il 20 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2009).> Ultimo accesso: 2009-05-20.
  11. ^ Benefits of Compound in Turmeric Spice Studied / May 21, 2009 / News from the USDA Agricultural Research Service
  12. ^ T. I. Sørensen, Rissanen A., Korkeila M., Kaprio J., Intention to Lose Weight, Weight Changes, and 18-y Mortality in Overweight Individuals without Co-Morbidities, in PLoS, vol. 2, nº 6, 2005, pp. e171, DOI:10.1371/journal.pmed.0020171, PMID 15971946.

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